Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Bux92 condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Bux92, aggiungilo agli amici adesso.

Bux92

ha scritto una recensione su BioShock: The Collection

Cover BioShock: The Collection per PS4

Per il voto finale faccio la media dei quattro voti principali e quello della remastered (in fondo si tratta di questo). Non ci vuole un genio per capire, in anticipo, che il risultato finale non sarà mai un dieci come merità, e la cosa mi secca molto.

BIOSHOCK 1: THE COLLECTION

”Qual è la più grande menzogna mai inventata?
Qual è la più grande punizione inflitta al genere umano?
La schiavitu? L'olocausto? La dittatura?
No. È lo strumento attorno al quale sorge tutta questa malvagità: l'altruismo!”

PREMESSA:

Lode al genio di “Levine”! Remastered-bundle, contenente i primi 3 capitoli (e unici), sviluppato da “Irrational Games” e distribuito da “2K Games”, uscito nel 2007 e rimasterizzato nel 2016. Inizialmente “BioShock” doveva essere un seguito spirituale di “System Shock” ma si è rivelato ben di più. Uno dei giochi più influenti nonché una delle mie saghe preferite in assoluto, tra loschi figuri, ambientazione suggestiva e NPC utopici e deviati. “Qual è la differenza tra un uomo e uno schiavo?” Aspettatevi frasi del genere. Detto ciò siate pronti a (re)immergervi a “Rapture”, città nelle profondità dell'oceano, in un mondo distopico, distorto, malato, grottesco ed utopico, ma tremendamente affascinante e visionario. Inoltre c'è da dire che l'ideologia propugnata da Ryan, basata su concetti quali l'individualismo e il capitalismo, è una chiara citazione da parte degli sviluppatori nei confronti dell'oggettivismo, corrente filosofica fondata dalla scrittrice “Ayn Rand”, nonché una pesante critica alla società americana.

TECNICA:

Il gioco del 2007 a suo tempo sotto questo punto di vista era impressionante, considerando anche i limiti hardware di un decennio fa, invece questa edizione recentissima non brilla tecnicamente. Certe cose cose sono migliorate (…e grazie al cazzo...), ma non sono così tante e notevoli, ci sono sempre le solite magagne. Comunque vi spiegherò meglio in un paragrafo seguente.

GAMEPLAY:

Il gameplay di “Bioshock” è molto bello e uno dei più divertenti che abbia mai giocato (tranne DOOM, ma li è un'altra storia...). I nemici si possono uccidere in svariati modi e anche in varie combinazioni letali, dandoti un senso di potere assoluto. Senso di potere che diventa enorme poi tra: plasmidi, tonici, ricombinazioni genetiche, potenziamenti alle armi, L'ADAM etc. etc.
Man mano che si progredisce si diventa sempre più forti, ma mai invincibili sopratutto a difficoltà più alte. Basta pensare che “BioShock” a suo tempo era rinomato e lodato per il suo gameplay estremamente innovativo, perché fondeva vari generi tra cui: FPS, puzzle, GDR, adventure, strategico (una piccolissima venatura), c'è chi dice survival horror anche se su quest'ultimo non sono molto d'accordo (mi spiego meglio dopo).
Dal lato FPS va bene, con un numero discreto di armi, anche se strettamente su questo genere c'è di meglio. Sappiamo tutti cos'è un FPS no? (uno sparatutto in prima persona in cui si vede solo il fucile e mirino). Invece il genere puzzle salta fuori quando si prova ad aggirare alcune macchine, ad ogni tentativo di aggiramento bisognerà completare un mini-gioco (carino), pena una scossa che vi toglierà un po di vita. Un altro elemento puzzle riguarda la narrazione particolare tramite audio diari, disseminati in tutto il gioco per scoprire i fatti accaduti in precedenza, una sorta di puzzle da svelare con i vari pezzi (diari). Come GDR o RPG ha delle meccaniche relative, con abilità passive ed attive tramite tonici tra cui scegliere a seconda del vostro stile di gioco: i plasmidi e l'eve sembrano tanto magie e mana. E' presente anche un piccolo sistema di crafting e soprattutto la possibilità di scattare molte foto ai nemici per studiarli ed accumulare punti ricerca, che sbloccano vari bonus. Come adventure ci siamo, la trama è importantissima, uno dei punti chiave del gioco, l'esplorazione pure, che viene ricompensata generosamente con molti oggetti utili. Inoltre è veramente una figata andare in giro nelle profondità dell'oceano in una città andata in malora in stile rétro-vintage, con personaggi secondari di spessore e indelebili. Una vena di strategia c'è, tra la possibilità di scegliere i tipi di proiettile (ogni arma ne ha tre) con effetti diversi sui nemici, scegliere dove piazzare trappole, usare il plasmide più efficacie su alcuni nemici, pianificare strategie con l'ambiente. Ad esempio: aggirare torrette e telecamere per un aiuto, elettrizzare pozzanghere o incendiare pozze di benzina, magari lanciare bombole o barili esplosivi. Beh, invece c'è chi lo definisce “survival horror”, onestamente mi viene da ridere mi spiego meglio: diciamo che ha solo delle meccaniche relative, ma per definirlo tale ne deve passare di acqua sotto i ponti. Survival si, in fondo ti ritrovi nella città senza sapere niente nemmeno sul passato del protagonista, è tutto un'incognita, si va avanti di sopravvivenza con armi, munizioni e oggetti di fortuna, vita che non si rigenera. Invece horror bah... Ok che il sistema d'illuminazione bene o male è quello con zone buie, nemici umani con delle mutazioni dovute alle ricombinazioni genetiche e la pazzia più sfrenata dovuta all'ADAM. Ma insomma diciamocelo chiaro, non è per niente un gioco di paura: non c'è ansia, tensione o terrore, i nemici non sono così inquietanti dopo poco ci si abitua, anzi. In seguito si prova addirittura empatia e pena per i poveri disgraziati. L'IA va bene mai trovato nulla di strano, sono abbastanza furbi da non rimanere troppo sulle pozze.

