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Kiryu

ha scritto una recensione su Persona 3: Dancing Moon Night

Cover Persona 3: Dancing Moon Night per PS Vita

Volevo fare una recensione seria ma mi sono rotto il cazzo a metà quindi lista della spesa sia:

PRO
+ hanno tolto quella story mode del cazzo sostituendola con dei social link per ogni personaggio, molto più sopportabili
+ il gameplay è il solito e continua ad essere molto divertente e gratificante
+ tanti remix sono delle bombe assolute e in generale molto belli sia da giocare che da ascoltare. Forse l'unica eccezione è il remix power metal di Mass Destruction, mediocre come canzone ma una figata ingame
+ i brani presi dal gioco base e i brani originali di questo gioco sono generalmente anch'essi belli da giocare
+ le stanze dei personaggi esplorabili sono un'aggiunta davvero carina
+ non stanca mai
+ quanto cazzo è figa Yukari

MEH
+/- i nuovi design dei personaggi sono generalmente belli, anche se rispetto a quelli degli altri Dancing qui c'è un bel divario tra quelli che me piasano (Yukari, Junpei, protag) e quelli meh (Ken, Mitsuru, Aigis). A dire il vero questo mi sa che è l'unico Dancing in cui ci sono dei design che non mi convincono, quindi meh anche se alcuni sono una figata
+/- i social link vanno dal noioso al divertente a seconda del personaggio, sono incostanti ma sempre meglio della storia di P4D
+/- anche le coreografie sono incostanti, seppur generalmente fighe. Il problema è principalmente Aigis che non ha una personalità ben definita nel ballo, ma pure Ken e Mitsuru mi lasciano un po' a bocca asciutta. Akihiko usa benissimo la sua esperienza da boxer per personalizzare il suo stile e il protagonista ha la quantità minima di swag necessaria per ogni protagonista, anche se Yu rimane imbattuto. Elizabeth è davvero figa per quel poco che si vede. I più fighi rimangono comunque Junpei che è slick as fuck e soprattutto Yukari che madonna è a mani basse la miglior ballerina dell'intera serie, sprizza figaggine da ogni pixel

CONTRO
- Brand New Days lunga 6 minuti su per il culo ve la dovete mettere

A conti fatti ho un solo problema con il gioco, tutto il resto mi è piaciuto seppur con qualche riserva. Ci sono delle robe facilmente migliorabili ma vabbè, rimane comunque uno spin-off eccezionale e a mio parere il migliore dei Dancing. Da giocare assolutamente per i fan di P3.

Kiryu

ha scritto una recensione su Danganronpa V3: Killing Harmony

Cover Danganronpa V3: Killing Harmony per PS Vita

"So that was a fucking lie"

Musica d'accompagnamento perché sì: https://youtu.be/CYdImXwmee8

Pur non essendoci fonti ufficiali, mi sembra plausibile ritenere Danganronpa V3 il capitolo finale della serie nata come vn su PSP e che si è poi espansa in seguiti e spin-off tra videogiochi, manga, anime, light novel ecc. Il team che se ne occupava ha anche lasciato Spike Chunsoft l'anno scorso per creare un nuovo studio indipendente, quindi diciamo che si chiude a tutti gli effetti una pagina importante della storia di questa serie.

Quindi, com'è Killing Harmony? Beh, è...particolare. Questo ultimo capitolo ha spaccato in due il fandom, soprattutto a causa del finale, e per quanto si tratti di una delle mie serie preferite in assoluto, devo dire di essere dalla parte di quelli che sono rimasti a bocca asciutta. Ma andiamo con ordine.

