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Kazuma Kiryu

ha scritto una recensione su Shenmue III

Cover Shenmue III per PS4

Dopo un mese intensivo passato a giocare solamente Shenmue 3, questa sera metto la parola fine alla main story.
Parto dal principio.
Da amante della saga fin dagli albori, Shenmue è stato un importante tassello nella mia carriera videoludica, una sorta di pioniere capace di rivoluzionare il concept del media dei videogame allora ancora molto poco propensi al realismo e alla libertà di esplorazione,lasciando stupefatti ed inebetiti all'epoca della sua uscita, non solo per la veste tecnica, semplicemente fuori parametro, ma anche e sopratutto per il concept di gameplay, una brillante alchimia di elementi adventure/ investigativi uniti a lezioni sulle arti marziali correlati da combattimenti mai fini a se stessi, ma importanti per la crescita ed il raggiungimento della maturitá di Ryo, personaggio che imparammo a conoscere ed amare dal primo Shenmue grazie all'empatia scaturita dalla tragedia familiare che lo coinvolse fin dai primi minuti di gioco.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, il media dei videogame é cresciuto a dismisura, i videogiochi sono diventati dei veri e propri blockbuster alla pari con i film piú blasonati di hollywood ed i gusti dei videogiocatori sono cambiati anch'essi. Personalmente non credevo alla campagna kickstarter messa in piedi per sovvenzionare questo sequel, un gesto a mio avviso sconsiderato, davvero troppo fuori tempo massimo, che avrebbe potuto decretare la morte di una saga si rimasta incompiuta, ma col rischio di favorire i gusti dei videogiocatori odierni, snaturandone completamente il concept alla base.
Per mia enorme fortuna mi sbagliai, Shenmue III parte esattamente dal 2001, da quel famoso epilogo con tanto di cliffhanger di Shenmue 2 e lo fa in maniera esemplare, come se il tempo non fosse praticamente mai trascorso da allora.
Shenmue III cancella 18 anni come nulla fosse e ci teletrasporta in un epoca in cui la direzione artistica la faceva da padrone, dove meccaniche di gameplay apparentemente ripetitive e poco divertenti, in realtá nascondevano una profonditá che non ti aspettavi,dove nulla è lasciato al caso e dove il videogiocatore é veramente padrone del suo vissuto videoludico, senza guide ed orpelli inutili volti a rendere ancora piú piatta e lineare una sessione di gameplay.
in Shenmue ogni piccolo traguardo raggiunto, Ryo ed il giocatore lo raggiungono con le proprie forze, sia esso un nuovo indizio per proseguire con la main story alla ricerca dell'assassino del padre di Ryo, la paga per una dura sessione di lavoro, la ricompensa per aver aiutato una persona in difficoltá o la maestria per aver imparato una nuova mossa di kenpo.
Ogni singolo elemento di gameplay di Shenmue ha un fine che gratifica e remunera adeguatamente il videogiocatore, tutto questo mentre si prova un empatia a tratti dimenticata, ammirando paesaggi da favola, apprezzando la semplicitá di un incontro, con un alchimia inerente il concept di gameplay che spiazza, sopratutto chi non é avvezzo alla saga in questione.
I tempi biblici che Suzuki si concedeva per chiedere una semplice informazione al passante di turno sono tornati e con essi tutti i difetti tipici di una produzione che non teme l'incedere del tempo ma anzi, sembra quasi farsi vanto del suo essere cosí terribilmente anacronistica.
Shenmue III è un gioco imperfetto, lontano dai canoni dettati dai tripla A odierni, tutti azione, cut scene e regie hollywoodiane.
Il suo piú grande difetto strano a dirsi non é il gameplay anacronistico a cui facevo menzione, bensì la storyline, eccessivamente prolissa in chiacchiere del tutto secondarie e ben poco incline al progredire in maniera decisa le vicende partorire dai primi 2 capitoli usciti originariamente per Sega Dreamcast.
Purtroppo non assisteremo neanche qui al finale tanto atteso delle vicende di Ryo, questo era quanto mai scontato se consideriamo quali fossero in origine i piani di Suzuki inerenti quest'opera,5 capitoli in tutto,tuttavia lo scarso budget messo a disposizione ha decretato palesemente un epilogo piuttosto frettoloso e ben poco generoso nel voler caratterizzare adeguatamente personaggi e situazioni narrate, con una narrativa piuttosto lenta e prova di ritmo, ben poco propensa ad elargire grandi emozioni.
Altra nota dolente a tal senso sono i QTE, confinati a semplici trial and error sulla falsa riga dei Dragon's Lair, a conti fatti una vera e propria involuzione su quanto visto ed apprezzato in Shenmue 2, vero caposaldo dei QTE della saga per quanto ne riguardava qualitá e quantità.
Nel complesso comunque, nonostante questi passi falsi, il gioco risulta godibilissimo, divertente ed appassionante per tutta la sua durata ( parliamo di 30-40 ore almeno senza attivitá secondarie, altrimenti ne avrete per almeno il doppio!) , questo ovviamente tenendo conto dell'impegno che richiede giocandolo e sopratutto della apertura mentale che bisogna avere per approcciarlo, visto che lo ricordo è un titolo fortemente orientato ad essere amato ed apprezzato prevalentemente da quella fan base storica che come me rimase sbalordita e stupefatta a suo tempo giocando i capitoli originali.
Se avete voglia di catapultarvi in un titolo che ha fatto davvero la storia del nostro media preferito, influenzando una miriade di titoli venuti dopo, questa è sicuramente una ghiotta occasione, tuttavia fatelo con le dovute precauzioni, in primis dopo aver giocato la remastered dei primi 2 capitoli onde poter apprezzare a dovere situazioni e personaggi coinvolti in questa nuova avventura, e per finire sappiate che Shenmue era e resta ancora oggi un titolo davvero unico nel suo concept di gameplay, ad oggi l'unico titolo che davvero gli si avvicina come tipologia resta la saga degli Yakuza di Sega, i veri eredi spirituali di quanto ideato e concepito da Suzuki allora, tuttavia sono 2 saghe enormemente diverse come incipit e sopratutto come feeling trasmesso dal gameplay generale.

