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Sviluppato da MistWalker e prodotto da Microsoft, Lost Odyssey è un gioco di ruolo uscito il 29 febbraio 2008 per Xbox 360.

"Lost Odyssey si dimostra un ottimo titolo, ma purtroppo non il capolavoro assoluto che tutti ci aspettavamo. Nonostante le interessanti novità legate alle fasi di combattimento, come ad esempio l'anello rivelatore, il gameplay non propone, infatti, nulla di realmente innovativo che possa portare una ventata di freschezza alla categoria. Le numerose battaglie casuali, penalizzate anche da caricamenti troppo prolungati, spezzano inoltre il ritmo di gioco in maniera marcata, e questo, per tutti coloro che non fossero davvero appassionati di RPG, potrebbe rappresentare un problema tutt'altro che trascurabile." da Spaziogames.it

9

Recensioni

36 utenti

Lagomorph

Lagomorph ha pubblicato un'immagine nell'album Roba bella e Roba buona riguardante Lost Odyssey

E da oggi sono anch'io un po' boxaro :D

Costo totale di console + giochi = 92€
Solito Gamestop ladro.

Myggdrasil

Myggdrasil ha scritto una recensione su Lost Odyssey

Cover Lost Odyssey per Xbox 360

Final-Fantasy-XIII-quello-vero

Oh, che soddisfazione. Lost Odyssey è un altro di quei giochi che avevo da un sacco di tempo, più o meno da quando è uscito, ma che sono riuscito a terminare solo ora, a distanza di quasi dieci anni dall'uscita (oldness intensifies).
Credo che siamo di fronte ad uno di quei casi, rarissimi, in cui un gioco AAA dalla qualità molto alta non ottiene il successo che si merita.
All'epoca la Microsoft si faceva davvero il mazzo per portare sulla sua console delle esclusive che potessero fare gola sul mercato giapponese. Ci provò prima con Blue Dragon (titolo che devo ancora recuperare), e dopo con Tales of Vesperia (che, però, sarebbe approdato anche su PlayStation 3 a distanza di qualche tempo - io l'ho recuperato solo di recente e non so quando avrò tempo per cominciarlo!), anche se ci sono tanti altri esempi da menzionare (devo completare il mio apprendistato in ambito di Jrpg). Come sono andate le cose, però, lo sappiamo tutti, e a volte mi domando di chi sia stata davvero la colpa.
Tuttavia, tornando a noi, attorno al titolo di Mistwalker si è creata un'aura quasi direi di sacralità, come accade per tutte le cose in qualche modo speciali. Lost Odyssey è davvero un'odissea perduta, un gioco di culto, capace di stregare chiunque l'abbia provato. Non perfetto, forse nemmeno ascrivibile al rango dei capolavori senza tempo, ma capace di toccare le corde giuste di chiunque apprezzi le belle storie.
La sceneggiatura di Sakaguchi, a questo giro, si presenta diversa dal solito, almeno nelle premesse. Il protagonista, Kaim Argonar, è un mercenario immortale alla ricerca dei propri ricordi perduti, che si ritroverà ben presto coinvolto in un intrigo politico ordito dal villain di turno, tale Lord Gongora (sarà imparentato con lo scrittore spagnolo? asd), membro del consiglio del regno di Uhra.
Il mondo di Lost Odyssey è sconvolto da una rivoluzione industriale fondata sulla magia, la quale, inaspettatamente, si è rivelata agli esseri umani e ha permesso loro di migliorare le loro condizioni di vita. Tuttavia, tutto questo ha causato anche diversi problemi, come mutazioni climatiche (mi ricorda qualcosa...), comparsa di orribili mostri e... Ah, la guerra. I regni di Uhra, Gohtza e Numara, perennemente in corsa agli armamenti, sembrano riecheggiare le potenze mondiali nei due conflitti che hanno segnato il nostro mondo all'inizio del secolo scorso. Lost Odyssey, del resto, si apre con un incidente magico dalle proporzioni tragiche che riporta subito alla mente l'ombra di Hiroshima e Nagasaki.
Kaim, unico sopravvissuto al disastro, in quanto immortale, verrà inviato dal consiglio di Uhra ad indagare sul Grand Staff, un congegno magico costruito dal parente dello scrittore spagnolo, e lì... Beh, non vi posso fare tutto il riassunto (anche perché il gioco dura più di cinquanta ore solo per la trama principale, sticazzi). Il punto è che, viaggiando assieme ad altri comprimari ed inoltrandoci nelle vicende, inizieremo a capire che per Kaim, e per gli altri immortali come lui, la vita è stata piena di sofferenza. Non si tratterà solo di salvare il mondo, ma anche di recuperare quell'umanità che loro, forse, non hanno mai avuto.
I membri del party ricalcano abbastanza pedissequamente gli stilemi dei Jrpg, ma lo fanno con una certa grazia. A me sono piaciuti molto Jansen, il classico burlone largo di battute, che dimostrerà, però, di avere un cuore tenero, e Tolten, di cui non posso parlare molto, ma che sarà capace di superare la sua inettitudine e di avere qualcosa da dire. C'è spazio anche per dei bambini, Mack e Cooke, i quali non mi hanno convinto troppo a causa di una certa ostentazione della loro infantilità, per quanto siano comunque protagonisti di alcuni momenti molto (molto!) toccanti.
Ci saranno poi altri tre immortali: Seth, che si unisce quasi subito a noi, Sarah, di cui non parlo, e Ming, di cui non parlo parimenti.
C'è anche un altro personaggio, ma non voglio fare spoiler (tanto io stesso me lo sono spoilerato leggendo il booklet -.-).
Nessuno di loro sarà proprio originale, ma quello che conta è che l'alchimia funziona e, arrivati alla fine, ci saremo affezionati a tutti loro.
