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Barattolo il Saggio
Cover Mario + Rabbids Kingdom Battle per Nintendo Switch

Quanto è bello Super Mario da Trieste in giù

Dopo poco più di 30 ore posso mettere la parola fine a questa piccola (ma neanche troppo) perla videoludica... O no? Beh, diciamo ní.

Mario+Rabbids Kingdom Battle è uno strategico a turni a cui non manca davvero nulla. Tecnicamente molto solido; ha un'ottima colonna sonora a marchio Grant Kirkhope (una garanzia!), con sound molto fedeli al brand d'origine (Super Mario, appunto); ha delle fasi d'esplorazione con puzzle divertenti; le mappe di battaglia sono studiate nel dettaglio, con un level design davvero ben congegniato; le meccaniche di gameplay non si fanno sfuggire nulla, con la possibilità di creare diverse build per ogni singolo personaggio, alberi delle abilità, armi differenti, meccaniche di gioco che favoriscono molteplici tattiche e roster di personaggi non enorme ma molto vario, che permette approcci differenti. Persino la trama è valida: semplice ma intrigante il giusto, con una longevità di base intorno alla trentina di ore e una serie di siparietti davvero divertenti. Ma il gioco non si esaurisce alla fine della storia: sono presenti sfide extra, livelli segreti, ogni singolo livello è rigiocabile per migliorare i punteggi ottenuti precedentemente (perché si, ci sono anche i punteggi), è presente una modalità PvE in due con una serie di livelli inediti e una modalità PvP, sempre in due. Da qui la premessa: l'ho finito? Beh, ho terminato la storia. Ma sono ben lungi dal 100% e non solo per i collezionabili, anzi. Ho ancora tanto da giocare, mi prospetto almeno un'altra decina d'ore solo in singolo.
Per mettere una ciliegina sulla torta, è un gioco sviluppato da un team italiano in Italia, a riprova del fatto che anche noi siamo capaci di sfornare certe perle, e ha una storia di sviluppo che ha dell'eccezionale e del commovente ( https://www.eurogamer.it/articles/2018-0 … per chi fosse interessato).

Dunque è un gioco perfetto? No. I puzzle sono un po' troppo semplici, sarebbe stato gradito alzare un po' il loro livello di difficoltà, e il fatto che la squadra sia composta da soli tre personaggi per tutta la durata del gioco lo trovo limitante, anche in virtù del senso di progressione, mi sarebbe piaciuto più avanti poter allargare un po' la squadra. Questi comunque sono difettucci che poco influiscono sulla valutazione finale, che supera abbondantemente la sufficienza.

8.8

Voto assegnato da Barattolo il Saggio
Media utenti: 8.6 · Recensioni della critica: 8.6

Barattolo il Saggio
Cover The Legend of Zelda: Breath of the Wild per Wii U

Open your eyes

Hai dieci anni. Sei in campagna, ti sei avventurato per i campi. C'è un colle alla tua destra, che ti copre l'orizzonte. Decidi di salirci, di arrampicarti su quella piccola e scoscesa parete di terra. Arrivi in cima, ti senti il re del mondo. Per terra c'è un bastone, lo raccogli, sei diventato un cavaliere; un paladino, un combattente del bene, davanti a te si apre la strada della tua avventura. Un albero più avanti, dalle forme contorte, attira la tua attenzione. E' l'antro di una strega, la tana di un orco; è la tua fantasia che corre meravigliosa, e tu che l'assecondi, innocente e divertito come un bambino, perché sei un bambino. Brandisci la tua lama in legno di pino, esperto e sicuro; sconfiggi tutti i fantastici avversari che il tuo laborioso cervello ti presenta. Una brezza di vento ti scompiglia i capelli, ti giri, nuovi orizzonti da esplorare. Senti l'emozione, il divertimento, lo stupore, c'è magia dovunque. Nel fungo sotto la quercia, nel masso gigante dietro casa, c'è magia nelle lucertole che corrono veloci sotto l'erba e nei cespugli folti e attorcigliati. C'è magia e c'è innocente, fantastica curiosità. Corri, salti, ti arrampichi, esplori e ti stupisci, ridi. Una goccia di pioggia, la guancia bagnata, la voce lontana di tua madre che ti chiama a tavola. La magia si affievolisce e svanisce lentamente, con dolcezza. La lama fulgida ritorna un bellissimo rametto, l'eroe ritorna un bambino. Hai fame adesso, corri a casa, stanco e felice.

