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Evenstar

ha scritto una recensione su WipEout: Omega Collection

Cover WipEout: Omega Collection per PS4

Dedizione

La mia storia con WipEout comincia ai tempi della ps3, quando lo potei scaricare gratis (non ricordo per quale motivo, però, dato che non avevo ps plus su ps3). Già allora avevo capito di trovarmi davanti ad un videogioco impietoso, uno di quelli che, per essere compreso a fondo, richiede un grande allenamento.
Con "WipEout: Omega Collection", la situazione non è cambiata di una virgola: stessa difficoltà importante, stessi trofei praticamente impossibili e stesse bestemmie.
Un gioco preciso, dai comandi semplici, ma dalla difficile applicazione, pieno di stile e futurismo da tutte le parti, ancora più bello del suo predecessore.
Un gioco che chiede una cosa che ormai molti giochi non chiedono più:
Dedizione

Evenstar

ha scritto una recensione su BioShock Infinite

Cover BioShock Infinite per PS3

Intimidazione

Parlare di Bioshock Infinite mi mette soggezione. È stato uno dei giochi su ps3 sul quale ho buttato più ore. Ho imparato ogni suo trucco, ogni suo angolo, ogni suo difetto e ogni suo glitch.
Uno dei pochi giochi che ho platinato e che ho continuato a giocare anche dopo aver ottenuto tutti i trofei.
Che cosa lo rende così... Imponente?
Sarà l'ottimo comparto grafico e la maestosa direzione artistica ed estetica?
Sarà la trama cervellotica con un plot twist finale da spaccare il cervello in due?
Sarà il gameplay molto più incentrato sull'action rispetto ai suoi predecessori?
O è l'unione di tutti questi elementi?
Bioshock Infinite mi intimidiva quando lo comprai e mi intimidisce ancora. Per questo non posso fare altro che nutrire un profondo rispetto nei suoi confronti.
Sangue e cielo
Un capolavoro

Evenstar

ha scritto una recensione su Hatoful Boyfriend

Cover Hatoful Boyfriend per PS4

La stupidità che piace

Partiamo dal presupposto che io sono un grande appassionato di dating sim. Dato il mio scarsissimo successo con il gentilsesso nella vita reale, c'era da aspettarselo...
Comunque, tralasciando le mie vicende sentimentali, cominciamo col dire che probabilmente non ridevo così tanto con un videogioco dai tempi di Borderlands 2 ed il suo Stallone da Culo.
È un dating sim la cui protagonista è una ragazza che vive in una caverna e tutti i suoi compagni sono... Piccioni.
Basta, il resto viene da sé con un pretesto così demenziale, eppure così accattivante.
Pieno di autoironia, metagame e situazioni imbarazzanti, "Hatoful Boyfriend" è uno schiaffo in faccia a tutto il genere dei Dating Sim. Una sorta di avanguardia surrealista del genere.
Da morire dalle risate.

Evenstar
Cover ICO & Shadow of the Colossus Classics HD per PS3

Il valore del silenzio

Su ICO e su Shadow of the Colossus ogni cosa che dico potrebbe essere una colossale stupidaggine, quindi cercherò di dire le cose più banali possibili.
I due giochi hanno un gameplay che più essenziale di così non potevano farlo. In SotC l'HUD è molto basica ed è a scomparsa. In ICO è completamente assente.
La narrazione è parecchio subdola. Ogni particolare va dedotto dai dettagli e, anche così, le storie rimangono molto labili e "fumose".
La maggior parte dell'esperienza si svolge nel silenzio, accompagnato solo dai suoni ambientali. Ma questo non è stato un pretesto per non fare una colonna sonora leggendaria.
La ost di ICO è melodiosa, evanescente, onirica e a tratti inquietante. Il pezzo che, per me, racchiude tutta l'inquietante poesia di ICO è "Shadow".
Quella di SotC è poderosa, epica e tristissima allo stesso tempo, con pezzi che colpiscono allo stomaco come "Premonition of Revival", "Demise of the Ritual" e "Resurrection" (questo in particolare mi fa venire i brividi).
La direzione artistica è così ben pensata da risultare realistica, ma senza essere una scopiazzatura di niente. È familiare, ma non si è mai vista da nessuna parte. Un miracolo.
I personaggi non parlano quasi mai, la maggior parte dei giochi è occupata dal silenzio quasi religioso che gli scenari ispirano.
Dei giochi misteriosi, essenziali, inquietanti e dalla difficile comprensione e interpretazione.
Quale definizione si avvicina di più alla concezione di "capolavoro"?
Nessuna.

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