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Lebrolax

ha scritto una recensione su The Last of Us Part II

Cover The Last of Us Part II per PS4

Siamo tutti sopravvissuti.

Scrivo questa recensione di getto, poche ore dopo averlo finito. Scrivo con sotto le note malinconiche della chitarra classica di Ellie.
Sono stanco. Triste. Amareggiato della shitstorm che si è pigliato sto gioco, per colpa di gente che si è spoilerata l’intera trama un mese fa e ora deve riversare la propria frustrazione su un gioco splendido.
Il gioco altro non è che la naturale evoluzione del primo capitolo. Funzionava bene a suo tempo, funziona bene oggi. Hanno migliorato praticamente tutto. Ellie è più agile, si muove con più naturalezza dentro a ambientazioni immense. Gli approcci ai combattimenti favoriscono la libertà del giocatore in maniera ottima. Vuoi farlo stealth? Prego, hai tutto nella mappa che ti aiuta a farlo.
Vuoi aprire il fuoco o aggredire corpo a corpo? Prego, le risorse te le abbiamo date, la mappa è grande, puoi riposizionarti dopo un assalto e nasconderti. Il level design funziona, è ottimo, ti spinge a esplorare ogni angolo e cercare soluzioni nuove a ogni battaglia.

Gameplay promosso a pieni voti, forse il gameplay e gunplay migliori visti in un prodotto Naughty Dog.

Per quanto riguarda le location sono molto varie. Pur essendo ambientato nella sua interezza a Seattle(se non per brevi cambi che non starò a precisare in sede di recensione per evitare spoil.er) il team è riuscito a rendere le ambientazioni varie , vive e curate. Esplorarle sarà un piacere. Inizialmente si potrà avere un senso di spaesamento, dovuto alla grandezza delle location ma, dopo qualche ora, ci si muoverà con naturalezza. La strada principale da seguire è sempre ben visibile, mai troppo nascosta, i bivi quindi li si prendono sempre sul sicuro. Altra dimostrazione della bontà del level design.

Passiamo ora alla trama, punto centrale della produzione e delle numerose (quanto ridicole) critiche.
Ovviamente non entrerò nei dettagli, anzi, sarò più che silenzioso riguardo agli eventi. Dico solo che la trama è semplice. Come nel primo. Ma è raccontata in maniera magistrale. Avremo qualche colpo di scena certo, ma il fulcro della trama è la narrazione. È potente, travolgente, ti prende a pugni e ti fa soffrire, merito anche di personaggi ottimi. La prima metà del gioco scorre molto bene, senza grossi picchi dopo un avvio molto intenso. Arrivato a metà gioco circa ho iniziato (lo ammetto) ad avvertire un certo senso di pesantezza, sia per colpa della durata che della grandezza delle ambientazioni. Poi accade qualcosa. Un evento. E il gioco decolla. Un cambio di visione del mondo quasi, il gioco ti fa crollare addosso tutte le tue certezze per certi versi, ed ecco che parte un sentimento nuovo. Gli sviluppatori lo dissero tempo fa : vi sentirete in colpa ad uccidere le altre persone. E, se nella prima metà non capivo bene questa affermazione (il massimo del dramma era un nemico che urlava il nome del compagno appena ucciso da Ellie), con le fasi finali dell’avventura ci sono arrivato. E che sofferenza. Mi son sentito davvero in colpa. La capacità del team di sviluppo di farti empatizzare con alleati e avversari è stata incredibile. Capisci che The last of us non è la storia di Joel e Ellie. Che loro non sono i buoni e gli altri i cattivi. Che nessuno è bianco e nessuno è nero. Sono tutti grigi.Capisci che siamo tutti solo dei sopravvissuti che fanno cose orrende per le persone che amano, per proteggere qualcuno, che sia un famigliare, un amico, un compagno, un conoscente. Mai prima d’ora ho provato un simile sentimento. Non dirò altro, ma, personalmente, ho adorato il coraggio che ha mostrato Naughty Dog in questo campo.
Poi il finale. Ti prende e ti rivolta come un calzino. Ho provato un vuoto enorme una volta ritornato allo schermo del menù principale. Guai a voi se saltate i titoli di coda, vi avviso.

