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Haurlim

ha scritto una recensione su Expeditions: Conquistador

Cover Expeditions: Conquistador per PC

Grafica: 7,0
Ambientazione: 9,0
Gameplay: 8,5
Longevità: 8,0
Trama: 6,0

Expeditions: Conquistador è una piccola perla. Il gioco è stato prodotto da un piccolissimo studio indie (Logic Artists) nel 2013, usando una campagna su kickstarter anche abbastanza esigua. Nonostante ciò il prodotto è assolutamente valido. Un mix ben riuscito tra Heroes: Might and Magic per quanto riguarda la mappa di gioco e combattimenti a turni simil xcom. Il gioco è ostico se non si sfruttano tutti i mezzi a disposizione e, oltre a combattimenti ben fatti, offre anche una componente survival. Infatti, ogni sera, dovremo incaricare i nostri compagni di alcuni semplici compiti come: curare le ferite, cacciare, fare la guardia ed esplorare, gestendo quindi anche le razioni e le scorte mediche. La trama in sè non offre particolari spunti però l'ambientazione è davvero ben fatta, frutto di un approfondimento non indifferente da parte degli autori. Infatti, mi ha colpito come il gioco, soprattutto ad Hispaniola, abbia molti dettagli assolutamente eruditi e non banali sulla vita dei taino e sulla loro cultura. Questa cura dei dettagli si perde col tempo, nonostante ciò il gioco offre anche una visione storica ben approfondita per il media. In definitiva parliamo di un gioco assolutamente positivo che non riesce a raggiungere l'olimpo dei capolavori per alcuni piccoli difetti, frutto anche di una produzione low cost.

Grafica: 7,0. La grafica, soprattutto per quanto riguarda il combattimento a turni è ben fatta. Ho trovato meno ispirata la mappa strategica, molto anonima e con colori poco interessanti. Un pregio del gioco è assolutamente la mancanza di bug, per tutto il gioco non ne ho trovato nessuno.

Ambientazione: 9,0. Il gioco ci pone alla guida di un manipolo di conquistadores che bisognerà scegliere accuratamente per poter creare un gruppo che possa far fronte a tutte le evenienze del caso. In se le location non gridano al miracolo. Ma il lavoro fatto, soprattutto ad Hispaniola, va premiato. Il voto quindi, risente di questo ragionamento che premia una profondità assolutamente invidiabile per quanto riguarda la caratterizzazione del popolo di Hispaniola. Il gioco, offre tante di quelle piccole chicche e piccolezze davvero sorprendenti. Giusto per citarne una: su Hispaniola vengono distinti due tipi di selvaggi: I Taino e i Caribi, ora questa distinzione è stata introdotta da Colombo e non indica una tribù in se ma un modo di essere. I Taino sono gli indigeni buoni, i Caribi sono i cannibali. Ora, il gioco, potrebbe usare semplicemente terminologie come ''indigeni e cannibali''. Ma non lo fa. Preferendo una terminologia più storica, dando un immersione notevole. Peccato però che con l'avanzare del gioco questa profondità va scemando fin a ritrovarci personaggi emblematici della storia Azteca mal caratterizzati.

Gameplay: 8,5. Il gameplay è diviso in due parti. Una componente strategica sulla mappa e una componente tattica per quanto riguarda i combattimenti. La componente strategica riguarda principalmente lo spostamento sulla mappa e la sopravvivenza del nostro gruppo. Avremo totale libertà di andare dove vogliamo, molte zone inoltre influenzano sulla percentuale di successo di alcuni compiti: Cacciare in un bosco è molto più fattibile che farlo sulla strada. Il tutto è reso molto bene anche se alla lunga stanca data la ripetitività. Ogni tanto poi, se le nostre guardie falliscono potremo venire attaccati dagli indiani. Questo combattimento però risulta assolutamente sbilanciato visto che ci ritroveremo nel pieno della notte e senza equipaggiamento. Quindi, il più delle volte verremo derubati e feriti. Esiste la morte. Ogni componente del gruppo, se ferito gravemente e non curato, può morire. Personalmente avrei preferito un sistema diverso di equip. Infatti, nel gioco, l'equipaggiamento è una risorsa al pari del cibo da assegnare prima del combattimento ad ogni personaggio che ci portiamo in battaglia. Avrei preferito poter scegliere io quale spada, archibugio o armatura dare. Per quanto riguarda il combattimento, lo trovo veramente ben fatto. Molto ostico, dato che spesso ci ritroveremo in inferiorità numerica (anche se personalmente avrei preferito una scelta diversa e cioè piu nemici ma piu deboli). Per cui, per vincere, è importante usare le scorte che abbiamo craftato: palizzate di legno, trappole e anche un cannone da nave. Senza l'utilizzo strategico di questi utilissimi oggetti non è possibile vincere alcun scontro.

