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il fuoco
Cover futuristico ragno eroe calcio per Android

Quando ho scoperto dell'uscita di futuristico ragno eroe calcio sono rimasto piacevolmente sorpreso. Questo gioco viene infatti dal futuro, precisamente dal 2034, e mi fa venire nostalgia di quando viaggiai nel tempo per conseguire una carriera ancora inesistente.
Che belli gli anni 2030, quando c'erano istituzioni come l'Unione Europea e non si era ancora instaurata la Titanfallcrazia mondiale. Quando usciva il primo iPhone senza schermo, il Napoli si accingeva a vincere la quarta Champions League di fila e la scena musicale era dominata da leggende come Donato Mitola o i Maiali Scordati. Quando Facebook non era ancora stato acquisito in modo fraudolento da piroteca e su Internet giravano assurde teorie sull'esistenza di ectoplasmi umanoidi o della figa.
Ero un giovane dottorando di Memica e Ingegneria del Meme e dedicavo le mie giornate a quello che era fino ad allora il mio lavoro più ambizioso, il mio capolavoro: la Tesi di Superiorità di Mario 64, ovvero "Perché Mario 64 è una spanna sopra al resto delle cose esistenti". Ma dopo un lungo pomeriggio di ricerche finalmente posso staccare un po' e godermi il titolo del momento: ragno eroe calcio (quello che conoscete come futuristico ragno eroe calcio), il gioco ufficiale dei ragno eroe mondiali™. Peccato solo non si potesse utilizzare la ragno eroe Italia, che non si era qualificata, ma tanto di lì a pochi mesi sarebbe esistita la sola Nazionale del Titanfall e avrebbe giocato tutte le competizioni contro se stessa.
Per chi non conoscesse il ragno eroe calcio si tratta di uno sport, nato dopo il disastro nucleare in Nord Corea, che consiste in una sorta di calcio giocato fra due squadre di 11 Spider-Man ciascuna. Ci sono due tempi che possono durare a caso fra 60 secondi, 6 secondi o "NEW TEXT" (cioè all'infinito), e grazie ai superpoteri dei giocatori il pallone rimane attaccato fisso ai piedi, nessuno glielo può togliere finché non la passano o tirano.

Il gioco presenta tre modalità di base: One to One, World Cup e Tournament, ma quest'ultima viene sbloccata solo dopo aver vinto una volta il ragno eroe mondiale™. Seleziono subito World Cup, e scelgo di combattere per la ragno eroe coppa con il ragno eroe Belgio. Il primo avversario è la ragno eroe Argentina, e il primo tempo durerà 60 secondi, ma l'inizio è tragico: Spider-Dybala finisce da solo davanti a Spider-Courtois e lo Spider-spiazza. Ma la squadra ha una reazione di orgoglio e in 40 secondi si porta in vantaggio con una doppietta di Spider-Hazard, che dimostra sensi di ragno pazzeschi. Al secondo tempo sono fortunato: dura solo 6 secondi, e il ragno eroe Belgio riesce a gestire il risultato non senza Spider-difficoltà. È al secondo incontro con la ragno eroe Francia che si verifica l'imprevisto: il timer del primo tempo segna "NEW TEXT", la partita durerà per sempre e gli Spider-Man rimarranno intrappolati in un eterno limbo di sofferenza e disperazione (successe anche al ragno eroe mondiale™ del 2030, un disastro). Sono costretto a uscire dalla partita, e non essendo riuscito a sbloccare i tornei mi rimane solo la modalità One to One.
Il bello del gioco è questo: è semplice e immediato, sono sufficienti due tasti a fare tutto (passaggio e tiro, cioè tutto) e offre un divertimento smisurato finché non esce "NEW TEXT". A volte è così immediato che le partite durano 12 secondi, un livello di praticità nel mobile gaming che raggiungeremo solo fra 17 anni.
L'altro punto di forza di questa formula fantastica sono i pop up pubblicitari: nei menu o durante la partita, in qualsiasi istante potrebbe spuntare fuori un banner se non uno spot di 5 o 30 secondi. Creano un elemento di imprevedibilità, portano il giocatore a pianificare ogni sua mossa considerando che da un momento all'altro potrebbe perdere il controllo della squadra anche per diversi secondi. Ma soprattutto permettono al giocatore di scoprire tutta una serie di titoli profondi ed originali, come "Empire: Four Kingdoms", "Flirt With Your Boss? Your Choice, Your Story" o "Grande Supereroe Combattente: Missione Azione".
Perfetto poi il reparto audio che alterna un semplice loop di basso nei menu a un silenzio tombale durante le partite, che esprime al meglio il dolore interiore degli Spider-Man incapaci di amare e destinati a un'esistenza vuota.

Insomma, qualcuno potrebbe dirmi "ma questo gioco fa cagare" ed è naturale trattandosi di un titolo venuto dal futuro. Il pubblico del 2017 non ha ancora la maturità necessaria ad apprezzarlo, non ha ancora assistito all'evoluzione del videogioco che diventa meno gioco e più meme. Fatto sta che ragno eroe calcio è un grande classico, pilastro del suo genere e tratto da una storia vera, purtroppo non eguagliato dal sequel ragno eroe calcio 2 a causa di un numero di squadre ridotto.

