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Cover Uncharted: L'Eredità Perduta per PS4

Uncharted: L'Eredità Perduta de ilDraken TV

Uncharted: L'eredità perduta

INTRODUZIONE
Abilità e sapienza sono da sempre le armi a disposizione del team di sviluppo Naughty Dog, grazie alle quali l'inarrestabile escalation di successi videoludici continua a generare prodotti di enorme spessore e capaci di mantenere incollati allo schermo milioni di persone in tutto il mondo.
Dopo aver realizzato e donato supporto all'ultima grande creazione: Uncharted 4: Fine di un Ladro, Naughty Dog espande il livello narrativo della saga con un interessante spin-off stand-alone incentrato sul rapporto tra due delle protagoniste secondarie della serie: Chloe Frazer e Nadine Ross.

STORIA
Le 8 ore circa necessarie per completare l'avventura principale hanno portato alla luce una trama sì interessante e ben congeniata, ma al tempo stesso, incapace di innovare. Troppo simile a quanto di già visto in passato con i precedenti capitoli.
L'evoluzione del rapporto tra le protagoniste resta il vero punto cardine dell'avventura, mentre massima delusione è da attribuire al villain di turno; scandalosamente banale e con un punteggio carisma pari a zero. Si è ben lontani dalla punta di diamante raggiunta nel terzo capitolo della saga grazie alla diabolica, ma affascinante figura di Katherine Marlowe.

GAMEPLAY
Durante l'incedere nell'avventura, la sensazione che nulla sia cambiato si rafforza ad ogni salto, ogni sparatoria, ogni scalata.
La collaudata formula di gameplay, perfezionata nel tempo, sembra essere arrivata a piena maturazione e l'innesto di tale componente consegna all'utente un feeling immediato. Sicuramente questa solida base vedrà la sua evoluzione con le nuove generazioni di console, ma fino ad allora consiglio di sfruttare il più possibile l'attuale versione nelle frenetiche, ma al tempo stesso esaltanti, sessioni online.

COMPARTO TECNICO
C'è poco da dire riguardo al comparto grafico della produzione. Come al solito Naughty Dog si aggiudica il primo premio. Pulizia grafica, effetti particellari e campo visivo sterminato sono solo alcuni dei distintivi marchi di fabbrica; come il framerate granitico dei 30 fps che permea durante tutto l'arco narrativo.
Cos'altro dire riguardo a questa produzione videoludica?
Oltre a consigliare indubbiamente l'acquisto per tutti gli amanti della serie e del genere si potrebbe, per esempio, discutere sull'eccessiva linearità dell'incedere dell'alter-ego nell'ambiente di gioco. A parte le interessanti, ma illusorie sessioni a giocabilità aperta, il prossimo passo di Naughty Dog dovrebbe muovere nella direzione di un level design fondamentalmente meno legato all'unico binario strettamente percorribile.

CONCLUSIONI
Restiamo, quindi, in attesa di un evoluzione sotto questo aspetto. Non si sa mai, magari i F.lli Drake e compagni in futuro torneranno o magari doneranno semplicemente la loro esperienza ad un fortunato erede videoludico...

VIDEO RECENSIONE
https://www.youtube.com/watch?v=_tEhvlKG …
Buona visione.

ilDraken

ha scritto una recensione su Last Day of June

Cover Last Day of June per PC

Last Day of June de ilDraken TV

Last Day of June

INTRODUZIONE
Cosa faresti per salvare colei che ami?
Questo quesito in ambito cinematografico, teatrale e video ludico è stato spesso preso in prestito, e purtroppo a volte persino abusato di esso.
Grazie a questa solida base è stato possibile raccontare storie più o meno avvincenti, ma in realtà le produzioni che sono riuscite ad adempiere completamente allo stato di perfezione si contano sulle dita di una mano.
Uno dei fulgidi esempi risale al 1998, quando le sale cinematografiche accolsero la proiezione della pellicola che prende il nome de Al di là dei sogni, con uno straordinario Robin Williams immerso in una visione intensa e particolarmente artistica del paradiso celeste. Un viaggio emozionante alla scoperta dei sentimenti che legano due amanti divisi da eventi nefasti.
La software house Italiana Ovosonico, già autrice dell'artistico platform Murasaki Baby, afferra tra le sue mani il quesito in questione donando al panorama video ludico attuale e futuro la propria interpretazione: The last day of June.

STORIA
La narrazione degli eventi vede il suo tragico inizio nella perdita della compagna del protagonista a seguito di un incidente stradale. Il dolore sempre crescente unito alla frustrazione della condizione fisica dell'alter ego si trasforma nel desiderio irrefrenabile di tornare indietro nel tempo per salvare l'amata. Inizia, in questo modo, un viaggio a meta strada tra sogno e realtà, dove l'alter ego ripercorre le vicende che hanno portato al tragico evento attraverso le azioni degli abitanti residenti nel paese.