La trama di Lost Odyssey non propone niente che non si sia mai visto, ma Sakaguchi sembrava particolarmente ispirato mentre la scriveva. Ci sono forse alcuni buchi qui e lì (ad esempio nessuna sembra riconoscere il vecchio re, nonostante ci sia anche una specie di tv che trasmette le immagini al mondo intero... E no, non ho sbagliato gioco), ma che importa? E' riuscito a riprendere in pieno lo spirito dei vecchi Final Fantasy ed a trasporlo su una console (all'epoca) di nuova generazione. Guarda come si fa, Square Enix.
A parte questo, Lost Odyssey è molto convincente anche da giocare, forse perché, come per il comparto narrativo, non inventa nulla.
Insomma, c'è il classico sistema a livelli di esperienza, con le relative abilità da imparare, un sistema di anelli che ci permette di potenziare i nostri attacchi premendo e rilasciando al momento giusto uno dei grilletti, i combattimenti a turni (mai invadenti, perdio! Mai! Per la prima volta da quando sono nato non ho avuto quella spiacevole sensazione che si prova in tutti i Jrpg con incontri casuali)...
E c'è anche molta esplorazione. Città da esplorare, persone con cui parlare, quest secondarie, dungeon spesso intricati (a volte, però, è colpa delle inquadrature fisse).
E la colonna sonora? Il compositore è un certo Nobuo Uematsu, non so se avete presente. Quello che faceva:
"Estuans interius
ira vehementi
Estuans interius
ira vehementi
Sephiroth
Sephiroth!"
Chiaro, no? Eh, è lui. Il tema principale di Lost Odyssey è così carico di pathos, una cosa come ne ho ascoltate pochissime volte in un videogioco, ai livelli dei migliori Final Fantasy.
E vogliamo parlare dei Mille anni di sogni? Si tratta di alcune novelle dalla lunghezza variabile che potremo trovare girovagando per il mondo. Kaim, osservando qualche scena spesso insignificante per le strade di una città, si ricorderà un pezzo del suo passato. Il gioco si interrompe e lasciano il passo questi racconti multimediali, in cui letteratura, musica ed arti visive si mescolano per colpirci proprio nello stomaco. Come un pugno. Credetemi, io non piango mai, ma Lost Odyssey mi ha fatto scorrere una lacrima sulle ciglia (non più giù e non più di una, perché sono molto insensibile).
Ecco, fermarsi per leggere è una delle più belle idee di game design che abbia mai visto. Se, poi, la qualità è quella qui proposta, beh...
Ci sono dei difetti? Si. Ad esempio il doppiaggio in italiano mediocre. Si potrà cambiare doppiaggio e selezionare quello giapponese o inglese, ma spesso ci saranno personaggi che parleranno contemporaneamente, ma non due sottotitoli diversi, per cui ci perderemo sempre qualcosa (o dovremo sorbirci quelle orribili voci caricaturali :S).
Oppure la mappa del mondo: sembra che sia lì quasi per ricordare a tutti che "ehi, guardate, ho una mappa del mondo esplorabile, proprio come nei Jrpg degli anni '90, guardate quanto sono old school, ci sono anche diversi tipi di mezzi di trasporto", ma, in fin dei conti, non ci passeremo sopra molto tempo.
Oppure le taverne: a che mi serve dormire in una taverna pagando se mi basta andare nella mappa del mondo per riavere tutti i PM e i PS?
Per non parlare del problema peggiore: l'art direction.
Intendiamoci, le ambientazioni sono bellissime, a metà fra fantasy e steampunk, ma i personaggi...
Enzo Miccio e Carla Gozzi avrebbero qualcosa da ridire sul loro abbigliamento (i pantaloni di Gongora? Ma stiamo scherzando? rotfl)
E anche il comparto tecnico non è invecchiato benissimo. La base è l'Unreal Engine 3.0, all'epoca il massimo, ma qui sfruttato malino (erano gli anni in cui accadde il casino di Too Human, non so se ricordate...). Ci sono cali di frame rate e alcune texture in bassa risoluzione, cose così.
Infine, per quanto la trama sia valida e spesso commovente, ci sono alcuni momenti di stanca, alcuni personaggi che potevano essere approfonditi meglio, ma niente di catastrofico.
Sinceramente, non sono dei difetti così grossi. Lost Odyssey, lo ripeto, può essere un capolavoro soggettivo, non oggettivo. I suoi difetti li ha, eppure tutti (o quasi) quelli che l'hanno provato, me incluso, ne sono rimasti stregati. Forse perché, in fondo, riprende l'eredità di Final Fantasy molto più di quanto non l'abbiano fatto i capitoli successivi al XII (prima o poi, dopo averci giocato, dirò la mia anche sul XV), o forse perché è semplicemente genuino.
Ma allora, se il gioco è tanto bello, perché non ha venduto quanto si meritava?
Forse è uscito sulla console sbagliata, ma non ne sono convinto. Le recensioni dell'epoca non erano entusiastiche. E avevano ragione. Da recensori, hanno evidenziato i difetti del titolo e la media del titolo è "solo" 8. Bene, forse 8 non basta, ai giocatori di oggi. Forse è il solito discorso del "O è un capolavoro o è una merda!!!11!!!11". Mi sono stancato anche io di dirlo.
Magari, semplicemente, i giappo non avevano voglia di comprare una 360, e gli occidentali erano troppo occidentali per un Jrpg, genere che cominciava in quegli anni la sua parabola discendente. Boh, su Ludomedia sono uno di quelli che ne capisce di meno di videogiochi. Fate voi.
Il gioco si merita 9? No. Gli metto 9 lo stesso? Si.
E' una perla dimenticata, una cosa che mi fa sentire speciale. E' come il piatto della nonna: non è sofisticato, ma l'ha fatto tua nonna, lei sa come farlo. E poi, è pur sempre un Final Fantasy.

