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Su Cloud Strife

Nickname originale: Neve Valkoinen (nome che tornerà quando il sito me lo permetterà) — Patito di Metal Gear, Fumito Ueda e del bel cinema — Traduttore italiano di The House in Fata Morgana

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Cloud Strife

Comunque quando vi cambiate nickname state praticamente resettando tutta la buona reputazione che vi siete costruiti nell'arco di anni di permanenza sul sito. Perché se io so che siete tizio X allora dico "vabbè dice le stronzate perché è tizio X, ma in realtà è un bravo uaglione", ma poi di botto leggo le stesse stronzate da xxx_utenteacaso_xxx, a quel punto mi vien voglia di bloccare instant. Ma almeno scegliete nick che si avvicinano così vi si ricollega, sennò santodio qua ogni volta si deve ricominciare da capo asd

Pazzo

ha scritto una recensione su The House in Fata Morgana

Cover The House in Fata Morgana per PC

Padre nostro, che sei nei cieli, ti odio malissimo

Chi mi conosce sa benissimo che non sono tipo da visual novel.
Mi annoiano. Mi girano le palle. Mi da fastidio stare lì a leggere e basta. Zero interattività. Se sto troppo in questo stato davanti ad uno schermo poi mi fanno male gli occhi e la testa.
Ma negli ultimi tempi le cose sono un po' cambiate.
Solo qualche mese fa, infatti, tolta qualcosina già giocata tempo addietro (tipo Doki Doki), ho cercato di rimuovere ulteriormente questo mio "limite" iniziando con le due opere di Kojima: Snatcher e Policenauts. Ebbene, già questi penso di metterli nella mia Top di quest'anno. Ma si può dire che abbia preso la strada "leggera", essendo questi giochi meno pesanti e, per l'appunto, più "giocosi". Ma ciò mi ha comunque "confortato" e spinto verso una voglia di conoscere meglio il genere.
E qui viene il primo nome da ringraziare: Kacaronte. Quanto mi ha parlato di Morgana madonna. E quanto cristo mi ha assillato per leggerlo, non ne avete idea. È arrivato addirittura a REGALARMELO! E io che ho fatto, da vero amico quale sono? Ovvio... non l'ho toccato.
Coglione.
Certo, avevo un tostapane che non leggeva nemmeno il NES al tempo e, in più, si parlava di una lettura veramente lunga e totalmente in inglese (cosa che, attenzione, non mi da problemi, ma aggiunge un minimo di pesantezza al tutto), quindi avevo i miei motivi dai... oltre alla pochissima voglia dico... e, beh... sono passati DUE ANNI!
Però, ehi, eccomi qui. Alla fin fine non solo l'ho letto, ma l'ho fatto pure in italiano. E qui scattano gli altri ringraziamenti: Neve e Muffin, grazie infinite per avermi reso la vita più facile con una localizzazione che, devo dirlo, è tanta roba, davvero un buon lavoro. A dirla tutta, se devo parlare nel modo più sincero possibile... Neve come utente mi è sempre stato sul cazzo (e credo che lui ricambi ancora oggi tale sentimento rotfl) ma davanti ad un lavoro del genere sbattecazzi di tutto, e anzi, spero tu legga questo perché ti ringrazio ancora tantissimo. L'extra "dietro le quinte" poi è spettacolare, vi ho amato troppo lì. Per non parlare dei testi delle canzoni nella sala concerto. Grandissimi veramente.

Detto questo:
The House in Fata Morgana è una delle esperienze più belle che abbia mai avuto modo di vivere.
Qua non stiamo parlando semplicemente di "bel gioco" o "top dell'anno" o che altro. Non solo. Qua parliamo di qualcosa che mi ha marchiato a vita e che, d'ora in poi, dovrò continuamente nominare tra quelle opere che più sono riuscite a coinvolgermi e a trasmettermi così tante emozioni da non riuscire più a trattenermi.
Seriamente, in certi momenti non ne potevo più. In senso positivo s'intende (circa).
Mi ha stuprato l'anima nel profondo. Nel modo più violento possibile. Più è più volte. Non ce la facevo più. Ma rivivrei tutto seduta stante.
Breve storia triste, giusto per far capire meglio questa cosa:
Il giorno prima della conclusione della lettura (17 Ottobre 2020) son stato male. Malissimo. Non ho dormito per niente, forse 10 minuti in tutto. Pensavo che il sonno mi avrebbe ucciso tra il pomeriggio e la sera del giorno dopo. Ma il 18, dopo cena, ho acceso Morgana... e ho spento all'una e 20 di notte. Tremando e sorridendo con le lacrime al volto. Sono andato a letto alle 3 mentre continuavo a pensarci.
Sì, sono una checca in queste cose.
Oggi, 19 Ottobre, sono qui che ci ripenso, scrivendo queste parole per "sfogarmi" un po', trattenendomi ancora, mentre ascolto quella OST che dire "eccellente" è dire poco. Ma questo posso dirlo su tutti i fattori che compongono questa novel.
No, non sto esagerando.