GAMEPLAY
I ricordi degli eventi e le interazioni con e tra di essi, avvengono attraverso l'interazione dei dipinti artistici acquisiti in sequenza durante l'arco narrativo.
Più simili a portali, i dipinti trasportano l'alter ego indietro nei ricordi per cercare di modificare il corso della storia; la combinazione corretta tra le azioni dei quattro personaggi di contorno è l'obiettivo che il giocatore dovrà portare a compimento.

COMPARTO TECNICO
The last day of June si presente agli occhi dell'utente come un avventura in terza persona caratterizzata da uno stile grafico particolarmente curato.
I personaggi principali, con trasparente inclinazione allo stile grafico classico del cinema Burtoniano, risultano volutamente abbozzati e privi di qualsivoglia capacità linguistica, mentre le interazioni tra di essi sono relegate alla semplice, ma al tempo stesso esilarante, commistione tra versi e movenze.
Il tutto è sapientemente avvolto in un ambientazione generale simile ad un quadro realizzato con la tecnica degli acquarelli e la scelta di impostare la messa a fuoco diretta sull'alter ego di turno lasciando, in questo modo, sfuocato il paesaggio a contorno risulta azzeccata e fa intendere l'obiettivo degli sviluppatori, che comunque resta a personale interpretazione.
Le musiche di accompagnamento variano per ogni personaggio e riescono a donare un senso di completezza non indifferente all'insieme, rendendo le tre ore necessarie al completamento dell'avventura una piacevole passeggiata nell'ambiente bucolico della produzione.

CONCLUSIONI
The last day of June è la prova tangibile della grande maturità presente all'interno del team di sviluppo Ovosonico, il quale è riuscito a mettere insieme gli elementi necessari a realizzare il comparto narrativo perfetto e capace di adempiere al pieno sfruttamento del quesito posto in apertura di articolo: Cosa faresti per salvare colei che ami?

VIDEO RECENSIONE
https://www.youtube.com/watch?v=E8Paex8W …
Buona visione.

ilDraken

ha scritto una recensione su The Wardrobe

Cover The Wardrobe per PC

The Wardrobe de ilDraken TV

The Wardrobe

INTRODUZIONE
Quando in campo video ludico si parla di avventure grafiche è inevitabile, per i giocatori con qualche anno in più sulle spalle, ritornare con la memoria a pietre miliari come la saga di Monkey Island o a piccoli capolavori come Hollywood Monsters e Runaway.
Produzioni che possiedono, più di qualsiasi altro genere, la capacità di insinuarsi nella mente del giocatore così da rimanerne impresse per sempre.
E allora, cos è che rende un avventura grafica memorabile?
Non esiste una singola parola che può risolvere questo quesito, piuttosto si tratta di una geniale commistione di fattori, proprio come la sincronia che viene a verificarsi tra gli ingranaggi all'interno di un orologio di pregio.
Aspetti come caratterizzazione dei personaggi, scenari ben strutturati, indovinelli, combinazioni, dialoghi sempre divertenti e mai scontati o ripetitivi. Per poter confezionare un prodotto degno di poter essere classificato con il genere delle avventure grafiche non deve presentare dicotomia tra di essi.
The Wardrobe è un avventura grafica 2D 'punta e clicca' che strizza l'occhio alle produzioni passate più blasonate, sviluppata dal team Italiano indipendente 'Cinic Games' e disponibile su Steam dal 15 Febbraio 2017.

STORIA
Il plot della produzione narra delle vicende di due adolescenti: Ronald e Skinny.
Da sempre insieme, amici per la pelle e con tanti sogni ancora da realizzare, durante un classico pic-nic vedono cambiare la loro vita per sempre... in particolar modo Skinny.
Ronald ignaro dell'allergia mortale di Skinny verso le prugne, ne porge una all'amico anch'esso ignaro. Pochi secondi e un violento shock anafilattico stende Skinny al suolo. Ronald fugge nella disperazione più totale, ma è proprio allora che qualcosa accade. L'esistenza di Skinny commuta verso la non-vita e viene catapultato dentro l'armadio nella stanza di Ronald, così da poter vegliare sull'amico.
Passano gli anni e Ronald, ancora shockato dalla prematura dipartita di Skinny, non riesce a proferir parola.
Per evitare un esistenza di dannazione all'amico, il nostro futuro alter ego scheletrico decide, anche se con un pò di insano ritardo, di saltar fuori allo scoperto e far di tutto per salvare Ronald dal suo destino, purtroppo proprio durante le fasi del trasloco verso una nuova casa.
Da questo momento in poi, complice la notte di Halloween, Skinny dovrà farsi strada tra situazioni, enigmi e vari strambi personaggi così da poter raggiungere il tanto agognato obiettivo: la reunion con l'amico in difficoltà.

