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Maelstorm

ha scritto una recensione su Battlefield V

Cover Battlefield V per PS4

Il ritorno dei Battlefield Nella Seconda Guerra Mondiale.

Nuovo capitolo della serie Battlefield uscito a Novembre 2018 su Pc, Ps4 e Xbox One. Questo capitolo sviluppato dai Dice è ambientato nella Seconda Guerra mondiale e segna un ritorno ad un'ambientazione stravista in tantissimi altri sparatutto usciti dai tempi del primo Call of Duty del 2003. Ricordiamo inoltre che il capostipite dei Battlefield fu il 1942 uscito su Pc nel lontano 2002.

Questo capitolo presenta un singleplayer con 4 storie di guerra differenti ambientate in diverse aeree dell'Europa e dell'Africa, purtroppo però le storie di guerra non sono all'altezza di quelle viste in Battlefield 1. L'unica storia di guerra secondo me interessante per le tematiche razziali è Tiralleur ambientata durante lo sbarco degli alleati in Provenza nel 1944. Poi abbiamo una campagna ambientata durante la battaglia del passo di Kasserine del 1942 che prende a piene mani dai film di
guerra di John Wayne rivelandosi poco interessante e strapiena di clichè di tanti film di guerra. Nordys ambientata in Norvegia durante l'occupazione nazista è probabilmente la storia di guerra più originale, dato che giocheremo nei panni di un membro della resistenza norvegese incaricato di distruggere una base nazista di stoccaggio di acqua pesante (elemento necessario per creare una bomba atomica). Per il resto le storie di guerra sono composte da solo tre capitoli a testa e in totale sono 4 con l'aggiunta della campagna "L'ultimo Tiger" inserita a Dicembre tramite una patch. Graficamente il titolo usa un'evoluzione del Frostbite già visto nel precedente Battlefield 1 e la grafica è assolutamente incredibile soprattutto con la distruttibilità quasi totale dell'intero scenario.

Parlando dell'online invece abbiamo per adesso solamente due fazioni giocabili (i britannici e i tedeschi appunto) sperando che in futuro inseriscano altre fazioni come i francesi, gli americani e soprattutto gli italiani che erano presenti in Battlefield 1 fin dal lancio.

Sono presenti le classiche modalità conquista e fronti di guerra con l'aggiunta di dominio (una modalità in cui non sono presenti veicoli e gli scontri sono solo tra fanteria), gravissima invece è la mancanza della modalità corsa dei vecchi Battlefield che verrà inserita successivamente così come la Battle Royale.

A livello di classi abbiamo le solite classi viste nei precedenti capitoli di Battlefield con poche novità a parte i mirini olografici che erano già presenti durante la Seconda Guerra mondiale e giustamente sono stati inseriti, l'unica novità è che ora si possono personalizzare i personaggi sia come aspetto che come armi sbloccando divise e modifiche delle armi che aiuteranno molto durante le partite online. Molto fastidiosa è la presenza delle donne inserite a forza nel gioco e con l'aggravante che nelle partite online sentirete urlare queste maledette come delle dannate distruggendoci i timpani con i loro urletti isterici quando verrano colpite come se nella WW2 si siano viste così tante donne soldato escludendo le donne cecchini dell'armata rossa.

Purtroppo a livello di mappe le reputo veramente poco interessanti escludendo Rotterdam, Arras e Panzerstorm, le altre mappe sono davvero sviluppate male soprattutto Fjell 652 (ambientata su una montagna di un fiordo novegese) e Aerodromo, mappe davvero orride che fanno molto rimpiangere quelle di Battlefield 1 come il Monte Grappa, anche perchè in aerodromo i cecchini si piazzano apposta sotto gli aerei distrutti o dietro le rocce del deserto rendendo impossibile colpirli dalla media e dalla lunga distanza. Peccato perchè le premesse per un grande capitolo dopo l'ottimo Battlefield 1 c'erano tutte e non sono state per nulla rispettate.

