Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Haurlim condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Haurlim, aggiungilo agli amici adesso.

Haurlim

ha scritto una recensione su Football Drama

Cover Football Drama per PC

Open Lab 🇮🇹

Football Drama è un misto particolare tra uno strategico e un story driven. Devo ammettere che l'idea di giocare un calcistico prettamente narrativo mi ispirava molto, cosi come le immagini di presentazione. Il titolo però si è rivelato un progetto mal riuscito che non spicca in nulla e riesce ad essere noioso e ripetitivo pur nella sua brevità.

Potremo dividere il gioco in due parti, una strategica e una narrativa. Nella prima ci ritroveremo sul rettangolo di gioco nel gestire la nostra squadra in veste di allenatore. Il tutto è molto semplice e ripetitivo in maniera spaventosa. Le uniche cose che potremo fare è osservare una schermata in 2D con il pallone che avanza verso una parte del campo e da cui noi dovremo scegliere tra ben due opzioni: una aggressiva e più sfaticante e una più di attesa. Fine. Questo è tutto il gameplay, potrei anche citare le pseudo carte da usare che si sono simpatiche ma servono a nulla e come se non bastasse l'allenatore avversario non ne userà mai mezza. Per non menzionare scelte di gamedesign discutibili come ad esempio i replay dove i pallini che rappresentano i nostri calciatori si esprimono in azioni da scappati di casa e non skippabili. Se si voleva ricreare lo stress e la frustazione di un allenatore in una situazione del genere ci son riusciti. Ciliegina sulla torta: le simpaticissime vuvuzela quando si tenta di ''velocizzare'' il gioco ad ogni click, roba che in confronto le gocce cinesi sono una mana dal cielo.

Ma questo era prevedibile, non mi aspettavo un manageriale serio e con meccaniche importanti, mi aspettavo un gioco ben sviluppato a livello di trama e con dialoghi interessanti che approfondisse meglio il calcio ''romantico''. Ma questo non avviene. In football drama non vi è nulla che appassioni, non vi è nulla che faccia emozionare, nulla che attiri il giocatore, non si crea nessun legame coi calciatori, che sono meri pallini, nessun legame col presidente che è una rappresentazione dei classici personaggi egocentrici che popolano questi ambienti. Nel gioco vi sono pocchissime linee di testo, veramente poche, roba che le conferenze pre partite è una sola che si ripete all'infinito in base se si tratta di una vittoria, un pareggio o una sconfitta. Ed è un peccato, perchè nel gioco vi sono anche varie citazioni interessanti, vi sono personaggi storici del mondo del calcio come ''Sblatter'' e ''Poggi'' che però vengono approfonditi in un intreccio inesistente e debolissimo senza mai cogliere la potenza di un organizzazione ben ramificata e forte. Citazione in negativo se lo merita il personaggio di Pasolini. Non è possibile inserirne un personaggio del genere e dargli giusto due linee di testo. E uno spreco incredibile che non ti lascia nulla ma solo l'amaro in bocca per un occasione sprecata perchè gli argomenti c'erano e forse anche le idee ma semplicemente non vengono nemmeno lontanamente approfondite.

In definitiva, Football Drama è stata una delusione totale. Mi aspettavo molto e non mi ha lasciato nulla. La felicità nel vedere inseriti personaggi importanti e di un certo spessore lascia un vuoto immenso quando ci rendiamo conto, mentre accompagniamo le vicende di Rocco Galliano, che è tutto un bluff solamente accennato. Un gameplay scadente, pocchissime linee di testo fanno un quadro assolutamente insufficiente.

