Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Evenstar condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Evenstar, aggiungilo agli amici adesso.

Evenstar
Cover Hatsune Miku: Project Diva Future Tone per PS4

Io e le mie perversioni

Non sono mai stato un patito dei rythm game. Ho dei buoni riflessi, ma alcuni giochi, secondo me, sono puro masochismo, soprattutto ai livelli più alti. Ma, alla fine, il mio fetish per Hatsune Miku, unica e sola waifu, ha avuto la meglio sulle mie finanze. Così, mi sono ritrovato a sganciare 30 ricchi euro che avrei potuto usare per qualsiasi altra cosa.
Il gioco in sé non si discosta molto dalla formula base. Una meccanica più o meno nuova è il fatto che i tasti direzionali danno lo stesso input dei tasti △ ◯ ╳ ◻ , permettendo una velocità di button mashing elevatissima, cosa che il gioco ti fa intuire già nelle difficoltà intermedie, quando ti accorgi che non puoi premere più velocemente di come stai già facendo senza procurarti lesioni ai tendini.
Ma, ovviamente, come nella maggior parte dei giochi che puntano al target "adolescente giapponese con problemi ormonali", nel quale potrei rientrare, il gioco non viene acquistato per il suo essere un rythm game, quanto per il fatto di avere il nome "Hatsune Miku" stampato in copertina.
Il gioco punta molto sul fanservice, ma, sorprendentemente, non in maniera palese. Ogni canzone ha il suo video e i vestiti dei personaggi possono essere cambiati dopo averli acquistati nello shop. Stranamente, tutti i costumi possono essere ottenuti senza micro transazioni, cosa che mi ha sorpreso.
Potrei parlarvi della grafica in 4K ultra plasticosa, ma sarebbe uno spreco di tempo.
In definitiva, "Hatsune Miku: Project Diva Future Tone" è un rythm game senza infamia, godibile per i più, ma che può offrire una sfida anche per i giocatori più accaniti. La componenete "waifu-bait" è palese, ma non è una scusa per produrre un titolo mediocre.
Niente male davvero.

N. B.: il mio voto è da prendere con la pinze, trattandosi del voto di un profano dei rythm game.

8

Voto assegnato da Evenstar
Media utenti: 9 · Recensioni della critica: 7.8

Evenstar

ha scritto una recensione su DOOM

Cover DOOM per PS4

Esplosivo

Del nuovo "DOOM" non c'è molto da dire. La trama è semplicissima, il gameplay è velocissimo, la violenza è violentissima e la colonna sonora è mostruosa.
Nel panorama degli FPS moderni, "DOOM" si propone come un ritorno alle origini del genere, ma con tutta la modernità che le nuove generazioni permettono.
Un gioco, appunto, esplosivo.

Evenstar

ha scritto una recensione su Kingdom Hearts III

Cover Kingdom Hearts III per PS4

Soddisfatto, ma non troppo

"Kingdom Hearts 3", il gioco con più hype dopo Half Life 3, è finalmente uscito. È stato uno dei pochissimi giochi che ho preso al day one.
Che dire... Il fumo uccide, ma l'hype uccide di più.
Il gioco non è male, i combattimenti sono frenetici, alcune volte sfiorano il confine del musou, ma il tutto è azzoppato da alcuni fattori: la vuotezza delle mappe, la prima parte del gioco assolutamente inutile, l'eccessiva facilità generale del gioco e la mancanza di alcuni must, quale, ad esempio, un super boss segreto degno di questo nome. Le fasi della gummiship sono molto godibili, ma noiose a lungo andare. I minigiochi sono vari e abbastanza divertenti.
Non voglio parlare della trama, perché dire che mi ha amareggiato è dire poco.
Per concludere, "Kingdon Hearts 3" è un buon gioco, con combattimenti ben fatti e tante idee simpatiche, ma che si deve scontrare col mostruoso hype della community.
Uno scontro che, nella maggior parte dei casi, porta alla sconfitta del gioco.
Se potessi tornare indietro, li rispenderei quei 75, ricchissimi, euro?
Sì. Altre mille volte.

Evenstar

ha scritto una recensione su Braid

Cover Braid per PS3

Sgangherato e sgangherabile

"Braid" non è un gioco molto conosciuto, e il motivo è palese. Non ha avuto un publisher, non ha avuto molta pubblicità e il gioco in sé non è molto "user-friendly".
Ma il gioco ha dei tratti che lo rendono un capolavoro, almeno per me.
L'art design, il level design e la colonna sonora si assestano su livelli altissimi.
Gli scenari e i personaggi sembrano usciti da un dipinto impressionista, la colonna sonora è completamente strumentale e crea l'atmosfera perfetta per ogni scenario, il sistema di gioco, basato sul controllo del tempo, è sfruttato fino alle sue implementazioni più fine, quasi diaboliche.
Ma la forza di questo gioco non è niente di tutto questo, ma è la trama che, almeno per me, procede così:
-Giochi tutto il gioco non capendo una mazza
-Arrivi al capitolo finale e assisti al plot twist che polverizza l'unica certezza che avevi della trama del gioco
-Assisti all'epilogo, dove non ricevi risposte, ma altre domande
Un gioco enigmatico, difficile e assolutamente vacuo.
Un gioco "sgangherato e sgangherabile", volendo citare Umberto Eco.
Ed è questo, per me, che rende "Braid" un capolavoro.

Non ci sono interventi da mostrare.