Longevità: 8,0. Il gioco dura 30 ore. Non offre molta rigiocabilità, escludendo qualche scelta diversa nella campagna.

Trama: 6,0. Non è una storia particolarmente avvincente quella che andremo ad affrontare. Anzi, per certi versi è anche abbastanza sottotono. Pochi colpi di scena, personaggi nemici e alleati di poco carattere. Montezuma non sfruttato e storicamente reso male. Alcuni luoghi misterioso e surreali del mondo indiano resi in maniera superficiale. Il gioco però offre un ampia libertà per affrontare la nostra campagna. E riesce a creare un alone di mistero e curiosità. Molto ben azzeccata per un gioco del genere, spingendoci ad esplorare sempre di più per trovare e scovare nuove ricchezze e misteri.

Haurlim

ha scritto una recensione su The Dwarves

Cover The Dwarves per PS4

Grafica: 6,5.
Ambientazione: 6,5
Gameplay: 5,5
Trama: 7,5
Longevità: 5,0

The Dwarves è un piccolo indie che presenta diverse lacune ma anche pregi come una trama piacevole. Il gioco risulta scorrevole però non riesce a spiccare il volo ed è un vero peccato. Magari con una complessività ed un lavoro maggiore soprattutto nel potenziare un gameplay fin troppo piatto e scialbo avrebbe avuto un successo maggiore. In queste condizioni però, risulta semplicemente un gioco come tanti ed è un vero peccato. Il gioco, in fin dei conti, risulta piacevole e abbastanza rilassante nonostante una difficoltà tarata male ed una traduzione con delle evidenti lacune. Non me la sento di sconsigliarlo, a condizione che il prodotto venga preso nella giusta ottica e che si chiuda un occhio per quanto riguardano i difetti che presenta.

Grafica: 6,5. Il comparto grafico non sarebbe nemmeno tanto male per un indie. Il gioco però, tecnicamente, non è dei migliori: Non è raro riscontrare qualche rallentamento cosi come i caricamenti delle zone sono fin troppo lunghi e poco giustificati. Il gioco, pur riuscendo a mettere a schermo diversi nemici tende a non sfruttare tale potenzialità. Pochi giochi di luce. Nota negativa sulle proporzioni. Siamo nani oppure uomini tozzi? Davvero, in certi frangenti mi sembra che abbiano sbagliato le proporzioni con gli altri personaggi, soprattutto umani che risultano semplicemente dei mingherlini poco più alti rispetto ad un nano.

Ambientazione: 6,5. è tratta direttamente dai libri di Markus Heitz, quindi, è difficile beccarsi un insufficienza. Le location e le situazioni però, vengono tratteggiate più attraverso il testo che con un impatto visivo. Personalmente, non mi dispiace tale approccio. Il mondo e la lore è molto interessante. Le zone in cui ci ritroveremo a combattere, invece, non sono particolarmente ispirate e anzi, sono molto simili tra di loro.

Gameplay: 5,5. Per quanto riguarda il gameplay mi ha lasciato l'amaro in bocca. Il gioco ha ampie potenzialità ma non le sfrutta. Riesce a mandarti orde di nemici ma alla lunga stanca anche per la mancanza di poche abilità e zero statistiche oppure potenziabilità dei nostri nani. Il combattimento, con tre abilità a testa per personaggio e con la possibilità di portarsi solo 4 personaggi in battaglia è molto piatto e semplice. Esiste una piccola componente strategica che riguarda per lo piu il posizionamento della nostra fanteria ma è poco sfruttata. I nemici son pochi e banali. Le boss fight non esistono. E come se il gioco fosse mozzato a metà. Non esiste un equipaggiamento e possiamo portare in battaglia solo un amuleto\pozione. Esiste anche una componente gestionale in cui dobbiamo gestire le scorte per il viaggio ma è poco utile e poco approfondita. Vi sono anche le relazioni con gli altri personaggi ma anche qua, vi è solo un tracciamento a grandi linee dato che influisce ben poco sul proseguimento del gioco. In definitiva però il gameplay scorre liscio.

Trama: 7,5. E il punto forte del gioco. Semplice ma che sa mantenere un certo interesse fino alla fine del gioco. Pochi colpi di scena e abbastanza chiamati. Personaggi, soprattutto i nostri alleati, ben caratterizzati. Anche se si ha sempre l'impressione che poteva essere fatto di meglio soprattutto per quanto riguarda la parte finale e per quanto riguarda le relazioni tra personaggi. Il gioco, seguendo la trama del libro ''Le cinque stirpi'' non offre ampia scelta per quanto riguarda dialoghi e finali. Il tutto è molto guidato. Nota assolutamente negativa per la traduzione che fa di tutto per rovinare il lavoro fatto dalla scrittura in inglese omettendo diverse parti di dialogo e impoverendo di molto la voce del narratore. Inoltre, la scelta di rappresentare passaggi importanti della storia attraverso il testo può risultare poco interessante ad alcuni.

