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Altar

ha scritto una recensione su Devil's Third

Cover Devil's Third per Wii U

E' proprio vero ! Certi titoli vengono spesso apprezzati esclusivamente dalla vecchia guardia del gaming; complice la realizzazione dei giochi odierni, con grafiche pompate, multiplayer online, microtransazioni eccetera: e di conseguenza ne risente l'immagine generale che verrà associata al prodotto finito.

Ma non è detto che la critica specializzata (sempre se di "Specializzata" si può parlare) centri sempre il punto focale di un gioco o riesca a carpirne l'essenza.
Questo succede proprio con Devil's Third, un lavoro con una realizzazione travagliata ed incompleta, che ha subito aspre critiche su quasi tutti i fronti; alcune con piena ragione, altre decisamente forzate.
Forse Tomonobu Itagaki (Ninja Gaiden, Dead or Alive) in passato ci ha abituati un pò male, ma nonostante la mole di difetti che permea questa sua creazione realizzata affianco a Valhalla Games, il suo tocco non manca.

Tecnicamente ci si ritrova per le mani un TPS d'azione con una discreta varietà di gameplay, in cui è possibile alternare le sparatorie con combattimenti corpo a corpo e all'arma bianca, con livelli lunghi e frenetici, farciti di nemici e boss maledettamente ostici; contro le quali "morire" più volte non sarà opzionale ma quasi una routine.
Questo purtroppo farà storcere il naso a molti giocatori, ma del resto si tratta di un lavoro di Itagaki..... avevate dubbi sulla difficoltà ?
Fortunatamente per noi, il sistema di controllo è semplice ed intuitivo.

Ed ora un commento sulla realizzazione, la vera nota dolente: la grafica ad esempio (quella che "non conta" per nessuno) è abbastanza curata ma appartiene praticamente alla scorsa generazione. Nulla di così grave a conti fatti, ma purtroppo presenta errori nelle collisioni di poligoni e sporadici cali di framerate, e a volte anche qualche telecamera farlocca. Non mina troppo l'esperienza di gioco, ma certamente non giova.
Il sonoro si trova in quel limbo "senza infamia e senza lode", con musiche d'ambiente ed effetti sonori altalenanti; nulla che vi rimarrà particolarmente impresso.
Essendo già chiusi i server per le partite online, ne risente anche la longevità, ridotta ormai al mero single player e alla sua dozzina di ore standard.

Leggendo queste righe forse qualcuno si sarà fatto l'idea di un gioco difficile e scadente, ma credetemi quando vi dico che ha del serio potenziale. Il personaggio di Ivan ha carisma da vendere ed il divertimento non manca; aggiungeteci anche un elevato grado di sfida, e forse vi renderete conto che si tratta di un titolo destinato a diventare un cult con il tempo, capace perfino di ritagliarsi la sua piccola schiera di fan.

Peccato per la realizzazione travagliata..... ma ve lo immaginate se invece di Valhalla, Itagaki avesse avuto tutto il tempo ed il suo vecchio team ?