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Solaire

ha scritto una recensione su Kingdom Hearts III

Cover Kingdom Hearts III per PS4

"May your heart be your guiding key"

"Finalmente! Dopo anni ed anni di attesa, non vedo l'ora di mettere mano a questo gioco, spero ne sia valsa la pena". Così affermano molti, se non tutti, coloro che hanno seguito la saga fin dal primo capitolo, uscito ormai nel lontano 2002, con una copia del famigerato Kingdom Hearts 3. Cosa aspettarsi? Magia Disney, combattimenti frenetici, dramma, commedia, luce contro oscurità: l'abbagliante purezza di Sora e l'abisso oscuro di Xehanort avranno finalmente luogo ad uno scontro senza pari.
13 oscurità, 7 luci e il Kingdom Hearts: che la nuova Guerra del Keyblade abbia inizio.

Uniamo un pretesto mastodontico ad un periodo di attesa davvero lungo e qual è il risultato? Aspettative colossali. Nonostante la narrativa di Nomura non sia mai stata un granché, è innegabile che i build-up li sa fare (e anche fin troppo bene).
Sono state ripagate? Essendo questa una cosa totalmente soggettiva, mi sono messo a ricercare un po' di pareri qui e là (non solo su ludomedia) per cercare una risposta che vada oltre il mio semplice parere. La risposta dunque, prendendola a percentuali, è una spaccatura tra "sì" e "no", ma quest'ultima prevale maggiormente. ATTENZIONE, non per forza chi è rimasto deluso dall'ultima fatica di Nomura automaticamente afferma che il gioco in sé sia brutto.

Ma come mai queste delusioni? Enormi aspettative? Pochi contenuti? Gameplay deludente? Osserviamo passo passo.

La parte "ludica" del gioco punta allo spettacolo, alla frenesia, come mai prima d'ora. Fusioni, attrazioni, mosse di coppia, trio, magie, chi più ne ha più ne metta! Puoi portare fino a 3 Keyholder e sono tutti migliorabili a livello di statistiche, in caso ci si affezionasse a un tipo di moveset (personalmente, ad esempio, ho portato la Catena Regale fino alla fine), mossa davvero furba ed intelligente, poco da aggiungere. Inoltre ci sono davvero tantissimi minigiochi che si possono fare tra i vari mondi e sul Gummifono, semplici e ben sviluppati. I viaggi con la Gummiship sono molto più divertenti ed anche questi pieni di missioni, combattimenti, un gioco a sé! Uno spettacolo! La difficoltà, però, necessita di una revisione, poiché è il capitolo che più di tutti manca di sfida; e non sarà una modalità "Critica" a risolvere in toto il problema, poiché gli altri titoli (il 2 un po' meno, se si considera la sola storyline) richiedevano impegno anche a difficoltà Normale. Purtroppo questo fattore incide gravemente sul coinvolgimento per coloro che hanno sempre inteso la serie come una vera e propria "sfida", spulciando dappertutto, affrontando i boss più temibili ed ostici e provando grande soddisfazione nello sconfiggere questi. Altro fattore negativo è la mancanza di un postgame corposo, che sebbene richieda il suo tempo non vuol dire che sia ai livelli dei capitoli precedenti.

Se si parla dello stile, dell'arte di Nomura, la questione è ben diversa: non si può attaccare, in alcun modo. Kingdom Hearts 3 è il gioco coi mondi Disney migliori della serie e tutta l'epicità ed il contrasto luce-oscurità è resa divinamente. Da togliere il fiato. Assieme ad una Shimomura che non delude mai e che, in questa Soundtrack, è riuscita a dare il suo contributo ancora una volta.

