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Jack River

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Jack River

Jack River ha scritto una recensione su Until Dawn

Cover Until Dawn per PS4

"Oh my Gawd!"

Con la nuova generazione di console e la moltitudine di film teen horror, sbuca nel bel mezzo un buon lavoretto targato Supermassive Games. Il gioco ci presenta subito una bella grafica, con rari cali di frame e ambienti ben inquietanti da "esplorare". Metto le virgolette davanti alla parola esplorare poichè la struttura del gioco è molto lineare ed è un corridoio dietro l'altro, appunto poco esplorabile. Partiamo coi pregi.

1) Realizzazione dei volti e bonus contents. "Oh my Gawd!". I Supermassive hanno fatto un lavoro pazzesco come lo face il Team Bondi per L.A. Noire: motion capture a go-go e attori veramente bravi. 10 e lode, impeccabili. Suggerisco caldamente di guardare tutti i video dei contenuti extra perchè sono molto belli ed esplicativi.
2) Terapia psichiatrica. Il dr. Alan Jill aka Peter Stormare fa la sua porca figura, al di là del motion capture di cui ho parlato 2 secondi fa. Recita bene, dà quella sensazione di inquietudine che pochi personaggi riescono a regalare allo spettatore. Nota di merito.
3) 8 personaggi. Non è un gioco di ruolo, giocare con 8 protagonisti può sembrare facile, ma se uno vuole fare tutto alla perfezione un po' deve pur impegnarsi. Grande scelta dei Supermassive di abbandonare la dozzinale idea di un solo giocatore per introdurne 8 contemporaneamente.
4) Trama. Il sunto degli slasher anni '90 è tutto qui dentro, per alcuni è stato considerato un difetto, per me invece è un buon pregio. Non ricercatissima e originalissima, ma la tensione man mano sale e si sente.
5) Da First a Third Person. Non so in quanti lo sappiano, ma inizialmente Until Dawn sarebbe dovuto essere un horror in prima persona. Gran balzo in avanti aver fatto questo cambiamento, molto più coinvolgente.

E adesso le note dolenti.
1) Gli 8 protagonisti e i loro dialoghi. Ahh, maronna che dolore! Sentire dialogare queste checche isteriche mi ha dato parecchio sui nervi. Si vuol spacciare per teen horror, ok, ma dove sono i teen? Questi sono tutti ragazzi e ragazze sui 18-20, alcuni ne dimostrano anche di più, e ad ogni minima cosa che accade, eccolo là che si sbrocca con i vari "Oh my Gawd!", "I'm sure I heard/saw something!", "You're an idiot!", ecc. ecc. Ma porca miseria, un po' di varietà no? Saggiamente il gioco ci introduce ogni personaggio con caratteristiche ben precise (chi è temerario, chi saggio, e via dicendo), ma poi si frulla tutto assieme et voilà, il personaggio idiota e checca appare moltiplicato 7 volte. Se dovessi salvare qualcuno, quello sarebbe Mike, che tutto sommato è il pg che usiamo di più e ha un po' più di palle rispetto agli altri. Ashley incommentabile.
2) Corridoi. La bassa esplorabilità degli ambienti fa sentire marcatamente il "corridor effect" (altro che Butterfly Effect) e questo di certo non può essere considerato un pregio. Prendi l'oggettino lì, guarda il totem là, QTE e via al prossimo capitolo.
3) Telecamera. Va bene, hanno voluto utilizzare la telecamera adottata secoli addietro in Resident Evil, ma avrebbero potuto renderla un po' più mobile. Lo schermo ruota parzialmente solo grazie al movimento della torcia elettrica/fiaccola che teniamo in mano per tutta l'avventura. Diventa fastidiosa.
4) Siete sempre in mezzo ai co***ni. Orca boia, tutte le volte che voglio fare quel minimo di esplorazione e ho attaccato un altro pg ci si incastra nelle caverne e nei corridoi, ma levatevi cribbio. Siete dei pesi morti. IA deludente da questo punto di vista.
5) Endgame. Ma che è, una presa per i fondelli? Non voglio fare spoiler, ma sono rimasto abbastanza deluso. Sbrigativo.

Nel complesso, Until Dawn non passerà alla storia per esser stato un capolavoro di horror, probabilmente finirà nel dimenticatoio per via di qualche scelta errata dei Supermassive, ma non se lo merita. Until Dawn aveva la stoffa giusta per esser considerato una sorta di pietra miliare della PS4.

7

Voto assegnato da Jack River
Media utenti: 8.3 · Recensioni della critica: 8.1

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