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Je nie dieu

Ipotesi.

Final Fantasy VII remake non avrà una struttura episodica alla Life is Strange, ma neanche sarà fatto di grandi capitoli indipendenti tradizionali. Invece, per mantenere la massima continuità narrativa e contenutistica, ogni nuovo capitolo verrà trattato come un'espansione, ognuna della statura di quella di un MMORPG, o di un capitolo indipendente, o comunque del gioco "base".
In questo modo avrebbero la maggiore flessibilità possibile nello sviluppo (sia in termini di tempistiche che di contenuto), non verrebbero a crearsi cesure strampalate nel flow del gameplay e sarebbe anche più comprensibile l'uscita di Kitase riportata da Schreier. In VII-2 che fai sennò, importi il salvataggio e non torni più nel content del primo?
Del resto Square Enix ha già gestito come "game as a service" i due ultimi capitoli principali, uno con grandissima competenza (XIV) e l'altro, per usare un francesismo, un po' a cazzo di cane (XV).
Mi rendo conto che potrebbe essere un ulteriore elemento di preoccupazione e di sfiducia, sia per via della gestione post-lancio quantomeno erratica di XV (comunque VII mi pare venir su forte e sano per adesso), ma anche perché ad alcuni potrebbe sembrare di star giocando in early access, che sarebbe una stronzata ma sulle emozioni si domina poco.
Però credo che se ben implementata (cioè se si fanno spiegare la vita da Yoshi P) sarebbe una soluzione che risolve tutti i problemi, con l'unico punto negativo di lasciare la porta aperta a *potenziali* microtransazioni varie, ma per quanto tristi direi che ormai c'abbiamo fatto il callo, e se ce le mettono così, ce le metterebbero comunque. Vedasi i costumini di merda a 4€ l'uno di LR che mortaccidepippo.