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Lagomorph

ha pubblicato un'immagine nell'album TOP 10 - 2018 riguardante Dark Souls III

#1 Dark Souls 3: The Fire Fades edition(PS4)

Amo i souls. Punto.
Non solo per le tante qualità dei giochi, ma anche perché hanno un tipo di gameplay che è proprio fatto per me e che sono sempre contento di vedere sviluppato o variato dai titoli che ne riprendono lo stile, come ad esempio quel Ni-Oh che si è beccato la medaglia di bronzo.
E Dark Souls 3 ha ottenuto nuove vette anche rispetto a quel capolavoro immortale del primo capitolo, sfoggiando ambientazioni incredibili, boss strepitosi e molte migliorie nel sistema di gioco. Ad esempio l'implementazione del mana e delle skill delle armi aiutano a diversificare ulteriormente quest'ultime rendendo poi ancora più uniche quelle ottenute dalle anime dei boss, che spesso riprendono proprio degli attacchi del nemico dal quale provengono.
Le mappe sono state espanse notevolmente e nonostante l'estensione maggiore non si è persi comunque il livello di dettaglio ed il level design al quale ci hanno abituati i vecchi capitoli, retribuendo sempre l'esplorazione del giocatore attento.
Ah e dopo aver trovato Bloodborne esageratamente facile mi era sorto il quesito "E' effettivamente il gioco ad essere una passeggiata o sono io ad essere diventato un top player grazie all'esperienza dei primi due Souls?" ecco, la risposta di Dark Souls 3 è stata una badilata sui denti. Qui sono diversi i boss che mi hanno fatto lanciare madonne a raffica, perfino il primo di essi mi ha ammazzato diverse volte, altro che demone del rifugio. rotfl

Sul comparto artistico è anche inutile stare a specificare lo stile meraviglioso e visionario, supportato dall'ottimo motore grafico di Bloodborne, mentre sulla OST non c'è dubbio che si sia svolto il lavoro migliore di tutta la saga, rinnovando ma anche citando vecchie sonorità tanto care ai fan del brand(dai, a chi non è scesa una lacrimuccia con la traccia del Soul of Cinder?).
Bellissimi anche i DLC, nonostante il primo meritasse indubbiamente le critiche che gli sono state rivolte io l'ho adorato comunque, e non c'è dubbio che Friede sia stato il boss più difficile di tutto DS3 per il sottoscritto. asd
Il secondo DLC è ancora meglio ed è talmente lungo da riequilibrare la durata del primo, ed anche qui ci sono dei boss tra i migliori mai visti in un souls, anche se ho aspettato parecchio devo dire di aver fatto bene ad aspettare l'edizione completa per potermi giocare tutto insieme. ahsisi

Però siamo sinceri, Dark Souls 3 ha anche una marea di difetti neanche tanto leggeri. La seconda metà del gioco è meno ispirata ed ha zone e nemici meno riusciti, la Capitale Profanata ti crea aspettative gigantesche e poi si rivela un buco
minuscolo, e vogliamo parlare di quella ciofeca di Yhorm?.
Inoltre l'avventura è molto più lineare rispetto a quella del primo capitolo che offriva un sacco di strade diverse che poi si ricollegavano perfettamente rendendo quasi "circolare" il mondo di gioco che qui invece è quasi dritto per dritto.
Una cosa che invece ho adorato è il fatto che questa volta stiamo parlando di un VERO sequel, quindi la lore continua ed espande ulteriormente quanto visto nei vecchi capitoli, ed alcuni riferimenti sono un vero colpo al cuore. A volte il citazionismo a DS1 può risultare esagerato ma personalmente non mi ha dato problemi, ciò che mi ha più infastidito è la quasi assenza di rimandi al secondo capitolo. Caro Miyazaki, capisco che non l'hai diretto tu e quindi ti sta sui coglioni, ma rimane un capitolo della saga e non puoi semplicemente ignorarlo, okay che è incasinato ma è anche colpa tua che comunque ne eri supervisore e quel paio di riferimenti che sembrano più prese per il culo non bastano di certo. Soprattutto se poi, ancora peggio, mi devi inserire invece a forza dei rimandi a Bloodborne che non c'entrano un cazzo e buttano tutto in confusione solo perché è il tuo figlio prediletto.
E sempre parlando di Dark Souls 2, perché quelle poche buone idee che aveva qui non sono assolutamente presenti? Ad esempio gli effetti secondari dei pezzi d'armatura avrebbero dato un grandissimo plus nel building del personaggio, invece qui non sono nemmeno potenziabili nonostante si abbia una quantità spropositata di titaniti, e ricordiamoci dell'incomprensibile assenza dell'equilibrio che penalizza enormemente i tank, non vale certo la pena di farsi un personaggio pesante se poi tutto ciò che si guadagna è una leggera riduzione dei danni.
Ci sono poi tanti piccoli problemi come il frame rate a volte incostante, il farming completamente folle degli oggetti delle coventant(soprattutto offline) ed altri storici quali la telecamera o le compenetrazioni imprecise.

In chiusura, devo dire che è strano che in un anno in cui sono stati giochi che ho apprezzato moltissimo ad aggiudicarsi il primo posto è un titolo con difetti così grandi, ma le qualità assurde di Dark Souls 3 sono comunque state sufficienti per farmelo amare alla follia e per fargli aggiudicare la medaglia d'oro del 2018.
E con questo la classifica è finita, ci si rivede nel 2019. asd