Killing Harmony di base inizia come gli altri due capitoli principali: 16 studenti sono rinchiusi in un luogo tagliato fuori dal mondo e per riottenere la libertà devono vincere un battle royale, uccidendo un altro studente senza essere scoperti dagli altri oppure sopravvivendo fino alla fine. Ovviamente poi si susseguiranno, come al solito, montagne di colpi di scena che renderanno la storia un'avventura fuori di testa. Ora, mentirei se dicessi che quell'8 sta lì solo a causa del finale. Killing Harmony ha degli alti e bassi molto forti qualitativamente tra un capitolo del gioco e l'altro, è generalmente un titolo eccellente ma presenta anche alcuni momenti a dir poco brillanti insieme ad altri a dir poco deludenti. Laddove le prime due vn si attestavano dall'inizio alla fine su dei livelli altissimi - eccetto alcune parti che addirittura alzavano l'asticella del divertimento - questo Danganronpa è invece alquanto instabile. Penso che il picco massimo venga raggiunto proprio dal primo caso, a mio avviso un capitolo a dir poco geniale e a mani basse il caso più bello offerto dalla serie. Purtroppo il primo è l'unico capitolo che sia riuscito veramente a farmi provare un vortice di emozioni da fuori classe. Scritto divinamente, con un climax progressivamente sempre più disarmante, ottima caratterizzazione dei personaggi e tantissimo divertimento anche sul lato gameplay. Mi duole dirlo, ma un tale livello Killing Harmony per me poi non lo ha più raggiunto. Lasciando da parte il terzo capitolo, tutti gli altri mi sono piaciuti molto, però devo ammettere che sono un po' troppo prevedibili, rendendo a tutti gli effetti questo il Danganronpa principale meno bello. Ma ripeto, mi sono comunque piaciuti molto perché Killing Harmony più degli altri Danganronpa sa spezzarti il cuore con le implicazioni emotive che ogni nuova verità venuta a galla comporta. Sotto questo aspetto, lo trovo paradossalmente il miglior gioco della serie e per questo motivo non lo posso definire affatto deludente. A parte per il terzo capitolo. Che cazzo è successo lì, io non lo so. Per motivi personali, ho comunque finito con l'apprezzarlo, ma penso sia a mani basse il caso peggiore di tutto Danganronpa. Non è pessimo, ma è pieno di cose discutibili che lo rendono solo l'ombra di quello che sarebbe potuto potenzialmente essere uno dei casi più interessanti. E la cosa mi fa abbastanza incazzare. Quello che mi ha fatto ancora più incazzare, però, è il finale. Ovviamente non posso rivelare nulla nel dettaglio, ma personalmente lo trovo tanto folle quanto pigro come modo di finire la serie. Non mi convince per niente, lo trovo sconnesso, non mi soddisfa affatto soprattutto rispetto ad un finale alternativo che ho pensato e che avrei preferito di gran lunga, per non parlare che il plot twist tramite il quale viene diciamo "presentato" è uno dei colpi di scena più stupidi che abbia mai visto. E da grande fan di DR, mi brucia un sacco 'sta cosa. Quindi sì, per la storia bene ma non benissimo: si poteva fare di meglio, il finale mi fa cagare, ma se non altro il primo capitolo è geniale, mi ha generalmente intrattenuto come solo le vn di DR sanno fare, c'è palesemente una certa crescita nella scrittura che ha davvero dato vita a questo gioco.

Per rimanere in tema, i personaggi risentono molto di questa crescita nella scrittura e forse per questo penso sia il miglior cast mai visto in un DG. Il loro design come al solito mi fa impazzire, in particolare a 'sto giro, ma anche a livello caratteriale sono mediamente più interessanti e/o simpatici dei loro compagni precedenti. Nessun personaggio mi ha lasciato indifferente, tutti hanno avuto bene o male i loro bei momenti, ci sono tanti personaggi che ritengo buoni se non addirittura eccellenti, mi sono palesemente affezionato a loro e durante sia il primo che il quarto caso stavo quasi per piangere (cosa che capita molto raramente lol). Il doppiaggio inglese come al solito è fuori scala, superbo in particolare quello di Kokichi.

Il gameplay come al solito rimane invariato durante il tempo libero e le investigazioni, mentre i processi hanno ovviamente nuove aggiunte. Al contrario del passaggio da DR1 a DR2, lo stacco dal 2 al 3 qui non è così potente in termini di aggiunte di minigiochi. Ci sono nuove aggiunte gradite, ma ho quasi apprezzato di più il fatto che abbiano limato certe cose dei minigiochi precedenti. Comunque le cose bisogna dirle come stanno: Psyche Taxi è effettivamente una bella new entry tra i minigiochi, ma soprattutto lo Scrum Debate. PORCA DI QUELLA PUTTANA. Lo Scrum Debate è un momento durante il processo in cui i personaggi saranno divisi in due schieramenti opposti riguardo una particolare questione e il minigioco consiste in rispondere con le adeguate frasi alle accuse del lato avversario, in una concatenazione di argomentazioni che coinvolge tutti i presenti in un botta e risposta serratissimo e che, manco a dirlo, è di una epicità unica. Lo Scrum Debate da solo è un'aggiunta importantissima, è il minigioco più bello che avrebbero potuto mettere in DR e vi giuro che sono tra le parti più memorabili dei processi. Per il resto, si gioca come al solito: si parla ai personaggi durante il tempo libero, si fanno investigazioni post mortem e si spaccano i culi a ritmo di musica techno nell'aula dei processi.

