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Kiryu
Cover Street Fighter II: Special Champion Edition per Mega Drive

Essendo principalmente un giocatore di picchiaduro anime e Tekken, una serie come Street Fighter mi è sempre sembrata a dir poco bizzarra. Solo negli ultimi tempi ho cominciato ad apprezzare titoli basati sul neutral come questo e Samurai Shodown. Prima del II, ho giocato SFxT - che mi è piaciuto parecchio principalmente per la freschezza portata dall'avere i pg di Tekken in 2D - e SF V, che non riesco proprio a farmi piacere perché onestamente penso che i pg di questa serie siano orribili con lo stile grafico degli ultimi capitoli. Insomma, la mia esperienza con la serie fino a poco fa non era delle migliori. Con una nuova mentalità, però, ho deciso di tornare alle origini della serie ripartendo dal II (il primo non esiste wink wink). Vabbè, penso non ci sia nessun bisogno di presentazioni. SF II è ancora adesso un gioco con un gameplay estremamente solido nella sua semplicità ed immediatezza. Continuo a faticare nel trovare più di qualche personaggio che mi piaccia personalmente, ma appena ho preso in mano Ryu ho cominciato davvero a divertirmi ed è il personaggio che mi ha accompagnato dall'inizio alla fine in questo capitolo. Giocarci in versus con un amico è fantastico e l'arcade mode mi ha fatto bestemmiare parecchio verso la fine, soprattutto con quello spammone di merda che è Sagat e Bison che vabbè non penso ci sia bisogno di commentarlo rotfl
Graficamente davvero bello, colorato e vivace. Gli stage sono davvero carini, soprattutto quello di Vega e quello di Dhalsim. La musica non mi fa impazzire, ma non è neanche 'sto gran problema e se non altro ci sono le clip audio dei personaggi che sono ultra meme (Ryu che urla SHORYUKEN mi fa spaccare)

I frame e l'hitbox dello shoryuken sono op
Also non sapevo di voler vedere Gorbatchev ballare in un videogioco, ma SF II ha accontentato anche questo mio bisogno

Sia benedetto 'sto gioco

8

Voto assegnato da Kiryu
Media utenti: 8.7

Kiryu

ha scritto una recensione su Shin Megami Tensei II

Cover Shin Megami Tensei II per Snes

Fanculo Satana e fanculo Dio

Beh che dire. Dopo un primo capitolo tanto affascinante quanto fondamentalmente rotto e ingiocabile, chi se lo sarebbe aspettato che in soli due anni la serie sarebbe tornata alla carica con un simile upgrade qualitativo? Su questo gioco ci sono un sacco di cose da dire, ma lasciatemi iniziare parlando del gameplay perché ce n'è davvero bisogno. Ci vogliono sì e no cinque minuti per accorgersi del miracolo che è questo gioco agli occhi di chiunque abbia provato SMT I. Le stronzate del precedente capitolo, tra mosse con un 100% di possibilità di paralizzarti ogni turno, l'encounter rate disumano e il numero assurdo di nemici da affrontare ogni singolo incontro, sono un lontano ricordo. SMT II è davvero ben bilanciato, anzi oserei dire che paradossalmente questo capitolo è anche un po' troppo facile a meno che non si tratti proprio del vostro primo Megami Tensei. Fatta eccezione per qualche boss stronzo, il gioco fila anche troppo liscio, soprattutto dopo le fasi iniziali che come da tradizione sono sempre le più dure in questa serie. Difficoltà a parte, però, i combattimenti sono rapidi e fluidi, l'interfaccia dei menù è migliorata non poco e le conversazioni con i demoni sono ancora più divertenti di prima. Anche le fasi di esplorazione sono molto più sciolte e la mappa è comodissima, fuori dai combattimenti il gioco rimane un dungeon crawler in prima persona fatto davvero bene e che non mi ha nemmeno fatto pesare le numerose fasi di backtracking (non ho mai avuto un demone col teletrasporto quindi ho camminato parecchio in giro per il mondo di gioco, eppure non mi ha mai pesato la cosa). Le fusioni dei demoni sono molto più comode mantenendo comunque intatta la struttura originale, il che è solo un bene. Ci sono poi dei minigiochi al casinò ma non ci ho mai passato molto tempo sopra. Insomma, per riassumere, penso davvero che SMT II abbia uno dei migliori gameplay dei JRPG dell'era SNES. E' fluido, variegato, non troppo impegnativo ma comunque molto divertente. Sotto questo aspetto posso dire che è invecchiato davvero bene, 25 anni se li porta benissimo sul groppone.