9

Voto assegnato da Myggdrasil
Media utenti: 9 · Recensioni della critica: 8.6

Myggdrasil

Myggdrasil ha pubblicato un'immagine nell'album Screenshot casuali riguardante Lost Odyssey

Comunque c'è un limite al kitsch, ma gli sviluppatori di Lost Odyssey l'hanno superato ampiamente. Sul serio, questo gioco è molto bello, ma come si fa a prendere seriamente uno conciato così? rotfl
Senza parlare di Gongora, poi, che sembra uno di quelli un po' birichini col sorrisetto sulle labbra, come fai a non ridere quando lo vedi xd

Ace

Ace ha scritto una recensione su Lost Odyssey

Cover Lost Odyssey per Xbox 360

Non sono un particolare amante dei J-Rpg ma fin dal primo momento Lost Odissey mi ha catturato e ho deciso di portarlo al termine, una bella storia belle boss fight e una stupenda colonna sonora mi hanno confermato che la mia è stata una buona decisione sisi, le uniche pecche a mio avviso i grandi picchi di difficoltà in alcuni scontri e i troppi scontri casuali che spezzano troppo la fase esplorativa ma forse questa è una cosa soggettiva dato che non sono abituato a questo tipo di giochi, grazie a Microsoft che ha regalato e mi ha fatto scoprire questo fantastico titolo.

Akiba Gamers

Lost Odyssey: disponibile gratuitamente su Xbox Store

Larry “Major Nelson” Hyrb annuncia che da oggi fino al 31 dicembre sarà possibile scaricare gratuitamente dall'Xbox Store lo splendido Lost Odyssey, titolo Xbox 360 sviluppato da MISTWALKER da poco en .. · Leggi tutto l'articolo

Pick a Quest - RPG Community

Pick a Quest - RPG Community ha pubblicato un'immagine nell'album Lost Odyssey riguardante Lost Odyssey

In occasione dell'arrivo della retrocompatibilità di #LostOdyssey su XBOX ONE, i suddetto gioco sarà disponibile gratuitamente per il download fino al 31 Dicembre (sia per 360 che per ONE).
Se possedete una di queste due console e ancora non lo avete recuperato, è il momento perfetto per farlo!
- Laxy

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