TRAMA:

«Sono Andrew Ryan, e sono qui per porvi una domanda: un uomo non ha diritti sul sudore della sua fronte?

No, dice l'uomo di Washington; appartiene ai poveri.
No, dice l'uomo in Vaticano; appartiene a Dio.
No, dice l'uomo di Mosca; appartiene a tutti.
Io rifiuto queste risposte. Piuttosto, scelgo qualcosa di diverso. Scelgo l'impossibile. Scelgo... Rapture»

Queste sono le parole registrate dell'introduzione iniziale, quando il protagonista Jack per la prima volta scende con la batisfera nelle viscere dell'atlantico verso Rapture: mastodontica città sottomarina costruita segretamente nel 1946 dal magnate Andrew Ryan. Rapture era stata pensata come la soluzione all'oppressione delle autorità politiche e religiose a favore della libera iniziativa dell'individuo che, slegato da confini etici, religiosi o politici, avrebbe potuto dare il meglio delle proprie capacità esplorando così i confini della mente umana. La città è popolata da coloro che Ryan riteneva essere il meglio dell'umanità, ad esempio i migliori: cantanti, ballerini coreografi, artisti, scienziati, medici, chirurghi e chi ne ha più ne metta, insomma il top.
Nel paradiso subacqueo però succede qualcosa che porta la città alla rovina totale ma cosa? Starà a voi scoprirlo io non faccio spoiler! Per questo saranno necessari gli audio-diari.
La narrazione ha una grande importanza, accompagnati da personaggi secondari indimenticabili con un carisma unico come: il grande Andrew Ryan, il losco figuro Frank Fontaine, il miserabile Peach Wilkins, l'inquietante dottoressa Bridgit Tenenbaum, il misterioso Atlas, lo psicopatico commediante Sander Cohen e altri. Dai! Personaggi con un fascino del genere trovatemeli. Citazioni che rimarranno scolpite nella memoria collettiva come “...Non era impossibile costruire Rapture in fondo al mare. Era impossibile costruirla altrove”. Città ricreata in stile anni 40-50, ambientazione steampunk e un po grottesca.

LONGEVITA':

Ottima pure la durata, la campagna varia dalle 16-20 ore a seconda del livello di difficoltà selezionata, dipende anche quanto si dedica all'esplorazione e alla raccolta audio-diari. Non esiste la noia in “BioShock”, grazie alla implementazione di novità fino circa a metà gioco, le meccaniche vengono svelate in modo naturale e non forzato. In questa edizione sono presenti i DLC (e vorrei vedere...), son solo tre sfide, un po' poco, visto il capolavoro di gioco principale è lecito aspettarsi di più. Personalmente non mi hanno schifato ma nemmeno sorpreso, non mi sono piaciute molto.

