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Lagomorph

ha scritto una recensione su Pokémon Shield

Cover Pokémon Shield per Nintendo Switch

Quasi 25 anni di brand per poi ridursi a questo...

Inizio col dire la cosa più importante: Spada e Scudo sono per me i peggiori giochi tra tutti i capitoli principali della serie Pokémon.

Ebbene sì, ci sono volute 8 generazioni e più di due decenni, ma Game Freak è riuscita a deludermi con un capitolo di Pocket Monsters.
Perfino i giochi su 3DS che a molti hanno fatto
cagare e che anche per me erano gli ultimi del brand in indice di gradimento mi erano comunque piaciuti molto ed ero riuscito ad apprezzarli e godermeli per decine e decine di ore, e se dovessi valutarli non scenderei neanche sotto l'8, e la cosa devo ammettere che mi aveva fatto riflettere se magari non fossi un fanboy inconsapevole in grado di digerire anche la merda se proveniente da un franchise al quale è così affezionato.
E la risposta me l'hanno data proprio Spada e Scudo, che nonostante il mio amore per la serie hanno potuto strappare la sufficienza solamente perché la formula di base ormai è rodata e funziona, altrimenti i pochi pregi propri del gioco non sarebbero mai stati abbastanza. Ma effettivamente quali sono? partiamo proprio da questi:

Innanzitutto il setting, non tanto per le ambientazioni visto che la bellezza delle città viene controbilanciata dalla piattezza dei percorsi, quanto per il contesto principale su cui è basata la regione di Galar, dove le battaglie Pokémon sono un vero e proprio sport i cui incontri più importanti vengono addirittura ospitati in enormi stadi stracolmi di spettatori estasiati ed i capipalestra sono considerati delle star. Personalmente l'ho trovato una figata
ed ho sempre sperato che Game Freak facesse qualcosa del genere, anche se si sarebbe potuto approfondire un pochino di più visto che nel gioco sembra che il tutto consista solo nella sfida delle palestre nonostante poi nella card di Kabu si parli di leghe superiori ed inferiori come se ci fosse una specie di circuito professionistico che però non viene mai accennato, boh.
Altri pregi, mmmh vediamo...si può lodare la OST, di ottimo livello e adattata al mood del gioco senza bisogno di andare a ripescare troppo dalle sonorità classiche del brand, inoltre l'infrastruttura online seppur con alti e bassi ha ricevuto dei miglioramenti ed il competitivo è stato reso più accessibile facilitando il breeding e mettendo vari shortcut per la fase di building.
Ed ecco, abbiamo finito, perché dopo quelli citati gli altri che possiamo trovare sono tutti mezzi meriti, perché se possiamo dire che tra i nuovi Pokémon ce ne sono di molto belli è anche
impossibile tralasciare quanto altri invece siano orrendi, Eiscue è per me il più brutto mai apparso in un gioco della serie e poterlo affermare con certezza quando ci sono quasi 1000 creature la dice lunga(e se dovessi scegliere un secondo classificato probabilmente sarebbe Chewtle), se diciamo che la Wild Area è un'idea interessante è anche vero che pure questa è stata sviluppata davvero poco e quindi risulta vuota sia esteticamente che contenutisticamente, se il Gigamax è bello da vedere è però orribile da giocare, indubbiamente una delle meccaniche meno sensate a livello competitivo mai viste nel brand, non a caso Smogon
l'ha linciata da ogni possibile tier. asd

Passiamo quindi ai veri e propri difetti, perché ce ne sono molti, moltissimi, troppi.

-Primo: il dexcut: ingiustificato, fatto solo per rivenderti i Pokémon tagliati come contenuto aggiuntivo e che ha reso il metagame completamente inutile durante questi primi mesi visto che
una volta usciti i DLC cambierà completamente. Ma poi, seriamente siamo arrivati al punto di tagliare perfino le mosse? 7 generazioni di sviluppi e poi ci ritroviamo con Spada e Scudo che invece di andare avanti regrediscono. NICE.