---- PRO:

+ Direzione artistica magistrale.
+ Gameplay ancora piú stratificato e profondo rispetto ai capitoli originali.
+ Soundtrack ispiratissima...
+ Tantissime attività secondarie da svolgere
+ Doppiaggio Jap
+ È Shenmue 3 in tutto e per tutto.

--- CON:

- Storyline inconcludente, fin troppo lenta e prolissa e ben poco coraggiosa.
- QTE pessimi
- ....ma fin troppo ripetitiva sulla lunga
- Sistema remunerativo ancora meno generoso che in passato
- Animazioni e poligoni non al passo con i tempi
- Doppiaggio in Inglese pessimo e sottotitoli spesso troppo poco curati.

----

8.5

Voto assegnato da Kazuma Kiryu
Media utenti: 7.6 · Recensioni della critica: 7.4

Kazuma Kiryu
Cover Bloodstained: Ritual of the Night per Xbox One

Dopo averlo terminato con 18 ore di gioco, posso solo che essere concorde con la prima oggettiva recensione edita da Games Machine e per cui al recensore sono piovute addosso una marea di insulti e minacce. Questo titolo é di fatto un mediocre plagio dei magnifici metroidvania di Konami, questi si di matrice "Igarashiana", ma non per questo il suo illustre director avrebbe dovuto adagiarsi in questa maniera sugli allori,confezionando quello che a conti fatti si é rivelata una bieca, triste e trascurabile operazione commerciale. Evitando inutili quanto impietosi paragoni con tutti i metroidvania post Symphony of the Night, risulta oltremodo assurdo che titoli fan made come Lecard Chronicles 2 risultino a conti fatti profondamente piú originali, curati e ricchi di pathos, rispetto a questo minestrone che vive di soli deja vu, di un bestiario ben poco incisivo e spoglio, svogliato e a tratti ridicolo e di situazioni e location giá viste e riviste. Giocandolo fin dal principio rivedevo le imprese giá vissute di Shanoa e dell'Ordine di Ecclesia, comprese le skills che la caratterizzavano. Come se non bastasse il comparto grafico risulta spoglio e l'intera produzione costellata da bug di varia natura quali rallentamenti e freeze e di hit box completamente sballate. La colonna sonora di Michiru Yamane si lascia apprezzare, ma non l'ho trovata minimamente incisiva, tant'è che in testa non mi é rimasto un solo brano, probabilmente é la prima volta che accade in un suo lavoro. I personaggi del gioco sono davvero dimenticabili, nessuno ha un minimo di caratterizzazione credibile e coerente, a parte forse Zangetsu, ma giusto perché si era fatto apprezzare nell'unico Bloodstained veramente degno di nota, vale a dire il "Curse of the Moon", quello si titolo molto piú ispirato e curato.
Il mio consiglio é quello di giocare tutti i metroidvania made in Konami post SotN e anche i 2 brillanti Lecard Chronicles, di Bloodstained di qualitá c'é solo il "Curse of the Moon" , ma questi resta un titolo profondamente old school, ancorato alle origini di action platform della saga, quindi titolo destinato a pochi.
Non avevo hype e per fortuna non ho finanziato il progetto prima che questi si palesasse sugli scaffali, comunque mi resta molto amaro in bocca dopo averlo terminato, di gran lunga il peggior titolo mai realizzato da Igarashi secondo me.