Potrebbe essere un gioco da 10. Ma non gli darò 10. Ha un unico difetto questo gioco. È lungo. Dannatamente lungo. Certo, a metà gioco si salva il tutto e la situazione migliora. Ma 30 ore sono pesanti per un gioco così. Avrei tranquillamente tolto almeno 9/10 ore di gioco io. Poi per carità, non è un difetto vero e proprio, è solo la mia percezione del gioco, ma comunque risulta eccessivamente lungo. Non toglierò molto al voto per questa cosa ovviamente, anche perché appena finito ho riavviato subito in NG+, alla fine è tutto talmente bello che comunque ste 30 ore son volate. Un paio di sezioni troppo tirate e allungate forse, ma niente che faccia gridare allo scandalo. Per molti probabilmente questa lunghezza nemmeno sarà da considerarsi un difetto.
Comparto tecnico al top, non mi ci spreco neanche a parlare troppo. Animazioni facciali incredibili, movimenti ottimi (salvo qualche incertezza sporadica), dettagli a schermo elevatissimi, cura maniacale nei particolari , colpo d’occhio generale da mozzare il fiato. Solita qualità Naughty Dog.

Per il resto non ho altro da dire. The last of us parte 2 è il grande saluto di Naughty Dog a ps4. Così come fu The last of us il saluto di Naughty Dog a ps3.

Lebrolax

ha scritto una recensione su Death Stranding

Cover Death Stranding per PS4

Riconnettere il mondo

Scrivere una recensione per DS è difficilissimo. I sentimenti che ho avuto durante le 70 ore spese nell’America di Kojima sono state un mix di emozioni (belle e brutte) che pochi giochi mi hanno dato. Tuttavia, a gioco spento, a mente lucida, due settimane dopo averlo finito, mi sento pronto a stilare pregi e difetti di questa opera.
PREGI:
-Atmosfera pazzesca. Il mondo creato da Kojima è splendido, da vedere e da vivere. La mitologia alla base è bellissima, i concetti utilizzati nel gioco pure.
-Cast eccezionale. Beh, qui si gioca facile. Attori famosi, perfetti nei loro ruoli, sanno emozionare, provi davvero sentimenti per loro a fine gioco
-Trama avvincente e emozionante. Qui non mi dilungo oltre, o cadrei nello spoiler. Molto bella, ti tiene incollato fino alla fine, ti incuriosisce e ti emoziona
-Ottima idea di gioco condiviso. Ricostruire le strutture necessarie al viaggio è una gran trovata, di più se lo si fa con gente sconosciuta. Vedere la rete autostradale completa grazie ai giocatori dona una sensazione di gioia e condivisione incredibile.
-Gameplay assuefacente. Ebbene sì, lo dico. Le consegne mi hanno trasformato in un mulo. Questo è il classico gioco da provare. Guardarlo su internet non rende nemmeno 1/5. Va giocato. Poi può piacere o meno, ma i viaggi sono belli. Bellissimi.
-Grande empatia per Sam. DS parla di un viaggio di un solo uomo solo. Dopo qualche ora di gioco, quando vi troverete a affrontare i pericoli di questo mondo, vi accorgerete di esservi legati a Sam. Cadrete con lui, vi farete male con lui, ci siete solo voi e lui, nessun altro. Voi e lui. E lo amerete. Sarete sollevati quando vedrete all’orizzonte il vostro obiettivo, vi verrà l’ansia quando il BB rileverà le CA. Insomma, il mio legame con Sam è stato saldo per tutta la partita.
-BB. Lo amerete. Non dico altro.