La questione che ha deluso tutti maggiormente, però, è la storia del gioco. Sebbene molte scene siano ricche di pathos sono gestite con un ritmo vergognoso; dateci un attimo in più per godere quei momenti che dovrebbero rimanere fissi nel cuore di ogni fan e che invece risultano volatili, passeggeri, come se le lacrime di Aqua o di Lea fossero della stessa importanza di quelle di Elsa o Rapunzel.
Rendere sbrigativo un connubio così grande è grave, come lo è stato rendere il gioco fin troppo user friendly.
Sono avvenimenti così belli e commoventi che ti fanno rimanere male per quanto poco spazio sia stato dato ad ognuno di essi, e questo non va bene assolutamente. D'altro canto, però, l'intensità ed epicità della parte finale è innegabile e ti incolla allo schermo per tutto il tempo di gioco.

Kingdom Hearts 3 è un marchio nella storia dei videogiochi, che lo vogliate o no, e rappresenta la serie di Kingdom Hearts al suo massimo, sia nel bene che nel male. Un lancio di 3 freccette che punta al 180 ma con la terza freccetta che manca il 20 triplo.

Johnlocke07

ha scritto una recensione su Resident Evil 3: Nemesis

Cover Resident Evil 3: Nemesis per PSX

L'epidemia di Raccoon City e IL pericolo in agguato

Resident Evil 3 ci rimette nei panni della bella protagonista della Stars Jill Valentine, intenta a trovare superstiti e una via di fuga dalla città di Raccoon City. Il focus di questo Resident Evil è molto più semplice e basilare di quelli che l'hanno preceduto, scappare per sopravvivere o affrontare il pericolo per poi soccombere almeno una volta.

Il gameplay e tutti gli elementi cui ne fanno parte non si discostano per nulla dai primi due: l'inventario limitato, bauli per depositare risorse, gli inchiostri per salvare, gli oggetti chiave da scovare, gli enigmi da risolvere, fasi shooting come di consueto, jumpscare, sfondi prerendirizzati e tutto ciò che fa di Resident Evil un buon survival horror.

Tra le novità di questo titolo si aggiungono: la possibilità di trovare e combinare svariate polveri da sparo per creare diversi tipi di munizioni; scelte ben precise da compiere che influenzeranno alcuni eventi, ma nulla di così radicale, ad esempio possiamo incontrare un personaggio in un posto diverso dal solito o un oggetto chiave altrove, affrontare o meno un nemico, si insomma è tutto molto variabile, seppur la storia non subisce differenze.

Come ormai sapranno tutti il vero elemento di spicco nonchè punto cardine di Resident Evil 3 è il Nemesis, l'iconico e tanto apprezzato antagonista col suo lanciarazzi, capace di inseguirti ovunque, praticamente una versione migliorata e più intelligente del Tyrant di Resident Evil 2.
Il Nemesis quando si trova nei paraggi non lascia scampo, ma solo molta molta inquietudine con la sua "Feel the Tension "
https://www.youtube.com/watch?v=T9n0fNnz …
Non bastano certo 2 colpetti per metterlo momentaneamente K.O, ma talvolta una scelta piuttosto che un'altra, come accennato in precedenza, può evitarci lo scontro diretto e l'ansia che inesorabilmente trasmetterà questa ennesima arma Bio-Organica della Umbrella.

Resident Evil 3 è un ottimo capitolo della serie, tra i migliori senza dubbio e nella modalità difficile sfoggia tutto il suo potenziale, un degno esponente del genere survival horror, il primo ad introdurre la modalità mercenari, ma per mio gusto personale nel complesso non lo metto al pari del primo per l'atmosfera e per una linearità di fondo troppo marcata, ne lo metto al pari del 2 o del successivo Code Veronica, per la trama veramente troppo sempliciotta e classica, per musiche e caratterizzazione dei personaggi.

8.5

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 8.8

Johnlocke07
Cover Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 ReMIX per PS4

Elaboro e rielaboro: un cuore dai mille volti.

Attenzione piena di S.poiler andando avanti. Rivolgendomi a chi non ne sa nulla, ci è stata data la possibilità di rifarci una cultura con questa saga, che ha avuto la peggiore gestione di tutta la storia dei videogiochi e su questo non ci piove, eppure ora non ha più senso soffermarsi su cose che tutti sanno, hanno in buona parte rimediato con questa collection e quella avvenire, la 2.8, hanno offerto una occasione a chi come me conosceva soltanto il primo, all'epoca una vera novità, e purtroppo tutti i restanti capitoli sono INDISPENSABILI per la storia.

