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Magician Ales Mansay
Cover Bloodstained: Ritual of the Night per PS4

Alucard approverebbe

Erede spirituale dei vecchi castlevania, sopratutto Simphony of the night. E si vede
La protagonista, Miriam, è una Shardbinder frutto del lavoro degli alchimisti ossia un umana in cui è stato infuso il potere di cristalli carichi di energia demoniaca di cui poterne sfruttare i poteri; svegliata dal suo sonno decennale è chiamata a indagare sul destino di Gebel, l'unico altro Shardbinder sopravvissuto oltre a lei che apparentemente è impazzito e ha dichiarato guerra all'intera Inghilterra.
Grazie ai suoi rinnovati poteri ha evocato un castello e innumerevoli creature demoniache e spetterà alla nostra protagonista affrontarne le stanze e i segreti in cerca del compagno un tempo amico per capire la verità dietro le sue azioni.
La trama diciamolo è piacevole ma non brilla per originalita o per la tensione dato che molti "colpi di scena" sono esageratamente intuibili con largo anticipo per via di alcuni dialoghi o alcune cutscene veramente troppo esplicite...
Lato gameplay è un buon metroidvania. Si esplora il castello guadagnando progressivamente nuove abilità o nuovo equipaggiamento che consentono di raggiungere nuove aree in precedenza inesplorabili, si trova (o compra, o crea) nuovo equipaggiamento e creatura dopo creatura ci si imbatte negli inevitabili boss.
Esplorazione e combattimenti sono piacevoli anche grazie alle varie abilita offerte o dal tipo di combattimento che dobbiamo organizzare in base all'arma: meglio un cristallo solo di difesa o uno di attacco puro? meglio una spada corta per attacchi ravvicinati e veloci o una lancia in grado di colpire solo la distanza? O ancora una spadona lenta ma devastante?
Il gioco quindi è molto flessibile e ognuno trovera lo stile che piu si adatta ai suoi gusti, dando anche un certo grado di rigiocabilita se si vuole sperimentare.
Ottimo il sonoro mentre per la grafica... eh... la qualità è altalenante.
Se gli sfondi e gli ambienti sono sempre bellissimi e ispirati e molti dei minions generici sono veramente pittoreschi (a proposito, apprezzabile la scelta "old style" di riproporre piu versioni dello stesso nemico solo cambiando la palette dei colori in base alla forza come nei vecchi giochi a 8-16 bit), alcuni dei nemici sono veramente ridicoli e la maggior parte dei boss sono assulutamente anonimi e poco ispirati come design (nonostante magari sappiano offrire battaglie interessanti)
E' il capolavoro che ci aspettavamo dopo i vecchi castlevania? Assolutamente no.
Ma sicuramente un titolo estremamente piacevole e interessante che comunque non deluderà gli appassionati.

9

Voto assegnato da Magician Ales Mansay
Media utenti: 8.1 · Recensioni della critica: 8.2

Magician Ales Mansay
Cover JoJo's Bizarre Adventure: All Star Battle per PS3

Ora Ora Ora Ora!

In poche parole? Fan service. Puro e semplice. Un gioco nato per i fan dell'opera del maestro Araki che si propone di dare loro quello che un fan di Jojo vorrebbe trovare in un gioco. E ci riesce? Si, eccome ^^
Tecnicamente il gioco non è male: vi son vari personaggi, suddivisi in vari stili di lotta a seconda degli archi narrativi e per quanto non eccessivamente tecnico il gameplay è facile da padroneggiare
Ma... Non è questo cio che conta
In questo titolo c'è quanto di meglio un fan di Joestar e discendenti possa desiderare: i personaggi più iconici e le loro tecniche, dialoghi carismatici, colpi devastanti e sopratutto le pose con cui esibirsi nell'arco delle battaglie. Certo, alcune pecche ci sono, tipo il fatto che i vari archi narrativi sono troppo condensati nel loro svolgimento (E la cosa peggiora drammaticamente da Diamond is unbreakable in poi), o che vi siano tanti, troppi personaggi lasciati fuori come costosi dlc e molti altri omessi del tutto
E' uno di quei casi in cui alla fine si vivono sensazioni contrastanti, da una parte la soddisfazione per un gioco che da fan ci abbia soddisfatto, divertito e entusiasmato, dall'altra un velo di rammarico perchè c'era il potenziale per fare molto di più e ottenere un gioco ancora piu memorabile

8.5

Voto assegnato da Magician Ales Mansay
Media utenti: 8.3 · Recensioni della critica: 8.1

Magician Ales Mansay

ha scritto una recensione su Tekken 6

Cover Tekken 6 per PS3

Passo falso

Se devo essere sincero è un capitolo di Tekken che mi ha fatto decisamente storcere il naso.
Oltre alla classica modalità da picchiaduro a incontri, come sempre nella serie di ottima fattura, viene prepotentemente introdotta una modalità "Campagna" che, similmente a quanto visto con Devil Within in Tekken 5, ci vede avvrontare vari avversari generici fino allo scontro con un boss (uno dei vari lottatori del gioco) in una sorta di picchiaduro a scorrimento, con varie caratteristiche interessanti quale la possibilità di ottenere oggetti per personalizzare e potenziare il proprio personaggio. Il problema è che questa modalità è tanto esaltata quanto deludente visto che è tecnicamente mal realizzata: pur essendo ambientazioni 3D i personaggi sono ancora vincolati al loro stile di combattimento in 2 dimensioni e negli scontri più frenetici contro 3 o piu nemici la difficoltà si sente tutta visto l'impossibilità di affrontarli contemporaneamente. Se a questo si aggiunge una trama quanto di più banale si possa immaginare il risultato è quello di un gingillo, divertente all'inizio ma che stanca estremamente in fretta.
Altro difetto è un boss finale (Azazel) Uber-Powah come potenza (e son imprecazioni) quanto assolutamente anonimo come personaggio e come caratterizzazione.
Non è un titolo pessimo, ma è fortemente penalizzato dalla modalità campagna, tanto sbandierata come modalità principale del gioco quanto inutile... E noiosa

6.5

Voto assegnato da Magician Ales Mansay
Media utenti: 7.5 · Recensioni della critica: 8

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