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Chessin

ha scritto una recensione su Star Wars: Battlefront

Cover Star Wars: Battlefront per PC

Premesse troppo alte e concept sfruttati al peggio

Alla sua uscita ero molto eccitato all'idea di questo nuovo Battlefront, essendo un fan della saga di Star Wars. Posso dire di essermi pentito dell'acquisto? Forse sì, ma non perché il gioco sia effettivamente brutto, bensì per gravi problemi e mancanze che fanno storcere il naso e che alla lunga portano ad abbandonare il gioco.

Prima tra tutte, percepibile immediatamente, è la grande somiglianza con altri giochi dello stesso genere (in particolar modo si è fatto riferimento a Battlefield, della stessa EA) e questo ha portato a considerarlo semplicemente un qualsiasi altro FPS con delle texture di Star Wars. D'altronde questo non è il problema che più mi ha infastidito, anzi tutt'altro: di fan service me ne ingozzo a volontà se si tratta di Star Wars.

Il server di gioco sono spesso vuoti, da dopo i primi mesi dal rilascio. Sinceramente non so trovare dei motivi pratici per i quali sia stato così brutalmente abbandonato: sarà la mancanza di una campagna singleplayer (aggiunta da EA nel secondo capitolo, per una maggiore rigiocabilità) o sarà l'anima così vuota ed anonima del gioco, ma posso giurarvi che faticherete a trovare un match.

Come detto, di fan service Battlefront ne è pieno... eppure, per assurdo, la cosa che più mi ha fatto imbestialire è stata la mancata capacità di sfruttare al meglio tutti i concept che la saga di Guerre Stellari aveva da offrire. Innanzitutto il gioco si basa solamente sulla trilogia originale che, per quanto godibile su grande schermo, offre pochissimi personaggi e pochissime sfaccettature. Tutte le armi, tutti i veicoli, le ambientazioni e i protagonisti che sarebbero potuti comparire nel gioco se solo avessero utilizzato il materiale di tutti i film. Hanno invece dovuto rimediare, dopo i primi (ed unici) 6 eroi ribelli o imperiali, aggiungendo nei DLC volti anonimi a cui non pensereste mai se vi immaginaste Star Wars.

Battlefront ha delle premesse troppo alte e sfrutta nel peggiore dei modi i concept di base offertigli da George Lucas. Io ancora spero nel suo successore.

Chessin

ha scritto una recensione su Worms W.M.D

Cover Worms W.M.D per PC

L'esperienza definitiva di Worms

Weapons of Mass Destruction offre l'esperienza definitiva di Worms. Mantiene il gameplay classico e distruttivo dei capitoli precedenti, aggiungendo idee, migliorie e dettagli sorprendentemente piacevoli, oltre che una ventata d'aria fresca per il gameplay, riportato allo splendore degli antenati.

Tra le novità introdotte in WMD, spicca la possibilità di pilotare veicoli per la prima volta in un titolo di Worms: non mancano elicotteri e carri armati per devastare più che mai il terreno di gioco. Un'altra interessante aggiunta è quella degli edifici completamente esplorabili, per nascondere la propria posizione al nemico ed evitare di essere colpiti. Viene inoltre implementata la possibilità di utilizzare materiali al fine di costruire nuove armi o, viceversa, riciclarne per ottenere più materiali (per un totale catalogo di circa 80 pezzi, tra oggetti, attrezzi, armi e potenziamenti).

La grafica viene rimodernizzata e resa in maniera molto più pulita rispetto agli ultimi capitoli, con meravigliosi paesaggi completamente disegnati a mano. Ottima anche la personalizzazione delle mappe (all'occorrenza generate casualmente tra varie tematiche), dei personaggi e delle modalità (con tanto di workshop). Sono disponibili anche una campagna e delle sfide singleplayer, ma prevale come sempre la modalità multiplayer fino a 6 giocatori e 48 vermi a partita; meglio con amici.