-Secondo: l'avventura, non solo brutta, ma vuota. Non succede niente tra le palestre e ce se ne accorge dal fatto che non si fa in tempo a finirne una che già si sta facendo la prossima, c'è una completa assenza di eventi d'intermezzo che diano una smossa al ritmo della storia, i primi accenni di trama arrivano solamente sul finale e sono comunque una merda. E vogliamo parlare del team nemico di turno? Visto il contesto, l'idea che siano praticamente
degli ultras è geniale, il problema è che non fanno letteralmente NULLA per tutto il gioco e li si combatte sempre senza motivo, ancora non capisco che li abbiano messi a fare. Vogliamo discutere invece del postgame? Direi di no, visto che non c'è, sempre se non vogliamo considerare postgame l'aver spostato la cattura dei leggendari dopo i titoli di coda. rotfl

-Terzo: la grafica, usata per giustificare le mancanze quando invece è essa stessa una delle mancanze più grosse, sotto questo aspetto le aspettative per il primo capitolo principale rilasciato su una console ""fissa"" erano enormi, ed invece nonostante si sia riciclato tutto il riciclabile tra animazioni e modelli dei vecchi giochi quel poco fatto di nuovo è comunque a un livello infimo, ben inferiore agli standard settati dai predecessori su 3DS che invece avrebbe dovuto superare di gran lunga. E a quelli che hanno seriamente detto che Pokémon è sempre stato scarso sotto questo aspetto vorrei sapere cosa cazzo si siano bevuti. :hmm:

-Quarto: la scarsa difficoltà, problema che affigge la serie da anni ma che aveva visto uno spiraglio di speranza con i secondi capitoli di settima generazione, Ultrasole ed Ultraluna, che avevano alzato leggermente l'asticella potenziando i nemici ed applicando strategie che sì, erano piuttosto basilari, ma comunque 10 passi avanti rispetto al passato, soprattutto durante le battaglie coi Pokémon dominanti. inoltre durante alcune interviste Gamefreak stessa aveva
dichiarato di voler portare diverse opzioni per modellare la sfida secondo la propria abilità senza bisogno di dover dividere in veri e propri livelli di difficoltà come di norma. Ed invece? Non solo Spada e Scudo non mantiene queste dichiarazioni, non solo non mantiene le aspettative nate da USUM, ma non mantiene nemmeno il passo con i punti più bassi della serie sotto questo aspetto (*coff*XY*coff*), semplificando ancora di più le battaglie e togliendo addirittura il selettore dell'exp share, così il giocatore è
costantemente sovralivellato rispetto agli avversari, sui quali ricorderei esserci anche un vantaggio numerico visto che
in tutto di battaglie contro avversari con 6 Pokémon quante ce ne sono? 2? 3? sicuramente me ne potrà essere sfuggita
qualcuna ma già se si arrivasse a 5 sarebbe un miracolo. asd

Passo e chiudo, ho scritto tutto abbastanza a caldo perché avevo voglia di buttare giù due righe quindi sono sicuro di
essermi lasciato dietro qualcosa, ma meglio così, almeno evito di infierire ancora su un gioco fatto con talmente poco tempo, voglia e denaro da fare quasi pietà, un po' come quando vedi dei difetti enormi in un indie e cerchi di farteli andare bene per la natura stessa della produzione, solo che questa volta stiamo parlando del titolo di punta di uno dei franchise più fruttuosi del mondo. rotfl

6

Voto assegnato da Lagomorph
Media utenti: 7.7 · Recensioni della critica: 8

Lagomorph
Cover The Walking Dead: The Telltale Series - A New Frontier per PS4

You can breathe. You can blink. You can cry

Aaaah, finalmente mi sono giocato 'sta benedetta season 3, è passato un bel po' da quando affrontai le prime 2 e per questo motivo me le sono pure rifatte in previsione di questa, adorandole nuovamente come la prima volta.
Comunque, nonostante non avessi sentito parlare molto bene di A New Frontier le mie aspettative ce le avevo, anche perché pure la seconda stagione ai tempi fu screditata dai molti mentre io finii per apprezzarla quanto se non più della prima.
Ma andiamo dritti al punto: questo gioco è effettivamente al livello dei suoi predecessori?
Detto in maniera semplice: no. Quella di cui stiamo per andare a parlare è indubbiamente la più debole delle prime 3 avventure zombie della defunta Telltale(non conto 400 days e Michonne,
ed ancora non posso parlare per la quarta, non avendola giocata), ma detto questo mi è comunque piaciuta.
Partiamo quindi da ciò che effettivamente ho gradito:

