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In un ora di gioco di Okami, avrò giocato per mezzo secondo.

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ha scritto una recensione su Silent Hill

Cover Silent Hill per PSX

Dopo il grande interesse scaturito per il genere survival horror portato nel mondo dei videogiochi grazie al titolo Infogames "Alone in the Dark", saranno due le IP che prenderanno le redini e porteranno questo genere al loro picco. In casa Capcom, nel 1996, venne portato alla luce "Resident Evil (o Biohazard in Giappone)", il quale riscontrò un ottimo successo in scala mondiale e dettò basi che i titoli a seguire riprodurranno costantemente. Fu solo 3 anni dopo che anche Konami si impose nel mercato dei survival horror, plasmando così l'effettivo secondogenito di "Alone in the Dark". Così prese vita una saga leggendaria per l'epoca PlayStation: "Silent Hill"

Harry Mason, vedovo di sua moglie, viene convinto da Cheryl, sua figlia adottiva, a visitare la città di Silent Hill. In prossimità della destinazione il protagonista sarà ostacolato da una fitta nebbia, che non gli permetterà di scorgere una ragazzina in mezzo alla carreggiata. Tentando di evitare l'incidente, Harry sterza bruscamente perdendo il controllo della sua auto, che impatterà rovinosamente contro un cancello. Harry perderà i sensi, e al suo risveglio prenderà coscienza dell'assenza di Cheryl. Fu così che la sua vacanza si trasformò in incubo.

Partendo dal gameplay, anche Silent Hill seguirà le linee guida dettate dal "padre" (Alone in the Dark), implementando chiaramente anche le migliorie portate dal "fratello maggiore" (Resident Evil). Tuttavia, lo spazio illimitato nell'inventario ci permetterà di avere nel nostro zaino quante più risorse possibili, mediche o munizioni che siano, rendendo l'elemento survival molto meno d'impatto se paragonato alla saga Capcom. Da segnalare anche dei comandi ormai obsoleti e macchinosi, ma non sarà impresa troppo ardua prenderne confidenza, nonostante il sistema di movimento e gestione della telecamera, così come il sistema di puntamento, spesso potrebbero inutilmente confondere il giocatore. Nota di merito va agli enigmi, vari e mai banali.

Di certo l'elemento più vigoroso in Silent Hill è l'ambientazione. La nebbia, pur essendo stata implementata per puri motivi tecnici, ha reso le strade di Silent Hill più minacciose che mai (e anche più labirintiche...), portando il giocatore a muoversi con cautela onde evitare contatti indesiderati con i vari mostri che albergano nelle strade della città maledetta. Silent Hill inserisce inoltre una versione alterata della città, detta Otherworld, che tuttavia risulta piuttosto monotona a livello artistico, ma dona grandi soddisfazioni narrative.

Ed è anche nella narrazione che Silent Hill brilla. I personaggi (sicuramente il lato migliore dell'intero gioco) hanno dei retroscena fantastici, con le loro personalità che verranno sempre più alla luce a seconda delle azioni che il giocatore effettuerà all interno del gioco. Trama criptica, non narrata linearmente, ma presente aggressivamente all'interno delle avventure di Harry.

Il gioco è poco longevo, mi sono bastate 6 ore a completare la mia seconda avventura. Tuttavia la rigiocabilità c'è, e si manifesta sotto forma di ben 5 finali possibili e un New Game+ (il quale oltre ad aumentare la difficoltà, aggiungerà anche nuovi elementi all'interno della nuova run).

Il gioco tuttavia pecca di creatività. Per quanto la città di Silent Hill abbia quasi degli elementi di esplorazione all'interno delle sue vie, esse spesso si rivelano spoglie, portando spesso il giocatore alla solita linearità (vai da punto A a punto B). Le armi da fuoco sono solamente 3, e saranno tutto ciò di cui avremo bisogno in quanto ingaggiare i nemici corpo a corpo (nonostante una buona quantità di armi melee) non sarà di certo una buona idea. I boss si contano sulle dita di una mano, così come i mostri, i quali verranno perennemente riproposti.

Nulla da ribadire sulla colonna sonora.

Silent Hill si pone meritatamente tra i capostipiti del genere survival horror, mettendoci nei panni di una persona comune alle prese con una terra "maledetta". La componente narrativa, così come i suoi personaggi, donano un grande impatto nel corso delle vicende. Nonostante qualche defaillance creativa e comandi che hanno visto giorni migliori, Silent Hill resta un must have nella libreria degli appassionati.

8.2

Voto assegnato da LupoMavericK
Media utenti: 9.4

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