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Alerage

ha scritto una recensione su The Evil Within

Cover The Evil Within per PS3

Il survival horror nella sua forma più . . . precaria e altalenante?

The Evil Within è un titolo che sicuramente avrei preso al lancio se la mia vecchia ps3 fat non si fosse presa un YLOD il giorno di uscita di Beyond . . .
L'ho recuperato solo ora, ma la domanda da fare è ne vale la pena? ma poi perchè l'ho dovuto giocare proprio su ps3? domande a cui non so rispondere seccamente, proprio perchè The Evil Within si è rivelato un titolo altalenante, con picchi alti, forse addirittura altissimi, ma con scelte di gameplay opinabili e sentori di mediocrità dietro ogni angolo, di cosa sto parlando?

Immaginiamo The Evil Within come il figlio illegittimo di Resident Evil 4 e un Silent hill a caso, abbiamo una struttura quasi da tps solidissima e delle ambientazioni che variano dal urbano fatiscente alla campagna fino ad andare al manicomio passando per fogne, catacombe e fonderie, connubio semplice e pulito sulla carta, ma dal risultato a volte poco entusiasmante, non nascondo che il puzzo di mediocrità, di Alone in the Dark 2008. arriva proprio da quelle sezioni in ambienti urbani e apparentemente ampi, ma non voglio lamentarmi di questi vaghi sentori, in verità non voglio proprio lamentarmi perchè il gioco in se, nonostante il calderone di generi, mi è piaciuto parecchio e proprio per questo prima di andare ad evidenziare quella che secondo me è l'unica pecca del titolo, voglio proprio elogiare tutto il resto o quasi, insomma quello che secondo me c'è di buono.

In The Evil Within impersoniamo Sebastian Castellanos, Detective chiamato ad investigare su un plurimo omicidio in un manicomio, il detective arriva sul posto, guarda la telecamera di sorveglianza, vede un tizio che uccide con una facilità disarmante dei poliziotti ed è qui che Sebastian si trova nella merda fino al collo, il tizio volge lo sguardo alla telecamera e si teletrasporta alle spalle di Sebastian . . .
Nel mentre che l'oscurità ci avvolge sentiamo le candide e soavi note dell'aria di Bach, riusciamo a divincolarci dall'oscurità ed ecco la scoperta, un tizio sfregiato nel volto sembra averci rapito e ci ha appeso come un salame, per aver salva la pelle dobbiamo scappare.
Come? queste sono le stesse scene del trailer dell'E3? lo so benissimo e non voglio andare oltre queste scene, sarebbe un'imperdonabile mancanza di rispetto per la narrativa del gioco e per la suspense che il gioco cuce continuamente capitolo dopo capitolo, voglio soltanto aggiungere che la fuga dal manicomio è piuttosto semplice, sfuggire a tutte le altre creature che ci stanno appresso? non lo è per niente, infatti dopo il capitolo del manicomio ecco che tutto si apre su quelle maledettissime e maleodoranti ambientazioni urbane distrutte, ma solo per darci un assaggio della follia che permea tutto il titolo, infatti la fuga in furgone dura pochissimo, un burrone ne ferma la corsa lasciandoci incoscienti, ma l' importante avviene proprio mentre siamo incoscienti, ci ritroviamo in un'ospedale psichiatrico, di nuovo, forse un luogo fittizio, ma importantissimo, che subirà parecchie modifiche col proseguimento del gioco, siamo ospiti in questo ospedale, la tizia della reception ci invita a firmare il registro degli ospiti ed ecco che scopriamo come salvare e ci porta a fare "la terapia" ed ecco che scopriamo che ci sono i potenziamenti, per essere chiari, nulla di sovrannaturale,ma solo più munizioni, più portata, più danno, più salute, più corsa . . . cose di questo genere, finita la "terapia" veniamo catapultati alla realtà nuovamente che dopo diversi capitoli di finta quiete e prevedibilità, ecco che al capitolo 4 la follia esplode, una serie di colpi destabilizzanti, serrati e potenti alla bocca dello stomaco del giocatore e del personaggio, vacillano tutte le fondamenta della realtà, sangue ovunque, gravità a puttane, salti di pali in frasca e strane creature, ed è qui che si palesano 2 punti di forza di The Evil Within innanzitutto questi momenti folli, che contrariamente a come succedeva in SIlent Hill Shattered Memories in cui avvenivano nel momento di avvicinamento alla verità, in The Evil WIthin avvengono ogniqualvolta ci avviciniamo al nemico ultimo del gioco ed ogni volta destabilizzano tutto, sconquassando le ambientazioni, ma avevo detto 2 punti di forza, no? le strane creature, che non sono altro che dei boss che forzano il giocatore a 2 comportamenti antipodi, lo stealth quando non è il momento di combatterle e un acchiapparello tachicardico quando bisogna affrontarle e nonostante ho detto che si tratta di un punto di forza, è qui che si nasconde la maggior insidia del gioco, perchè più della meta delle boss fight sono rese magnificamente, ma è proprio nell'altra meta che si presenta quella che secondo me è l'unica pecca del gioco, questi nemici particolari non sono di certo facili da abbattere, non a caso solitamente si uccidono con i vari pericoli dell'ambiente o semplicemente immobilizzandoli e scappando il più velocemente possibile, ma ci sono alcuni nemici che non si uccidono con questi pericoli ambientali, quindi perchè in un'arena dove sto combattendo uno di questi boss, non mi ritrovo munizioni a buttare? sia chiaro non dico che voglio munizioni a buttare per tutto il gioco, ne risentirebbe la già precaria natura survivor del titolo che al di fuori di queste fasi si presenti più come un tps o come uno stealth, sempre mantenendo quel quid di Horror, infatti secondo me la grande pecca è che molti boss si riducono in un acchiapparello, adrenalinico solo a tratti, perchè per il resto risulta ridicolo, ma solo perchè tu non hai munizioni, il boss è scarso e scemo in verità, tu scappi scazzato, facendo appello alla magnanimità dello spawn del gioco che farà apparire 2 e dico DUE cazzo di cartucce di fucile ogni ventordici minuti, solo per spararle in faccia al boss e poi continuare a correre ripetendo il ciclo per diversi minuti e minuti e minuti e minuti . . .
Nauseante!

