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Dioneamuscipula

ha scritto una recensione su Red Dead Redemption 2

Cover Red Dead Redemption 2 per PS4

Sergio Leone sarebbe fiero di voi

Chapeau Rockstar.

Attendevo un gioco del genere dal 2008, da Metal Gear Solid IV, ultimo titolo capace di coinvolgermi a 360° e darmi emozioni incredibili. In questa generazione poi non ero mai andato oltre il 9 (che per me già rappresenta l’eccellenza videoludica), ma qui parliamo di qualcosa che va oltre, una nuova frontiera per I videogiochi.
In questi due mesi e mezzo, tanto mi ci è voluto per fare un centinaio di ore, mi sono legato talmente tanto ai membri della banda di Dutch (protagonisti e non) che mi è sembrato quasi far parte della loro vita, vivere le loro gioie, la loro rabbia, le loro inquietudini.

Capolavoro tecnico.

Il 4K associato all’HDR offre un risultato sbalorditivo, come dettaglio per intederci siamo praticamente sui livelli di Uncharted 4. Quella però era un’avventura abbastanza lineare, questo è uno degli open world più vasti mai creati, la potenza richiesta non è minimamente paragonabile. Il ritmo giorno/notte impeccabile, le luci delle città che ti attirano come una falena su una lampada. I vari ecosistemi americani riprodotti fedelmente con fauna abbondante e flora lussureggiante. Ogni cosa è studiata al millimetro, la fisica degli oggetti, delle persone, animali. Tutto è così realistico, tutto è così meraviglioso.

Il Divertimento

Il gameplay studiato per Red Dead Redemption 2 da un lato riprende la struttura vista nel primo capitolo, dall’altra introduce diverse novità. I ragazzi della Rockstar come detto hanno puntato sul realismo estremo il che si ripercuote anche sul gameplay. Una cosa che ha fatto storcere il naso ad alcuni (non a me) è che si possono portare dietro solo alcuni oggetti e armi, il resto va caricato tutto sul cavallo che diventerà il nostro inseparabile compagno d’avventura.
Il protagonista deve riposare e va nutrito, quindi spesso ci troveremo a farci belle mangiate (e bevute) per riportare tutti I parametri al massimo. Lo shooting funziona alla grande, magari con il dead eye diventa tutto più facile, però alla fine l’abilità personale fa sempre la differenza. Tantissime le missioni (109 tra primarie e secondarie), tantissime le Easter eggs, cutscenes segrete che si sbloccano solo facendo determinate azioni. Insomma si raggiungono tranquillamente le 100-150 ore per fare e vedere tutto.

Hollywood è qui

Il livello qualitativo raggiunto in termini di “regia” (Inquadrature, velocità, taglio) mi ha estasiato, Rockstar negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Vogliamo parlare dei dialoghi? A volte profondi a volte volutamente più superficiali, il tutto si adatta perfettamente alla situazione del momento. Veri, credibili, come un drogato in cerca della sua dose ero in perenne ricerca di scene extra per placare la mia fame. Grande comparto audio, sia suoni ambientali che OST, le quali esplodono in tutta loro bellezza soprattutto nella parte finale. Caratterizzazione dei personaggi eccelsa. Arthur (premio al doppiatore strameritato), John, Sadie, Charles, Abigail, Dutch e tutti voi altri, non dimenticherò mai le serate trascorse nell’accampamento a festeggiare tutti assieme.

Coerenza narrativa

Come definito dal suo stesso autore, Red Dead Redemption 2 non vuole essere un semplice prequel, ma accompagnare il giocatore fino al punto di congiunzione dei due capitoli. Nessuna sbavatura, nessuna forzatura, tutto scorre liscio con una naturalezza quasi innaturale. Missioni secondarie integrate perfettamente, alcune divertenti e strampalate, altre molto emozionanti.
La cosa che mi ha letteralmente mandato in visibilio è che per la prima volta ho trovato un gioco dove tutte le azioni, eventi accaduti in una determinata missione/momento del gioco vengono poi ripresi e commentati dai protagonisti. Come nella vita di tutti I giorni ci capita continuamente di chiedere ad un nostro amico o conoscente: “Come sta il tizio x? Che è successo a y? Hai saputo di Z?” Mai e poi mai avevo visto in un videogico questa meticolosità, questo per me è vero realismo.
La Storia è bellissima e mi ha preso da subito, tanti colpi di scena, tante le emozioni provate. Nella parte finale poi ero talmente in balia del titolo che è come se avessi incassato una serie di pugni da Mike Tyson. Un vero KO tecnico.

So Long Old Wild West

Come nel titolo la frontiera è sul punto di cedere il passo alla civiltà moderna, anche per me è tempo di voltare pagina e salutare questa magnifica opera.
SETTE ANNI di sviluppo, un tempo all’apparenza lunghissimo, ma se i risultati sono questi cari sviluppatori prendetevi sempre tutto il tempo del mondo e mandate a cagare I rompiglioni della rete che magari vi spernacchiano dopo un paio di anni perchè “non ha mostrato niente weeee”.

Non me ne vogliano i diversi capolavori giocati in questi anni, ma qui lo dico e qui NON lo nego.
1) Red Dead Redemption 2 è il gioco più bello fatto da Rockstar, unico vero capolavoro altro che I GTA
2) A mani basse il miglior gioco di questa generazione
3) Meritava il GOTY.

È il mio quarto 10 da quando gioco, capolavoro assoluto.

10

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 9.7 · Recensioni della critica: 9.8