Purtroppo però ci sono anche delle cose che non mi sono piaciute, almeno in questa versione SNES. Prima su tutte la colonna sonora, è a mani basse quella che mi piace di meno dell'intera saga principale. SMT II ha una colonna sonora perlopiù tranquilla, sicuramente molto più calma di quella del primo gioco. E in certi brani l'ho trovata davvero una buona idea, i temi degli allineamenti di questo gioco mi piacciono parecchio, soprattutto il tema caotico che è davvero qualcosa di unico ed interessante all'interno della serie. Ci sono altri brani, però, che non mi hanno convinto per niente, in particolare quelli delle battaglie. La musica dei combattimenti normali non mi suona giusta su SNES, la versione PS1 è infinitamente meglio per me e addirittura quella per il fottuto porting su GBA mi suona meglio. La musica dei boss non mi fa impazzire e quella dei boss più importanti è veramente da cazzo moscio, a prescindere dalla versione. Quando ho visto che pure il boss finale aveva quella musica in sottofondo ci sono rimasto alquanto di merda, per gli standard della serie è veramente un punto bello basso. Quindi sì, diciamo che la colonna sonora di 'sto gioco non mi fa impazzire, in parte proprio a livello compositivo e in parte per come suona su un hardware a 16 bit. Altro aspetto sotto il quale secondo me la console limita 'sto gioco è il comparto grafico. Davvero non ce la faccio ad immaginarmi degli ambienti cyberpunk quando guardo buona parte delle ambientazioni di 'sto gioco, è proprio invecchiato male sotto questo aspetto. La versione PS1 è molto meglio esteticamente ma purtroppo nessuno ha mai fatto una traduzione amatoriale per quella. Se lo avessi giocato su PS1, avrei volentieri dato anche un mezzo voto in più al gioco. L'ultima cosa di cui mi voglio lamentare sono i dungeon, perché per buona parte del gioco il loro design non mi è piaciuto. La prima parte del gioco è letteralmente un avanti e indietro per dei tunnel sotteranei tutti uguali tra loro, dopo un po' comincia veramente a salire la nausea a vederli. Più avanti il gioco diventa molto più variegato, ma principalmente tramite dungeon basati interamente su teletrasporti che dopo un po' cominciano a rompere i coglioni. Alla fine dei conti direi che c'è un restante 40-50% di dungeon che ho trovato effettivamente belli (la torre di controllo, il castello di Lucifero, Chokmah Tower, le varie parti dell'Abisso e del mondo sotterraneo) ma la trovo una percentuale davvero troppo bassa per un gioco del genere. Non aiuta il fatto che questi dungeon siano poi per metà composti da stanze vuote che non portano assolutamente a nulla, quindi sì, avrei decisamente ridato una sistemata al gioco sotto questo aspetto.

Graficamente ci sono evidenti passi avanti rispetto al primo capitolo: gli ambienti sono più curati, ci sono delle mini-cutscene fighissime e il tutto è in generale più scorrevole e meno impacciato. Esteticamente i personaggi e i demoni sono sempre fighissimi ma ci sono evidenti passi in avanti rispetto ai precedenti lavori di Kaneko. Per quanto in SMT II usasse ancora il suo stile più realistico e meno simbolico, alcuni demoni hanno subito dei redesign che li hanno resi ancora più fighi di quanto non fossero già. Il vero upgrade però sta nei personaggi umani, tra i migliori mai disegnati da Kaneko e che si sposano perfettamente con il setting cyberpunk del gioco. Adoro come gli umani e le macchine di SMT I e II si sposino perfettamente con l'ambientazione del gioco, con il primo in cui abbiamo vestiti e tecnologie semi-contemporanee e il secondo che invece è un ammasso di tecnologie ultra-avanzate chiaramente fantascientifiche. Penso che il Terminator (sì, questo capitolo in particolare è anche pieno di riferimenti a film del secolo scorso) in particolare siano uno dei suoi design umani più belli e mi dispiace che si veda solo qui.