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9.5

Voto assegnato da il fuoco
Media utenti: 7.7

il fuoco

ha scritto una recensione su Kirby's Blowout Blast

Cover Kirby's Blowout Blast per 3DS

Nell'estate del 2016 esce Kirby Planet Robobot, terzo gioco del filone iniziato su Wii, e come con molti Kirby sono inclusi dei minigiochi che sperimentano con idee particolari. Uno di questi è Kirby 3D Rumble, un brevissima dimostrazione di un possibile Kirby in tre dimensioni. Quasi un anno dopo ne arriva sull'eShop una versione "espansa", come per altri minigiochi in passato, e porta il nome di Kirby's Blowout Blast.

I controlli sono proprio come ci se li immagina quando si pensa ad un Kirby in 3D, anche se il volo non è infinito (ma è abbondante) e il salto sembra più veloce che nei capitoli 2D. Ciò che manca sono invece le abilità, Kirby combatte quindi come nel primissimo gioco su Game Boy: inghiottisce i nemici e li sputa contro altri nemici. Con un twist: inghiottendo due o più alla volta potrà sputare una stella indistruttibile che distruggerà qualsiasi numero di nemici sulla sua strada e produrrà combo di punti. In 3D il risultato è una formula basata sulla mira veloce e sul piazzare combo più grandi possibile. Il punteggio è infatti fondamentale: i livelli sono brevi e si gioca tutto sulla valutazione finale (da Bronzo a Platino) risultante da combo, tempo impiegato, nemici sconfitti e danni subiti. Ciascuno dei 5 mondi, composti da 4 livelli più un boss, ha una versione X da sbloccare prendendo sempre Oro o Platino. C'è infine un mondo segreto che costituisce un po' la modalità "Arena" di questo Kirby, avendo 5 livelli e 5 boss da superare in fila senza mai morire, ma per accedervi servirà l'Oro anche in tutti i livelli X.
Il risultato è un gioco mordi & fuggi molto più divertente del brevissimo minigioco originale, anche perché qui non ci sono solo piccole arene ma veri e propri livelli che si sviluppano orizzontalmente e verticalmente, con anche diverse idee interessanti di level design.

Ma alla fine si tratta comunque di qualcosa di troppo semplice e breve, e anche arrivando al mondo segreto (che è l'unico modo sensato di giocarci, non prendere nemmeno Oro e trascinarsi a caso verso la fine significa non aver capito il gioco e perdersi 25 livelli su 55) non si ha questa esperienza sensazionale. Volendo si può tentare di prendere Platino in tutti i livelli, ma rispetto all'Oro la difficoltà sale vertiginosamente ed anche run apparentemente perfette potranno rivelarsi insufficienti. Forse sarebbe stato il caso di offrire livelli che avessero un loro grado di sfida effettivo, al di là della corsa al punteggio. Kirby non è mai stato davvero difficile e negli anni è diventato sempre più schifosamente facile, ma in un gioco fatto di livelli brevi da giocare a ripetizione la sfida è importante.

Graficamente si tratta ovviamente di Planet Robobot in 3D, ma si poteva fare di più con l'estetica dei livelli, fatti di blocchi sospesi nel vuoto e colori sempre uguali. Il sonoro è invece composto perlopiù da remix di tracce da Kirby's Dream Land nello stile epico degli ultimi giochi, veramente spettacolari.

Insomma, è un'esperienza piacevole e dimostra che Kirby in 3D può funzionare, anche se in un tripla A con abilità e aree 3D più complesse il discorso si complica non poco. Rispetto alle altre espansioni dei minigiochi di Kirby sull'eShop offre molto di più, qui per quanto corta c'è un'esperienza completa, ma alla fine anche lui si limita a fare il compitino.

il fuoco

ha scritto una recensione su Soul of Darkness

Cover Soul of Darkness per DS

Senza dilungarmi troppo, Soul of Darkness è tutto ciò che un DSiWare dovrebbe essere: breve e semplice ma fluido, divertente, sempre piacevole. Un clone di Castlevania con una struttura da action platform lineare, nonostante i collezionabili nascosti per aumentare vita e mana. Due ore che volano via grazie a degli ottimi controlli e a dei livelli che, per quanto facili, riescono a mantenerti interessato con una buona varietà di situazioni (con tanto di trasformazioni animali) e con la ricerca delle sfere per potenziare le due armi a disposizione (una spada infuocata e una lancia di ghiaccio, entrambe con quattro statistiche livellabili).
Certo però che almeno il tema dei vampiri si poteva cambiare, GameLoft è proprio spudorata.

il fuoco

ha scritto una recensione su Spark the Electric Jester

Cover Spark the Electric Jester per PC

LakeFeperd è lo sviluppatore di Sonic Before the Sequel e Sonic After the Sequel, due fangame ormai classici e considerati da molti tranquillamente paragonabili ai veri Sonic su Mega Drive. A fine 2013 rilascia Sonic Chrono Adventure, un esperimento che si sforza di aggiungere tante piccole chicche qua e là per provare a modificare la formula standard dei Sonic classici. Già da lì si intravedeva la voglia di creare qualcosa di diverso, di particolare, che grazie a Kickstarter si concretizza in questo Spark the Electric Jester.

