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Johnlocke07

ha scritto una recensione su Resident Evil 2

Cover Resident Evil 2 per PS4

The high definition police station

Se solo volessero, potrebbero riportare la saga di Resident Evil allo splendore di un tempo, come hanno dimostrato i remake sia per la assoluta fedeltà al gioco originale e sia per le varie aggiunte, riuscendo a mantenere intatta la struttura di base, insomma un bel survival horror che rispecchi appieno le origini, non un gioco ignorante d'azione reso male come il 6, un incidente in fase di sviluppo che poteva essere benissimo evitato, questo è ciò che penso.

Tornando a parlare di questo Remake sappiate che mi ha divertito tantissimo, avrò fatto una dozzina di partite e ne farò molte altre, vi dirò che nonostante la mancanza delle telecamere fisse hanno obiettivamente fatto un lavoro ECCEZIONALE con la Stazione di polizia, assolutamente P E R F E T T A, ampliandola di nuove stanze, di nuove combinazioni e di nuovi puzzle, senza scalfire ciò che era, tutto fedelmente riproposto, tutto collegato senza caricamento alcuno, rendendola più realistica, più contaminata, più visibile delle tracce lasciate dal virus T e G, sicuramente più inquietante. Divertente è stato anche osservare in modo minuzioso tutti i dettagli aggiunti e come hanno riproposto le varie stanze che un tempo erano realizzate con fondali prerendirizzati.

I nemici godono di una bella estetica, sono quasi tutti ( peccato hanno omesso i corvi, le tarantole e la falena) fedelmente riproposti perfezionando la loro intelligenza artificiale, i zombie in particolare sono riuscitissimi, tanto lenti quanto macabri e resistenti, in grado di inseguirti e aprire porte, in grado di sferrare morsi letali contemporaneamente e sfondando finestre un po’ più spesso di quanto avveniva nell'originale.
I cani li hanno depotenziati, basteranno 3-4 colpi per buttarli giù, ma sempre molto rapidi e da non sottovalutare.
I Licker, molto pericolosi e inquietantissimi, probabilmente i nemici più ostici del gioco, spesso aggirarli non facendo rumore sarà la soluzione migliore per risparmiare proiettili e aver salva la vita.
Le piante sinistre e letali, una sola presa da essa è game over.
E per finire il Tyrant meglio noto nel remake come Mr.X, una sola parola per descrivere questa grossa arma biologica: invincibile; a differenza del gioco originale che restava confinato nella singola stanza, qui come per i zombie valica quel limite, vi cercherà ovunque per tutta la centrale con un bel passo notevole, se ne udirà il suono e l’ansia sale, mentre perlustrerete le stanze lui sarà sempre lì in agguato e non ci resterà fare altro che seminarlo o sperare che giri al largo.
Ci saranno anche altri nemici, ma su quelli non dirò niente asd

Resident Evil 2 degli anni 90 l'ho finito talmente tante volte che ormai lo faccio a occhi chiusi in 2 ore, ebbene anche il conoscitore più esperto del gioco originale non la scamperà facile in questo remake, per quanto fedele, per quanto sai di star giocando un titolo uscito anni fa, l'esperienza sarà completamente nuova, rinnovata. La prima volta ho concluso le campagne ad esperto e tutta la mia esperienza acquisita negli anni onestamente non mi ha dato alcun aiuto, anzi è stato più difficile per me, ho dovuto abbandonare del tutto i ricordi, ricominciare da zero e riadattarmi, è stato meglio così.

Ho trovato Interessante il modo in cui vengono utilizzate le armi secondarie come il coltello e le granate, una volta equipaggiate vengono automaticamente utilizzate dal personaggio per liberarsi da una presa che sta sferrando il nemico. Nel caso del coltello potrà essere ripreso ma tende facilmente a rompersi, sono per lo più armi di supporto, molto utili, uso e getta.
Anche i personaggi sono stati resi mediamente bene, su Annette nutro ancora dei dubbi per la sua riuscita in generale, mentre per le animazioni facciali potevano essere fatte meglio, in particolare Claire alcune volte faceva quelle espressioni da ebete con quel sorriso forzato stucchevole.