Sarà che ho giocato POCHISSIME visual novel, ma penso che non esista comunque un motivo che mi farebbe cambiare idea: l'idea che questo gioco sia, nell'assoluta totalità e certezza, M A E S T O S O

Tornando alla musica, per l'appunto, non posso non dire che si parla di un qualcosa di sublime. Non esiste traccia che non abbia amato dal primissimo istante in cui essa è partita nelle mie cuffie per la prima volta durante il gioco. E già ora, al solo ricordare o pensare alle loro note, alle parole cantate in portoghese, ai cori gotici o ai motivi più scanzonati, riesco a tornare indietro e rivivere certi momenti, suscitandomi di nuovo le stesse sensazioni avute durante la lettura. Non tutti riescono in questo intento, tanto che, ora come ora, mi viene in mente solo Keiichi Okabe e i MONACA con i NieR.
Anche chi non ha mai toccato (e mai toccherà) questo gioco può riuscire ad apprezzare questa soundtrack, ed è per questo che ve la linko qui con l'intera playlist ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=ZKhSIYsE …
Per me con essa si parla proprio di perfezione.

Per non parlare della direzione artistica fenomenale.
Seppur gli sfondi non puntino ad essere memorabili, la loro impronta tanto acquerellata quanto cupa riesce a regalare la giusta atmosfera alla bellissima scenografia e danno un giusto sostegno a dei disegni che, personalmente, meriterebbero di stare dentro un museo. Sia per i ritratti dei personaggi che per le illustrazioni a schermo intero che danno vita a determinate scene.
Il tratto, i dettagli, i colori, il voler esprimere quanto più possibile attraverso una "semplice" e statica rappresentazione... Moyotaro, l'artista dietro tutto ciò, è spettacolare e il suo stile si unisce perfettamente all'ambientazione, alla storia, al character design...

Ora che ci penso... il team è tutto giapponese. Compresi gli addetti alle musiche e alla scrittura... ma niente di tutto questo mi ha dato un senso di "giapponesata" che la maggior parte delle altre opere di quel paese mi hanno dato. Al contrario, forse l'unica cosa veramente giapponese di questa novel è un personaggio effettivamente asiatico. Niente di più, niente di meno. Luoghi, periodi, usi e costumi... tutto rigorosamente occidentale, oltre che ben strutturato e rappresentato.
E ciò aggiunge una certa particolarità al tutto.
Come se la sola trama e i personaggi che la muovono non fossero abbastanza...

Parlare di questo punto mi sembra quasi una missione impossibile. La narrazione è esageratamente magistrale e la sua qualità, insieme a quella dei dialoghi e alla sceneggiatura tutta, è riuscita a catturarmi sin da subito, cosa che, ripeto, è molto difficile per me se si parla di visual novel.
È tutto così intenso, originale, complesso, ma allo stesso tempo chiaro, diretto, senza fronzoli, ma soprattutto coerente con sé stesso e con tutto quello che viene mostrato e spiegato nel tempo, senza mai scadere nella banalità o nella noia in oltre 20/25 ore di gioco. E non è roba da poco.
Quando pensi di aver capito tutto e di aver notato cose troppo ovvie -BAM- grandinate di plot twist e sequenze imprevedibili.
Quando pensi che una parte stia diventando sottotono o addirittura forzato -BAM- si cambiano tutte le carte in tavola.
Quando pensi di essere davanti ad un momento tranquillissimo e senza prob-BAM- ti lacerano e frammentano il cuore senza pietà.
Quando pensi che sia successo di tutto e non possa stupirti più di così -BAM- altre mille ore di continua meraviglia.
Perché è così: questo gioco è TUTTO una continua meraviglia.
Forse, e dico FORSE, diventa giusto UN PO' "ripetitivo" in un paio di dialoghi e concetti arrivati ad un certo tot di ore, ma il modo in cui vengono raccontati è riuscito comunque a farmi godere ogni singolo minuto.
E i personaggi... madonna santissima...
No... non riuscirei a parlare nei minimi dettagli di ognuno di loro. Della loro egregia scrittura. Della loro manifestazione di pura umanità, che sia essa positiva o negativa, anche da chi magari, di umano, sembrava avere poco o niente. Alcuni sono passati direttamente tra le mie personalità di finzione preferite in assoluto, così, senza passare dal via. La loro vita, i loro errori, le loro tragedie, i loro desideri, le loro paure, il loro amore... il realismo nelle loro persone, nel loro modo di presentarsi, di pensare e di agire, mi ha fatto immedesimare come mai prima d'ora, facendo passare la parte "sovrannaturale" del racconto in secondo piano. Anche perché non è giusto parlare di "sovrannaturale" in questo caso, ma di "spirituale".