L'incipit è semplice, lo sviluppo non tanto. Un giullare robot, Fark, ruba il lavoro a Spark, che vuole sconfiggerlo per riprendersi il suo posto. Poi si evolve tutto in una guerra della madonna, narrata piuttosto male e con troppi personaggi non approfonditi a dovere. Di buono c'è una escalation finale da Gurren Lagann.

Il gioco presenta quindi due campagne, una con Spark ed una con Fark, che nonostante dei livelli dal layout di base identico offrono due esperienze molto diverse.
La storia di Spark rappresenta non un clone di Sonic, ma un mix equilibrato di Sonic e Kirby che, sorprendentemente, funziona da dio in ogni suo aspetto. Di Sonic c'è lo stile del level design (ottimo, come in After the Sequel) e c'è la velocità, di Kirby ci sono l'enfasi sul combattimento, i tanti boss e miniboss e soprattutto le abilità. Spark è già di base in grado di correre, saltare e difendersi con attacchi deboli, ma per la strada può raccogliere dei power-up che ricordano proprio Kirby Superstar per il modo in cui trasformano l'intero moveset. Anzi, la gamma di abilità è relativamente ridotta (12 tipi), ma si tratta di trasformazioni più profonde e divertenti da scoprire: mosse normali e caricate, barre della tensione che permettono di sfoderare attacchi devastanti, movimenti extra come air dash e doppi salti. Alcune sono utili per attraversare velocemente i livelli, altre per combattere boss di un certo tipo, e la possibilità di tenerne 2 da switchare al volo è una comodità non da poco. In tutto questo la campagna di Spark è un piacere da giocare, con un delicato misto di action e platform ben gestito in tutti i 16 stage ed una difficoltà tendente verso il basso (forse troppo nei primi 5-6 livelli) che però mantiene il cervello connesso, come nel Sonic medio. Ma sconfitto il boss finale si sblocca la campagna di Fark, che è tutt'altra bestia.
Fark non può acquisire nessuna abilità, ed è una versione potenziata dello Spark base con la metà della vita e un'arma importantissima: il parry. Il parry permette di caricare (molto lentamente) una barra che può essere poi utilizzata per curarsi o trasformarsi in Super Fark (niente di ché), ed è fondamentale per sopravvivere a lungo contro boss estremamente aggressivi e resistenti. I 16 stage tornano in una versione molto, MOLTO più difficile, con nuovi nemici, ostacoli e boss, ma nonostante ciò il risultato non sembra forzato e il level design non ne esce snaturato, quasi come se fosse questo il vero gioco. Ad eccezione degli ultimi due stage, che effettivamente presentano alcune situazioni al limite del caotico e sfociano nel trial & error, ma nulla di veramente frustrante. Si passa così da un gioco tranquillo con più enfasi sul platforming ad uno intenso e più focalizzato sul combattimento, che richiede padronanza delle meccaniche ma dà ancora più gusto. Questo soprattutto contro i boss più esagerati, che attaccano senza sosta costringendo a una serie di parry fotonici e offrendo duelli lunghi e combattuti.
Se non si è soddisfatti c'è infine la "Spark Challenge", cioè la campagna di Fark giocata con uno Spark che muore in due colpi.
Non considerando quest'ultima ho finito il gioco in circa 7 ore, più che buone per un platform di questo tipo, che poi eredita da Sonic l'elevata rigiocabilità (più per la campagna di Spark magari).

E se già con After the Sequel si fece un piccolo miracolo per quanto riguarda la colonna sonora qui si verifica un ulteriore miglioramento, anche importante. È incredibile che un gioco con 9000$ di budget presenti una OST così perfetta, ogni singola traccia si sposa da dio con il rispettivo stage, rimane in testa per giorni ed è piacevole anche se ascoltata a parte, il tutto portando sul piatto una certa varietà di generi.
I limiti della produzione sono invece evidenti sul fronte puramente tecnico, con una base che è rimasta la stessa dei vecchi fangame. C'è un buon lavoro di sprite, ma si parla pur sempre di un gioco 320x240 spalmato in full screen, che ormai sfigura anche in confronto ad altre produzioni indipendenti. Si poteva poi fare di meglio a livello di character design, i personaggi mi sono sembrati tutti molto generici.

Insomma, per quanto apparentemente grezzo e anonimo Spark the Electric Jester è in realtà un'esperienza molto curata, che riesce a proporre sia un platform frenetico e godibile con Spark che una discreta sfida con Fark, il tutto presentando un mix familiare ma unico. È un esperimento che ha centrato il bersaglio al primo colpo.

9

Voto assegnato da il fuoco
Media utenti: 9

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