TROFEI

A livello di trofei il gioco presenta solo 22 trofei di cui molti d'oro e d'argento, solo un trofeo è più difficile degli altri ovvero Morte dall'Alto, in cui dovremo uccidere 5 persone che stanno usando le torrette Flak della contraerea (vengono usate pochissimo durante le partite online), rendendo quindi necessario il boost con altri giocatori. Gli altri trofei includono il completare la campagna a livello fanatico (decisamente semplice rispetto a Battlefield 1 dove c'erano trofei legati alle varie missioni). Dobbiamo inoltre fare 100 mila punti con le 4 fazioni principali e arrivare a 500 mila punti del giocatore con molte partite online portando il nostro livello tra il 27 e il 28.

COMMENTO FINALE

Uno dei peggiori capitoli di Battlefield da me giocati assieme ad Hardline, e un'enorme occasione sprecata di sviluppare un degno seguito dell'ottimo Battlefield 1, si spera ovviamente che con i vari aggiornamenti che usciranno in futuro il gioco diventi più vario sia come fazioni che come mappe, infatti è ritenuto un fallimento di vendite dagli stessi sviluppatori, peccato si poteva fare un gran titolo e invece si è rivelato un'enorme delusione.

Voto: 6/10

6

Voto assegnato da Maelstorm
Media utenti: 6 · Recensioni della critica: 8.4

Maelstorm

ha scritto una recensione su The Council

Cover The Council per PS4

Intrighi e Misteri nella villa di Lord Mortimer

Primo titolo dello studio di sviluppo francese Big Bald Wolf finanziato anche con i fondi dell'Unione Europea ed uscito a Marzo 2018 (il primo episodio su 5) per Ps4 Pc e Xbox One. Questo titolo è un'incrocio tra un'avventura grafica investigativa e un gioco di ruolo, è ambientato nel Gennaio del 1793 (mese della morte del Re di Francia Luigi XVI) in un'isola al largo delle coste francesi nel canale della manica, dove risiede Lord Mortimer un nobile molto importante e conosciuto in tutta Europa. Mortimer decide di radunare i più influenti personaggi politici per una questione territoriale tra Francia e Spagna (la cessione della Lousiana tra la Spagna e la Francia e l'acquisto degli Stati uniti come quattordicesima colonia), fatto avvenuto storicamente nel 1803. Il protagonista del gioco è il nobile Louis de Richet che si ritrova sull'isola sia su richiesta di Lord Mortimer che per trovare la madre dispersa pochi giorni prima nell'isola. Dovrà svelare il mistero riguardo la scomparsa della madre e soprattutto partecipare alla conferenza al posto della madre irreperibile.

Il gioco si divide in 5 capitoli e presenta elementi simili alle avventure Telltale, con però una differenza fondamentale, qui le scelte si fanno cercando di capire i vantaggi e le debolezze psicologiche dei vari personaggi che incontreremo nella villa. Conosceremo inoltre diversi personaggi storici come George Washington e Napoleone Bonaparte, invitati anche loro alla riunione. Le scelte saranno determinanti e nel gioco a differenza di quelli Telltale si divide in tre classi (Occultista ovvero un maestro di scienze e fenomeni inspiegabili, Diplomatico e infine Detective). Una volta scelta la classe avremo un'albero delle abilità totalmente sviluppabile man mano che andiamo avanti nella storia e raccogliamo i vari libri nella villa. Il lato gdr del titolo è molto interessante perchè ci permette di imparare abilità da sfruttare nei dialoghi per capire i punti di forza o di debolezza degli altri invitati. Avremo anche dei quick time event quando dovremo dedurre un particolare in un discorso, molto utile se cerchiamo di capire la psicologia dei personaggi che abbiamo di fronte. Il lato esplorativo è invece limitato, possiamo solo esplorare la villa di Lord Mortimer e basta, il gioco è ambientato li senza altre ambientazioni, ma il tutto è ancora più affascinante visto che il Lord è un enorme collezionista di libri ed opere d'arte e l'intera sua residenza è una sorta di gigantesco museo. Alle pareti della villa abbiamo infatti tantissimi quadri molto famosi, tra cui vorrei citare "L'incubo" di Fussli e ad esempio "Saturno che divora i figli" di Goya. Peccato però per il finale davvero molto deludente (ce ne sono almeno tre o quattro differenti) e per la trama che dal capitolo 4 in poi vira completamente sul fantasy/paranormale invece dello storico ed il politico e infine graficamente sembra un gioco Ps2 con gli esterni della villa molto scuri e in bassa risoluzione (non è presente nessuna opzione per regolare la luminosità costringendoci ad andare spesso a tentoni soprattutto di notte) e gli interni invece visibili e decenti.

