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illy4691

ha scritto una recensione su NieR: Automata

Cover NieR: Automata per PS4

Not a r[E]view

"Ilaria, che ne dici di scrivere una recensione di NieR: Automata?"
Qualche giorno fa, appena ottenuto il finale E, mi sono posta questa domanda.
Ma... come potrei farlo? Da cosa dovrei cominciare? Descrivere il lato tecnico e/o puntare sul personale?
Ecco, me lo chiedo da quando l'ho portato a termine. E confesso, ho dovuto leggere altre recensioni per cercare idee per scrivere la mia, per trarne spunto insomma, perché un titolo così DEVE essere recensito...
...non mi sono servite a nulla.
Beh, un passetto per volta.
"Esattamente, cosa ti ha lasciato?" Tutto. Ma anche niente. NieR: Automata è quel tipo di gioco che a primo impatto non trovi così eccezionale, che catalogheresti nei giochi "carini ma sopravvalutati", che dopo aver provato la demo probabilmente neanche compreresti (è ciò che è successo a me) ma poi un amico te lo presta, e dopo averlo giocato e finito, ti senti vuoto.
Personalmente, mi sono sentita così dopo l'ultima run.
Dal "non mi attira per niente" al "vorrei ricominciarlo da capo", neanche avesse mille strade alternative alla Heavy Rain o avesse personaggi col carisma di Nathan Drake. Niente di tutto questo. Allora perché? Per tutto. Musiche (che ho trovato eccezionali, probabilmente la caratteristica che più ho apprezzato), gameplay, personaggi, trama, ambientazioni...
Ambientazioni... cavolo, è raro che arrivi a odiare e allo stesso tempo amare una precisa mappa. Il deserto (con annessa oasi), sempre odiato in qualunque gioco - anche qui - ma cavolo, quanto mi ha affascinata!
A mio parere personalissimo, non è vero che un titolo così o si odia o si ama. NieR: Automata è così: ti fa odiare un personaggio, le missioni secondarie, lo stesso gameplay incasinato, ti fa odiare te stesso quando muori nel prologo e devi rifarlo da capo... eppure un secondo dopo ti ci appassioni, inizi a sentirti così legato a quel personaggio, inizi a divertirti con le missioni secondarie (ne ho mancate solo due), inizi a prenderci la mano col gameplay e inizi a non od-... no scherzavo, odi comunque te stesso nel dover rifare per intero un prologo (tra 2B e 9S ho fatto 4 prologhi).
Ha i suoi difetti, che sicuramente avrete letto in giro e ne avrete piena la testa, ma semplicemente - almeno per me - non sono così gravi da rendere pessimo il gioco. Forse l'unica nota che farei è che qualche volta (pochissime a dire il vero) il gioco non ti dice cosa fare, infatti ho dovuto ricorrere a internet quelle 2-3 volte, ma come ho detto niente di irreparabile, soprattutto perché - da come ricordo - ciò riguardava esclusivamente missioni secondarie.
Ho letto in giro che qualcuno si lamentava dei dislivelli tra il proprio personaggio e i nemici.. niente di più falso, almeno per me. Beh sì, nella prima run avevo 2B al 30/35 e mi sono ritrovata davanti due nemici (secondari) di livello 50 impossibili da battere, ma alla seconda run con 9S ci ho messo due secondi grazie alle abilità di QUEL pg, quindi c'era un perché. Per il resto, fino alla fine mi sono trovata sempre al pari con i nemici. Ovviamente non conto quelli standard che butti giù con due colpi. Quindi a meno che tu, giocatore, non abbia saltato tutte le secondarie per fare solo la storia, grazie al..capibara che ci sono dislivelli.
Avrei alzato un tantino la difficoltà, forse questo sì.. è QUASI impossibile morire (piango per il prologo) se hai i giusti potenziamenti. Lo avrei reso un po' più difficile, ma neanche questo lo rende troppo facile.
Non mi sono soffermata sulla colonna sonora, quella parla da sola ( https://youtu.be/Tx0U9UsUgpI BRIVIDI). Premio ai Game Awards meritatissimo per essa.
E non mi soffermo nemmeno sulla durata, che secondo me è giusta per un gioco simile.
Né sul gameplay, che mi sembrava così incasinato e complicato, ma che dopo scorreva piacevolmente e che mi divertiva.
Né sulla trama, che come per ogni gioco - e ogni giocatore - è ritenuta gradita o meno in base ai gusti personali, ma che a me ha emozionato nei giusti punti, ha strappato un sorriso, una lacrima, o un "WTF" quando vedevo scene fuori da ogni schema.
E niente. Non è possibile recensire - soprattutto brevemente - un gioco come NieR: Automata. Non è perfetto. Non è un flop. Non è da 10, non è da 6. E' un gioco che va GIOCATO, non nel senso superficiale della parola.
Mi sono resa conto che questa non è una vera e propria recensione. Avevo così tante, troppe, cose da dire (e ne ho ancora), che alla fine non ho detto nulla di concreto. La confusione che ho creato nello scrivere ciò che mi ha fatto sentire Nier: Automata non aiuterebbe nessuno a capire se vale la pena comprarlo, il punto è che questo gioco ha confuso anche le mie sensazioni, ed è solo questo che ho scritto qui: sensazioni personali.
E no, non darò un voto al titolo, semplicemente perché non saprei quale - oggettivamente - meriterebbe senza essere di parte.
Vi invito solo a giocarlo, se ne avete la possibilità.
Io lo rifarò.
"But that's another story for another day."
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Sono una sentimentale.