CONTRO.
Passiamo ora alle note dolenti, che impediscono a mio avviso al gioco di brillare (per quanto lo abbia amato cercherò di essere il più oggettivo possibile)
-Pesante dopo diverse ore. Per quanto il gameplay sia divertente, dopo qualche ora si inizia a sentire una certa pesantezza. Se nelle prime ore avrete interesse per il mondo da esplorare, soprattutto grazie a un geniale posizionamento dei power up per Sam, questo senso di scoperta andrà scemando una volta che avrete ottenuto tutti gli oggetti utili per ampliare le vostre consegne. Come detto, durante le prime ore(circa 15/20) verrete ricompensati con nuovi gadget per semplificarvi i trasporti. Finito il periodo delle ricompense ogni missione diventa uguale. Vero, ci sono altre ore in cui costruire le attrezzature nel mondo per viaggiare meglio. Fatto quello però , il gioco mostra il fianco a una forte ripetitività di fondo. Le ultime ore diventano pesanti, e correre per la trama principale si rivelerà assolutamente indispensabile e liberatorio. Vi farà riaccendere la voglia di giocare e proseguire.
- struttura della trama da rivedere. Per quanto la trama sia bellissima, è frammentata a mio avviso molto male. Un inizio potente, per poi passare alla piattezza totale nel mid Game, in cui la trama si svolgerà solamente tramite ologrammi che vi diranno cosa fare. Si solleva ovviamente sul finale, facendolo in maniera magistrale. Le ultime missioni sono bellissime, e, quando vi ritroverete ad affrontare il viaggio finale, non vorrete farlo. Vi mancherà.
-poco approfondimento sulle back stories. Per quanto i personaggi “secondari” alla fine vi rimarranno nel cuore, le loro storie sono relegate a qualche cutscenes. Avrei voluto davvero vedere e scoprire di più durante il gioco, interagire di più con questi personaggi. Invece le interazioni sono minime, relegate appunto ai momenti nevralgici della trama sul finale. Per alcuni ho fatto fatica ad affezionarmici proprio per questo motivo. Poco spazio a schermo. Avrebbero meritato sicuramente di più.

In definitiva questo è stato un gioco splendido per molti motivi, mediocre per altri. È difficile dargli un voto, perché, nonostante i difetti e una certa pesantezza, l’ho davvero amato con tutto me stesso. È il classico gioco in cui i difetti pesano poco, se paragonati a ciò che Kojima ha creato. Tuttavia, a mente lucida, penso che questo sia un titolo non adatto a tutti. Se avete tempo e pazienza, vi trasporterà in un mondo fantastico, con un finale travolgente, una recitazione maestosa e una regia che ha poco da invidiare al cinema. Sappiate però che il rischio di noia per alcuni è dietro l’angolo(è il tipico gioco che lo ami o lo odi). Se avrete la forza di superare la fase centrale del gioco (si, montagne, sto guardando voi) verrete ampiamente ricompensati. Il mio consiglio, per quelli che sono in procinto di cedere e abbandonare il gioco (e non a tutti potrebbe capitare, nonostante la pesantezza del mid Game io non ho mai e poi mai pensato di fermarmi, anzi, l’ho comunque giocato tutto d’un fiato), è quello di non cedere. Continuate, apprezzate il mondo creato da Kojima, rilassatevi, e proseguite. I titoli di coda vi daranno la soddisfazione che cercate. Un gioco da fare. Assolutamente.
Il voto finale è oggettivo. Fosse per le mie sensazioni gli darei 10, ma ha comunque dei difetti che gli impediscono di raggiungere l’eccellenza.

Lebrolax

ha scritto una recensione su Kingdom Hearts III

Cover Kingdom Hearts III per PS4

Alte aspettative

L’hype era tanto, l’attesa è stata snervante.
Avevo altissime aspettative per questo capitolo, e, per fortuna, sono state quasi tutte soddisfatte.
PRO
-sistema di combattimento fluido, spettacolare, divertente
-Trama che chiude degnamente il ciclo di Xheanort, personalmente l’ho trovata ben gestita e emozionante sul finale, forse un pelo affrettata in alcuni punti e lascia ancora diverse domande, ma nel complesso mi ha catturato fino alla fine. Vedere chiuso il ciclo è stato emotivamente potente. Diverse scene da brividi sulle fasi finali
-graficamente molto piacevole, fedeltà altissima dei mondi
-mondi veramente ben fatti, belli da vedere e da vivere.
-sezioni con la gummiship Finalmente godibili

CONTRO
-Ritmo della storia altalenante, ore e ore passati nei mondi Disney/pixar, senza alcun cenno di trama inerente ai personaggi di KH
-facile, troppo facile
- perdita di atmosfera. Questa è una personale considerazione, semplicemente ha qualcosa in meno rispetto agli altri titoli. Mancava quella magia che da sempre mi hanno lasciato i titoli della saga, in particolare Kh2.