Conosco Kingdom Hearts fin da bambino, ma in verità l'ho iniziato seriamente a recuperare 3 anni e mezzo fa con la 1.5 per ps3 che ho poi venduto per comprare questa collection a un prezzo vantaggioso, l'ideale per chi ha intenzione di recuperare gran parte dei capitoli usciti all'epoca su svariate console, capitoli come chain of memories, 350/2 days, Birth By Sleep e Re coded etc. giochi che, eccetto i numerati, non avrei comunque potuto giocarli all'epoca non avendo le console e ne mi andava certo di emularli, 2 dei titoli presenti nella collection saranno soltanto filmati per cui non mi è possibile esprimere un parere sul gameplay, ma di questa collection in generale qualcosa posso dire adesso che l'ho conclusa.

Kingdom Hearts nasce prima di tutto come un cross over con i personaggi della Disney e di Final Fantasy, anche se quest'ultimi avranno un ruolo sempre più marginale, l'idea di partenza è questa, solida, originale, particolare tanto da creare una fanbase immensa che ancora oggi versa lacrimoni e si sente più forte che mai in rete tanto che il dayone di KH3 era rotto non so quanti mesi prima, ma vabbeh asd.

Amo i classici Disney sul punto che ho visto e rivisto l'intera filmografia a partire da quel capolavoro del 37 di Biancaneve e i 7 nani, amo la maggioranza dei capitoli di Final Fantasy con cui sono cresciuto, mi piace in generale il gioco di ruolo, dunque perchè precludermi la possibilità di vedere cosa hanno realizzato Nomura e il suo staff? Finalmente dopo tanto tempo ho accolto con piacere questa occasione e nonostante le critiche che muoverò non sono stato deluso.

https://www.youtube.com/watch?v=TG1pRNQA …

Purtroppo recuperandola solo negli ultimi anni posso dirvi che nonostante il mio feeling con la Disney, (alcuni mondi ricreati benissimo nonostante certi limiti di level design), rispetto molte altre saghe importanti e di successo quella di Kingodm Hearts secondo me perde tantissimo non vivendola all'epoca, perchè almeno io ho fatto fatica ad accettare questo continuo elaborare e rielaborare di regole che fanno parte di questo universo che si espanso sempre di più fino a creare un intreccio e una complessità ( di cui sono ancora del tutto ignaro dato che mi manca la 2.8) che oggi mi chiedo quanto ha effettivamente giovato sulla qualità stessa della saga.

Piuttosto che lasciarmi guidare totalmente sull'onda dei sentimenti, perfettamente riuscita nel finale del primo e del 2, ero più attento alla sceneggiatura, e NESSUN fan può omettere che si tratta di una saga fatta di Alti ( Kingdom Hearts 2 ) e BASSI (chain of memories, Re Coded ) di capitolo in capitolo c'erano idee sempre nuove che mi lasciavano sempre più soddisfatto sul fronte gameplay, ma perplesso sul fronte della storia e su alcune scelte narrative e su alcuni personaggi.

Non ho avuto l'empatia sperata con i comprimari Riku e Sora, il duo più STUPRATO DELLA STORIA, che ringrazio Chain of Memories che mi ha portato a DETESTARLI, almeno in quel gioco, e ho già espresso che Kairi è un personaggio sfruttato poco. Nel 2, in cui ho trovato il miglior capitolo della collection senza alcun dubbio, si vengono a creare situazioni drammatiche, ma che effettivamente senza il background di 358/ 2 days lasciano ben poco, insomma presi singolarmente non eccelle nessuno dal punto di vista della storia, ma con una visione globale si rivalutano bene o male tante cose, ecco perchè è di vitale importanza recuperare tutto quello che c'è da recuperare, voglia e pazienza permettendo.

