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il fuoco

ha scritto una recensione su Shantae: Half-Genie Hero

Cover Shantae: Half-Genie Hero per PC

Shantae non è di certo il core business di WayForward, tanto che fatica, fra un titolo su licenza e un altro, a sfornare nuovi capitoli. Nonostante ciò la serie è arrivata ad avere una discreta fanbase, e per incontrarne gli interessi è stato proposto questo "Half-Genie Hero", che grazie a Kickstarter è il primo Shantae con un budget di livello (800000$ circa). Come praticamente tutti i giochi finanziati in questo modo si è fatto attendere per svariate ere geologiche, ma è finalmente qui e l'ho spolpato in un paio di serate.

La storia non cerca di proporre nessuna grande e memorabile avventura: uno spirito dal "Reame dei Geni" avvisa Shantae che una minaccia sta per arrivare, e seguono varie sottotrame che in un modo o nell'altro mandano avanti l'esplorazione dei livelli. Funzionano bene come sempre i personaggi, che per design e personalità sono ciò che rende l'universo della serie così interessante per molti appassionati.

Anche i controlli di Shantae sono i soliti, salto, schivata all'indietro e colpo di frusta con i capelli, con il ritorno dei poteri di genio riottenuti in Pirate's Curse. Classiche magie per danneggiare i nemici e danze per attivare abilità speciali (come il curarsi o il teletrasportarsi in un'altra area) o trasformazioni animali. Il sistema utilizzato per scegliere l'azione da attivare durante la danza è davvero pratico ed intuitivo, e gli animali sono ben 13, di cui 5 ritorni (anche se il level design porta ad utilizzarne di frequente solo 4).
Ciò che cambia radicalmente è la struttura dei livelli: Half-Genie Hero non è più un MetroidVania diviso in dungeon, ma un vero e proprio platform classico con livelli lineari. E se da un lato questa scelta permette di focalizzarsi sul platforming, dall'altro priva Shantae della sua personalità, lo rende banale, ed alla fine è ciò che taglia le gambe al gioco.
A peggiorare la situazione c'è un backtracking forzatissimo alla ricerca di oggetti vari, che vorrebbe ricordare i capitoli precedenti ma si traduce in un ripetere alla nausea i primi tre livelli pur di raggiungere le 4 ore di gioco (anche 6-7 completandolo al 100%). Perché i livelli sono appena 6, ovviamente non paragonabili a 6 dungeon dei vecchi giochi. Effettivamente il level design presenta una profondità notevole, che però appare solo nell'ultima ora e mezza, con tutte o quasi tutte le trasformazioni sbloccate. Per la maggior parte dell'avventura risulta un platform molto banale, per quanto ben fatto.
Forse la trasformazione in platform puro richiedeva un grado di sfida più elevato, ma a parte una sezione del terzo livello (con una difficoltà a mio parere artificiale, in certi punti) Half-Genie Hero non mi ha mai messo alla prova. Anche i boss, che presentano battaglie dinamiche e piuttosto divertenti, vanno giù molto facilmente... a parte l'ultimo, che cerca di uccidere il giocatore annoiandolo a morte. A metà boss battle ho messo in pausa e sono andato a fare altro per un po'.

L'atmosfera è invece praticamente perfetta, con l'OST migliore della serie, energica ed orecchiabile, ed un comparto grafico finalmente di tutto rispetto. Ero il primo ad avere dubbi sull'utilizzo dell'engine di Duck Tales Remastered, pensavo fosse necessario un gioco interamente 2D, ma il risultato finale mi smentisce completamente con fondali molto più ricchi e complessi del remaster.

Insomma, l'ideale sarebbe stato a mio parere investire i fondi di Kickstarter per realizzare un Pirate's Curse più grande e con una presentazione di questo livello. Il parere ha un tono abbastanza negativo, dovuto probabilmente anche alla delusione, ma di per sè Half-Genie Hero è un platform godibilissimo. Di certo non meritava tutto questo hype, di base la scelta di passare a dei meno impegnativi livelli punto A - punto B dimostra scarsa ambizione. È un bel giochino.