La storia parte molto lenta e ha fatto abbastanza fatica ad interessarmi all'inizio, a parte qualche scena qua e là alquanto sconvolgente. Nella prima parte del gioco il punto forte è più che altro il worldbuilding. Come ho scritto più volte prima, SMT II è ambientato in una Tokyo cyberpunk e rientra a tutti gli effetti in quel periodo durante gli anni '90 in cui la cultura pop sci-fi giapponese stava esplodendo con un sacco di idee creative e intriganti. Le fazioni e i luoghi del mondo di SMT II sono molto interessanti e mi hanno tenuto incollato al gioco abbastanza a lungo da permettere alla trama di partire in quarta dopo vari tentennamenti. Ad un certo punto, l'intreccio narrativo diventa molto più coinvolgente e non si ferma più. Una scena in particolare è stata una specie di rivelazione per me, è stato un punto in cui ho veramente cominciato ad essere interessato a tutto ciò che stava succedendo ma soprattutto ho cominciato ad apprezzare i personaggi. C'è stato un momento in cui ho realizzato quanto interessante fosse effettivamente la direzione che i vari personaggi stavano prendendo. Ovviamente non vi faccio spoi.ler, dico solo che se in SMT I ho amato il modo tragico in cui il gioco ha sviluppato i suoi personaggi, nel II è più una questione di rendersi conto di quanto ironico possa essere il fato certe volte. Parlando un attimo dei finali, di certo non erano ciò che mi aspettavo. Il finale della Law route è quello più in linea con le mie aspettative ma quel plot twist finale non me lo sarei mai immaginato. Il finale caotico è...sorprendentemente positivo e soddisfacente, dico solo questo. Quello neutrale invece fa abbastanza cagare ma allo stesso tempo penso abbiano fatto un ottimo lavoro nel dimostrare quanto ipocrita sia questo allineamento nel contesto della serie. In generale sono rimasto davvero soddisfatto fai finali e dal comparto narrativo nel suo insieme, anche se finali a parte preferisco comunque SMT I.
Se vi chiedete perché continui a confrontare i primi due giochi, è perché SMT II è un sequel diretto del primo (unico caso nella saga principale insieme a IV e Apocalypse) ed è interessante vedere come questo capitolo dia in retrospettiva una nuova chiave di lettura al primo capitolo. SMT II è comunque perfettamente giocabile anche come titolo a sé stante, ma giocarlo dopo il primo aggiunge un po' di informazioni interessanti.

Per riassumere, penso che questo sia davvero un piccolo gioiello dei JRPG anni '90. Gameplay eccelso, narrativamente l'ho trovato molto interessante e mille spanne sopra rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi del tempo, certe cose mi hanno lasciato l'amaro in bocca ma a conti fatti è un gioco che per me va assolutamente provato.

8

Voto assegnato da Kiryu
Media utenti: 8.4

Kiryu

ha scritto una recensione su Super Ledgehop: Double Laser

Cover Super Ledgehop: Double Laser per PC

"Shoot today, friends tomorrow!"