Perché Morgana è questo: un viaggio spirituale nell'animo umano, nei suoi lati più oscuri, nelle sue battaglie più sofferenti, nei suoi momenti più incerti, ma anche quelli più lucenti, quelli mossi dalla voglia di andare avanti, di conquistare quello che vogliamo, di amare e di essere amati, fino a riunirsi in quello che siamo veramente, quello che dobbiamo riconoscere come parte di noi e del nostro essere.
Non si parla semplicemente di una storia di misteri orrorifici ambientati in una vecchia villa abbandonata abitata da una strega maledetta. The House in Fata Morgana è molto, MOLTO di più.
Ma trovo difficile spiegarlo a parole. Non a chi non l'ha vissuto appieno perlomeno. Ed è per questo che consiglio la lettura a tutti, così che possano capire da soli quello che sto cercando inutilmente di dire da millemila righe ormai.

Quindi la smetto qui, aggiungendo che non riesco a trovare dei difetti veri e propri, se non quelli che potrei aver citato qui sopra. Ma, a prescindere dalla loro presenza, non cambierei comunque il voto, perché l'importante è solo quello che il gioco è riuscito a darmi e quello io che sono riuscito a percepirne. Frega un cazzo di mettere in mezzo piccolezze solo per "fare la persona oggettiva" o giusto per dire che "non tutto è perfetto" e "la perfezione non esiste". Se no parlerei anche della presenza di flash epilettici che a me danno non poco fastidio, ma non per questo dovrei andare a togliere, che so, mezzo voto da 'sto numerino inutile.
Che poi ne sia uscito fisso col mal di testa (e col cuore spezzato), come accennato all'inizio, con sessioni da 3/4 ore a giornata di lettura su schermo, è un altro conto, ma è un dolore che sopporterei ancora e ancora, in tutte le mie vite future.

Un'esperienza che non dimenticherò mai e che finora solo pochi eletti sono riusciti a darmi (ce l'ho con te Yoko Taro).
Così come non dimenticherò mai Kacaronte per avermi convinto a leggere questo ben di dio, regalandomelo pure.
Grazie a lui per avermelo fatto conoscere, al team di Novectacle per averlo creato, a MangaGamer per avercelo portato in Occidente e, di nuovo, a Neve e Muffin per averlo tradotto nella nostra lingua.
Grazie.

10

Voto assegnato da Pazzo
Media utenti: 9.8

Cloud Strife

Comunque è bello come ogni volta che si comincia a parlare male di Shiki lui acchiappa e si disattiva, per poi tornare dopo un mesetto.
Mi vien quasi da pensare che possiamo farlo sparire a comando.

Cloud Strife

ha pubblicato un link in Otakuden

Vorrei condividere una cosettina con tutti gli amanti di Inio Asano, e con chi ha letto Buonanotte Punpun. Sono due articoli, il primo è un'intervista fatta allo stesso Asano riguardo appunto a Punpun (davvero lunga ed esaustiva), mentre il secondo è un'analisi approfonditissima del manga, realizzata da un blogger italiano (che ha trattato anche Solanin, Girl on the Shore e Reiraku—quest'ultimo l'ho rivalutato appunto dopo aver letto la relativa analisi, proprio perché è un semi spin-off di Punpun, e io non lo sapevo). Sono due articoli complementari, poiché lo stesso blogger utilizza molte parti dell'intervista per spiegare cosa è passato per la testa ad Asano durante la realizzazione non solo di Punpun, ma anche dei suoi precedenti manga. E' un'analisi che considero davvero NECESSARIA ai fini della comprensione del manga; vi aprirà letteralmente la mente, non sarà più lo stesso Punpun, e soprattutto non sarà più lo stesso "Inio Asano" che conoscete. Quell'uomo è davvero una persona folle e geniale.

Sono entrambi articoli abbastanza lunghi e richiedono una certa attenzione, ma state certi che vale assolutamente la pena ahsisi se amate Asano almeno l'analisi la dovete leggere per forza.

Intervista: https://mangabrog.wordpress.com/2014/07/ …
Analisi del manga: https://hanagasaitayo.wordpress.com/2019 …

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