TROFEI

A livello di trofei il gioco presenta 44 trofei ottenibili finendo le varie missioni della storia (15) e alcuni trofei legati a scelte ben specifiche da dover effettuare nel corso della storia, e per ottenere il platino dobbiamo finire i 5 capitoli tutti in una volta e rigiocare il prologo e il primo capitolo per ottenere le scelte non effettuate precedentemente. Per cui è un platino decisamente semplice, anche se alcuni enigmi sono abbastanza complicati senza usare una guida.

COMMENTO FINALE

Una buona avventura grafica, con buone idee ma purtroppo un finale e una storia non all'altezza dei primi episodi, si perde molto negli ultimi due episodi, risultando più brevi rispetto ai primi. Oltretutto graficamente siamo su livelli discreti, il doppiaggio inglese è di buon livello così come i sottotitoli in italiano, leggibili senza alcun problema. Un titolo che consiglio se vi piacciono i giochi investigativi.

Voto: 7,5/10

Maelstorm

ha scritto una recensione su Resident Evil 2

Cover Resident Evil 2 per PS4

Ritorno a Racoon City

Dopo il bellissimo trailer dell'E3 2018 ero contentissimo che uscisse il remake del primo titolo per Ps1 che ricevetti in regalo con la console nel maggio del 1998 per la mia cresima. Questo Remake aggiunge nuove zone rispetto al titolo originale e nuove parti di storia, e rimane un grandissimo ritorno di una saga leggendaria, che con il 7 aveva tentato di tornare alle origini della serie.

Torneremo nei panni di Leon Scott Kennedy e di Claire Redfield in una Racoon City leggermente diversa rispetto al gioco originale, e con tantissime citazioni per i fan del vecchio capitolo. Graficamente è un gioco splendido con animazioni molto valide, zombie veramente inquietanti e tetri come aspetto, ma soprattutto una recitazione attoriale in inglese perfetta, mentre purtroppo il doppiaggio italiano non brilla particolarmente. Ci saranno anche parti inedite giocabili con Ada Wang e Sherry Birkin nelle rispettive due campagne. Per la prima volta dopo anni ho davvero avuto paura a giocare un titolo horror visto la pessima piega che avevano preso i Resident Evil 5 e 6. Chapeau a Capcom per lo spendido lavoro fatto e mi auguro in un Remake di Nemesis e del Code Veronica all'altezza di questa pietra miliare dei giochi horror.

9

Voto assegnato da Maelstorm
Media utenti: 9.2 · Recensioni della critica: 9

Maelstorm

ha scritto una recensione su Vampyr

Cover Vampyr per PS4

L'avventura di Jonathan "Succhiasangue" a Londra.

Nuovo titolo degli sviluppatori francesi Dontnod (gli stessi che hanno realizzato Life is Strange per intenderci) uscito su Ps4 e Xbox One lo scorso Giugno. In questo titolo impersoneremo un dottore di nome Jonathan Reid, più precisamente un ematologo che ha servito nella prima guerra mondiale nel fronte Occidentale come chirurgo e che tornato a Londra viene morso da un vampiro e si risveglia dalla morte. Ovviamente questa rinascita in Vampiro porterà a vicende molto cupe e tristi, ma Jonathan cercherà di scoprire chi lo ha trasformato in una creatura della notte e soprattutto cercherà di scoprire l'origine dell'ondata di influenza spagnola che sta decimando la popolazione. Il gioco è ambientato nell'autunno del 1918 esattamente 100 anni fa, in una Londra oppressa sia dalla guerra che dall'influenza spagnola (che uccide solo in Europa 10 milioni di persone e addiritutta 100 milioni in tutto il mondo.) Ovviamente la città è in ginocchio e noi con i nostri nuovi poteri dobbiamo indagare sia su chi ci ha trasformato in vampiro che sull'origine di questa pandemia devastante. Jonathan visiterà alcune zone di Londra ricreate ovviamente in scala visto la grandezza della città e il fatto che non guideremo automobili dell'epoca ma ci sposteremo solo a piedi, con quartieri famosi come Whitechapel (sede dei terribili omicidi di Jack lo Squartatore) oppure il West End, una delle zone più ricche di Londra piena di case nobiliari e negozi d'alta moda.

