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Khael85
Cover Uncharted 3: L'Inganno di Drake per PS3

Uno dei titoli più blasonati della generazione ed esclusiva ps3, si fa giocare con piacere lasciando a tratti a bocca aperta. Se dovessi riassumere cosa penso di Uncharted 3 con poche parole probabilmente mi azzarderei a dire che ho preferito il secondo capitolo della saga, non rendendo assolutamente giustizia a quanto di buono è stato fatto con la terza incarnazione delle avventure del nostro Nathan Drake. Andiamo con ordine.

Trama
La storia che si dipana in Uncharted 3 è abbastanza canonica ma viene come da tradizione Naughty Dog, raccontata magistralmente. I personaggi sono vivi e sempre interessanti, sia gli amici che i nemici. Finalmente abbiamo un villain di una certa caratura che si prende il centro della scena, come la britannica Marlowe. Questa raffinata canaglia ci infastidirà e non poco durante il corso dell'avventura così come il suo fido scagnozzo Talbot che ci risulterà antipatico fin dalle primissime battute del gioco. Senza svelare troppo della trama, i nostri eroi si troveranno alla ricerca dell'atlantide del deserto, la città perduta di Ubar tra inseguimenti mozzafiato e fasi di shooting frenetico. Il racconto è solido anche se privo di balzi sulla sedia e scorre via liscio come l'olio. Il titolo è promosso in pieno da questo punto di vista pur senza brillare per originalità o colpi di scena. Le dieci ore che serviranno per completare la campagna a livello normale non sono la quindicina necessaria per il predecessore ma scorrono via con estremo piacere e lasciando un carico di emozioni come se avessimo vissuto le avventure di Drake in prima persona.

Gameplay
Il gioco parte lento, molto lento. La prima parte è un lungo tutorial narrativo dove viene introdotto il rinnovato combattimento corpo a corpo che si presenta ben fatto anche se ripetitivo alla lunga per quanto riguarda mosse e animazioni oltre che routine di attacco dei nemici. Senza spoilerare niente della trama si passa poi ad una fase che fa da background all'intero plot che risulta ancora più noiosa e soporifera. Finito il lungo prologo finalmente Uncharted 3 L'inganno di Drake mostra i muscoli. Il gioco decolla tra fasi stealth che avrei preferito più ampie e più determinanti (seppur non essendo un titolo stealth non posso lamentarmi più di tanto), fughe a perdifiato, shooting divertente e stuzzicante grazie ad un'intelligenza artificiale sempre reattiva. Le fasi esplorative sono ben calibrate con il resto dell'offerta ludica e gli enigmi sono carini e mai frustranti anche grazie ai suggerimenti (disattivabili per i più sagaci). Nonostante ci sia la sensazione di essere su binari predefiniti in quanto la strada è quasi sempre una e una sola, la regia di Naughty Dog e l'impeccabile level design emoziona e lascia stupiti come non mai, confermando quanto di straordinario era stato fatto col secondo capitolo.

Grafica e sonoro
Dal punto di vista tecnico siamo senz'altro ai massimi livelli per quanto riguarda la generazione. La ps3 è spremuta a dovere, garantendo un'immagine pulita, effetti luminosi sempre suggestivi, texture sufficientemente definite e una palette cromatica gestita sempre al top. Gli artisti Naughty Dog hanno fatto davvero un ottimo lavoro, stupendoci con scorci mozzafiato e aree interne ed esterne dettagliatissime ed evocative. Il sonoro non è da meno con una colonna sonora al top. Oltre allo storico Main theme, divenuto iconico per la saga e per il genere adventure in generale, abbiamo tutti brani che sembrano usciti dal migliore Indiana Jones. Anche gli effetti sonori accompagnano coerentemente il giocatore e il doppiaggio in italiano è assolutamente soddisfacente.

Conclusione
Insomma, siamo di fronte ad un capolavoro artistico e narrativo. Una storia semplice e ben raccontata, con un'ottima regia accompagnata una fotografia eccelsa. La sensazione di essere lì con Sully e Nate ci pervade, lasciandoci sensazioni vibranti anche quando si spegne la console dopo i titoli di coda. Le sbavature ci sono e si condensano soprattutto in un inizio poco coinvolgente che non decolla facilmente. Il gameplay è ben bilanciato e abbastanza divertente anche se, in perfetto stile Naughty Dog, Uncharted 3 è più un'opera a tutto tondo in grado di regalarci un'emozione che ci porteremo per sempre piuttosto che un "gioco" fine a sè stesso. Uncharted 3 potrà ricevere aspre critiche da un gruppo sparuto di detrattori che si focalizzeranno solamente sull'aspetto meramente ludico ma ha il merito di restare nella storia dei videogiochi proprio perchè va ben oltre il medium ludico, entrando di diritto nei cuori e nelle menti di milioni di appassionati col suo stile scanzonato ed epico al tempo stesso. Cinematografico, voto 9

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