Adesso mi spiego meglio sulla questione del cambio regole, io dopo sei capitoli devo ancora capire che cazzo è effettivamente l'heartless che è proprio la base della saga: spoiler
La parola stessa ci suggerisce che è una creatura che ha perso il suo cuore e questo concetto viene espresso più volte anche nei diari.
In un capitolo L'heartless ha un cuore, ma li ruba alle persone, quindi un Heartless può effettivamente avere un cuore che non gli appartiene.
In un altro capitolo viene esplicitamente detto che L'Heartless possiede il cuore OSCURO della persona che l'ha generato.
Quando un Heartless muore con un Keyblade si vede effettivamente un cuore che raggiunge Kingdom Hearts, da tutto ciò ho dedotto che l'heartless ha cuore. rotfl

Si vede troppo che sono idee pensate sul momento e cercate di essere adattate al meglio grazie ai contenuti aggiuntivi delle versioni final mix... ( anche qui bel casino)
Perchè penso che Sora e Riku siano i personaggi più violentati della storia? Anzitutto perchè ci appaiono sempre in modi diversi di capitolo in capitolo, Riku posseduto da Ansem ma che in realtà non era Ansem, Riku clonato a cazzo in una stanza a cazzo in un luogo che sembrava avere tutt'altro scopo, Riku datato, Riku col corpo di Xehanorth nel 2, e in una scena dice che è quell'heartless sull'isola.

Con Sora sembra ci sia più senso dietro, sembra, allora è esistito l'heartless per pochi minuti di conseguenza ha generato anche Roxas il Nessuno, scelta per altro di Sora liberando il cuore di Kairi, fin qua tutt'ok... ma dio santo XION, Membro dell'organizzazione XIII ( sempre chiamata XIII ma lei era il XIV, già qui non quadra buttando una semplice zappa sui piedi).. non è un Nessuno come si poteva pensare, ( dato che i membri sono tutti dei nessuno) ma è una creazione di un Nessuno, prendendo i ricordi di Kairi di Sora -.- perchè Sora ha i ricordi di altre persone nel suo cuore, oltre ad avere la luce di Ventus ( chiamatemi Ven cit. ).. Tutto e tutti sono collegati a quel PIATTUME di Sora, nel giro di qualche minuto ci si accorge che da questo personaggio derivano: Roxas, Xion, Ventus e.....sorprese delle sorprese, anche Topolino crea con una facilità imbarazzante Sora digitale, ma era Sora in tutto e per tutto, l'odioso di Chain, per ficcarlo all'interno di un grillario digitale, in un Cyber Spazio, quindi dovevo sorbirmi 3 ore di dialoghi smielati, ridicoli e prolissi di 2 copie digitalizzate che non avevano senso di esistere, così come tutto Re Coded che ha il solo merito di avermi messo l'hype sul finale, anche se il vero merito di tale Hype si nasconde in Birth By Sleep, sicuramente un signor gioco considerando che uscì su psp.

E niente, dopo quanto detto non vi sto a dire che la considero un capolavoro perchè non lo è, o meglio asd non la ritengo tale, ma c'è una verità ineluttabile.....
fra combo, turbo, carte, comandi e stili c'è da ammettere che mi sono divertito un macello, rivedere certi posti, certi personaggi, ascoltare certe musiche, trovare tesori, figurine, minigiochi, anche a cercare di collegare questo grande mosaico narrativo pieno di trio di personaggi, in effetti dovrei essere grato a questa saga e a chi l'ha creata anche solo per questo, solo per l'idea che c'è alla base, erano secoli che non ero spinto da una sana e insaziabile curiosità che non accenna a fermarsi, ma che per adesso DEVO per forza fermarmi e giocare la 2.8 tra qualche mese, altrimenti ci esco letteralmente fuori di testa più di quanto lo sia già! rotfl

Sia per quanto riguarda Kingdom Hearts 2 e Birth by sleep, gameplay, musiche e valutazione e quant'altro darò un parere singolarmente e più approfondito successivamente.