GAMEPLAY
Come in qualsiasi avventura grafica punta e clicca, The Wardrobe ha come obiettivo l'interazione con i vari scenari di gioco tramite il raccoglimento di oggetti, la combinazione tra di essi e relativi puzzle solving; senza dimenticare i fondamentali dialoghi con personaggi più o meno chiave della storia.
Più di 40 le location, tutte disegnate a mano e ben caratterizzate; ma la cosa che contribuisce ad alzare il livello d'attenzione del giocatore è il fantasmagorico condimento che permea durante tutto l'incedere: un numero esorbitante di citazioni legate al mondo video ludico, all'animazione orientale ed occidentale e alle produzioni cinematografiche di spessore. Sarà quindi inevitabile fermarsi ad osservare l'ambiente circostante all'alter ego e sorridere alla visione di elementi come: il poster da ricercato di Sanji dell'universo One Piece attaccato al muro di un vicolo, il flusso canalizzatore di Ritorno al Futuro che fa da decorazione ad un concerto Rock Horror o al Death Note dello Shinigami nelle mani di una statua dalle sembianze di Gorilla in una discarica a cielo aperto. In questo senso avere qualche hanno in più sulle spalle non potrà far altro che giovare all'utente durante questa esperienza video ludica.
La scelta degli sviluppatori di utilizzare la gabbia toracica del protagonista come inventario risulta simpatica e geniale e se l'enigma di turno lo richiederà, il giocatore potrà combinare più oggetti tra loro in modo tale da trovarne la giusta soluzione.
Più avanti nell'avventura verrà sbloccata la mappa generale che permetterà all'alter ego di spostarsi velocemente da una location ad un altra in un lampo, anche mentre si è all'interno di strutture.
La curva di apprendimento del titolo è pressoché nulla, ma gli sviluppatori hanno comunque voluto inserire ad inizio avventura un mini tutorial introduttivo alle meccaniche di gameplay, il tutto orchestrato da una simpatica voce narrante.
I toni sarcastici ed irriverenti del protagonista sono alla base dell'interezione con il giocatore, che si vedrà spesso preso in giro all'intraprendere di un'azione non corretta; non solo con risposte semplicemente divertenti e buttate lì, ma spesso davvero geniali.
Naturalmente non manca la classica sindrome da riciclo dei dialoghi facente parte di molte altre produzioni; non solo delle avventure grafiche, ma il risultato finale è da considerasi più che riuscito.
La qualità degli enigmi presenti spazia dai più semplici e lampanti a quelli che richiedono un impegno maggiore da parte del giocatore e per quest'ultimi il suggerimento è quello di non arrendersi alle varie soluzioni scovate su internet, ma piuttosto unire all'atto della spremitura di meningi, tanta tanta fantasia. Naturalmente il rischio sarebbe quello di rovinare l'incedere senza ottenerne la giusta soddisfazione e comunque la tecnica selvaggia del 'tutto con tutto', pur non essendo molto elegante, è sempre meglio del barare.

COMPARTO TECNICO
Dal punto di vista tecnico, The Wardrobe presenta disegni molto curati, ambientazioni realizzate con dovizia di particolari e a coadiuvare il tutto una paletta di colori vivaci, ma al tempo stesso sempre ben calibrati.
Le musiche di accompagnamento che fanno da contorno alla produzione sono da considerarsi sempre azzeccate e divertenti e cosa più importante mai tediose.
Come in qualsiasi altra produzione video ludica, il doppiaggio riveste un ruolo fondamentale e il prodotto in questione, completamente localizzato in Italiano, può vantare un livello tutto sommato ottimale; anche se il doppiaggio relativo a qualche personaggio secondario lascia parecchio a desiderare...
Non sarà impossibile, durante il proseguire dell'avventura, andare incontro a sporadici bug a livello audio come un sync errato nei dialoghi o persino a spiacevoli disturbi.

CONCLUSIONI
Quindi, cos è che rende un avventura grafica memorabile?
In apertura di articolo ho posto questa domanda e consegnato, a voi che ascoltate, la mia risposta. The Wardrobe rispecchia quasi perfettamente la commistione di fattori della quale parlavo e personalmente mi sento di affermare che questa produzione si è guadagnata, con sana prepotenza, il diritto di occupare un angolo nella mia memoria.
Una divertente e spesso geniale avventura grafica come non se ne vedeva da tempo e ultimo aspetto, ma non meno importante, orgoglio Italiano.
Naturalmente è innegabile, raggiunti i titoli di coda, avvertire la sensazione di una chiusura un po' troppo forzata e frettolosa, ma penso che si possa perdonare al team Cinic Games questa presunta mancanza.
E' giusto aspettarsi molto d'ora in poi da questa software house Italiana.
In definitiva The Wardrobe è una produzione che non dimenticherò e consiglio a tutti l'acquisto di questo piccolo capolavoro.

VIDEO RECENSIONE
https://www.youtube.com/watch?v=Tn8g-MZA …
Buona visione.

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