Passiamo al difetto principale, per me riscontrato in questo remake è la pochissima coesione fra le 2 campagne, scenario A e B… Come sostiene anche Sabaku vista la mole di lavoro che c’è dietro, (che sottolineo è davvero immenso ) è un vero peccato, dal canto mio grave perché ci sono vere e proprie incongruenze narrative, possibile che nel titolo originale l’incastro non dico che riusciva perfettamente, ma era reso decisamente meglio dandoti più la sensazione che tutto combaciava, qui per nulla perché hanno voluto condensare troppo e tutto nel primo scenario… come la presenza sia del Tyrant sia di quasi TUTTE le mutazioni di Birkin. Tornerete a riaffrontare gli stessi boss nello stesso preciso punto, con annessi identici filmati per ciascun personaggio… eccetto l’alligatore del cazzo che non so se definirlo boss. asd
Il problema non è che non si incastra nulla come è sempre avvenuto volutamente nel primo RE, in questo caso non si sa proprio cosa volessero fare, sembra un lavoro arronzato perché all’inizio ti illude che tutto combacia, invece è tutta la parte centrale e un po’ verso la fine il problema, che è strapieno di incongruenze, anche solo per un baule che prende e sparisce a caso, insomma non si sa se vuole incastrarsi o se vuole essere un “ cosa sarebbe successo se avessi usato questo personaggio “ … Detto ciò la scelta di non mettere in comunicazione via radio Leon e Claire è SBAGLIATA, limita il senso di una narrazione perfettamente coerente, sensata e riuscita, nell’orginale c’era, qui no… certo forse avrebbe richiesto più lavoro e più tempo, ma rimane comunque un peccato per la perfetta riuscita del titolo. Leon non saprà quasi più nulla di Claire, tantomeno conoscerà Sherry… nulla. I 2 scenari illustreranno si 2 punti di vista differenti, ma sarà più soddisfacente passare da un personaggio ad un altro per la dotazione di armi differenti, piuttosto che esplorare un paio di location inedite per ciascuno e godere di una narrativa che fa acqua da tutte le parti e lo dico con rammarico, ma è la verità, lo vedi chiaro e tondo che è un lavoro fatto a metà. Mi spiace che debba penalizzare questo aspetto qui, ma è stato uno dei motivi per cui diedi 9 al gioco originale, pur presentando difetti erano perdonabili negli anni 90, rispetto il primo capitolo era un notevole miglioramento e soprattutto nascondevano meglio quei pochissimi problemi di incongruenza… posso dire che si incastrava quasi tutto lì e come stile narrativo adottato fu geniale per un survival horror.
Se con questo Remake avessero perfezionato anche i collegamenti tra una campagna e l’altra come hanno fatto con tutto il resto, il 9.5 era più che meritato. Ci tenevo davvero, ritengo sia stata una occasione sprecata.

Un altro paragone col gioco originale e che purtroppo non mi consente di far finta di non notare e passare oltre in silenzio, riguarda una delle scene chiavi più importanti del gioco, solo perché è la più IMPORTANTE che mi viene da pensare, qui l’hanno relegata in una videocassetta della durata di 30 secondi senza musica non sottolineando l’importanza e l’impatto della scena stessa, nel gioco originale vi era un filmato abbastanza cinematografico, ben più lungo di 30 secondi con un attento uso delle inquadrature e della ost. Insomma hanno preso la scena più bella del gioco e me l’hanno quasi sfanculata -.- l’hanno resa proprio brutta. Che poi con Resident Evil 7 le videocassette erano ok una bella trovata, mo bast hanno rotto il cazzo con queste videocassette.

Per concludere il comparto sonoro invece è una bomba, ottimo, ma ha sacrificato in parte la musica… non a caso ho comprato a parte la colonna sonora ORIGINALE e ci ho fatto una partita, almeno ti permettono di riviverlo come ai vecchi tempi, che ci volete fare talvolta la nostalgia prende il sopravvento eppure a differenza di quello che si potrebbe pensare me lo sono stragoduto questo remake, ho apprezzato davvero tutto il resto, ci fossero più survival horror così in questa generazione di giocatori incompetenti.

Non ho ancora giocato Alien Isolation, so che è in prima persona, ma dei survival horror in terza persona questo è sicuramente il migliore che abbiamo in questa generazione. Da irriducibile fan di Resident Evil, sono contento per la strada intrapresa da Capcom, sono soddisfatto dell'ottima riuscita nel complesso di questi remake, ma in generale sta veramente recuperando fiducia e la stima da parte dei fan con dei giochi uno meglio dell'altro e stavolta sfido chiunque a lamentarsene.