TECNICA: 8,5/100 (A suo tempo era un 100)
GAMEPLAY: 100+/100 (Il + è voluto)
TRAMA: 1000/10 (1000/10 non è un errore di battitura)
LONGEVITA': 100/100

VOTO PERSONALE: 100/100

Soltanto pochi eletti riescono a entrare nell'olimpo videoludico, ma di sicuro “BioShock” è uno di quelli. Tra personaggi fuori di testa, musiche ed effetti sonori mozzafiato, gli inquietanti urli dei luridi “Big Daddy”, le lugubri “Sorelline” con la loro disgustosa funzione, “BioShock” è un capolavoro unico. Andare in giro per l'utopia di “Andew Ryan” non ha prezzo.

VOTO REMASTERED: 50/100

Eh no! Mi dispiace dirlo ma questa edizione è stata fatta un po' col culo, non fraintendete il gioco base è un capolavoro infinito, questa pessima edizione non rovina in alcun modo l'esperienza di gioco in generale, il titolo base è una bomba come sempre. Solo che questa collection meritava molto di più, visto il nome che porta, infatti si tratta di “spennare i polli” sfruttando il nome di un brand iconico, giusto per lucrare e massimizzare i profitti in un mercato ormai saturo di remaster. Onestamente se si ha giocato all'originale non vedo motivi per acquistarla, a parte per il collezionismo come per il sottoscritto, questa remastered per i contenuti inediti insufficienti non li vale i 50€. Tra il materiale aggiuntivo presente troviamo solo: il Museo dei concetti orfani, in cui il giocatore vede una galleria dei concetti di sviluppo abbandonati. La collezione aggiunge un commento del regista creatore “Ken Levine” assieme all'artista principale “Shawn Robertson”. Tutto qui davvero un po poco eh... Invece tecnicamente è appena sufficiente, cioè insomma sono rimasti i bug dell'originale, ad esempio: quasi ogni vola che si ricarica il save o si fa il respawn al 75-80% si vedranno dei rallentamenti nella carica delle texture, abbastanza invadenti e brutti da vedere. Inoltre la sincronizzazione tra labiale-voce e voce-sottotitolo a tratti diventa imbarazzante. Viene da chiedersi cosa sia stato sistemato rispetto all'originale? Anzi è stato peggiorato visto che mi si sono verificati svariati “freeze” e dovevo riavviare il gioco, mentre nell'originale non succedeva... Comunque sia qualcosa è stato migliorato: ha tratto beneficio dal lavoro sulle texture di superficie, dalla riscrittura del sistema di illuminazione, dal miglioramento dell'espressività dei volti, dalle ombre. Come da tradizione delle remastered, Rapture è tirata a lucido da una risoluzione di 1080 pixel e 60 fotogrammi al secondo, ma con dei piccoli cali nel momento dell'autosalvataggio. Infine devo dire che non è del tutto da buttare, però potevano fare un lavoro migliore, perlomeno omaggiarlo in modo dignitoso.

BIOSHOCK 2 THE COLLECTION

“ Per ogni scelta, c'è ua conseguenza. Con ogni azione, cambiamo il mondo. Un uomo scelse una città, libera dalla legge e da Dio. Ma altri scelsero la corruzione. E così la città cadde. Se il mondo rinascesse a tua immagine, sarebbe stato paradiso o inferno? ”

PREMESSA:

Sviluppato da 2K Marin e pubblicato nel 2010 da 2K Games. Immagino la felicità e la gioia negli occhi di 2K Marin quando gli hanno assegnato il nefasto compito di portare sugli schermi il sequel di un capolavoro. Sopratutto perché BioShock è un titolo che non ha bisogno di seguiti. Rapture è un mondo utopico a se stante. Il duro compito di BioShock 2, oltre a quello di migliorare, è di proporre una storia emozionante e coinvolgente che riesca a rivaleggiare col predecessore. Quindi a spingerti, dandoti una motivazione valida, per ritornare nelle acque sinistre di Rapture ad esplorare zone dell'utopia ancora vergini. Per ultima cosa ma non per importanza, casomai il contrario, è da sottolineare il mancato coinvolgimento nel progetto del suo creatore Ken Levine, infatti i risultati negativi si sono visti.

TECNICA:

Tecnicamente è valido, sembra di vedere il primo capitolo, con gli stessi pregi e le solite debolezze, onestamente potevano osare di più. Texture lente nella carica, superfici in bassa risoluzione e poca varietà dei modelli dei nemici. Tutto ciò porta a far sentire il peso nel tempo di Rapture: ambienti con una certa familiarità danno l'aria del già visto e fanno perdere al gioco la magia di un tempo, cosa che lo distingueva dalla massa. Il punto di forza principale di Bioshock è sempre stata l'atmosfera grottesca e folle, che si respirava in tutti gli angoli. La gioia per gli occhi che colpisce di più è la direzione artistica, con le sue scelte cromatiche e la freschezza del contesto, anzichè quella tecnica. Invece il comparto audio è ottimo, c'è poco da dire, arriva con una nuova carrellata di pezzi '50, ricalcando le tracce del capitolo preesisistente.

