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Cover Spec Ops: The Line

Sviluppato da Yager Development e prodotto da 2K Games, Spec Ops: The Line è uno sparatutto in 3a persona uscito il 29 giugno 2012 per Xbox 360 · Pegi 18+

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Spec Ops: The Line è uno sparatutto bellico ambientato in un futuro prossimo nella città di Dubai. "Il parco giochi più elitario del mondo" è stato vittima di una serie di cataclismatiche tempeste di sabbia. Nel ruolo del Capitano Martin Walker, i giocatori viaggeranno attraverso bellissimi ed al tempo stesso tragici luoghi in questo avvincente sparatutto in terza persona pieno di indicibili situazioni. Spec Ops: The Line porterà una narrazione avvincente all'interno di uno sparatutto militare, mentre i giocatori lotteranno attraverso Dubai alla ricerca del Colonnello John Konrad e del suo battaglione disperso, il “Dannato 33esimo”.

8.4

Recensioni

22 utenti

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22 recensioni degli utenti

Leonerd

Leonerd ha scritto una recensione su Spec Ops: The Line

Cover Spec Ops: The Line per Xbox 360

Curioso. Sto scrivendo questa recensione il 4 luglio. Curioso perché questo titolo è un asprissima critica ai valori militari e patriottici americani che proprio in data odierna vengono festeggiati nel paese a stelle e strisce.
Nonostante i problemi di gameplay, il gioco riesce infatti a mostrare la crudeltà che si cela dietro la guerra, fin troppe volte resa spettacolare nel mondo dell'intrattenimento (soprattutto quello videoludico).
La scene impressionanti ( non nel senso buono) sono davvero tante e sempre più struggenti.
Penso che la scena del fosforo bianco non la dimenticherò mai, per non parlare del finale.
Su un opera del genere eviterò di parlare di gameplay e grafica, ma voglio fare un piccolo plauso al doppiaggio italiano.
E infine, come perla finale, la storia del cecchino nella pagina iniziale: un storia nella storia davvero toccante, che con poche immagini mi ha colpito non poco.
Purtroppo Spec Ops: The Line non ha avuto il successo che meritava, rimanendo così in un angolo e restando fuori dagli occhi del grande pubblico. Un po' come la crudeltà della guerra nascosta da spettacolarità e finzione. Curioso.

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