A proposito, la musica continua ad essere figa. Ho poco da dire riguardo l'ost perché il mio pensiero è sempre quello: Danganronpa ha avuto il culo di avere una gran bella ost già nel primo gioco e da allora non si è mai preso grandi rischi in merito, andando piuttosto a cambiare un po' la formula di base senza allontanarsi troppo da essa. La base musicale è sempre la techno ambient con influenze di altri generi a seconda del gioco, ma devo dire che in Killing Harmony in particolare non si sono fatti grandi sforzi in merito. Non fraintendetemi, la musica è comunque una figata e la ascolto nonstop, ma da un punto di vista della varietà si poteva decisamente osare di più. L'estetica in generale, invece, non delude mai: DR continua ad indossare un'estetica estremamente sfacciata, accesa e vivida che è solo uno degli elementi che fin dall'inizio hanno reso grande il franchise.

E niente, questo mi sa che è tutto ciò che avevo da dire senza finire in territorio sproler. Da un punto di vista più obiettivo, sono a dir poco felice di averlo giocato, è stata una gran bella esperienza. Come fan della serie, non posso fare a meno di essere deluso da quel finale che mi ha veramente lasciato a bocca asciutta. In ogni caso, questa è una serie che nessuno dovrebbe perdersi senza averla prima provata, e lo stesso vale anche per Killing Harmony. Vedremo un po' cosa ci riserverà il futuro in merito all'ip di casa Spike Chunsoft. Fino ad allora

"Goodbye Danganronpa"

Kiryu

ha scritto una recensione su Mysterious Forum and 7 Rumors

Cover Mysterious Forum and 7 Rumors per Android

Bene ora che ho finito 'ste robette posso giocare qualcosa di serio

Non c'è uno senza due o qualcosa del genere, quindi scriviamo un breve parere anche per questo gioco. Beh a quanto pare ai giapponesi piacciono molto gli horror riguardanti leggende che girano per le scuole, e questa vn per cellulari racconta la storia di tre studenti che hanno formato un piccolo gruppo per tentare di risolvere i misteri dell'istituto. Non posso dire che sia brutto, ma è al massimo decente sotto ogni aspetto e nulla di più. Le storie sono carine ma ci sono vari cliché che le rendono banali in più situazioni. I personaggi sono quel che sono, nulla di particolare da segnalare se non che le sprites sono carine, soprattutto quelle di Akane sono 2cute. Il vero problema sta nella traduzione inglese orrenda con errori di sintassi, grammatica e punteggiatura ogni tre frasi. Per il resto è una robetta estremamente basica, non c'è davvero granché di rilevante da segnalare e difatti non la consiglio perché potete sicuramente passare il vostro tempo in modi migliori. Mi piacerebbe vedere questo genere svilupparsi per bene sui dispositivi mobile, ma per ora i risultati sono davvero acerbi e insipidi. Leggetevi piuttosto i due Higanbana sviluppati da 07th Expansion. Sono sicuramente vn più lunghe, ma hanno storie generalmente più intriganti, personaggi più interessanti, un'atmosfera e una colonna sonora eccezionali, lo stile di scrittura di Ryukishi che è un amore e sono in conclusione opere infinitamente più belle e memorabili, anche da un punto di vista tematico.

E ora è il momento di iniziare Danganronpa V3.

6

Voto assegnato da Kiryu
Media utenti: 6.9

Kiryu
Cover Phenomeno - Mitsurugi Yoishi wa kowagaranai per PC

Phenomeno è una piccola visual novel horror a cui mi sono interessato per un solo motivo: c'ha le illustrazioni di Abe, famoso per il suo lavoro in campo anime/manga con Serial Experiments Lain, Welcome to the NHK, Haibane Renmei e altri progetti minori.

Comunque posso ritenermi assolutamente soddisfatto da ciò che ho letto. Phenomeno è il tipico horror in stile giapponese, con leggende metropolitane riguardo il sovrannaturale e aspetti più legati alla psicologia dei personaggi. Come ci si può aspettare da storie brevi del genere (4 ore circa), la trama è abbastanza semplice e prevedibile. Ciononostante, mi è piaciuta parecchio anche grazie ad una prosa che punta tutto sulla semplicità e rende la narrazione decisamente scorrevole. Graficamente non è affatto brutto e gli sprites dei personaggi, manco a dirlo, sono davvero belli. Si vede tantissimo il tratto di Abe, così come quel senso di stanchezza e inquietudine riscontrabile bene o male in buona parte dei suoi personaggi. Il comparto sonoro non è nulla di memorabile, ma in game fa benissimo il suo lavoro andando a creare un'atmosfera glaciale e agghiacciante. Generalmente si tratta dunque di una solida visual novel, davvero breve e facilmente consigliabile a chiunque apprezzi l'horror e sia in cerca di una lettura leggera.

8

Voto assegnato da Kiryu
Media utenti: 8

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