8

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 8.6 · Recensioni della critica: 8.2

Johnlocke07

ha scritto una recensione su Resident Evil 2 (1998)

Cover Resident Evil 2 (1998) per PSX

Virus T & G, scenari A & B, l’interconnessione di Leon & Claire.

Resident Evil 2 uscì nel 98 due anni dopo il primo capitolo, ad oggi viene considerato e lo ritengo uno tra i massimi esponenti del suo genere, quindi tra i migliori survival horror di tutti i tempi e tra i giochi più venduti della storia.

Il suo successo deriva non solo dal gameplay, una formula stravincente e ampiamente apprezzata dal primo capitolo, qui fedelmente riproposta. Il giocatore si reca nella mastodontica centrale di polizia, con i propri sfondi prerendirizzati e le inquietanti telecamere fisse, porta dopo porta, sconfiggendo o evitando creature aberranti, nella ricerca di risorse, oggetti chiave da trovare, combinare, esaminare e utilizzare nel posto giusto al momento giusto.

No Resident Evil 2 non si limita in questo, sacrificando solo leggermente la cupa atmosfera del predecessore, propone una trama e un intreccio narrativo ben diverso, più emotivamente d’impatto e interconnesso.
Nel primo Resident Evil poche erano le differenze fra un personaggio e l’altro, vi era più uno scambio di ruolo, tutt’altro in Resident Evil 2 è stato fatto letteralmente un passo avanti, si tratta di seguire la storia da 2 punti di vista differenti che convergono in ben 4 campagne, in questo caso sono gli scenari B di Leon e Claire che fanno la differenza, per quanto la maggior parte delle sessioni di gameplay e luoghi resteranno assolutamente invariati, non si può dire lo stesso dei boss da affrontare, delle cutscenes, del finale e delle armi in possesso di ambedue i protagonisti.

Sovente il giocatore commetteva l’errore che una volta finito lo scenario A di Leon, pensava di aver visto/fatto tutto, oppure cambiava cd per utilizzare Claire NON caricando lo slot di salvataggio, ma optando per una nuova partita, in questo modo il giocatore aveva appena iniziato l’ennesimo scenario A di Claire, difatti non c’è connessione fra i 2 scenari A, un po come il primo Resident Evil, le differenze più sostanziali consistevano nei soli coprotagonisti che si incrociavano nei rispettivi scenari a prescindere da A e B, vale a dire l’affascinante ed enigmatica Ada Wong per Leon e l’innocente bambina Sherry Birkin per Claire.

Gli scenari B vanno assolutamente giocati, seppur con delle incongruenze più di gameplay che altro, visto che vi toccherà sempre cercare le medesime chiavi negli stessi posti, all’epoca arricchivano non di poco la storia e che io sappia non si era mai vista una storia narrata in questo modo in un Survival Horror, per farvi capire Resident Evil 4 e 6 ripropongono lo stesso tipo di struttura narrativa non riuscendo minimamente ad eguagliare il 2. Vabbè che non lo eguagliano in nulla, ma questo è un altro paio di maniche. rotfl

La colonna sonora scelta per risaltarne l’atmosfera è di ottimo livello, particolare quella scelta per Birkin mi gasa proprio.
Una Menzione d’onore per altri sopravvissuti, oltre le 4 campagne avrete già sentito parlare di Hunk e Tofu, si tratta di altri 2 personaggi utilizzabili in 2 modalità extra che si sbloccano solo in determinate condizioni.