Il gameplay di Vampyr è un action rpg in terza persona con abilità che Jonathan può sbloccare in un'albero di talenti piuttosto limitato, ma con poteri molto belli da vedere e che preferisco non spoilerare, abbiamo poi tantissimi ma davvero tantissimi dialoghi con i 60 personaggi che Jonathan incontrerà nel corso del 6 capitoli della storia principale e ogni dialogo infuenza il rapporto che noi abbiamo con quel personaggio (inoltre il protagonista essendo medico deve curare sempre i vari personaggi che si ammaleranno usando delle medicine che possono essere craftate nei rifugi), ovviamente possiamo scegliere di vampirizzare tutta la città creando un caos incredibile o di invece non uccidere nessun cittadino che incontriamo per strada, tranne ovviamente i vampiri rivali e i membri della guardia di Priwen (una setta che da secoli combatte i Vampiri a Londra). Sono presenti anche delle boss fight alcune semplici, altre soprattutto se non decidiamo di uccidere nessun cittadino che incontriamo, saranno molto toste come battaglie anche perchè saremo sempre sottolivellati rispetto i vari boss. Per il resto Vampyr quindi, si caratterizza in una Londra cupa, triste e debellata dall'Influenza spagnola, con pochissimi cittadini nelle strade e una musica sempre molto cupa com'e' giusto che sia vista l'ambientazione. Purtroppo come difetti ho riscontrato nelle circa 25 30 ore che ci ho messo per ottenere il platino in un paio di crash del gioco e soprattutto problemi con il sistema di combattimento, che vuole essere simile a quello di Bloodborne, ma risulta invece molto legnoso, tolti quei due difetti il gioco l'ho apprezzato tantissimo sia dal punto di vista della narrazione che dell'ambientazione.

TROFEI

A livello di trofei Vampyr si caratterizza per una doppia run che dovremo fare, una in cui non uccideremo nessun personaggio ostile, e l'altra in cui invece uccideremo l'intera città non curando nessuno, nel primo caso alcuni boss saranno veramente tosti da fare fuori, nell'altro il gioco diventerà semplice. Per fortuna possiamo fare il backup del salvataggio e semplificare così tantissimo l'ottenimento del platino dato che superato il capitolo 6 non potremo più tornare indietro. Boss tosti a parte, ci sono parecchi collezionabili e armi da raccogliere circa 170 in totale, e dovremo anche completare alcune missioni secondarie per un paio di trofei. Per il resto l'unica vera difficoltà di Vampyr sono due boss fight davvero frustranti e una telecamera non perfetta che a volte impedisce di capire da dove provengono gli attacchi dei nemici. Per il resto consiglio di farvi una copia di backup a fine capitolo 1 e a inizio capitolo 6 per via di alcune scelte che sovrascrivono il salvataggio (non c'e' salvataggio manuale in Vampyr ma solamente automatico).

COMMENTO FINALE

Una gran bella sorpresa questo titolo, un protagonista affascinante, una storia narrata in maniera decisamente interessante e soprattutto una Londra oscura, silenziosa e soprattutto invasa da una malattia terribile, un titolo che consiglio assolutamente di recuperare se vi interessano le tematiche del vampirismo. Peccato solamente per i crash e il sistema di combattimento non perfetto.

Voto: 8/10

Difficoltà Platino: 6,5/10

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