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Xehanort89 ha scritto una recensione su Final Fantasy XV

Cover Final Fantasy XV per PS4

Dopo 106 ore di gioco posso dire di aver finalmente terminato l'ultima fantasia finale di casa Square e di potermi ritenere soddisfatto di ciò che ho giocato.
Final Fantasy XV è un lunghissimo viaggio attraverso il mondo di Eos (sebbene la sua lunghezza dipenda molto da quanto ogni giocatore si dedichi anche al completamento delle missioni secondarie) intrapreso da quattro amici per raggiungere la città di Altissia dove si svolgeranno le nozze tra il principe Noctis e la sciamana Lunafreya, al fine di porre fine agli screzi tra i due imperi di Lucis e di Niflehim.
Graficamente, Final Fantasy XV è probabilmente il più bello ed impressionante da vedere, ma molto è anche dovuto alle console su cui gira e alla realtà grafica che sfrutta la generazione attuale. Certo, che la Square abbia sempre realizzato i suoi giochi con grafiche ottime e sempre a passo con i tempi non è una novità, ma c'è da notare che in questo episodio a tratti si ha l'impressione di un certo copia e incolla, nonché una probabile mancata rifinitura riguardo diversi personaggi sullo sfondo: Lastellium, per esempio, per quanto viva e bella, è comunque abitata a tratti da PNG un po' troppo rigidi nei movimenti e bruttini da vedere, quasi fossero giunti qui da una PS3; e di certo questo non è un caso. Si sa infatti che la quindicesima fantasia finale nasce come spin-off del tredicesimo capitolo e che il suo nome per anni è stato Final Fantasy Versus XIII, ed ovviamente il suo sviluppo è stato in parte iniziato proprio sulle console della generazione precedente. Ciò però non toglie il miracolo che è stato fatto nel suo recupero e nella sua conversione "finale" xd.
Girare per le vastità di Eos a piedi, o in groppa ad un Chocobo o a bordo della bellissima Regalia, passando attraverso foreste, vulcani, spiagge, superstrade, caverne o città fedelmente riprodotte (Altissia è una Venezia bellissima) è un passatempo appagabile e uno spettacolo per le pupille.
E se la grafica rapisce nella sua realizzazione lasciandoci immergere in Eos, il gameplay strega. Un cambio di rotta forse era atteso da tempo all'interno della serie. Da sempre la Square ha cercato di rinnovare di volta in volta le modalità di gioco della sua opera magna, cercando di trovare sempre più nuovi spunti senza mai intaccare il classicismo dei JRPG, e questa volta lo ha fatto dando al videogioco un approccio molto più action. Nonostante l'azione diventi una costante essenziale dell'avventura, gli elementi RPG però rimangono ancora ben presenti: l'utilizzo per esempio degli oggetti porrà in pausa lo scontro e ci lascerà scegliere liberamente quello più consono alla situazione, cosa che per esempio non accade in giochi come Kingdom Hearts, in cui tutto è più frenetico. Inoltre potremmo scegliere le armi da utilizzare anche sul campo di battaglia (fino a un massimo di quattro), scegliendo quelle più adatte al combattimento favorendo così anche una variante strategica.
Per la prima volta invece controlleremo solo un personaggio, anche se potremmo equipaggiare gli altri tre come vogliamo e chiedergli di aiutarci durante gli scontri, e le invocazioni, per quanto spettacolari come al solito, non potranno essere sfruttate a nostro piacimento, ma bensì solo quando ci verrà suggerito dal gioco stesso, il quale seguirà però delle variabili ben precise (il Leviatano per esempio potrà apparire solo accanto a specchi d'acqua) che dovremo subire e rispettare. Questo però non toglie spettacolarità al gioco o al gameplay stesso che risulterà comunque coinvolgente, divertente come pochi e in grado di dare vita a combattimenti davvero belli da vedere. In più a fare da contorno ad un gameplay ben collaudato e solido, ci sono le missioni secondarie (che sono un pò la vera anima del gioco), che siano di caccia o d'altro, che prolungano di molto l'avventura e a volte aggiungono anche differenti sfumatore alla trama centrale che, anche se molti hanno definito frammentata e confusionaria, io ho trovato lineare e di facile comprensione, e anche a tratti emotiva. Forse doveva essere solo narrata meglio.
La OST è anche lei qualcosa di sublime. Azzeccata in ogni scena, simpatica quando serve ed emozionante nei momenti giusti; ricercata e magistralmente diretta, una nota di merito va a "Stand by me" riarrangiata sulle note del classico tema della serie e ricantata da "Florence + the Machines" usata all'inizio che regala anche qualche brivido emotivo. Personalmente era dai tempi di Final Fantasy X che non sentivo una colonna sonora così bella!
In conclusione questa quindicesima fatica di casa Square è un qualcosa di nuovo, una ventata di aria fresca per la serie, che tende a svecchiare e a preservare, un gioiellino che va giocato o al quale per lo meno va data un'occasione, lasciandovi catturare e immergendovi in questo fantastico mondo. Un nuovo punto di partenza, l'inizio di una nuova serie che se comincia così, ha solo da guadagnare e migliorare. Secondo il mio modesto parere (e forse magari sono anche un pò di parte), uno dei migliori capitoli della saga.

