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Dioneamuscipula
Cover Sekiro: Shadows Die Twice per PS4

Lupo il mio amico Ninja

From Software negli ultimi anni è diventata una delle mie sh preferite, riuscendo sempre a sfornare giochi con un gameplay accattivante e con un mondo di gioco magico.
Questa loro nuova fatica si discosta abbastanza dalla serie dei Souls (ottima decisione) portandoci questa volta nel Giappone feudale, tra Samurai, Shinobi e folklore locale.

Gameplay che crea dipendenza . Nonostante manchi la mia amata magia mi sono divertito tantissimo anche perché ho dovuto necessariamente adottare uno stile di gioco a cui non ero abituato. Ho faticato un po’ nella prima parte anche perché il gioco ti porta ad essere perfetto quando ti scontri con Boss e mini boss. Un solo errore può essere fatale. Superata quella fase, si va in discesa tranne ripunirti con il boss finale (tosto si ma alla fine si fa).

Storia bella e finalmente molto meno criptica con diversi finali, anche se alla fine quelli principali sono due ( seconda run altamente consigliata).
Sulle musiche invece ho notato un calo rispetto al vasto repertorio offerto nei souls.
Grafica discreta, alterna cose belle soprattutto negli scenari finali ad altre nella norma.

Tirando le somme ammetto di preferire leggermente i souls e bb, ma anche Sekiro risulta un videogioco notevole. Lode a te From Software.

8.5

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.9

Dioneamuscipula

ha scritto una recensione su Detroit: Become Human

Cover Detroit: Become Human per PS4

Ci risiamo...

La nuova fatica di Cage come nei capitoli precedenti ha diviso critica e giocatori. Ottimi voti e impressioni da una parte (con tanto di premi) mentre bocciature dall’altra. Sicuramente è un tipo che va per la sua strada senza seguire i dettami o le mode del momento, però noto una sua certa incapacità nel saper uscire dai suoi schemi mentali.

Il gioco sostanzialmente mi è piaciuto, ha dei momenti anche emozionanti. Il tema della presa di coscienza degli androidi è sempre affascinante anche se abusato nel tempo. Dialoghi a tratti buoni a tratti un po’ scontati. Le scelte finalmente sono tante, ho fatto una seconda run e devo dire che ho avuto diverse scene inedite. Alcuni capitoli per vedere tutto andrebbero rifatti anche 3-4 volte.

Grafica di alto livello sui volti, mentre buona sul resto. Tra le musiche spicca la main theme di Kara che è veramente bella. Recitazione notevole, ma molti sono attori e Cage su questo non si è mai risparmiato. Ho apprezzato la storia di tutti e 3 i personaggi però come al solito viene in parte rovinato tutto da un finale troppo frettoloso.

Durante il gioco poi si avverte nettamente la sensazione che si sta percorrendo un corridoio, la cosa a mio modo di vedere mina la libertà e fantasia del giocatore e pertanto non riesco ad andare oltre una certa valutazione.

Vediamo se al prossimo tentativo Davidone riuscirà a superare i suoi limiti.

8.3

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 8.9 · Recensioni della critica: 8.8

Dioneamuscipula

ha scritto una recensione su Resident Evil 2

Cover Resident Evil 2 per PS4

Un grande ritorno!

Erano 20 anni che non mettevo mano a questo grande titolo. In passato l'avevo finito e strafinito, infatti nei cassettoni della mia memoria conservavo ancora diverse scene.
Sono stato molto contento di rigiocarlo sotto questa nuova veste. Un plauso a Capcom per la passione e intelligenza nel saper coniugare il giusto mix tra titoli nuovi e remake, questa è la strada da seguire non quella dei Pachinko...

Il remake di Resident Evil 2 da il meglio di sé soprattutto a livello grafico e di atmosfera, un vero piacere ritrovare ambienti del passato completamente rimodernati in stile molto più dark. Sono riusciti a restituire al gioco l'ansia di due decadi fa, ovviamente in maniera diversa. Se avessero fatto una semplice remastered sono sicuro che questa cosa si sarebbe persa.

Le campagne si differenziano in diversi punti, quindi va giocato almeno due volte. Personalmente le vicende di Claire sono molto più interessanti, rispetto a quelle di Leon. Il gameplay funziona alla grande, ho provato anche ad Estremo ma richiede molta più pazienza e più ore a disposizione, cosa che non posso permettermi. A standard diverte lo stesso. Longevità buona, proprio perché vanno fatte almeno due run.

Perché quindi reputarlo "solo" un grande titolo e non un capolavoro assoluto?
Se da un lato ho apprezzato l'aggiunta di scenari tipo quello dell'orfanotrofio, dall'altro ho storto il naso per aver cancellato cose tipo i corvi, i ragni, intere cutscenes con relativa musica di sottofondo qui relegate a semplici videocassette.
Se analizziamo proprio il titolo in sé (originale e remake), ho sempre trovato le OST sottotono, trama banalotta, personaggi poco caratterizzati, enigmi carini ma semplici. Anche a livello di ansia poi altri giochi horror sono molto più avanti.

Insomma se uno non da peso a questi aspetti ci sta pure considerarlo un capolavoro, rimane una serie che ha fatto scuola e che dal punto di vista del divertimento non tradisce mai. Preferisco sicuramente tutta la vita i vecchi a quanto visto con il 5, il 6 ed in parte anche il 7.

Ho sentito che i vertici hanno deciso di mettere in stand-by i nuovi capitoli per fare i remake di Nemesis e Code Veronica (il mio preferito). Sarebbe una gran bella notizia.

Alla prossima carneficina!