- PRO:

- concept di gioco tipico dei metroidvania, quindi si lascia giocare e tutto sommato risulta accattivante nella sua meccanica di progressione.
- colonna sonora apprezzabile, seppur non trascendentale

-CON:

- Sceneggiatura
- Monster design
- bug di varia natura
- impietoso e triste copia ed incolla dei gloriosi metroidvania di casa Konami.

6

Voto assegnato da Kazuma Kiryu
Media utenti: 6.8 · Recensioni della critica: 8.2

Kazuma Kiryu

ha scritto una recensione su Devil May Cry 5

Cover Devil May Cry 5 per Xbox One

"...Bella la grafica, belle le animazioni, bello il gameplay, bello,bello,bello tutto...bravo, grazie , adesso te ne poi anná! " ( Cit.)

Primo DMC mai giocato da capo a piedi, se di primo acchito,pad alla mano con Nero non mi ci sono proprio trovato, andando avanti il gameplay di personaggi come V e sopratutto Dante mi hanno divertito alquanto. Il RE Engine é magnifico e confeziona alcuni dei personaggi piú realistici mai visti su console, con della animazioni facciali semplicemente sbalorditive. Continuo a preferire Bayonetta come feeling di gameplay, ciononostante devo ammettere che le skills e le possibilitá che regalano un personaggio come Dante sono semplicemente spettacolari, con una parco armi e mosse davvero sconfinato.
Quello che sinceramente mi ha lasciato perplesso sono ambientazioni e bestiario, troppo spogli e ridondanti i primi, molto limitati e ripetitivi i secondi.
Detto questo reputo sia un buon hack'n slash con cui intrattenersi per spegnere allegramente il cervello per qualche ora.
Dopo Mega Man 11, RE 2 remake e questo DMC V, Capcom sembra tornata veramente in splendida forma, non c'é che dire.

8

Voto assegnato da Kazuma Kiryu
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.9

Kazuma Kiryu

ha scritto una recensione su Haunting Ground

Cover Haunting Ground per PS2

Uno dei migliori survival horror dell'epoca Ps2, degno erede degli originali Clock Tower, di cui per altro avrebbe dovuto esser un seguito. Graziato da un comparto tecnico ed un gameplay tra i piú originali e profondi su Ps2, anche l'ambientazione é di sicura atmosfera: un antico castello popolato solo da stalker psicopatici che renderanno la fuga della protagonista del gioco praticamente impossibile.Ritrovatasi all'interno del lugubre maniero non per sua volontá, ma per colpa di un incidente stradale che la rese inconsciente e di facile mercé di suddetti poco raccomandabili individui, popolani del castello di cui sopra. Se apprezzate il gameplay "run and hide" ,portato alla ribalta in prodotti piú recenti quali Alien Isolation e Remothered, questo é di gran lunga uno dei titoli piú profondi e riusciti a tal senso. Una delle piú grandi sleeper hit dell'epoca Ps2, ma di gran lunga proprio.

8.9

Voto assegnato da Kazuma Kiryu
Media utenti: 9

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