Pro:
*Art
*Musica
*Citazionismo

Contro:
*gameplay scadente
*intreccio inesistente
*pocchissimo testo
*noioso e ripetitivo

Grafica: 6,5
Ambientazione: 3,5
Trama: 3,0
Gameplay: 3,0
Longevità: 3,0

Open Lab, Italia

Haurlim

ha scritto una recensione su Gravity Rush Remastered

Cover Gravity Rush Remastered per PS4

Project Siren 🇯🇵

Personalmente non sapevo molto di Gravity Rush, l'avevo già sentito nominare ma non mi sono mai visto gameplay o altro. Di conseguenza l'inizio fu un viaggio nell'ignoto che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso.

Intanto, andrebbe contestualizzato il titolo. Gravity Rush è la killer app della ps vita e in quanto tale ha un impostazione molto da console portatile. Il gioco, infatti, è molto adatto a sessioni veloci e brevi e l'infinità di sfide presenti va in questa direzione. Il punto di forza del titolo è sicuramente il gameplay, è davvero un piacere poter alterare la gravità e svolazzare in giro per la mappa. Davvero ben fatta anche l'ambientazione con città che si sviluppano bene in verticale cosi come la colonna sonora. Il connubio gameplay-ambientazione è la particolarità principe del gioco, grazie anche ad una grafica in cel-shading che da un tocco molto ''anime'' al titolo. Il problema principale però è quella sensazione di incompiutezza che mi ha accompagnato verso i titoli di coda. Gravity rush è bello ma manca quel qualcosa per raggiungere il Valhalla del media. Oltre una trama non esaltante ho trovato superficiale e non interessante anche il percorso di crescita della protagonista cosi come il tema della tirannia che strizza l'occhio a Orwell ma non affonda mai definitivamente il colpo rimanendo su una riflessione molto banale limitata alla strategia della tensione. Oltre a ciò lo stesso gioco è molto umorale con frasi esaltanti e altre al limite della decenza, come ad esempio qualche boss tra i più brutti, anonimi e sciocchi da sconfiggere che io abbia affrontato. La presenza di boss segreti non salva un bestiario non all'altezza del gioco cosi come il gameplay, nonostante meccaniche interessanti e nonostante una bellezza del concept risulta spesso noioso nelle fasi di combattimento.

In definitiva, Gravity Rush è stato sicuramente un'esperienza positiva che ho apprezzato ma che mi ha lasciato l'amaro in bocca per il fatto che il potenziale non sfruttato.

Grafica: 7,5
Ambientazione: 7,0
Trama: 6,0
Gameplay: 8,5
Longevità: 5,5

Pro:
Controllare la gravità è divertente
Ambientazione interessante
Grafica anime ottima
Connubio Gameplay\Ambientazione promosso

Contro:
Boss Fight poco entusiasmanti
Ripetitività latente
Senso di incompiutezza

Project Siren, Giappone

Haurlim

ha scritto una recensione su Pathway

Cover Pathway per PC

Robotality 🇩🇪

Pathway, appena venne inserito sul gamepass mi aveva colpito fin da subito per lo stile grafico. Senza informarmi troppo mi son deciso di provarlo e partire dentro questa avventura senza sapere cosa aspettarmi.

Il gioco si presenta come un semplice gioco a turni con elementi roguelike. Ci troveremo a capo di una spedizione di quattro personaggi in un ambientazione molto alla indiana jones con il deserto a farla da padrone. L'ambientazione, cosi come i disegni, sono molto belli e riescono a far immergere il giocatore, tutto il resto però è mediocre ed è un vero peccato non aver sfruttato questo potenziale. Il gioco, a partire dalla trama è molto anonimo e presenta una struttura di gioco divisa a ''scenari''. Vi sono 5 scenari diversi, per un totale di dieci ore, ognuno con una mini trama. La trama però non appassiona e non è ben raccontata. Il gameplay vero e proprio si divide in due parti: Una componente nella mappa strategica che ricorda molto un gioco da tavolo in cui dobbiamo decidere il percorso da intraprendere, gestendo anche tre risorse diverse come munizioni, benzina e rifornimenti e una componente tattica che si attiverà una volta entrati in combattimento dove ci ritroveremo ad affrontare un gruppo di nemici in combattimenti poco entusiasmanti ma molto ripetitivi a turni. La profondità e la difficoltà è molto bassa. Vi sono diversi personaggi si, ma non esiste una personalizzazione articolata, cosi come gli eventi sulla mappa strategica sono spesso ripetuti. Poche abilità a disposizione e la presenza di due categorie di nemici (nazisti e cultisti\zombie) fanno il quadro ad un gioco che poteva rendere molto di più.

