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Lucax_333

ha scritto una recensione su Yakuza 3 Remastered

Cover Yakuza 3 Remastered per Xbox One

Alti e bassi

Il terzo capitolo della serie SEGA è attualmente recuperabile tramite una remastered dell’originale portato a 1080p e 60 fps in una collection con i successivi due giochi. Tale dettaglio è importante se si considera che i primi due capitoli, usciti all’epoca di PS2, sono stati totalmente svecchiati con dei bellissimi remake dove il colpo d’occhio è sicuramente maggiore. Yakuza 3 continua la storia del predecessore riprendendone il finale e mostrando la controversa scelta di abbandonare la figura di Kaoru Sayama, personaggio cruciale del capitolo precedente. Nonostante questa particolare scelta, il gioco riesce a mantenere un’ottima narrazione e la solita invidiabile caratterizzazione dei personaggi, soprattuto in relazione alla nuova vita di Kiryu ed Haruka con gli orfani di Okinawa. I primi capitoli partono con il freno a mano tirato proprio per mostrare la nuova condizione di “apparente calma”, mettendo per la prima volta al centro degli eventi anche un’Haruka cresciuta e matura. Ancora una volta la calma del Dragone di Dojima viene sconvolta da vicende che riguardano il clan Tojo, con fazioni favorevoli a progetti riguardanti proprio Okinawa e che coinvolgono la Yakuza locale. Si viene quindi a conoscenza delle due piccole fazioni del luogo, Ryudo e Tamashiro, con i primi che diverranno alleati proprio del protagonista. Senza addentarci troppo nella trama, è importante però citare la comparsa di un misterioso killer dalle sembianze del celebre Shintaro Kazama, che tenta di uccidere il patriarca dei Ryudo e il nuovo chairman Daigo Dojima. Il gioco presenta una bellissima storia, così come la caratterizzazione dei personaggi alleati e rivali, ma presenta dei netti passi indietro da un punto di vista ludico. Se le secondarie si rivelano ancora ottime, così come la varietà dei minigiochi, il gameplay sembra essere tarato troppo a favore del nemico di turno, rendendo i combattimenti più lunghi e frustranti, anche con semplici teppisti di strada, vista la grande difesa che obbliga a dover attendere per affermare il nemico o utilizzare su di lui oggetti. La meccanica si schiude piano piano, in relazione ai nostri potenziamenti e sembra paradossalmente meno punitiva nei boss, piatto forte del gameplay, soprattutto nel finale. Piccola aggiunta è la meccanica dell’inseguimento, basato su una corsa contro il nemico di turno evitando i passanti e utilizzando i quick time event per colpirlo, senza però perdere la poca stamina. L’idea funziona ma per fortuna non viene abusata. Piccolo passo indietro, ma questo è da vedersi come un fattore soggettivo, nell’ambientazione perché se Morning Glory, sede di Kiryu e gli orfani, funziona e trasmette l’idea di famiglia e di luogo desolato, Okinawa delude, soprattuto in relazione a Kamurocho e Sotenbori, mostrandosi piccola, stretta e poco accattivante. In conclusione, Yakuza 3 convince da un punto di vista di scrittura e di impostazione, ma vede un calo nei combattimenti per un’azzardata scelta che castra molte delle spettacolari mosse del protagonista, costantemente schermate da nemici invalicabili.

7.7

Voto assegnato da Lucax_333
Media utenti: 7.7