Super Ledgehop: Double Laser è esattamente quello che mi serviva durante una delle mie solite fasi di apatia videoludica. Sono abbastanza sicuro che non sentirete mai parlare di questo gioco al di fuori di questa recensione, io stesso l'ho comprato letteralmente per caso perché avevo 79 centesimi da spendere.Sì avete letto bene, questa è una delle classiche robe ultra cheap che trovate nei meandri di Steam quando siete veramente alla ricerca del peggio che il mondo videoludico abbia da offrire. Eppure c'ho fatto un affare. Double Laser è un bullet hell in cui muoverete la protagonista attraverso dei livelli da esplorare (al contrario di altri esponenti più popolari del genere dove invece il gioco prosegue a scorrimento automatico). I livelli sono semplicissimi e corti ma ovviamente pieni di nemici che vi spareranno addosso di tutto e di più. Ed è qui che viene il bello. Double Laser funziona come un normale bullet hell ma allo stesso tempo ci butta dentro anche delle meccaniche da gioco musicale. Sulla parte superiore dello schermo, infatti, avrete sempre una barra che vi indicherà il ritmo della musica (come in Crypt of the Necrodancer per dire) e, invece che spammare attacchi come se non ci fosse un domani, dovrete cercare di sparare a tempo mentre vi muovete in giro. I colpi non a tempo sono palesemente depotenziati e sparare a caso vi farà più male che bene. Questa è davvero una gran bella trovata: l'azione già frenetica dei bullet hell qui mi ha fatto gasare ancora di più perché vi assicuro che schivare i colpi e seguire il ritmo contemporaneamente non è così facile nel mezzo del caos più totale. In vostro aiuto però ci sarà ancora un'altra meccanica interessante. Questo gioco ha una barra speciale che, se sufficientemente carica, vi permetterà di riflettere o assorbire i colpi degli avversari. Assorbirli è solitamente la scelta migliore perché poi potrete usare quel tipo di proiettili contro i vostri nemici, fino a quando non li esaurite. Tutti questi elementi formano un'esperienza a dir poco esaltante e divertente. Il gioco in sé non è nulla di troppo difficile fino al boss finale. Quest'ultimo non è nulla di impossibile, ma è un evidente balzo di difficoltà. Ho finito la story mode in due ore e ho scoperto dopo che questo gioco non ha i salvataggi, ergo siete costretti a finirlo in una sessione. Personalmente non mi ha dato fastidio visto quanto veloce e breve è stato. C'è poi una modalità extra in cui dovrete respingere ondate di nemici ma niente di che. La storia ed i personaggi sono totalmente nosense, in pratica siete una ragazzina con una pistola che vuole attuare un colpo di stato per salvare il fratello tenuto prigioniero. Ad accompagnarvi ci saranno dei personaggi stupidi e simpatici, tra cui una maga che sta vivendo una crisi d'identità e una tipa afflitta da una maledizione che la condanna ad essere un personaggio di default per l'eternità, con tanto di vestiti basici e "Default" come nome. La musica chiptune non è nulla di miracoloso ma funziona alla grande ingame, soprattutto considerando il ruolo primario che il ritmo ricopre in 'sto gioco. Graficamente è molto basico, ma che cazzo vi aspettate da un gioco che costa 79 centesimi?

Super Ledgehop è una piccola perla che consiglio a tutti quelli a cui piacciono i bullet hell e le trashate weeb, è davvero divertente, simpatico e si merita ben più di 79 miseri centesimi visto che certa merda viene venduta a molto di più.

8

Voto assegnato da Kiryu
Media utenti: 8

Kiryu

ha scritto una recensione su Minit

Cover Minit per PC

Minit in pratica è una versione estremamente semplificata di Zelda in cui morirete ogni 60 secondi e dovrete farvi strada per il mondo di gioco, tra nemici ed enigmi di vario tipo, accumulando informazioni e sfruttandole a vostro vantaggio per agire nel modo più veloce possibile. Seppur sulla carta si tratti di una trovata abbastanza interessante, il gioco in realtà ci guadagna ben poco. Questo limite di 60 secondi a mio avviso può facilmente spronare il giocatore ad ignorare elementi apparentemente inutili sul breve termine per tirare dritto verso la quest principale. Non aiuta il fatto che effettivamente un sacco di piccoli enigmi e "subquest" siano ignorabili senza problemi e che in generale nulla in questo gioco risulti veramente difficile da portare a termine, negando quindi anche un qualsivoglia senso di soddisfazione dall'essersi fermati più del dovuto su qualcosa in particolare. Graficamente è un titolo minimalista ma comunque carinissimo, mentre il comparto sonoro mi ha lasciato assolutamente indifferente ma comunque non mi aspettavo nulla da esso. Un'idea carina ma l'esecuzione meh. Sono contento che EPS lo abbia dato gratis perché non è da buttare ma personalmente non ci avrei speso soldi sopra.

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