GAMEPLAY:

Il gameplay è stato perfezionato, rendendolo più action, concentrandosi maggiormente sulle fasi shooting. Migliorano così la gestione del mirino e la velocità d'azione, gli aggiramenti questa volta cambiano, i minigiochi non sono più a se stanti e non bloccano il gioco, bensì sono in tempo reale. Dovrete fermare l'ago nelle apposite zone verdi o meglio ancora blu, si possono aggirare telecamere e torrette a distanza, rendendo tutto più fluido e frenetico. Sopratutto grazie al fatto di poter utilizzare i plasmidi e le armi contemporaneamente. Le armi non mi hanno molto soddisfatto, l'unica è stata la doppietta, e sono anche in numero minore rispetto al primo capitolo. E' cambiato il sistema di accumolo punti ricerca, invece della fotocamera per scattare foto bisogna usare la telecamera genetica per riprenedere i nemici. Nel momento dell'analisi è necessario colpirli con tutto quello che si può: plasmidi, armi, tipi di proiettile, corpo a corpo e trivella, insomma causargli più effetti diversi per guadagnare più punti, c'è da dire però che i bonus non sono molto generosi. Altra novità e la trivella a carburante e il corpo a corpo, sono devastanti, sopratutto con la giusta combinazione di abilità sono letali, forse anche troppo. Anche la gestione abilità è un po cambiata, perdendo un po il tocco da RPG, anche se non so se sia un bene o un male, personalmente preferivo prima. Ora in tutti gli slot puoi metterci tutte le abilità che vuoi, mentre prima questi slot erano suddivisi in quattro o cinque categorie di tonici: fisici, ingegneria, combattimento etc etc... Ora hanno cinque o sei spazi liberi a testa, dove equipaggiare solamente le relative skills. Visto che saremo un Big Daddy, potremo giustamente decidere di adottare le piccole pesti delle Sorelline, per andare in giro a Rapture e cercare un cadavere dove raccogliere la debosciata ed immorale sostanza. Nel momento della racccolta bisognerà proteggere la stupida marmocchia da ondate di ricombinanti, trasformando questa parte del gioco in una disperata corsa all'ADAM. Infine come sempre potrete decidere se salvare la mocciosa dal terribile parassita che infesta il suo corpo, ottenendo così meno ADAM, o se prosciugarle uccidendole, ottenedo più ADAM, necessario per la sopravvivenza in quanto fondamentale per diventare più forti.

«...Se fosse in gioco la tua vita... uccideresti degli innocenti? Sacrificheresti la tua umanità?
Noi tutti facciamo delle scelte, ma in fondo sono le nostre scelte a fare noi.»

TRAMA:

2K Marin sarà riuscita nel suo intento di proporre una trama fresca e avvincente, degna del nome che porta? Ve lo dico io, NO! Nonostante sia un buon gioco, non è sufficiente. La trama è carina e godibile ma decisamente sottotono. La storia inizia così:

Nuovo decennio (eh sì è ambientato circa 10 anni dopo gli eventi del primo), nuova utopia chiamata “La grande famiglia di Rapture”. Sua artefice è la pazza psicologa e manipolatrice Sofia Lamb. Impersoneremo il soggetto Delta, antiquato modello di Big Daddy, risvegliatosi misteriosamente dalla morte. Per rimanere in vita però occorre trovare la Sorellina, a cui siete legati geneticamente, che guarda a caso è proprio la figlia di Sofia Lamb, pronta a sacrificarla per il “bene comune”.

Vedete nonostante sia valida ed interessante, non compete minimamente con quella del capitolo d'esordio, anche perché ormai la saga ha perso il suo fascino e la forza d'impatto che aveva il primo“BioShock”. I personaggi secondari non sono più di spessore, anche perché non sono più gli stessi, salvo una breve comparsa dal passato, non ci sono grandi citazioni o frasi d'effetto, almeno non come nel predecessore.