Hai ventidue anni. Sei in campagna, ti sei avventurato per i campi. C'è un monte alla tua destra, che ti copre l'orizzonte. Decidi di salirci, di arrampicarti su quella alta e scoscesa parete di terra. Arrivi in cima, ti senti il re del mondo. Solo che stavolta non è la vita vera. E' un videogioco.

Hai ventidue anni, o forse ne hai dieci. Non lo sai più, non importa. Di certo, ti stai divertendo come quando ne avevi dieci. Ti stupisci, come quando ne avevi dieci. C'è magia come quando ne avevi dieci.
Questo non è un gioco, non soltanto. Questa è una favola, di quelle che si sognano quando si un bambino. Questo è un mondo vero, che esce dallo schermo. Quando soffia il vento lo senti sulla pelle, quando piove i tuoni te li senti addosso. Il fuoco è caldo, caldissimo; la neve è fredda, freddissima. Questo è un mondo vero, un mondo vivo.

Hai ventidue anni, o ne hai dieci? Chi lo sa. Open your eyes.

10

Voto assegnato da Barattolo il Saggio
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 9.6

Barattolo il Saggio

ha scritto una recensione su NieR: Automata

Cover NieR: Automata per PS4

Can a human [L]earn?

Questa sarà una valutazione molto intima di questo gioco, che non esagero nel definire un'espressione artistica del genere.
Sono molto combattuto nel valutare Nier: Automata. Da un lato, infatti, questo gioco va contro quelli che sono i miei gusti - e i miei ideali, quasi - da videogiocatore. Dall'altro, però, questo gioco mi ha fornito un'esperienza talmente forte che non riesco a non ritenerlo un gioco letteralmente eccezionale, una perla nera in un mare di perline di plastica bianche. Partiamo tuttavia dalle basi.
Graficamente il gioco si presenta discretamente, non è eccelso a livello di qualità delle textures ma porta su un altro livello il concetto di design: le locations sono tutte ispirate, estremamente suggestive fortemente di impatto; così anche personaggi e (seppur con meno varietà) nemici. Questo è un gioco che trasuda stile da ogni pixel, te lo lancia addosso e te lo fa piacere per forza.
A livello di gameplay il gioco non da il meglio di se, tuttavia si difende bene: uno sylish action molto semplice ma comunque in salsa Platinum, facile a difficoltà normale e tosto a difficile - un po' sbilanciato in effetti. Le combo non sono tantissime, alla fine la via più veloce per terminare i combattimenti sarà semplicemente schivare per tempo (e il gioco perdona molto sotto questo punto di vista) e attaccare a caso finché non sono tutti morti. E' divertente comunque, anche se non è la colonna portante del gioco (da qua viene la premessa di prima). Tuttavia ci sono delle fasi di intermezzo che trasformano completamente il gameplay, rendendolo a volte un action a scorrimento orizzontale, a volte uno sparatutto a scorrimento, a volte qualcosa di simile ad un bullet hell - tutto molto semplice, nulla di eccelso nelle singole parti, ma più avanti vedremo perché questa varietà è una delle piccole componenti che danno enorme forza a questo gioco.
Il sonoro è certamente uno dei due picchi di eccellenza di questa meraviglia: gli effetti audio sono buoni, si, ma le musiche sono eccellenti. Passerei le ore col gioco acceso senza muovere mezzo analogico semplicemente per ascoltare le musiche, estremamente suggestive e tutte bellissime, che aiutano non poco a dare atmosfera alle locations e sono sempre perfettamente azzeccate.
Ultima ma non ultima la trama: è questa la vera protagonista di questo gioco. E' l'elemento che ti spinge ad andare avanti, a finirlo in tutte le sue parti, ti porta persino a voler completare il gioco al 100% perché con la sua complessità (non difficoltà eh, non è particolarmente difficile da capire, tuttavia è complessa) nasconde sempre qualche dettaglio che ti permette di dare profondità ulteriore a quello che vai scoprendo passo passo. Persino le quest secondarie, per lo più tutte fetch quest quasi noiose da fare, ti invogliano comunque ad essere completate perché aggiungono sempre qualcosa al complesso, ti danno informazioni in più che sentirai necessarie. Inoltre il modo in cui questo gioco gioca con i sentimenti del giocatore è magistrale, la caratterizzazione dei personaggi (tutti, primari e secondari) è un capolavoro, non c'è nemmeno un'incoerenza e tutto trova il suo posto.