8.5

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 9

Johnlocke07

ha scritto una recensione su Resident Evil 7 biohazard

Cover Resident Evil 7 biohazard per PS4

La bizzarra famiglia Baker

Purtroppo non l'ho potuto godere a 360° non essendo possessore del VR, probabilmente uno dei pochi titoli che lo sfrutterebbe appieno mettendone in risalto tutte le qualità del genere.
Indubbiamente sarebbe stata tutt'altra esperienza di cui ne terrò conto, ma in ogni caso non credo che avrebbe grossomodo influenzato la mia valutazione.

Senza troppi giri di parole Resident Evil VII è un vero e proprio Survival Horror, a tratti abbastanza ansiogeno con un OTTIMO SONORO, AAAH e finalmente direi.... anche se siamo di fronte a un capitolo principale in prima persona, l'idea non mi entusiasmava, ecco perchè aspettai un notevole calo di prezzo.
Tuttavia le prime ore di gioco, in particolare il prologo, riesce veramente a farti provare angoscia come nessun Resident Evil aveva mai osato prima di questo!

Avvertivo tanto i brividi la prima ora di gioco quanto la triste sensazione di non avere tra le mani un gioco dal titolo Resident Evil continuando ad avere pensieri contrastanti, solo dopo un'ora circa quando sei lì a perlustrare la villetta dei Baker alla ricerca delle 3 teste di cane ho iniziato a notare piccole somiglianze col primo Resident Evil tra cui l'inventario limitato, il baule, le armi, la combinazione di varie erbette, la sostituzione dei 2 fucili, il giardino, la casa adiacente e così via, ma l'ultima ora di gioco è veramente imbarazzante, non ha proprio senso di esistere. Se non altro si sono sforzati di disseminare vari oggetti chiave un po ovunque senza un percorso prettamente guidato per mongospastici. Un po carente sul fronte puzzle/enigmi, sempre a dover riformare la cazzo di ombra rotolando l'oggetto e una mappa di gioco abbastanza limitata e non certo paragonabile alla grandezza di una stazione di polizia o anche la villa Spencer.

Ciò che ho gradito di più di questo gioco è stato sicuramente il gameplay e la chicca delle videocassette, quest'ultima aveva un potenziale ancora più enorme di quanto mostrato ma va bene così, una volta usate ci permetterà di giocare nei panni della persona del filmato... ognuna di esse anticipa vari eventi e tutto ciò che spetterà al nostro protagonista Ethan, un personaggio mai apparso prima d'ora nella saga, certamente non ha avuto per nulla successo quanto un Chris, Leon, Wesker, Barry etc.etc. direi che è risultato abbastanza anonimo e per nulla carismatico. Ritrovare la sua inquietantissima moglie Mia è il semplice incipit che lo spinge a fare la conoscenza dei membri di questa stramba famiglia Baker che sono il fulcro di questo gioco e ciò che gli conferisce una precisa identità. Davvero non male i Baker.

Devo per forza di cose sottolineare che nonostante qualche rimando al passato dissento con chi sostiene che questo Resident Evil è un Resident Evil in tutto e per tutto, peccato che chi lo dice ha una capacità di giudizio e analisi completamente fuori luogo.
Tengo a ricordare dai 6 ai 8 slot nell'inventario, la terza persona, le telecamere fisse, stanze nettamente più connesse, la musica in sottofondo, ma soprattutto tengo a ricordarvi dei Zombie completamente omessi.

Questo è il secondo Resident Evil di cui sono sicuro sia un ottimo gioco, ma poco a che vedere con la saga, il 4 mi ha dato la stessa sensazione, strutturalmente diverso e modificato nell'anima, non basta il ritorno all'horror e qualche cameo per esclamare" questo è Resident Evil " ... giudizio affrettato e privo di senso. Ciò non vuol dire che non riesca ad apprezzarlo quanto un Re vecchio stile, sicuramente lo ritengo migliore dello Zero, ma non lo porrei al di sopra di nessun altro, ( se non 5 e 6 vabbe chiamali Res asd) in quanto l'ho trovato fortemente limitato e poco interessante da seguire narrativamente parlando, quasi sconnesso dalla saga, più vicino a un Reboot che un vero e proprio seguito.