LONGEVITA':

A questo giro la storia dura meno, circa 10 ore, magari esplorando bene ovunque si allunga un po ma non più di tanto. Come rigiocabilità insomma, volendo ci sono i vari finali: buono e cattivo. Ma non aspettavi delle differenze sostanziali durante il gioco, non è presente nemmeno la difficoltà sopravvissuto. Finalmente hanno levato l'odiato multy, anche se così hanno tolto una modalità che macinava più ore. Sono da menzionare i due DLC, che sarebbero:

1) Le “prove protettore”, in cui bisogna proteggere i piccoli sgorbi durante la raccolta da ondate di nemici affamati con l'aiuto di armi, plasmidi e trappole

2) Il secondo è il “Minerva's Den”. Quest'espansione è incentrata sulla modalità in giocatore singolo e permette di vivere le esperienze di un
altro protettore di serie Alfa denominato Sigma. Egli, con l'aiuto della dottoressa Tenenbaum, deve infiltrarsi all'interno della struttura scientifica del Minerva's Den, entro la quale è conservato il "Pensatore", un enorme e moderno calcolatore automatizzato gestito da un I.A. che regola l'intera fornitura di servizi alla città di Rapture. Rispetto all'avventura principale del videogioco, questa si colloca un anno dopo, nel 1969.

Effettivamente non sono male, ma in fondo rimangono meri e volgari DLC, che sappiamo tutti cosa sono, no? Ovvero dei pezzi di gioco volutamente tagliati dal prodotto finale, per poi essere venduti singolarmente e separatamente a peso d'oro, ovviamente a nostro discapito. Bah! Che schifo.
Io essendo abbastanza restio ai DLC difficilmente ci gioco, questi li ho saltati, anche se erano gratuiti.

TECNICA: 85/100
GAMEPLAY: 82/100
TRAMA: 80/100
LONGEVITA': 78/100

VOTO PERSONALE: 82/100

In fondo come gioco non è male, ma non è in grado nemmeno di eguagliare il capostipite, figuriamoci migliorarlo. E' un gioco che per essere apprezzato, va preso separatamente da “BioShock”, non regge il confronto, le aspettative sono troppo alte. Già il mancato coinvolgimento del “padre” Levine vuol dire tanto, e si vede. Secondo me Ken quando ha iniziato a lavorare sulla saga, non pensava nemmeno all'idea di un diretto sequel, figuriamoci svilupparlo. L'idea è venuta ai piani alti di 2K, quando hanno visto che il prequel ha venduto bene, accolto benissimo dal pubblico e dalla critica. Giusto per monetizzare sfruttando un brand forte e in crescita. C'è da dire che questo, nonostante le aspettative mancate, sia comunque un buon titolo che consiglio, a discolpa di 2K Marin bisogna dire che soddisfare le aspettative di Rapture e fare meglio di “BioShock”è IMPOSSIBILE! D'altronde quando esce di scena il legittimo creatore della saga, di solito essa va in malora. Basta guardare Resident Evil senza Shinji Mikami com'è finita, oppure Metal Gear senza Hideo Kojima. E il triste destino tocca pure a BioShock senza Ken Levine.

VOTO REMASTERED: 50/100

Questa Remaster è dello stesso stampo di quella del predecessore, troppo poco, anzi forse ancora peggio. Non ci sono nemmeno gli inutili commenti del regista e la galleria. Il beneficio delle texture è meno marcato rispetto al prequel, ovviamente essendo un titolo più recente è chiaro che i miglioramenti risalgono meno all'occhio, ma ciò non toglie che ci sono. L'unica cosa positiva, è che hanno levato lo schifoso e forzatissimo multy. Ho dato generosamente un cinque, solo perché hanno rimosso l'online. Comunque sia remastered bocciata.

BIOSHOCK INFINITE
THE COLLECTION

“La mente del soggetto si sforzerà disperatamente di creare ricordi dove non ce ne sono…”

PREMESSA:

Terzo ed ultimo capitolo della saga inizialmente denominato “Project Icarus”, in seguito prese il nome di “BioShock Infinite”. L'originale è uscito nel 2013 e rimasterizzato nel 2016. E' stato sviluppato da Irrational Games, 2K Marin, 2K Australia in collaborazione con Blind Squirrel, pubblicato da 2K Games e distribuito da Take-Two Interactive. Degno di menzione il ritorno del noto game designer Ken Levine. Infatti in teoria questo sarebbe il vero successore di “BioShock”, tralasciando la parentesi del secondo capitolo, avviato senza il suo consenso; però leggasi come prequel ad ampio respiro.
La città fluttuante di Columbia (questa volta non c'è una città in fondo all'oceano ma bensì una tra le nuvole) rappresenta gli ideali americani, perlomeno del periodo in cui è ambientato il gioco.