Nonostante sia possibile fare un'analisi separata delle sue parti, è difficilissimo valutare Automata su quest'analisi, perché in realtà ogni elemento è talmente amalgamato con gli altri da rendere il gioco un'organismo unico, da valutare come tale. Prima ho accennato al fatto che il gameplay ogni tanto cambia, e questo è un grosso punto di forza del gioco: forzare il giocatore a certe visuali o a certi stili di gioco aumenta la potenza narrativa, è molto scenografico e sicuramente d'effetto, oltre a dare un po' di varietà ad un gameplay certamente stagnante alla lunga. Inoltre molte di queste transizioni sono così naturali da non accorgersene, rendendo tutto molto fluido.
Ogni azione, in Nier, pesa. Ogni fendente, ogni passo, andando avanti nel gioco peserà sulla coscienza e ci farà chiedere se in fondo fosse necessario farlo o se si potesse continuare il gioco in maniera più pacifica. E' un mondo organico e reale quello di Nier, un mondo che non ti da l'impressione di essere stato programmato, è tutto stranamente umano. E questo è proprio il risultato di questa eccezionale organicità, dove ogni componente si fonde per dare vita ad un risultato maggiore della somma delle sue componenti, e di molto. Per questo non penso di esagerare quando dico che Nier sia un capolavoro, e non penso che il seguente voto sia sovradimensionato al prodotto: le emozioni che vengono tramesse e il fatto che nonostante la possibile noia non ci si riesca a staccare dal controller secondo me lo giustificano.

9.7

Voto assegnato da Barattolo il Saggio
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 8.8