Gli ultimi 3 quarti d'ora di gioco si ha a che fare con un percorso lineare, brutto, spoglio, zeppo di nemici da affrontare o scappare... veramente uno scempio inguardabile con una bossfight ai limiti della cafonaggine.
A questo aggiungiamo la pessima e insulsa caratterizzazione di un personaggio di nome Zoe, cioè il nulla... ora non venite a dirmi di giocare quello schifo di dlc perchè non esiste che debba avvalermi dei dlc per conoscere un personaggio già presente nel gioco, un conto è approfondirlo un altro è conoscerlo. Ho provato quello gratuito però, boh carino nulla più.

Dunque il mio giudizio finale è questo... è in realtà un ottimo gioco che mi ha divertito per sonoro, gameplay, videocassette, l'atmosfera, le bossfight... ma posso realmente approvare la nuova strada intrapresa dalla serie? Basta il ritorno al genere horror per dire " ok ci siamo?"

Capcom?? Continua a fare i Remake va che è meglio!! asd

8

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.9

Johnlocke07
Cover Uncharted 4: Fine di un Ladro per PS4

«Sono un uomo di ventura, devo seguire il mio destino.» Henry Every

Grandissima esclusiva Sony, senza dubbio tra le migliori, che ha meritato tutto il suo successo di pubblico e critica. Fine di un ladro chiude con grande nostalgia e con una scrittura quasi impeccabile le avventure del più famoso e carismatico cacciatore di tesori Nathan Drake.

https://youtu.be/YEZhF_98cIc?t=9

Ben più cinematografico e artistico dei precedenti, Uncharted 4 con un primissimo colpo d'occhio affascina e sbalordisce, non può non farlo essendo tecnicamente una bomba, uno dei titoli più avanzati e pompati che abbia mai visto, soprattutto per quanto riguarda gli spazi chiusi STRACOLMI di dettagli. Paesaggi più vasti, come nel Madagascar ad esempio, vari e suggestivi, grafica allucinante, animazioni superbe, regia e doppiaggio alto livello e soprattutto una narrazione decisamente più matura e curata.

Rispetto la trilogia su ps3 che proponeva eventi e meccaniche di gameplay più statiche, alternate dalle sole, tediose e lunghe fasi shooting e platform, Fine di un ladro è nettamente più vario e equilibrato coprendo un arco narrativo enorme sulla vita di Nath.
Ciò che ho preferito maggiormente sono stati proprio tutti quei capitoli in cui si abbandonavano tali meccaniche e venivamo totalmente immersi in un contesto che cedeva il posto a una massiccia fase narrativa, esplorativa e d'interazione, tipo il capitolo " amore fraterno " per intenderci. Non erano molte tali sessioni, ma è stato comunque quel balzo di qualità che la serie meritava di avere per risultare meno piatta e statica. So che per gli amanti dell'azione sfrenata potrebbe risultare un contro, ma io dico che ci stavano tutte e soprattutto erano ben contestualizzate.

Mi è durato quasi 20 ore, decisamente il doppio rispetto i precedenti e devo dire che oltre le ben gradite fasi narrative sopracitate il ritmo di gioco era abbastanza riuscito, ben gestito, sicuramente meno tps del solito, tutt'altro sono state giostrate nel migliore dei modi sessioni subacquee, fughe, trappole mortali, inseguimenti, enigmi, guida, fasi platform con l'utilizzo della fune e fasi shooting che spesso e volentieri potevano essere rimpiazzate, a scelta del giocatore, con una efficace manovra stealth già appurata in The Last of us.

L'esplorazione veniva premiata non solo col ritrovamento dei classici reperti da collezionare, ma vi erano dei veri e propri documenti di testo da leggere che approfondivano l'ennesima rocambolesca, in questo caso piratesca avventura, arricchendo non poco il taccuino di Drake e dando ampio spazio come sempre a diversi e interessanti contenuti sbloccabili nel menù di gioco.

Ai numerosi pregi che ho elencato sottintendendo di essermi anche divertito abbastanza, devo affiancare quelli che personalmente sono i leggeri, sottolineo leggeri, punti a sfavore: in primis un pizzico di rammarico per aver sacrificato la parte sovrannaturale che c'era sempre stata nelle precedenti avventure; in seguito ho come avuto l'impressione di un eccessivo salto repentino tra uno scenario e l'altro; se giocato stealth la IA non mi è sembrata proprio il top; per quanto riguarda le fasi scriptate continuano ad essere le più deboli del titolo in quanto non forniscono soddisfazione alcuna, l'ennesimo appiglio che tende a sbriciolarsi in mano o sotto i piedi non trasmette più nulla, del resto non siamo mai stati in presenza di una saga che ha fatto faville da questo punto di vista, stessa cosa dicasi per i villain anche se quest'ultimo non mi è dispiaciuto, si insomma nel complesso vuole essere strutturalmente semplice e basilare per permettere che il tutto possa risultare scorrevole e adrenalinico, lo capisco!