Il ritmo in primis, sempre coinvolgente e con davvero pochi punti morti, gli eventi sono molti e si susseguono con una buona cadenza, in questo è forse anche la stagione migliore.
Dopodiché i nuovi personaggi, seppur con qualche alto e basso sono ben caratterizzati e sfaccettati, soprattutto David mi è piaciuto molto nonostante sia un comprimario parecchio controverso, ed anche se inizialmente l'idea di non interpretare Clementine mi avesse storcere
il naso, vederla da un altro punto di vista e quasi riscoprirla nei suoi cambiamenti dopo tutto quello che le è successo alla fine mi ha fatto cambiare idea.
Anche la storia in sé non mi è dispiaciuta, proprio come nel fumetto e nella serie TV si è avanzati tanto da essere arrivati ad un punto in cui i non morti passano quasi in secondo piano rispetto ai sopravvissuti stessi ed ai rapporti tra loro e le loro comunità, ed i momenti
clou con eventuali twist sono ben inscenati ed emozionanti, ma purtroppo per quanto riguarda la scrittura in sé toccherà parlarne di più nel paragrafo dei difetti.
Chiudiamo infine i pregi con il comparto visivio, chiarendoci però, questo se rapportato ai giochi della stessa generazione non è affatto di buon livello, soprattutto considerando che alla fin fine sono quasi tutte cutscene, ma perlomeno rispetto ai vecchi lavori di Telltale è
un bel passo avanti in tutto, colori, texture, animazioni facciali, UI, regia delle cutscene e perfino frame rate, che anche nelle versioni remastered era incomprensibilmente instabile nelle stagioni precedenti.

Passiamo ora ai contro, che a dir la verità sono solo due, il primo risiede nelle scelte, e no, non intendo il fatto che sono false e non portano quasi mai reali conseguenze, ormai a quello ci ho fatto il callo purtroppo, ma proprio alle scelte in sé. Spesso e volentieri i bivi che pone il gioco non sono così ardui, raramente ci sono quelle decisioni da fare dove qualsiasi cosa tu scelga non ti sembra mai di star facendo la cosa giusta, bensì spesso e volentieri ci si ritrova in situazioni dove sembra quasi strano fare una scelta piuttosto che l'altra, e se sul momento può sembrare solo un'impressione soggettiva, quando poi si arriva a fine capitolo si capisce che non è così, infatti mai prima d'ora avevo visto un gioco TT con delle percentuali del genere, nei casi più eclatanti si arriva addirittura a roba come 95% contro 5% se non perfino di più.
Il secondo grande difetto è proprio la scrittura, realizzata in maniera TROPPO conveniente, dove a seconda del caso gli zombie possono essere attirati da dieci metri perché passi sopra ad un rametto ed in altri se spari un colpo a due passi da loro neanche se ne accorgono, poi ci sono scene sul finale dove vedi migliaia di vaganti per le strade ma poi quando scendi diventano magicamente pochissimi, senza contare il fatto che comunque l'idea di usare un orda per
risolvere la situazione se l'erano già giocata nella scorsa season.
Altro? Ci sono situazioni stile pistole puntate alla schiena dalle quali esci illeso completamente a caso(un po' come la scena coi russi in S2), alcuni personaggi vengono trattati davvero di merda, come ad esempio Christa, tutti quelli dei DLC, quello con cui finisci eventualmente la seconda stagione ed addirittura il "villain" di questa, che nell'ultimo capitolo neanche compare per qualche motivo.

In conclusione posso solo dire di avere buone aspettative anche per la quarta ed ultima serie, non intendo giocarla nell'immediato visto che mi sono appena fatto 3 TWD di seguito ed il gameplay non è proprio digeribilissimo in queste quantità, ma comunque non vedo l'ora di sapere come finirà l'avventura di Clementine. ahsisi

7.5

Voto assegnato da Lagomorph
Media utenti: 7.6

Lagomorph

ha scritto una recensione su Pokémon Conquest

Cover Pokémon Conquest per DS

Conquistali tutti!