TECNICA:

Tecnicamente è ad alti livelli ma non il top, si poteva fare meglio in particolar modo riguardo: IA, texture (in confronto allo stratosferico design), vari bug visivi e qualche noia al sonoro. In ogni caso il titolo si difende bene ancora adesso. Ottimo sonoro con musiche d'epoca e strumenti appropriati al contesto, egregio pure il doppiaggio italiano e anche la recitazione degli attori, che rende più facile affezionarsi ai personaggi sopratutto nei confronti di Elizabeth. La varietà dei modelli poligonali e dei nemici è soddisfacente, pure la qualità è buona. La direzione artistica è magistrale su per giù ai livelli di Rapture, onestamente devo ammettere che in certe sfaccettature Columbia è migliore (mi pesa dirlo).

GAMEPLAY:

In questo capitolo il gameplay cambia radicalmente, mutando in un FPS a tutti gli effetti. Il protagonista può portare con se due armi alla volta, tra le decine disponibili, depredando i cadaveri nemici e raccattandole in giro, inoltre si possono utilizzare i vigor (plasmidi) mentre si spara. C'è da dire che sono solo otto e quindi in numero minore rispetto al passato, però resi più belli da utilizzare e, volendo, con le giuste combinazioni, è possibile sferrare attacchi micidiali. Il tutto è comunque compensato da un maggior numero di armi. Per potenziare armi e vigor bisogna pagare appositi distributori, invece per potenziare il protagonista bisogna trovare delle infusioni sparse per il mondo di gioco. Si deve dire addio alla fotocamera o telecamera e ai punti ricerca, mentre i tonici vengono rimpiazzati da quattro indumenti ovvero: cappello, camicia, pantaloni e scarpe che conferiscono diverse abilità. Niente più: ADAM, Big Daddy, Sorelline e ricombinanti, rimpiazzati bensì dalle forze dell'ordine di Columbia, i Vox e poco altro. Al posto degli audio-diari ci sono i voxafoni, la funzione è la medesima, cambia solo l'estetica, sempre fondamentali per capire al meglio la già complessa trama e il background storico. C'è la novità dello scudo: una piccola barra gialla che ti protegge dal fuoco nemico, ogni volta colpiti essa diminuirà, anche velocemente. Una volta svuotata si inizia a perdere salute fino alla morte, per ripristinarla bisogna ripararsi senza venire colpiti per circa 5-6 secondi. Questo non è un problema, vista la non ottimale IA, dato che se miri e spari da lontano con il fucile da cecchino i nemici sono quasi immobili. Anche se usate le coperture, i nemici non ti circondano o non cercano di stanarti bersagliandoti di granate, comunque non hanno un comportamento aggressivo. Columbia è una città viva e pulsante con negozi e civili, tutto ciò incentiva maggiormente l'esplorazione, non è esattamente un open world ma a tratti ci assomiglia. Qual'è la vera novità che innova il gioco? Sono le skyline e che cosa sono? Sono delle linee ferroviarie sospese in aria, che servono per spostarsi velocemente nella città tramite skyhook, gadget che permette di agganciarsi e sfrecciare a mezz'aria. Si possono usare queste rotaie anche in battaglia, sfruttando la situazione a proprio vantaggio, ad esempio cambiando la prospettiva delle sparatorie. Mentre si combatte si può andare su palazzi o percorrere lunghe distanze in poco tempo, utilizzando le reti fluttuanti, inoltre può essere una comoda via di fuga. Però c'è da dire che la presenza delle skyline in battaglia è piuttosto limitata, e che non è possibile viaggiarci nelle varie zone della città in quanto sono solo a circuito chiuso.

TRAMA:

“Booker… hai paura di Dio?”
“No, ma ho paura di te”

Parole iniziali ascoltate mediante l'avvio del gioco, conversazione ritagliata dal gioco inoltrato, in realtà è una frase che può far capire certe cose sull'andazzo della trama.
“Portaci la ragazza e annulla il debito.”