Detto questo passiamo ai lati meramente tecnici, The Evil Within su ps3 è un buon acquisto? nonostante gli fps sembrino stabili per la maggior parte del tempo, ve lo consiglio solo se siete così pazzi da aver montato un ssd su ps3, perchè il solito pop up delle texture si fa verarante presente e pesante in termini di prestazioni che a volte il gioco fa dello stuttering, questa cosa non succede di frequente, solitamente quando si riprende da una cutscene, ma è comunque una criticità della versione, nonostante il gioco sia tarato decisamente verso il basso, non tanto graficamente quanto a livello di risoluzione, non a caso il segnale è a 720p, ma il tutto viene snellito dalle solite bande nere da paraculo che ne riducono sensibilmente la risoluzione in nome di effettivo effetto cinematografico, dando però quel solito effetto "granellato" di quando hai troppi dettagli in pochi pixel, probabilmente la peggior versione, ma avevo tanta voglia di giocarlo.

Musicalmente parlando abbiamo una colonna sonora interessante l'alternanza Bach e Debussy a volte distorti da un grammofono alle sonorità macabre e a volte parecchio industrial, rendono The Evil Within sicuramente un prodotto riconoscibile sotto questo punto di vista . . . se non fosse per il brano dei credits, un brano a meta tra il blues, il rock e l'heavy, che sinceramente ho apprezzato tantissimo, ma che mal si sposa al resto.

Da menzionare il fatto che teoricamente The Evil WIthin è un titolo nato da una mente nipponica, ma la sua anima nipponica esplode solo in un frangente . . .
Nelle fasi finali del gioco si ha una regressione forzata nelle ambientazioni, forse si ha anche qualche tocco di troppo di nauseabondo Alone in the dark 2008, non nascondo che avrei preferito un titolo meno prolisso, non che le 15 ore di The Evil Within fossero tante, ma penar così tanto per arrivare alla classica e fantastica boss finale a più fasi, è stato decisamente troppo!