Questo è uno di quei giochi che se non li avessero fatti non avresti mai nemmeno fantasticato su una loro possibile esistenza, perché stiamo parlando nientepopodimeno che di un cross-over tra Pokémon e... Nobunaga's Ambition?
Sul primo penso non ci sia bisogno di spiegare nulla, mentre il secondo è un brand di strategici a tema Giappone feudale proprietario di Koei, tra i primi a sdoganare il genere nelle terre del sol Levante essendo il primo capitolo datato addirittura 1983, rappresentando ai tempi anche il debutto della ormai storica software house.
Benché nel suo paese d'origine la serie abbia continuato ad essere apprezzata, per quanto riguarda l'occidente le release sono state poche e di poco successo, tanto da far rimanere piuttosto di nicchia perfino questa collaborazione, nonostante l'enorme potere trainante dei mostriciattoli di Game Freak.
Ed unendo uno strategico a turni ad un jrpg quale può essere la migliore via di mezzo tra i due? Ovviamente un SRPG! Infatti Pokemon Conquest riprende l'incipit di gioco della saga Koei, cioè l'obiettivo di unificazione del paese(in questo caso la fittizia regione di Ransei) per portare un gameplay del tutto simile a quello di pilastri del genere come Fire Emblem o Final Fantasy Tactics. Ad inizio partita disporremo solo del nostro regno, quindi dovremo assediarne altri per estendere i nostri territori, i massimo 6 guerrieri predisposti per l'attacco verranno di conseguenza posizionati tramite il loro Pokémon sul campo di battaglia con l'obiettivo di sconfiggere tutti i nemici o di conquistare tutti e 3 gli stendardi eventualmente presenti. Ogni Pokémon avrà la propria mossa d'attacco, ovviamente più o meno potente a seconda dello stadio evolutivo dello stesso, caratterizzata da:
1. Range, cioè l'area di influenza del colpo, che sia immediatamente di fronte all'utilizzatore o ad una o due caselle di distanza, ma volendo anche tutt'intorno o con altri pattern particolari.
2. Danno, ovviamente la potenza della mossa. Alcune non ne hanno proprio essendo solo status.
3. Tipo, per sfruttare il rodato sistema di resistenze e debolezze del brand di Game Freak.
4. Effetti secondari, ad esempio lo status che si può infliggere con mosse fuoco, veleno o elettro, ma anche tentennamenti, stat boost ecc ecc
Ed indubbiamente ciò che caratterizza maggiormente un determinato Pokémon è proprio la mossa a sua disposizione, perfino una bestia come Rhyperior viene affossata dalla poca utilità del proprio attacco mentre anche dei guerrieri con creature di basso livello possono tornare utili se dotate ad esempio della possibilità di avvelenare.
Ogni specie possiede inoltre una propria pool di abilità passive riprese dai giochi Pokémon originali(ce n'è anche qualcuna originale, ad essere precisi), come levitazione o dentistretti giusto per dirne un paio, atte a dare un minimo di differenziazione anche tra due stessi esemplari.
I guerrieri però non esistono solo per schierare la propria pedina in battaglia, ma potranno anche partecipare alla stessa grazie alle abilità attivabili(una volta per scontro) in possesso ad ognuno di loro, esse spazierano tra molti tipi diversi, in grado di aumentare statistiche, curare uno o più pokémon o di donare momentaneamente un effetto secondario all'attacco.
Le mappe sono ottimamente realizzate, ognuna con una propria meccanica peculiare, ad esempio nel paese di Pugilis le bandiere sono dispiegate sui bordi di un ring dai quali si cade subendo un attacco e quindi la presenza di pokémon di tipo volante in grado di risalire tranquillamente i dislivelli può essere fondamentale. Ci sono però 2 problemi principali: il primo risiede semplicemente nel fatto che sono davvero poche, e quindi col passare delle ore cominceranno ad essere piuttosto ripetitive da affrontare, ed il secondo nella lentezza con cui le si affronta, che in una battaglia 6v6 in cui si decidono le sorti delle rispettive fazioni è solo che positivo, ma quando magari si tratta di piccole schermaglie derivate dal tira e molla di un paese di confine si finisce per rallentare estremamente l'avventura.
Discreta invece la personalizzazione delle truppe, anche se la pool di creature prese dalle prime 5 generazioni non è vastissima, ogni guerriero può ammaestrarne qualsiasi esemplare selvatico che incontra e svilupparne il rapporto fino ad una determinata percentuale che dipende dai tipi in cui è specializzato, arrivando all'agognata affinità al 100% solo con quell'unica specie da lui prediletta.

Chiudendo con un accenno al comparto audiovisivo, possiamo definire Conquest un lavoro onesto a livello tecnico: sprite, animazioni, effetti ed elementi di UI sono tutti sul discreto, l'unica cosa che merita una lode particolare sono gli artwork, di ottimo livello e soprattutto originali, sarebbe stato facile usare quelli già pronti dei giochi della main series ed invece ne sono stati fatti di nuovi per ogni Pokémon. Molto belli anche quelli degli allenatori principali, che vi ricordo essere veri personaggi storici del periodo sengoku dei quali conoscerete perlomeno il videoludicamente onnipresente Nobunaga, comunque qui vengono riprese le fattezze degli stessi già interpretate in altri titoli Koei ma adattate sulle forme del loro Pokémon principale, ad esempio: https://lparchive.org/Pokemon-Conquest/U … .