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Xehanort89 ha aggiornato la sua collezione

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Xehanort89 ha scritto una recensione su Final Fantasy XII

Cover Final Fantasy XII per PS2

Final Fantasy XII è il dodicesimo capitolo della serie di videogiochi Final Fantasy. Pubblicato da Square Enix, il videogioco è stato distribuito in Giappone e in Nordamerica nel 2006, e solo nel 2007 in Europa, ottenendo un buon successo sia a livello commerciale (vendendo quasi 6 milioni di copie in tutto il mondo e arrivando ad essere il quarto Final Fantasy più venduto), sia a livello di critica, riuscendo anche a vincere diversi premi. Ha inoltre raggiunto l'ottava posizione (record per la serie di Final Fantasy) nella classifica dei migliori videogiochi per console di sempre stilata nel 2009 da Guinness World Records Gamer's Edition.
Final Fantasy XII è ambientato ad Ivalice, la stessa della serie Final Fantasy Tactics, sebbene non sia connesso ad essi a livello ne di storia ne di gameplay.
A differenza degli altri episodi, il dodicesimo capitolo della longeva saga presenta numerose novità di rilievo: la storia non è del tutto lineare come in passato, così da rendere libera l'esplorazione del mondo di Ivalice in un'epoca non del tutto chiara. Il mondo è molto vasto e molto variegato, sul quale vivono diversi popoli di diverse razze, come gli Huma (razza umana), i Moguri (somiglianti a conigli alati), le Viera (donne caratterizzate da lunghe orecchie da coniglio), i Bangaa (simili a grosse lucertole, di quattro tipi diversi), Seeq (simili a suini azzurri o grigi) e diverse razze inferiori quali i Nu Mou, saggi esseri dediti allo studio e dotati di enormi poteri magici, gli Urutan Yensa e i Garif.
Ponendo alla base lunghe fasi esplorative in affascinanti scenari, il gameplay si reinventa del tutto: viene cancellato l'uso della telecamera fissa (sfruttato per altro al massimo nel decimo capitolo in cui non era presente la world map) a favore dell'utilizzo della levetta analogica destra per roteare la visuale di 360° in un magnifico mondo più "open" rispetto al passato, mentre il classico combat system a turni con l'uso della barra ATB viene sostituito da incontri e scontri in tempo reale. Questi non sono più casuali, ma tutti i mostri o i nemici sono subito visibili durante l'esplorazione dei differenti scenari così che il giocatore può scegliere se battersi con essi oppure no. In questo modo spariscono del tutto i tempi d'attesa per l'attivazione di un combattimento, i cambi d'immagine e quelli di musica a favore per l'appunto di un'azione più realistica, sebbene ancora lontana da un action RPG.
Il giocatore può inoltre cambiare a sua discrezione il personaggio da controllare tra i tre che costituiscono il party (in alcune missioni vi è un quarto personaggio "ospite", controllato però dal computer), oppure può automatizzare completamente i combattimenti attivando i Gambit (altra novità utile per organizzare al meglio i combattimenti rendendo il tutto più strategico) per ciascun componente della squadra.
Final Fantasy XII è anche il primo capitolo della serie dai tempi di FFV ad avere personaggi giocabili che non presentano particolari differenze per quanto riguarda abilità e stile di combattimento. Anche le Apoteosi (nient'altro che Limit Break da utilizzare attraverso l'uso di cariche Mystes), a dispetto del nome e della sequenza animata diverse per ognuno di essi, hanno tutte lo stesso effetto.
Infine si presenta totalmente inedito il sistema di livellamento dei personaggi. Oltre a salire normalmente di livello con il guadagno di punti EXP, ogni personaggio dispone di una propria scacchiera sulla quale, attraverso determinato punti chiamati LP (license points) ottenuti durante gli scontri, si potranno ottenere diverse license, ovvero i lasciapassare per poter utilizzare armi, oggetti, magie e Esper, questi ultimi 13 mostri (corrispondenti alle 13 costellazioni dello zodiaco) che potranno, una volta sconfitti, essere usati in battaglia per un tempo limitato senza però essere controllati dal giocatore.
Final Fantasy XII è senza alcun dubbio uno dei migliori episodi della saga e anche (secondo il mio modesto parere) uno dei migliori GDR della storia. Un cambio di rotta deciso e in parte d'obbligo rispetto agli episodi precedenti era da tempo richiesto e necessario, e la Square Enix e riuscita a farlo nel migliore dei modi, reinventando il tutto con maestria e genialità. Con un comparto tecnico che spreme al massimo le potenzialità della storica PS2, una storia romanzata in modo eccellente, una giocabilità che strega e rapisce fino alla fine e una vastità di cose da fare incredibile, la dodicesima fantasia finale è un capolavoro epico.

10

Voto assegnato da Xehanort89
Media utenti: 8.4

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