Questa è la frase tormentone, ed è anche come inizia il gioco.
Sarete infatti accompagnati in barca da due misteriosi signori verso l'imponente faro che vi porta dritti nella città visionaria di Columbia. Una volta giunti al santuario volante, bisogna trovare una particolare ragazza che è stata segregata in una torre dalla nascita. Dovrete liberarla e portarla a New York da alcune persone pronte ad annullare i vostri debiti d'azzardo in cambio della giovane donna. Non c'è bisogno di dirlo che le cose si complicano e il vostro arrivo crea non poco scompiglio. Assisterete alla rivolta dei Vox Populi (schiavi di colore sfruttati fino al midollo che vivono nelle topaie dei bassifondi) che vogliono l'uguaglianza e la parità di trattamento per tutte le razze, religione etc etc. Questi si ribellano contro i Fondatori (ricchi grassoni che si sentono superiori e devono comandare), sostenuti dagli ideali di eccezionalità americana e dai valori ariani. A differenza del predecessore qui vivremo in prima persona il lento degrado della città. Columbia è una città volante, costruita dal governo americano nel tardo 1800. Originariamente concepita come simbolo galleggiante di ideali americani in un momento in cui gli Stati Uniti stavano emergendo come potenza mondiale, la città volante di Columbia è un simbolo potente, lanciato in pompa magna fra le acclamazioni di un pubblico affascinato. Ma quello che inizia come un tentativo di speranza si trasforma presto in un disastro: nel 1900 durante la Ribellione dei Boxer, Columbia fece fuoco su un gruppo di civili cinesi. Questo evento rivelò ai cittadini e al mondo la vera natura della loro città galleggiante che era essenzialmente una corazzata aerea, una vera e propria "morte nera". L'evento in questione creò molti problemi tra la leadership a Columbia e negli Stati Uniti, e presto il governo americano si vide costretto a disdire la città e a minacciare i suoi abitanti di non tornare mai più sulla "terra", poiché in tali circostanze la città sarebbe stata distrutta e i suoi abitanti uccisi. Questi eventi costrinsero la città a scomparire tra le nuvole. Le tematiche principali del gioco sono tre:

La prima è la discriminazione e l'intolleranza. A Columbia vige il razzismo più narcisistico con il fondatore Zachary Comstock che si ritiene un purosangue di razza "bianca". Anche il magnate capitalista Jeremiah Fink gioca un ruolo importante all'interno della narrazione: egli detiene infatti il controllo sui lavoratori di Columbia, sfruttandoli per la forza lavoro di produzione; non a caso infatti si ergerà un movimento cittadino di ribellione contro il sistema capitalistico di Fink: il partito dei Vox Populi.

Il secondo punto cardine è quello della religione: Comstock è il Profeta, la Guida, quasi il Messia di Columbia. Tutti gli abitanti della città volante gli sono fedeli e il suo esercito è disposto a dare la vita per adempiere i suoi scopi perché egli "ha visto il loro futuro nella gloria del Signore".
Il confrontarsi con questi personaggi fa riflettere il giocatore su quanto l'uomo possa spingersi (e quanto possa essersi già spinto) per le proprie convinzioni religiose, arrivando addirittura a ignorare i principi morali dettati dalla religione stessa. Per questo la religione diventa sia un punto di forza che un motivo di terrore, quest'ultimo per chi viene soggiogato dagli opprimenti e dogmatici insegnamenti di Comstock, prime fra tutti sua moglie e sua figlia.

Il terzo ed ultimo ma forse il più complicato è: il tema del multiverso, secondo il quale il mondo in cui viviamo è solo una delle infinite possibilità di esistenza al di fuori del nostro spaziotempo (da qui deriva il titolo "Infinite"). La teoria del multiverso o, come viene anche più comunemente definita "dimensione parallela", prende piede intorno alla prima metà del '900 (non a caso il periodo in cui si svolgono gli eventi di BioShock Infinite), grazie agli studi del fisico statunitense Hugh Everett III e alla sua divulgazione scientifica "Interpretazione a molti mondi". Secondo quanto affermato dal fisico, questa interpretazione prevede che ogni misura quantistica porti alla divisione dell'universo in tanti universi paralleli quanti sono i possibili risultati dell'operazione di misura. Elizabeth, la "vera" protagonista del gioco, possiede l'abilità di aprire degli squarci verso mondi alternativi, cosa che si rivelerà indispensabile per proseguire nella storia. Questa caratteristica di Elizabeth risulta possibile dal fatto che i fratelli Lutece crearono una nuova tecnologia derivante dalla meccanica quantistica, che è anche la forza con cui Columbia è sorretta sulle nuvole. Gli eventi che ci vengono presentati durante il gioco sono solamente una delle infinite possibilità che si sarebbero potute ottenere.