Barattolo il Saggio
Cover Monster Hunter: World per PS4

Il compromesso del successo

Mi ci sono volute 120 ore (eh, lo so che in realtà son poche) e una lunga serie di riflessioni a freddo (freddissimo) per poter dare il mio parere su questo titolo senza farmi travolgere dall'emozione e dallo stupore iniziali.
Voglio dunque cominciare a parlare di Monster Hunter World come gioco in sé. Non mi dilungherò nel descrivere le dinamiche di gioco, dirò solo che è il gioco adatto a chi piace grindare molto e a chi piacciono le boss fight, perché questo è il fulcro del gioco: grinda tanto per migliorare l'equipaggiamento per battere mostri più grossi con i quali ripetere il ciclo; ogni battaglia è strutturata appunto come una boss fight: hai un solo, grosso obiettivo e devi buttarlo giù in una lunga battaglia. Preparatevi ad una buona, buonissima dose di RNG.
Il gioco non può certo vantare una trama profonda o molto sviluppata (anche se stavolta ne può vantare una), ma forse è meglio così: una trama più "invasiva" avrebbe rovinato la struttura libera del gioco, dove si accede ai combattimenti tramite la partecipazione a delle missioni scelte liberamente dall'HUB principale. Ad ogni modo una trama c'è, ed è degno contorno al resto del titolo facendo da pretesto per la tua presenza nel mondo di gioco.
A livello grafico il gioco si difende discretamente: sebbene la risoluzione e il dettaglio grafico delle textures non siano effettivamente altissimi la quantità di elementi a schermo, molti dei quali mobili, e la quantità di elementi con cui potere interagire, assieme alla bellezza e al dettaglio degli effetti particellari giustificano questa mancanza. Artisticamente il gioco è ben realizzato, con location interessanti e uniche, mostri ben realizzati (pukei <3 ), anatomicamente credibili, dai movimenti fluidi e con transizioni tra i vari attacchi fluide e realistiche. Armi ed armature sono molto curate e con estetiche decisamente ispirate (più le armature che le armi, a questo giro).
Tecnicamente il gioco non ha problemi, solo dei piccolissimi cali di frame in particolari situazioni come ad esempio un massiccio numero di esplosioni. A livello di connessione di rete è molto stabile, con sporadici lag - nulla di invalidante, e comunque sono davvero situazioni rarissime.
Il level design del gioco è studiato bene, ogni zona ha delle particolarità, tra trappole ambientali, baccelli e appigli vari, che se sfruttate bene donano varietà ai combattimenti e li valorizzano. In generale le mappe sono complesse e ben strutturate, portando il giocatore a doverle conoscere davvero per ottimizzare le cacce.
Il comparto musicale è di tutto rispetto, tante musiche orchestrali belle e curate.
Il gameplay è il fulcro del gioco, ed è un gioiello. Ha una base semplice: si hanno a disposizione i classici attacco leggero e attacco pesante, attacco speciale e mossa speciale. C'è una schivata e un roster di oggetti da cui scegliere. inoltre, come da classico, è presente una resistenza e determinate azioni la consumano. Cos'è allora a rendere queste dinamiche così uniche? Due fattori. Il primo è che è un gameplay molto tecnico. Non è possibile (o quasi) fare button mashing su monster hunter: ogni mossa ha un suo tempo di esecuzione, ogni combo ha il suo tempo di concatenazione, alcune mosse possono essere interrotte dalla schivata, altre no, alcune mosse possono essere messe in concatenazione di una combo, altre no. Questo tecnicismo porta certamente ad un primo approccio ostico, perché bisogna conoscere bene le particolarità dell'arma che si sta usando. Questo ci porta al secondo fattore che rende questo gioco tanto bello: le armi. Si hanno a disposizione 12 categorie diverse di armi tra cui scegliere. Ogni tipologia di arma ha delle dinamiche a sé, tutte uniche. Per ogni tipologia, inoltre, c'è un numero cospiscuo di armi tra cui scegliere, ognuna con dei parametri differenti. Tale abbondanza porta a poter spaziare tantissimo nel proprio stile di gioco, anche all'interno della stessa categoria di armi, e in questo aiuta tanto anche la possibilità di gestire le abilità (tutte passive) del personaggio in maniera molto libera e creativa.
Inutile dire che, puntando tutto sul gameplay, quest'ultimo sia raffinatissimo sia sul lato tecnico che sul lato creativo. gli input sono immediati (quando il controller decide di non impazzire), le animazioni sono fluidissime; è possibile adottare tante strategie per lo stesso mostro.
La longevità di questo gioco ovviamente è alle stelle, complice un supporto continuo e gratuito, che lo rende potenzialmente infinito. Di rigiocabilità invece ha poco senso parlare, proprio perché non esiste una vera e propria fine.
Naturalmente il gioco non è esente da difetti: primo fra tutti la gestione delle hitbox. Posso capire che le risorse grafiche e di calcolo di questo gioco siano esose, ma non è possibile che nel 2018 se un mostro fa un attacco e il suo corpo non ti tocca vieni comunque colpito, è frustrante. Che sia un modo per aumentare fittiziamente la difficoltà di alcuni mostri altrimenti troppo banali, che sia una difficoltà di ottimizzazione, quale sia il motivo non è accettabile. Delle hitbox più precise renderebbero anche il gioco più immersivo, con la possibilità di fare schivate più ardite e con meno effetto di ritorno alla realtà.
Un discorso simile, ma meno grave, vale per le compenetrazioni.
I caricamenti sono lunghi e sono ovunque. Vuoi andare negli alloggi? caricamento. Vuoi iniziare una missione? caricamento. Vuoi vederti coi tuoi amici? caricamento. Dovrebbero ottimizzarli un altro po'.
Infine, ritengo che sia stata gestita male l'interazione online tra giocatori. Questo titolo è certamente un titolo "sociale", ti spinge a giocare online (sebbene sia possibile anche fare quasi tutto offline). Tuttavia il fatto che si possa partecipare alle missioni degli altri anche dall'HUB principale del gioco, dove non si vedono i personaggi degli altri, spezza la componente sociale. Diciamoci la verità, se non fosse per la recentissima missione evento nessuno sarebbe andato nel gathering HUB. Forse dovrebbero cominciare a fare un HUB unico e permetterti di vedere anche gli altri giocatori nella sala in ogni momento.