Longevità: 5,0. Per essere un gioco di ruolo, è molto breve. Parliamo di una ventina di ore con poche spazi per la rigiocabilità. Ci sono varie sfide, ma personalmente non le ho trovate interessanti.

Haurlim

ha scritto una recensione su Monster Hunter: World

Cover Monster Hunter: World per PS4

Grafica: 8,5
Ambientazione: 8,0
Gameplay: 9,5
Trama: 6,5
Longevità: 10

Approcciarsi al primo Monster Hunter della propria vita non è facile. Monster Hunter è una tipologia di gioco difficile da cogliere. Lo definirei quasi anacronistico. In un epoca in cui il videogioco è diventato merce di massa, in cui il casual game spopola, in cui si pretende facilità e immediatezza in ogni prodotto, monster hunter cerca di resistere, come una roccia che si scaglia contro la marea imperversante. Il titolo si è dovuto piegare, per certi versi, verso una fetta più ampia di giocatori ma ha saputo mantenere la propria complessività. Monster Hunter è un titolo che richiede impegno, dedizione e tante ore di studio. Ore per migliorare una build, ore per migliorare il proprio gameplay con un arma, ore che però non passano senza divertirsi. In definitiva. dire di averlo finito è un ossimoro. Monster Hunter, ed è uno dei pregi maggiori di questo titolo, non si finisce mai. Si ha sempre qualcosa da fare, qualcosa da migliorare, qualcosa da imparare.

Grafica: 8,5. Il comparto grafico e tecnico è davvero ottimo. Per quanto riguarda la grafica siamo di fronte ad un titolo molto valido che sa giostrare giochi di luce ed effetti Tecnicamente il titolo è pressoché perfetto, non ho riscontrato nessun bug o rallentamento e non è assolutamente un dato scontato visto la tipologia di gioco. La rappresentazione dei mostri, seppur basata sugli stessi scheletri è notevole.

Ambientazione: 8,0. Siamo su un isola molto ricca e variegata. Le location, di conseguenza, sono diverse e ognuna ben resa. Alla fine però, si tratta delle solite quattro\cinque mappe che, col tempo, andremo a conoscere molto bene. Ho apprezzato molto il fatto che le mappe spesso si sviluppano anche in verticale.

Gameplay: 9,5. Il Gameplay è il vero punto forte di questo gioco. Ci sono una miriade di armi e ognuna caratterizzata a modo uso. Ognuna, di conseguenza, offre un gameplay diverso e necessita di diverso tempo per essere padroneggiata. Gli scontri coi mostri, in singolo sanno essere impegnativi anche se avrei preferito una difficoltà maggiore almeno per quanto riguarda la prima parte della campagna. Il gioco può essere affrontato anche online, però, ad oggi, non ne vedo il senso per quanto riguarda la campagna singolo giocatore dato che ammazza totalmente la sfida. Per il resto, il gameplay è tipico della serie: Ammazza, farma, potenzia, ricomincia affrontando nemici più potenti. Il tutto però, è reso benissimo e ammetto di aver vagato anche per ore solo per raccogliere delle erbe, al solo scopo di racimolare uno stock abbastanza cospicuo da affrontare i mostri in una maniera adeguata. La cosa che più mi ha colpito è che questo farming non risulta assolutamente noioso o pesante. L'unico difetto, ed è il motivo per cui non riesco a dare il titolo di capolavoro a questo gioco è forse la semplicità di alcune meccaniche rese troppo banali e semplici: Parlo in primis della difesa delle armature che presentano diversi fattori ma che alla fine servono relativamente (tutti equipaggiano l'armatura con maggior difesa fisica). Uguale anche per quanto riguarda il danno. Avrei preferito maggior attenzione e sviluppo in questo senso. Per dire, ho affrontato certi boss finali con build volutamente sbagliate e mi aspettavo di ritrovarmi davanti ad una sfida quasi impossibile, invece, posso dire che la cosa non risultava cosi deficitaria.

Trama: 6,5. Voto politico. Il gioco ha una trama, si. Ma è molto tratteggiata a grandi linee, i personaggi non sono di spessore e la storia che ci viene raccontata è alquanto banale. Però non sento di bocciarla, fa egregiamente il suo compito e cioè essere da accompagnatrice per un comparto tecnico di assoluto livello. La lore intorno al gioco si sente e si percepisce chiaramente.