Chessin

ha scritto una recensione su The Stanley Parable

Cover The Stanley Parable per PC

Un'opera d'arte zeppa di sarcasmo e di possibilità

Un uomo di nome Stanley, impiegato d'ufficio che da una vita non fa altro che premere pulsanti a comando, si accorge di essere solo sul posto di lavoro ed investiga a riguardo.

Ci si immerge così in qualcosa che non definirei un gioco, ma più un'interattiva opera d'arte satirica. Un narratore guida ogni nostro movimento e, come da suo compito, narra le vicende di Stanley. Saremo noi però a prendere le nostre scelte e a costruire la nostra storia. Il narratore reagirà di conseguenza, innervosendosi per la nostra disubbidienza.

The Stanley Parable è zeppo di umorismo e sarcasmo, dettati dall'unica voce nel gioco, quella dello spigoloso ma sempre simpaticissimo Narratore. Come già detto, il giocatore è libero di prendere le proprie decisioni: si tratta infatti di un gioco a finali multipli. Le possibilità sono innumerevoli e le strade si intrecciano ad ogni bivio incontrato ed ogni dubbio postoci.

Unica pecca è la ripetitività. Considerando che ogni finale non richiede più di 10 o 20 minuti, ci ritroveremo spesso a ripetere tratti visti e rivisti (per addolcire il problema, gli sviluppatori hanno inserito delle piccole varianti casuali ad ogni restart del gioco); dopo 18 finali (+ segreti ed easter egg da trovare nel labirintico ufficio), potrebbe cominciare ad annoiare i meno tenaci ed ostinati. La maggior parte dei giocatori infatti non supera le prime impressioni, trovandolo molto stimolante ed innovativo, ma fermandosi lì per evitare di rasentare la noia.

Chessin

ha scritto una recensione su Town of Salem

Cover Town of Salem per PC

Role Play Game gratuito e molto partcolare

Divertentissimo e molto particolare. Un browser game totalmente gratuito (potete pagare la versione Steam per qualche piccolo bonus, ma soprattutto per supportare gli sviluppatori) sul sito ufficiale di BlankMediaGames.

Ogni partita è composta da 15 giocatori con ruoli segreti agli altri. Ci sono circa 45 ruoli disponibili, dal killer al mafioso, dall'investigatore al vampiro, il lupo mannaro o la strega. Essi si suddividono in ruoli buoni, cattivi o neutrali ed ognuno di essi ha abilità attive o passive ed obiettivi precisi da portare a termine per la vittoria. Non aspettatevi un gioco movimentato in cui i lupi mannari sbranano violentemente i nemici o le streghe lanciano maledizioni: si tratta infatti di un gioco statico che si basa sulla psicologia e sulla capacità di capire i ruoli degli altri, collaborando, tradendo e mentendo spudoratamente. Sarà possibile anche giocare con gli amici, i quali avranno nomi differenti da quelli che utilizzano di solito, in modo da non essere riconosciuti.

Alcuni dettagli e note di demerito. Potreste imbattervi in qualche troll o personaggio burlone che, non dovendo pagare il gioco, si divertirà a spese della partita e dell'integrità del role play. I server di Steam sono comuni a quelli gratis, quindi il problema persiste. Non si tratta di un problema tanto frequente, d'altro canto. Fattore fondamentale è invece la conoscenza dell'inglese, dato che dovrete indagare, condividere indizi, accusare e difendervi dalle accuse altrui. Non esistono server dedicati italiani, ma solo quelli globali e quelli turchi (???); quindi dovrete sapere l'inglese oppure avere 14 amici con cui giocare.

Come ho detto, il gioco è davvero divertente, anche se molto lento e probabilmente non gradevole a tutti. Vi consiglio comunque di provarlo, essendo gratis, prima di cestinarlo a priori.

8.1

Voto assegnato da Chessin
Media utenti: 8.4

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