Come incipit narrativo è notevole e sotto il punto di vista della narrazione, rispetto a prima, ci sono stati enormi passi in avanti. Il protagonista, Booker Dewitt, può rispondere, parlare ed interagire con i personaggi. Gli NPC secondari sono sia ben fatti a livello estetico sia ben caratterizzati a livello psicologico: si va dai misteriosi ed affascinanti gemelli Lutece che riescono sempre a finire le frasi i l'uno dell'altro, al folle veterano Slate ed al perfido profeta Zachary Hale Comstock etc etc. Concludendo la trama è complessa, per questo va seguita con attenzione ma a volte non basta, e molto intrigante con sviluppi psicologici dei personaggi non da poco. La vicenda ha dei colpi di scena non privi di significato, senza spoilerare diciamo che alcuni eventi e sopratutto il finale non si dimenticheranno.

LONGEVITA':

La durata della campagna è ottima, non ai livelli del primo capitolo ma meglio del secondo, è lunga circa 12-15 ore e dipende dalla: difficoltà, raccolta voxafoni e dall'esplorazione. Ha pure una buona rigiocabilità grazie ai vari approcci e alla modalità 1999, quest'edizione ha pure tre DLC inclusi nel gioco che sono:

Scontro tra le nuvole (Clash in the Clouds): Questo DLC è una modalità ad ondate, in pratica ad ogni round ci sono vari tipi di nemici da eliminare. Non ricordo bene quanti ce ne siano, anche perché non l'ho mai finito (poca voglia), ma direi 50-60. Non aspettatevi una trama o un collegamento narrativo ad essa, l'unico scopo è quello di divertire ed intrattenere delle ore, approfondendo ulteriormente le meccaniche di gioco.

Funrale in mare episodio 1 (Burial at Sea): Sono questi i DLC che mi piacciono, tuttavia fino ad un certo punto, rimangono sempre dei contenuti scaricabili. In pratica ci sono i protagonisti di “Infinite”, Booker ed Elizabeth, ed è tutto collegato diventando ufficialmente un prequel di Bioschock ed un sequel di Bioshock Infinite, ma com'è possibile? Il tutto è “possibilissimo” grazie alla teoria del macro-universo e micro-universo, sarebbe? Troppo lungo e complicato da spiegare, in realtà non ci ho capito un cazzo o quasi. Senza spoilerare, è chiaro che la trama ancora una volta è un elemento fondamentale, vi dirò solo che la narrazione è blanda e solo in fondo alla breve campagna si risolleva un po', ma non basta. L'atmosfera è ottima prevale l'elemento noir, il game design è bellissimo come sempre. Il gameplay a grosso modo è invariato, tranne delle piccole cose, ci sarà un plasmide/vigor in più ovvero il “Freddo inverno” del quale con un po' di immaginazione si intuisce la funzione. E' disponibile pure un'arma in più sarà il Teleforno, una sorta di amplificatore rudimentale in grado di sparare dei raggi a microonde capaci di far letteralmente esplodere i malcapitati di turno.

Funerale in mare episodio 2 (Burial at Sea 2): Questo DLC è il continuo diretto dell'episodio precedente, riparte esattamente dal medesimo cliffhanger. Per la prima volta vestiremo i panni di Elizabeth e ci saranno delle modifiche non indifferenti al gameplay, per farla breve le meccaniche sono stealth. Dopo svariate ore diventa un po noioso e monotono e manca di frenesia, lasciandoti una venatura di insoddisfazione. Tuttavia per certi versi è meglio dell'altro episodio, la narrazione è fatta meglio e sopratutto il finale chiude perfettamente il cerchio di Rapture, Columbia e saga Bioshock.

“Siamo stati tutti sepolti in mare.
Solo che non lo sapevamo ancora.”

Stranamente ci ho giocato a questi add-on, in quanto gratuiti, e devo dire che nel complesso non sono male.

TECNICA: 93/100
GAMEPLAY: 97/100
TRAMA: 100/100 (100 è dire poco)
LONGEVITA': 96/100

VOTO PERSONALE: 99/100

Infine il risultato è ottimo, lo consiglio agli amanti degli FPS e sopratutto ai fan della saga. Magari c'è qualche incertezza tecnica ma niente di che, il gioco si difende alla grande, solo che ci si aspettava di più in questa ri-edizione.

VOTO REMASTERED: 40/100

Eh no! E' sempre peggio sotto questo punto di vista, in questa collection più si va avanti più si peggiora. Non c'è niente di nuovo neanche una singola novità, nulla di inedito, forse sul versante tecnico qualcosina c'è ma poca roba, il gioco base è recente quindi i miglioramenti si notano meno rispetto agli altri capitoli, in questo senso sono rimasto un po deluso da questa collezione.