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Sviluppato da Tri-Crescendo e prodotto da Namco Bandai Partners, Eternal Sonata è un gioco di ruolo uscito il 19 ottobre 2007 per Xbox 360 · Pegi 12+

·

"Un ottimo gioco il titolo di TriCrescendo, non lunghissimo (circa 25-30 ore) ma indubbiamente piacevole da giocare. Abbastanza tradizionale da molti punti di vista aggiunge alcune interessanti innovazioni al sistema di combattimento che potrebbero piacere particolarmente anche ai puristi del genere anche se fondamentalmente è troppo semplice. La vera forza di questo titolo è nella grafica, nell'atmosfera, nella storia, nella musica, nelle riflessioni, nella parte "da anime", aspetti che lo rendono un piccolo gioiello. Riteniamo che un gioco possa brillare anche e soprattutto per la sua atmosfera. Forse Eternal Sonata non verrà mai annoverato tra i capolavori del genere, ma il suo fascino va al di là del semplice inquadramento in un genere. Sarebbe veramente un peccato farselo sfuggire." da videogame.it

8.6

Recensioni

16 utenti

Pazzo

Pazzo ha pubblicato un video riguardante Eternal Sonata per Xbox 360

Mi manca

Leap The Precipice - Eternal Sonata Music Extended

Eternal Sonata music that has been extended to play for at least 15.5 minutes. Composer(s): Motoi Sakuraba Arranger(s): Motoi Sakuraba This video was uploaded from http://www.smash..

Pazzo

Pazzo ha pubblicato un video riguardante Eternal Sonata per Xbox 360

Ecco cosa mi ricordava la ending di Dark Souls II, più che i Tales of... ma vabbè, sempre di Sakuraba si parla <3

White Mirror - Eternal Sonata Music Extended

Eternal Sonata music that has been extended to play for at least 15.5 minutes. Composer(s): Motoi Sakuraba Arranger(s): Motoi Sakuraba This video was uploaded from http://www.smash..

Akino

Akino ha scritto una recensione su Eternal Sonata

Cover Eternal Sonata per Xbox 360

Questo gioco è una poesia continua, narra le vicende del compositore polacco Chopin in fin di vita che si ritrova a vivere un sogno in cui chi è destinato a morire sarà in grado di usare la magia.
Il gameplay è una caratteristica che mi è piaciuta molto, un misto tra gioco di ruolo a turni e in tempo reale in cui potremo utilizzare attacchi speciali differenti a seconda di se ci troviamo in una zona illuminata o buia, cosi come anche i nemici potranno arrivare anche a cambiare totalmente il loro aspetto a seconda di dove si trovano.
L'unica critica negativa che devo menzionare è l'eccessiva facilità del gioco, per il resto è un gioco che tutti gli amanti del genere dovrebbero provare.

Edheldae

Edheldae ha scritto una recensione su Eternal Sonata

Cover Eternal Sonata per Xbox 360

Bellissimo. Delicato, poetico, colorato, origninale e con le musiche di Chopen. Una piccola perla nell'ambito dei jrpg, assolutamente da recuperare e giocare da tutti gli amanti del genere.

Myggdrasil

Myggdrasil ha scritto una recensione su Eternal Sonata

Cover Eternal Sonata per Xbox 360

Purtroppo prestai questo gioco ad un amico, in cambio di Fable 2, e non è mai più tornato indietro.
Peccato, visto che si trattava di un prodotto davvero valido.
Eternal Sonata è sostanzialmente un jrpg che non introduce nulla di assolutamente innovativo all'interno del genere, ma che riprende le meccaniche classiche e le ripropone con ottimi risultati.
La trama è forse l'aspetto peculiare del prodotto.
Tutto è ambientato... Nella testa di Chopin. Si, Chopin, quello delle suonerie (sob).
Il compositore polacco muore, e mentre muore sogna di essere in un mondo fatto di musica.
La sua storia s'intreccierà a quella di Polka e del ragazzino coi capelli grigi di cui non ricordo il nome perché ci giocai davvero tanti anni fa.
Oltre a loro, ovviamente, ci saranno altri comprimari più o meno interessanti.
Non so darvi un giudizio sulla trama, dal momento che non ho molte memorie, ormai. Però ricordo di essere rimasto colpito, emozionato e scosso dagli eventi, e dal finale, prevedibile, ma toccante.
I personaggi, se non ricordo male, seguono i classici stilemi delle opere giapposoide, e sebbene i toni siano spesso drammatici, non mancano i siparietti comici.
La grafica, che di solito è un aspetto che lascio alla fine delle recensioni, qui merita di essere approfondita.
Se siete fan di Queiduesulserver, forse farete la faccia storta, siccome non ci sono texture iper realistiche, 60 fps e bla bla bla; il cel shading di Eternal Sonata, tuttavia, tratteggia delle ambientazioni coloratissime, brillanti di vita propria, tutte molto diversificate, per quanto rammenti, e sempre coerenti con il mondo di gioco. Se avete un cuore, vi emozionerete.
Anche l'accompagnamento musicale è ottimo, ma qui dovremmo dire "E per forza", visto che chi conosce Chopin sa di quali meraviglie è stato capace. I suoi brani, infatti, verranno spesso utilizzati nel gioco (ci saranno anche alcuni momenti didascalici sulla vita del musicista: magari è la volta buona che qualche ragazzino si appassioni seriamente alla musica che conta, e passi da Giovanni Allevi a qualche cosa di ben più sostanzioso. Si scherza, eh, non si sa mai...).
Ora, però, veniamo al gameplay. Personalmente, per quanto riguarda sviluppo dei personaggi ed equipment, credo che non ci sia molto da dire. I pg salgono di livello, acquistano abilità, equipaggiano armi più forti. Forse c'era qualche altra cosa, anzi, sicuramente c'è, ma, come ho detto, non ricordo tantissimo. In sostanza, però, rientriamo nella tradizione del genere jrpg.
L'aspetto più interessante rimane il combat system.
Gli incontri, tanto per cominciare, non saranno casuali: avremo la possibilità di individuare i nemici da lontano. Entrando in contatto con loro, si avvierà una schermata di caricamento, e ci ritroveremo all'interno del campo di battaglia.
Il combattimento verrà scandito dai turni, come avviene in tanti altri giochi, ma i personaggi potranno muoversi, previo consumo di una barra delle azioni.
Ogni azione svuoterà la suddetta barra, per cui dovremo calcolare bene ogni mossa, tenendo anche conto che alcuni nemici saranno più vulnerabili all'ombra, o alla luce.
Chiaramente potremo usare oggetti, magie, abilità e tutto ciò che il gioco ci mette a disposizione. Tutto è molto divertente.
Una cosa che non ho sopportato, o meglio, che non sopporterei oggi, visto che non ho più molto tempo da dedicare ai videogiochi, è la necessità di livellare. Io odio quando bisogna interrompere la trama per far salire di livello i personaggi, ma mi rendo conto che è una caratteristica peculiare di questo tipo di produzioni.
E' più che altro una critica personale. Avevo preferito la soluzione utilizzata da Lost Odyssey, ma tant'è.
Ad ogni modo, "allenando" (passatemi questo termine di pokèmoniana memoria) i vari Chopin, Polka e ragazzini grigiocriniti, non avremo troppi problemi ad arrivare in fondo alla splendida trama.
In definitiva, se siete appassionati di jrpg, probabilmente lo avete già provato. Se non lo siete, come me, del resto, provatelo. Magari vi sorprende.

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