In definitiva, pathway non mi ha entusiasmato tranne per un comparto artistico buono, per il resto fa il compitino presentando una struttura anonima e che stanca quasi subito. Il fatto che le location vengano generate casualmente non riesce a salvare dalla noia che subito colpisce il giocatore.

Pro:
Comparto artistico buono
Indiana Jones vibes

Contro:
Ripetitivo
Poche meccaniche
Poca profondità

Grafica: 7,5
Ambientazione: 7,5
Trama: 5,0
Gameplay: 4,5
Longevità: 5,0

Robotality, Germania

5.7

Voto assegnato da Haurlim
Media utenti: 6.6

Haurlim

ha scritto una recensione su Astrologaster

Cover Astrologaster per PC

Nyamyam 🇬🇧

Astrologaster è una delle esperienze più particolari che abbia provato ultimamente, per certi versi si tratta di un cerbero a tre testa, un gioco che ha tre anime: storica, artistica e videoludica dentro di sè. Il gioco ci fa impersonare un personaggio storico, un personaggio assai discutibile e per certi versi discusso, parliamo di Simon Forman. Simon Forman tecnicamente è un astrologo inglese del XVI secolo, un pseudo medico, scienziato e indovino. Fin dall'inizio, per descrivere meglio questo personaggio mi ballenava in testa una canzone, Bisanzio di Guccini, in particolar modo la seconda strofa:

''Io Filemazio, protomedico, matematico, astronomo, forse saggio,
ridotto come un cieco a brancicare attorno,
non ho la conoscenza od il coraggio
per fare quest' oroscopo, per divinar responso,
e resto qui a aspettare che ritorni giorno ''

Questo, per certi versi è una descrizione di Simon Forman. Una persona che, in un determinato contesto storico dove la scienza esatta non era ancora all'ordine del giorno può sfruttare ingenuamente o meno le sue conoscenze per aiutare gli altri, un medico senza licenza oppure un semplice ciarlatano?

Tre anime dicevo, la prima, quella che mi ha colpito maggiormente è il lato artistico. Astrologaster ha un impostazione teatrale, ma non solo per i richiami a Shakespeare. Astrologaster è letteralmente un opera teatrale per certi versi, con richiami pesantissimi al teatro classico e greco in particolar modo, ne sono un esempio il dialogo a due voci, il fatto che il drama non viene mai presentato a schermo e soprattutto il coro. L'impostazione grafica, è molto simile ad uno di quei libri pop up, ma davanti a noi si apre una scena teatrale, dove per tutto il gioco si susseguono dialoghi a due sole voci dove il nostro autore si ritrova ad ascoltare le richieste dei vari clienti e a risolvere le loro problematiche. Tutto il dramma, tutte le azioni si svolgono extraschermo, creando un distacco e lavorando sulla fantasia. Ma l'indizio principe di questa impostazione teatrale è il coro. Il coro in questo gioco è qualcosa di strabiliante, qualcosa di veramente unico. Il coro, esattamente come nel teatro greco, viene usato come personaggio, esso è il presentatore, è colui che introduce ogni personaggio e il livello è davvero notevole. Penso che avrei concluso il gioco anche solo per il gusto di andar avanti e sentire le varie introduzioni.