A distanza di ben 21 anni domani esce il Remake di questo gioco, forse era improponibile optare per un copia e incolla dopo tutto questo tempo, sono stati apportati dei cambiamenti generali notevoli che sicuramente alcuni saranno ben accetti avendo già provato da demo, per altri lo scopriremo insieme!
https://www.youtube.com/watch?v=5ISfVnl5 …

9

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 9.3

Johnlocke07

ha scritto una recensione su Resident Evil

Cover Resident Evil per PSX

Nel 1996 nacque ciò che venne considerato IL PADRE DEI SURVIVAL HORROR

Tanti, troppi sono i ricordi legati a Resident Evil, saga di successo mondiale e una delle mie preferite IN ASSOLUTO, ideata da Shinji Mikami e Tokuro Fujiwarache, entrambi designer di Capcom. Quando uscì e lo vidi la prima volta giocare da mio fratello, per me fu la nascita di una sensazione estraniante, del tutto nuova, difficile da mettere per iscritto, mai sperimentata prima con i videogiochi, a partire da quella paura che si intravede così bene da quell'occhio che precede il menù di gioco e quella intro cinematografica in bianco e nero, a colori non censurata in versione giapponese.

Già avente alla sola età di 6 anni passione per l'horror, con Resident Evil è stato amore a prima vista, spinto da un irrefrenabile senso di curiosità, di scoperta per qualcosa di estremamente nuovo, originale e molto suggestivo tanto da iniziare a giocarci da solo e di nascosto. Un videogioco capace di divertirti con altri mezzi, con un jumpscare improvviso, con l'attesa e la suspanse di un caricamento tra l'apertura di una porta o la salita di una scala, fino a quando ti si scrollava da dosso tutta l'ansia una volta trovata la Save's Room accompagnata da una soave melodia in sottofondo capace di rilassarti del tutto, contenente l'iconico baule, un deposito oggetti.

Seguire le vicende di un gruppo di dispersi della squadra S.T.A.R.S era il perno del gioco, isolati del tutto in una affascinante magione ricca di segreti, di oggetti chiave da reperire e di puzzle da risolvere, a mio avviso l'ambientazione più curata dell'intera saga dal punto di vista dell'atmosfera, fondendosi perfettamente in maniera sublime con l'intensa ost, a mio avviso soltanto il 2 riesce a riproporre QUASI così bene il tutto da questo punto di vista.

https://www.youtube.com/watch?v=7LA5ia-u …

Jill Valentine & Chris Redfield saranno i protagonisti della STARS utilizzabili, Chris dotato soltanto di 6 slot nell'inventario, tra cui 2 occupati da un solo coltellino e uno spray a inizio gioco, ben più semplice iniziare l'avventura con la donna. Ponderare le munizioni era di vitale importanza, così come la combinazione di alcuni oggetti, esplorare ogni anfratto della villa, aprire spesso la mappa, farsi strada attraverso non troppi zombie come oggi, cani, hunter, squali, tarantole, piante, trappole, enigmi e puzzle di ogni sorta, questa era e resterà sempre l'essenza di questa saga e mi rendo conto che nel corso degli anni è stata soggetta, per volere di non so chi, (è inconcepibile che siano stati i fan a volerlo), a drastici cambiamenti di genere, strutturali che non mi sento minimamente di approvare e condividere.

Il gioco propone diversi finali a seconda non solo del personaggio che si utilizzerà, ma c'è da considerare una serie di scelte che andranno prese nel corso dell'avventura, certo nulla di così nuovo, ma per il genere quale appartiene era una novità a tutti gli effetti.

Il mio eroe Barry Burton e l'intelligente Rebecca Chambers saranno i partner dei rispettivi protagonisti e che si incroceranno più volte nel corso della storia, pronti a dare una mano qualora ce ne fosse bisogno. Insomma il marchio Resident Evil è oramai consolidato, ancora molto forte tanto quanto quello dell'Umbrella Corporation, tanto da essere riproposti ancora a distanza di tutti questi anni e per di più come fedeli Remake e questo primo capitolo ne vanta già uno sviluppato in maniera eccellente così come considero eccellente questo primo Resident Evil, il primo vero classico Survival Horror, fonte di ispirazione per molte saghe e molti videogiochi successivi. RISPETTO!

https://www.youtube.com/watch?v=xXutugd6 …

9

Voto assegnato da Johnlocke07
Media utenti: 9

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