Buona anche la colonna sonora, non ricchissima ma comunque con vari motivetti molto orecchiabili come https://youtu.be/BiFKR0kY-hU o https://youtu.be/-6GPe6-Msic .

In conclusione, che dire? Sicuramente è stato un esperimento interessante e che nonostante sia passato in secondo piano è comunque riuscito a crearsi la sua cerchia di affezionati, un sequel vero e proprio ormai sembra improbabile ma un altro spin off strategico non sarebbe affatto male, magari collaborando con franchise più vicini come quello di Fire Emblem.
Chiudiamo infine con pro e contro per chi si era stancato di leggere già alla terza riga:

PRO:

+ Formula di gioco ottimamente adattata alle meccaniche di Pokémon
+ Le arene dei combattimenti sono ben realizzate ed ognuna ha la propria gimmick
+ Grafica e sonoro su buoni livelli
+ Vedere i lord del Sengoku jidai combattere usando i Pokémon è stranamente affascinante

CONTRO:

-- La poca varietà del contenuto lo rende presto ripetitivo
-- Le battaglie non sono MAI brevi, anche quando coinvolgono una pochissime unità
-- Difficoltà troppo bassa per uno strategico

Lagomorph

ha scritto una recensione su The Coma: Recut

Cover The Coma: Recut per Nintendo Switch

The Coma Etilico

Probabilmente la maggior parte di voi non sa neanche cosa sia 'sto gioco e non è che vi perdiate molto, ma comunque si tratta di un piccolo survival horror 2D made in Corea che parla di uno studente che dopo essersi addormentato in classe durante un esame si risveglia ritrovandosi da solo tra le tenebre, in una scuola che rispetto a prima appare diversa e decisamente più inquietante.
Si capisce subito che la principale -e perlopiù unica, a dir la verità- fonte di pericolo è la professoressa Song, che da amorevole docente che era si presenta invece ora armata di coltello e cattive intenzioni. È quindi sfuggendole e aggirandola che si dovrà esplorare il complesso scolastico in cerca di risposte e di un'uscita verso la salvezza, ma se questo all'inizio crea una bella atmosfera e riesce a far saltare il cuore in gola ad ogni incontro, procedendo nell'avventura diventerà più che altro un fastidio che ci costringe continuamente a perdere tempo per seminarla mentre cerchiamo di risolvere l'enigma di turno, questo perché è davvero facile schivarla e raramente si finirà uccisi da lei, ma andare da punto A a punto B risulterà il triplo più lungo per il tempo che si passa a correre o nascosti ad aspettare che se ne vada(sempre che lo faccia, visto che l'IA ogni tanto la fa incantare nello stesso punto ed appena esci dalla stanza dove l'hai depistata te la ritrovi di nuovo addosso), e la questione va peggiorando con il proseguire del gioco visto che i problemi da risolvere per andare avanti diventano più complessi richiedendo spesso e volentieri di spostarsi da un estremo all'altro dei 3 edifici mentre i suoi spawn diventano sempre più frequenti, se all'inizio la si poteva definire spaventosa col proseguire delle ore l'unico aggettivo che riesco a dargli è "rompicoglioni".
Anche la storia che si va ricostruire con le varie note trovate in giro è qualcosa di visto e rivisto e sinceramente con tutto l'avanti e dietro che tocca fare nel gioco è anche difficile trovare la voglia di esplorare ulteriormente per trovarle.

Ah e un'ultima cosa, ma gli oggetti a che servono? Okay quelli di cura con cui puoi riprenderti dalle ferite, ma quelli per riprendere stamina sono inutili visto che normalmente si recupera da sola e mentre stai scappando non hai certo il tempo di usarli visto che aprire l'inventario non ferma il tempo. :hmm:

Vabbè pro e contro:

PRO:

+ Atmosfera non male all'inizio
+ Artstyle 2D carino
+ Qualche mistero e personaggio interessante

CONTRO:

- Sempre più tedioso man mano che si prosegue
- Storia banale ed inutilmente basata sui codex
- Backtracking continuo
- Il gameplay ha più problemi che meccaniche

5

Voto assegnato da Lagomorph
Media utenti: 5 · Recensioni della critica: 6

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