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Su Anime e cartoni animati (Comunità)

Questa è una pagina che tratta il mondo dell'animazione a 360 gradi (sia orientale che occidentale)

Anime e cartoni animati

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Non tutti gli anime purtroppo godono di ottima popolarità pur avendo un ottimo livello tecnico ed una storia interessante e curata nel minimo dettaglio. Planetes è una serie animata del 2003 tratta dall'omonimo manga, che appartiene ormai ad uno stile abbastanza ancorato a quegli anni, motivo per cui nel corso di quest'ultimo decennio, ha finito per avere ben pochi fan tra gli appassionati.

Tra il 2075 e il 2080, la colonizzazione dello spazio sembra essere diventata una realtà; le risorse energetiche del pianeta Terra infatti iniziano a scarseggiare e l'uomo è costretto ad espandere i propri orizzonti, costruendo diverse stazioni orbitanti alla Terra e una base spaziale sulla Luna come punto di partenza per colonizzare Marte e gli altri pianeti del sistema solare. Non tutti però sono favorevoli a questa espansione, in quanto nonostante la tecnologia è super avanzata e si possono godere di enormi privilegi, le popolazioni più povere non subiscono tale benessere tecnologico e vivono nella povertà più totale. In questo contesto, la storia si focalizza sulla sezione detriti (che si occupa di ripulire lo spazio dai detriti per evitare che questi causino enormi danni a stazioni spaziali orbitanti) e sui membri che la compongono.

La serie si snoda in 26 episodi e mostra un incredibile realismo nella caratterizzazione dei personaggi, le cui situazioni saranno si particolarmente umoristiche come andava di moda negli anni 2000, ma è proprio questo alternarsi delle due cose che rende Planetes (e molte serie di quegli anni) molto interessanti. I personaggi sono esseri umani veri che vivono la loro vita ed il loro lavoro, avendo a che fare con delle problematiche non indifferenti e verranno spesso messi contro le loro paure e i loro ideali, il che porterà inevitabilmente a dei cambiamenti. L'uomo è infatti da sempre affascinato dall'ignoto, ciò che non conosciamo ci affascina, il vasto spazio non può non attrarre, ma allo stesso tempo incute un grande timore. Molta gente impiegherà tutta la vita dietro a quest'ideale, inseguendo questa "donna affascinante ma spaventosa" che è lo spazio, che ti tratterà come un amico in molte occasioni, ma che in altre potrà voltarti le spalle quando meno te lo aspetti, ma nonostante ciò, il fascino che emana continua ad essere troppo forte.
Questa serie inoltre merita elogi per il realismo della storia; concetti come il movimento in presenza di bassa gravità o l'assenza totale di peso sono illustrati in continuazione e molto naturalmente. Anche la necessità di recuperare i detriti spaziali, tema centrale nella trama di Planetes, è basata su un problema reale e in continuo aumento per gli astronauti dei nostri tempi.

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HARLOCK, UN UOMO, UN EROE.
E’ il 1978 quando l’Universo di Leiji Matsumoto prende vita attraverso una delle serie che faranno la storia dell’animazione, quella di Capitan Harlock. L’Arcadia e la sua ciurma sono pronti a salpare e a segnare così i ricordi di una generazione in modo indelebile, tanto che il Capitano e la sua astronave sono ancora amatissimi ai giorni d’oggi, addirittura con qualche punta di malinconia e commozione al ricordo. I ragazzini di quegli anni avevano incominciato ad avvicinarsi all’animazione nipponica attraverso “Atlas Ufo Robot” e i suoi indimenticabili eroi protagonisti Goldrake ed Actarus, tanto da far nascere una vera e propria passione fanciullesca per un’epopea di eroi Mecha dal grande spirito di sacrificio in nome della Terra, trascinando così l’immaginazione dei ragazzini verso storie fantascientifiche che inneggiavano all’onore e alla pace sulla Terra. Poi sull’onda di un tale successo venne programmata la serie di Harlock. E questa volta l’eroe non era un gigantesco Robot, ma un pirata spaziale, un uomo, vulnerabile nel suo umile essere e nei suoi sentimenti, e identificarsi in lui è stato molto più semplice ed emozionante, malgrado la sua figura nascondesse aspetti molto profondi e temi davvero complessi tra cui l’onore e la libertà. Inutile sottolineare il fascino di una figura vestita di nero come quella di Harlock, con un ampio mantello, lunghi capelli ribelli ed una profonda cicatrice sul volto. Un fuorilegge secondo la trama, un ribelle anarchico che va contro i principi di una società terrestre alla deriva, oppure un cavaliere futuristico secondo altri punti di vista, dotato di perseveranza, infinita convinzione nei suoi ideali, onore e grande personalità, il cui scopo principale è quello di salvare la Terra dal popolo di Mazone per proteggere la piccola Mayu e far fede alla sua promessa nei confronti di una grande amicizia, quella con Tochiro Oyama. Ma in tutti questi anni il Capitano non ha vagato invano per lo Spazio infinito. Il suo nome ancora riecheggia nel vasto Universo segreto dei cuori di tutti quei ragazzini che hanno palpitato ai suoi arrembaggi ma che ormai sono cresciuti e diventati uomini e donne. La sua bandiera ancora sventola e il suo saluto inconfondibile ci unisce e ci permette di sentirci ancora parte di quella ciurma, una ciurma che non si è mai sciolta definitivamente; semplicemente si è ritrovata a distanza di anni, pronta a salpare di nuovo.

Anime e cartoni animati

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invito tutti gli appassionati di anime e manga a visionare questo video e a riflettere sulla mancata serietà da parte di esterni verso il mondo dell'animazione e del fumetto giapponese. Siamo proprio sicuri che sia solo ignoranza e cattiveria? Oppure ci mettiamo anche del nostro? A voi le riflessioni

"Gli anime sono una cosa seria!"

Hataraku Saibou sta facendo molto parlare di sé: sarà per la sua animazione? Per una storia sorprendente? No, è per i meme. Ancora. Per quanto riguarda noi: Pagina:http://bit.ly/2y..

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Un po' ot visto che i cartoni animati c'entrano e non c'entrano, ma penso sia uno dei video migliori di Dario Moccia e mi va di condividerlo (pur non essendo un grandissimo stimatore di Dario Moccia). E' un bel mattonazzo da 45 minuti, ma ne vale realmente la pena

Nascita, Crescita e Morte della TV dei Ragazzi

Ringrazio Daniele Lelo Cangi per aver reso pubblico il videosaluto di Uan, che è stato utilizzato per la sigla di questo progetto totalmente no-profit. ▼▼CONTINUA SOTTO PER I LINK ..

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