Ma Astrologaster, come opera culturale non si limita a questo, fa un ulteriore passo. Astrologaster non è solo un videogioco ma è anche una ricerca universitaria resa gioco. Un modo diverso per fare divulgazione scientifica, difatti, le vicende narrate nel gioco non sono campate per aria ma si basano sulla ricerca di Lauren Kassel che fa parte del progetto Astrologaster in veste di consulente. La cosa interessante e motivo per cui Simon Forman è cosi importante a livello storico sono i suoi diari\libri di casistica. Infatti, ogni paziente riceveva una lettura delle stelle che veniva riportata in questi diari seguendo un metodo pseudo scientifico. Tutto questo ci offre uno squarcio sulla vita dei londinesi del XVI secolo. Per inquadrare la grandezza di questo lavoro è giusto citare anche il sito dove sono riportati i vari casi: https://casebooks.lib.cam.ac.uk/
Non solo, Astrologaster è pieno di citazioni storiche, citazioni su Shakespeare, sulla situazione politica del periodo, sugli scontri religiosi, sulle nuove scoperte. E il tutto è inserito nel gioco, il tutto fa parte del gameplay, rispondere correttamente o meno dipende solamente dalla nostra cultura e conoscenza.

L'ultima componente, immancabile per un videogioco è il lato videoludico. Ok, gran lavoro a livello storico e artistico ma a livello di gameplay vale la pena? Ni. Il gioco si presenta come un avventura grafica, in cui, dopo aver ascoltato i nostri pazienti ci ritroviamo a dar loro un responso leggendo le stelle. La lettura delle stelle, in realtà, si basa su una lettura delle nostre conoscenze, difatti spesso dovremo rispondere basandoci soltanto sulla nostra cultura e scegliendo una delle quattro risposte disponibili. E un approccio interessante e che ho trovato molto immersivo. Cercare di capire i personaggi, cercare di capire i loro dilemmi e punti deboli oppure dare indicazioni riguardo i nuovi vegetali provenienti dal nuovo mondo, oppure cercare di indovinare il futuro basandoci sulle nostre conoscenze è appagante. Il gioco non può esser definito punitivo in quanto l'errore è integrato nel contesto del gioco. Che tu sia un ciarlatano, un imbroglione o il miglior medico di Londra poco importa, Simon Forman è tutto questo. I personaggi, il doppiaggio e le loro storie prese singolarmente sono interessanti, si affrontano spesso tematiche anche importanti come ad esempio il razzismo, il femminismo, l'ipocondria, le divergenze religiose, la corruzione. Il grande difetto però è il fatto che il gioco non abbia un buon intreccio, le storie in se son divertenti, con un buon misto tra commedia e tragedia, ma il collante non è forte e il puzzle ricomposto non è dei migliori. Il finale stesso, risulta per certi versi indegno verso un opera che ha una profondità non indifferente.

In conclusione Astrologaster non è soltanto un gran gioco, ma è qualcosa di più, cerca di camminare su strade non battute, cerca di presentare un gioco atipico che basa il tutto sulle conoscenze basilari del giocatore, che risulta godibile anche solo per l'aspetto artistico, in primis per un coro che prende la scena totalmente, e per una profondità storica non indifferente. Astrologaster dimostra come si può rendere la ricerca storiografica un videogioco e come un videogioco possa avere spessore teatrale. Peccato solamente per un intreccio, un collante e un finale non degno de lavoro svolto su altri campi. La parte drammatica non riesce ad appassionare, non riesce a colpire definitivamente.

Pro:
+ Coro Gregoriano stupendo
+ Componente storica e artistica di livello
+ Divertente e simpatico
+ Doppiaggio ottimo

Contro:
- Intreccio della trama scadente nel collegare le varie trame

Grafica: 7,0
Ambientazione: 9,0
Trama: 7,0
Gameplay: 8,5
Longevità: 7,0

Nyamyam, Londra, UK

8.3

Voto assegnato da Haurlim
Media utenti: 8.3

Non ci sono interventi da mostrare 😔