8.5

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 9 · Recensioni della critica: 9

Dioneamuscipula

ha scritto una recensione su Red Dead Redemption 2

Cover Red Dead Redemption 2 per PS4

Sergio Leone sarebbe fiero di voi

Chapeau Rockstar.

Attendevo un gioco del genere dal 2008, da Metal Gear Solid IV, ultimo titolo capace di coinvolgermi a 360° e darmi emozioni incredibili. In questa generazione poi non ero mai andato oltre il 9 (che per me già rappresenta l’eccellenza videoludica), ma qui parliamo di qualcosa che va oltre, una nuova frontiera per I videogiochi.
In questi due mesi e mezzo, tanto mi ci è voluto per fare un centinaio di ore, mi sono legato talmente tanto ai membri della banda di Dutch (protagonisti e non) che mi è sembrato quasi far parte della loro vita, vivere le loro gioie, la loro rabbia, le loro inquietudini.

Capolavoro tecnico.

Il 4K associato all’HDR offre un risultato sbalorditivo, come dettaglio per intederci siamo praticamente sui livelli di Uncharted 4. Quella però era un’avventura abbastanza lineare, questo è uno degli open world più vasti mai creati, la potenza richiesta non è minimamente paragonabile. Il ritmo giorno/notte impeccabile, le luci delle città che ti attirano come una falena su una lampada. I vari ecosistemi americani riprodotti fedelmente con fauna abbondante e flora lussureggiante. Ogni cosa è studiata al millimetro, la fisica degli oggetti, delle persone, animali. Tutto è così realistico, tutto è così meraviglioso.

Il Divertimento

Il gameplay studiato per Red Dead Redemption 2 da un lato riprende la struttura vista nel primo capitolo, dall’altra introduce diverse novità. I ragazzi della Rockstar come detto hanno puntato sul realismo estremo il che si ripercuote anche sul gameplay. Una cosa che ha fatto storcere il naso ad alcuni (non a me) è che si possono portare dietro solo alcuni oggetti e armi, il resto va caricato tutto sul cavallo che diventerà il nostro inseparabile compagno d’avventura.
Il protagonista deve riposare e va nutrito, quindi spesso ci troveremo a farci belle mangiate (e bevute) per riportare tutti I parametri al massimo. Lo shooting funziona alla grande, magari con il dead eye diventa tutto più facile, però alla fine l’abilità personale fa sempre la differenza. Tantissime le missioni (109 tra primarie e secondarie), tantissime le Easter eggs, cutscenes segrete che si sbloccano solo facendo determinate azioni. Insomma si raggiungono tranquillamente le 100-150 ore per fare e vedere tutto.

Hollywood è qui

Il livello qualitativo raggiunto in termini di “regia” (Inquadrature, velocità, taglio) mi ha estasiato, Rockstar negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Vogliamo parlare dei dialoghi? A volte profondi a volte volutamente più superficiali, il tutto si adatta perfettamente alla situazione del momento. Veri, credibili, come un drogato in cerca della sua dose ero in perenne ricerca di scene extra per placare la mia fame. Grande comparto audio, sia suoni ambientali che OST, le quali esplodono in tutta loro bellezza soprattutto nella parte finale. Caratterizzazione dei personaggi eccelsa. Arthur (premio al doppiatore strameritato), John, Sadie, Charles, Abigail, Dutch e tutti voi altri, non dimenticherò mai le serate trascorse nell’accampamento a festeggiare tutti assieme.

Coerenza narrativa

Come definito dal suo stesso autore, Red Dead Redemption 2 non vuole essere un semplice prequel, ma accompagnare il giocatore fino al punto di congiunzione dei due capitoli. Nessuna sbavatura, nessuna forzatura, tutto scorre liscio con una naturalezza quasi innaturale. Missioni secondarie integrate perfettamente, alcune divertenti e strampalate, altre molto emozionanti.
La cosa che mi ha letteralmente mandato in visibilio è che per la prima volta ho trovato un gioco dove tutte le azioni, eventi accaduti in una determinata missione/momento del gioco vengono poi ripresi e commentati dai protagonisti. Come nella vita di tutti I giorni ci capita continuamente di chiedere ad un nostro amico o conoscente: “Come sta il tizio x? Che è successo a y? Hai saputo di Z?” Mai e poi mai avevo visto in un videogico questa meticolosità, questo per me è vero realismo.
La Storia è bellissima e mi ha preso da subito, tanti colpi di scena, tante le emozioni provate. Nella parte finale poi ero talmente in balia del titolo che è come se avessi incassato una serie di pugni da Mike Tyson. Un vero KO tecnico.

So Long Old Wild West

Come nel titolo la frontiera è sul punto di cedere il passo alla civiltà moderna, anche per me è tempo di voltare pagina e salutare questa magnifica opera.
SETTE ANNI di sviluppo, un tempo all’apparenza lunghissimo, ma se i risultati sono questi cari sviluppatori prendetevi sempre tutto il tempo del mondo e mandate a cagare I rompiglioni della rete che magari vi spernacchiano dopo un paio di anni perchè “non ha mostrato niente weeee”.

Non me ne vogliano i diversi capolavori giocati in questi anni, ma qui lo dico e qui NON lo nego.
1) Red Dead Redemption 2 è il gioco più bello fatto da Rockstar, unico vero capolavoro altro che I GTA
2) A mani basse il miglior gioco di questa generazione
3) Meritava il GOTY.

È il mio quarto 10 da quando gioco, capolavoro assoluto.

10

Voto assegnato da Dioneamuscipula
Media utenti: 9.4 · Recensioni della critica: 9.8

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