Questi difetti, comunque, scalfiscono appena la qualità generale del gioco, che si assesta su un livello altissimo, una delle punte di diamante di questa generazione. Sicuramente un papabile GOTY, non soltanto per il numero di vendite ridicolo.

Vorrei però parlare adesso di Monster Hunter World come gioco appartenente ad una saga, saga alla quale sono molto affezionato e che ho visto crescere per buona parte della sua esistenza. Questo è sicuramente un Monster Hunter. Nonostante svariati cambiamenti l'anima del gioco è rimasta invariata, sebbene rinnovata. Le mappe unificate, superato il primo impatto da nostalgico, sono uno dei punti di svolta dei quali questa serie aveva bisogno per svecchiarsi, e a mio parere è quello che i creatori avevano in mente sin dall'inizio e non potevano realizzare per via dei limiti tecnici. L'introduzione della balestra da polso è una meccanica carina, che permette di sfruttare a pieno la tridimensionalità del gameplay (è vero, MH4U? Tu e le tue maledette aree sviluppate solo in verticale). La grafica finalmente è decente, è una gioia per gli occhi vedere il rathalos in alta definizione. Le animazioni di questo gioco sono quelle che per prime mi hanno fatto dire "woah". Tuttavia, se sul lato tecnico (gameplay e meccaniche compresi!) questo è sicuramente il miglior monster hunter uscito finora, sul lato artistico/contenutistico sono rimasto un po' deluso. Le armature sono fantastiche, si, ma le armi? a livello estetico c'è pochissima varietà, a livello contenutistico pure. Sono poche, fine. E la maggior parte sono inutili senza sbloccare l'elemento, molte lo sono anche dopo. I mostri nuovi mi sembrano poco ispirati rispetto allo standard della serie: un Anjanath davanti ad un Lagiacrus o uno Zinogre impallidisce; Il Nergigante anche se carino non regge il confronto col Gore o lo Shagaru; Lo Zorah Magdaros, anche lui un bel mostrone, ma non può competere col Caedeus. Mi sembrano un po' tutti "more of the same", non so. Giusto il Bazelguse e il Paolumu mi fanno più simpatia. Comunque ho avuto la sensazione che anche sul fronte mostri il gioco sia carente rispetto agli altri. Mi sembrano pochi e/o poco vari, anche se confrontati col tri che di certo non può vantare un gran numero. Almeno nel Tri erano tutti nuovi. Ma se c'è una cosa che mi ha lasciato davvero a bocca asciutta sono le musiche. Si, queste sono belle e di alto livello, ma la serie ha raggiunto tutt'altri livelli ( https://www.youtube.com/watch?v=YI9MqIuZ … no, per dire). Questo mi sembra il monster hunter dei compromessi: ci sono ambiti dove ha dettato nuovi standard per la serie, ce ne sono altri dove cola a picco (sempre rispetto la serie, ovviamente).

Alla luce di tutto questo più di nove non mi sento di dargli, perché non posso fare a meno di sentirmi un po' deluso; ma non posso dargli meno, perché oggettivamente la qualità del gioco è troppo elevata, troppo. Tecnicamente solido, ludicamente solido, contenutisticamente valido, supporto costante... ma come si fa a dargli di meno? Inizialmente volevo dargli 8.8, ma non si può, anche a fronte dell'ultimo update. Questo gioco dà troppo per valere meno di 9.

9

Voto assegnato da Barattolo il Saggio
Media utenti: 8.9 · Recensioni della critica: 9

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