Il combattimento finale, per quanto ben contestualizzato, forse mi HA FATTO SCHIFO AL CAZZO!! xd Questo perchè siamo stati abituati anni a usare armi da fuoco, corpo a corpo, non " i pali su per il culo", sicuramente non l'ho trovato epico o avvincente, in realtà ancora oggi mi domando se quella parte mi è piaciuta oppure no, nel dubbio, bravura volle che esiste un meraviglioso epilogo.
E per finire, e beh è più forte di me non riesco a passarci sopra, anche se è proprio una cazzata, il maledettissimo MURETTO INVALICABILE verso la fine con i personaggi che vedono in un muretto come l'ostacolo insormontabile, dopo i peggio salti con la fune o con i proiettili conficcati nell'addome, con situazioni ai limiti dell'assurdo nei precedenti, soprattutto nel 3, dico solo che sarebbe bastato veramente pochissimo per isolare Drake dal resto del gruppo, qualcosa di più convincente e meno stupidello ecco.

Direi di aver detto tutto, spero non facciano altri seguiti nel tempo perchè mai come in questo caso non hanno senso di esistere, l'epilogo è più che buono, va benissimo così. Un genere prettamente action game che per il momento primeggia su tutte le altre produzioni del medesimo genere.
La storia di questo iconico personaggio quale è Nathan Drake termina qui lasciandomi un piacevole ricordo.

8.8

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 9.3 · Recensioni della critica: 9.5

Johnlocke07
Cover Uncharted 3: L'Inganno di Drake per PS3

Coloro che sognano di giorno sono uomini pericolosi...

Come di consueto anche questo terzo capitolo principale della saga viene introdotto dalle parole di uno storico viaggiatore, meglio noto come Thomas Edward Lawrence, scrittore e archeologo interessato alla antica città perduta di Iram dei Pilastri, denominata da egli stesso Atlantide del deserto.

Attraverso anche gli indizi lasciati dall'antenato Francis Drake, il giovane Nathan, insieme al suo vecchio mentore Sully, si buttano a capofitto in una nuova rocambolesca avventura nettamente più esagerata e ricca di azione di quelle che l'hanno preceduta.

Il gameplay non presenta grosso modo novità eclatanti, ma vista l'attenzione più ricercata nel corpo corpo, vengono migliorati gli scontri con nuove animazioni e ci saranno armi da fuoco più pesanti e a 2 mani.
Oltre alle solite arrampicate e salti scriptati, vengono introdotte anche delle sessioni di inseguimento e fuga, ma tutto sommato la parte TPS è sempre il perno di questa movimentata esperienza videoludica.

Ho apprezzato naturalmente la grafica che è sempre il top, la main theme sempre magnifica, gli enigmi nella prima parte erano più che buoni considerato lo standard blando della serie, ma in particolare il rapporto che viene instaurato e approfondito fra Nat e Sully è quello che ho preferito di più, mettendo in secondo piano Elena che ci lascia con un bel punto di domanda.

In generale L'inganno di Drake è un ottimo Uncharted "spettacolarizzato", senza dubbio meglio del primo, ma l'ho preferito meno al 2 per la storia, i personaggi e l'ambientazione, per i suoi continui e repentini sbalzi fra uno scenario all'altro che sembravano tanti piccoli pezzi a se stanti per cercare forzatamente di rendere quanto più varia l'esperienza, ma non era proprio organica, si mette piede in qualsiasi terreno e poi come detto QUANTA ESAGERAZIONE, hanno calcato un po troppo... xd in mezzo all'oceano dentro la nave da crociera, ( pessima la direzione artistica nella parte precedente con i rottami, la parte più brutta da vedere di tutta la saga) in cielo sull'aereo con tutto quel bordello in aria, anche la boss fight finale non è stata poi così soddisfacente seppur coerente. Un gioco che comunque ti tiene piacevolmente impegnato per quelle 8-9 ore nella campagna principale, ma che non definirei un capolavoro.

8

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 8.9 · Recensioni della critica: 9.6

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