Longevità: 10. Monster Hunter World, ha una longevità infinita. Il gioco offre una pozione che sa catturare l'utente portandolo in un loop ripetitivo ma mai noioso. Tendenzialmente, non gioco molto ad un gioco, però per finire soltanto la campagna ci ho messo 100 ore, prendendola molto comodamente e uccidendo anche lo stesso mostro più e più volte. La cosa più sconcertante è che 100 ore su monster hunter sono poche, sono davvero poche.

Haurlim

ha scritto una recensione su Marvel’s Spider-Man

Cover Marvel’s Spider-Man per PS4

N.B.: La voce ''Trama'' non va assolutamente letta nel caso non aveste finito il gioco dato che contiene anticipazioni. Le restanti voci, invece, non ne presentano.

Grafica: 8,5
Ambientazione: 8,0
Gameplay: 8,5
Trama: 7,5
Longevità: 8,5

Non sono un amante della Marvel, non ho visto i film di spider-man così come non ho letto i fumetti. L'unica mia interazione con il mondo di Spider-man è stato il cartone omonimo visto in giovane età. In ogni caso, il titolo si presenta come un grande action game e non sfigura assolutamente davanti ad altre opere simili. Controllare il ragno e dondolare tra le vie della città è davvero un piacere unico, più volte mi è capitato di perdere tempo semplicemente spostandomi da un posto ad un altro. Il gameplay quindi, è il vero punto forte del gioco coadiuvato da una trama piacevole anche se non ricchissima di spunti. Nonostante ciò, il titolo presenta alcune piccole problematiche: La delusione più grande sono stati i boss, mi aspettavo scontri più epici e diversificati. In realtà ci ritroviamo davanti a boss-fight abbastanza banali. La mole di missioni secondarie, collezionabili e sfide è ingente però alla lunga, nonostante un ottima micro diversificazione anche nelle sfide dello stesso tipo, tende ad annoiare. Avrei preferito più missioni secondarie e meno sfide. In conclusione, il nuovo gioco di spider-man è assolutamente godibile e promosso.

Grafica: 8,5. La grafica è assolutamente apprezzabile, viaggiare nella città dà una sensazione piacevole. Il gioco si attesta sui tipici canoni dei tripla A di questa generazione. L'unico problema è la poca solidità di alcune zone, ad esempio cornicioni o panchine che, raramente a dire il vero, tendono a compenetrarsi col nostro eroe. Una cosa da poco alla fine, visto che per la maggiore ci ritroveremo a svolazzare sui tetti.

Ambientazione: 8,0. La New York di Insomniac è ben resa, viva e vivace. La scelta di rendere i collezionabili delle citazioni al mondo di Spider-Man è azzeccata e rende ad immedesimare il giocatore maggiormente. Nel corso del gioco, inoltre ci ritroveremo ad interagire con diversi personaggi classici. L'unica pecca è la poca varietà di location in cui ci ritroveremo ad agire. Il gioco inoltre presenta una vastissima scelta di costumi diversi, ognuno con perk speciali e diversi.

Gameplay: 9,0. Il gameplay è davvero il fiore all'occhiello di questo titolo. Sempre piacevole e divertente. Combattere, dondolare tra i palazzi, concatenare combo infinite contro diversi nemici tutto è molto piacevole. La scelta di qualche mini gioco informatico non risulta pesante, un po' meno azzeccate le fasi stealth. Il nostro spiddy inoltre possiede una vasta scelta di accessori molto interessante. Le abilità e potenziamenti del costume, invece, risultano molto secondari in fin dei conti. Mezzo voto in meno per le boss fight, che non ho apprezzato particolarmente e da cui mi aspettavo di più.

Trama: 7,5. Ripeto, se non avete finito il gioco, non leggete questa parte. La trama non è malaccia. Il gioco si prende anche delle sue libertà rispetto alla storiografia classica del nostro eroe. Potremo dividere il gioco in due parti, una prima più lenta con Li e una più dinamica e veloce con Rhino, Electro, Vultur, La Sabble e altri antagonisti del nostro ragno. Perché mi sento deluso, per certi versi, da tutto ciò? Perché tutti questi cattivoni, nel gioco, sembrano dei semplici pupazzi molto scarsi. Alla fine ci ritroviamo a sconfiggerli tutti senza troppi problemi, senza lasciarci nulla, come fossero un tipico sgherro da quartiere. Questo poco approfondimento mi ha deluso. L'unico ben fatto è Otto, il resto poca roba. In ogni caso, la trama scorre bene ed è un ottimo contorno per il buon gameplay che il titolo offre, ma poteva essere fatta meglio.

Longevità: 8,5. Il titolo è davvero molto lungo, ma soprattutto ha la capacità di non annoiare mai. Parliamo di 35\40 ore ma che scorrono molto bene fino alla fine.

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