Insomma, ho divorato questo titolo in pochi giorni, completandolo quasi al 100%. Un titolo facile, ma emozionante, un must have per chi adora KH, molte risposte sono state date, rivedere i vari personaggi finalmente riuniti è stato un bel colpo. Per chi non ha mai giocato un titolo della saga consiglierei Probabilmente altri titoli su questo genere. Non lo rigiocherei probabilmente, passato l’hype iniziale direi che se dovessi rigiocarmi a un KH andrei sul 2 oBBS . Ora si attende però il prossimo capitolo

Lebrolax

ha scritto una recensione su UNDERTALE

Cover UNDERTALE per Nintendo Switch

You are filled with determination

Ho atteso mesi per recensire questo gioco.
Finito la prima volta a ottobre, già allora me ne innamorai. Tuttavia ho voluto fare una seconda run, cercando di non uccidere nessuno e raggiungendo il true ending.
Che dire di questo gioco?
Ci sono molte parole che potrei usare, ma, allo stesso tempo, nessuna é in grado di spiegare come un gioco così semplice e povero a livello tecnico sia riuscito a darmi più emozioni di giochi tripla A con centinaia di ore di contenuti in più.
Questo piccolo gioiello non dura molto. Una run la si completa in meno di dieci ore senza problemi, tuttavia in quelle poche ore i personaggi ti entrano nel cuore. Faremo la conoscenza do diversi comprimari, tutti con la propria personalità, le proprie aspirazioni e i propri sogni. A noi la decisione :Stroncare i loro sogni o condividerli e aiutarli? Ed é qui che il gioco offre il massimo. Ci saranno battaglie, a cui potremmo prendere parte, uccidendo i nemici che ci si parano davanti. Oppure potremo risolverle in modo pacifico, parlando con i nostri, trovando una soluzione a ciò che stanno chiedendo. A volte basta ascoltare e il comando azione giusto da utilizzare sarà chiarissimo.
Ho finito il gioco in pacifist, e credo sia stato qualcosa di indescrivibile. Ho deciso di essere buono, di salvare tutti, di aiutare le persone, di farmele amiche. Il tutto é stato ampiamente ripagato con un finale maestoso, potente, carico di emozioni. La capacità di questo gioco di farti affezionare ai personaggi é fuori scala. Non ho parlato di meccaniche o trama in questa recensione perché tutti conoscono undertale. E se qualcuno ancora non dovesse conoscerlo..beh, per favore, scaricatevelo e dedicategli qualche ora. Una volta dentro vi troverete completamente travolti dai personaggi, dalle vicende, e sarete realmente interessati a ciò che sta accadendo. Vi sentirete in colpa alla prima run, vi sentirete svuotati quando magari, senza pensare che ci sia una via di uscita, ucciderete il primo personaggio importante della storia. Sul momento magari vi dispiacerà e basta. Poi alla fine capirete. Alla fine di tutto, dopo essere giunti ai titoli di coda vi accorgerete di voler salvare tutti. Vi sentirete quasi in obbligo. Inizierete una seconda run pieni di determinazione, salverei tutti, e avrete in cambio una storia magnifica, sulla diversità, sull'accettazione del prossimo, sull'amicizia, sul sacrificio, sulla disperazione, sulla perdita e sulla rinnovata speranza. Quando tutto vi sembrerà perduto ricordate, siate determinati, avrete grandi soddisfazioni.

Il gioco sarebbe da 9, tuttavia si merita il 10 per un semplice motivo. Mai, e dico mai, prima di undertale, un gioco con una grafica cosi semplice era riuscito a emozionarmi a tal punto. Undertale per me é stata la dimostrazione che anche un ammasso di poligoni può donare emozioni, risultando più vero e profondo di molte altre produzioni, anche più importanti a livello di budget. Quindi undertale per me ti meriti il 10.
Ora iniziamo Deltarune.
E no, la genocide non la farò. Non sono pronto.

10

Voto assegnato da Lebrolax
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