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MandaBot

ha scritto una recensione su Clair Obscur: Expedition 33

Cover Clair Obscur: Expedition 33 per PS5

Una premessa: la storia, vista ora che il gioco è finito, è molto triste.

Spoiler

Il non voler lasciare andare via una persona molto cara e fare di tutto per farla vivere ancora in qualche modo è una cosa che distrugge il cuore. Penso che almeno una volta nella vita è successo a tutti.

Sin dall’inizio abbiamo pensato ad Aline come una calamità quando invece è sempre stata il contrario.
Per dolore si è rifugiata nell’ultimo quadro del figlio morto bruciato e ha ripitturato il mondo per poter vivere ancora con Verso e la sua famiglia (ripitturata anch’essa)

Ha dato la colpa ad Alicia e l’ha pitturata sfigurata.
In tutto questo l’artefice del Gommage è Renoir, il curatore, che vuole cancellare il dipinto, quindi gommagiare tutti come fa alla fine dell’atto2 quando ormai la pittrice è andata, per riportare indietro la moglie che ormai si è lasciata andare e vuole vivere quell’illusione che lei stessa ha pitturato.

Quando Alicia viene catapultata nel quadro, si reincarna/rinasce come Maelle che ovviamente non sa di essere in un dipinto ma piano piano riconosce tutti i luoghi a lei familiari.
Mi ha messo tanta tristezza ad essere sincera..il lasciarsi andare nella vita reale per vivere felice in un sogno se così lo possiamo chiamare…

Non ho ben capito il ruolo di Clea (a parte essere la creatrice dei Nevrons) ma forse lo scopriremo più avanti in un DLC o un sequel (magari con gli “scrittori” che sono stati fondamentalmente la causa di tutto questo casino)?
La cosa certa è che è dalla parte di Renoir, vuole mettere fine a questa farsa.

Il finale…..non c’è finale giusto o sbagliato.
In entrambi i casi i personaggi agiscono per una buona ragione e hanno ragione.

1)Verso vuole che tutto finisca perché si è stancato della vita “farsa” in cui sua madre lo ha costretto a vivere (la scena finale dove incontriamo il pezzettino di anima di Verso è toccante) e vuole che almeno sua sorella si salvi, anche se vuol dire che sarà costretta a continuare la sua vita senza Verso, nel dolore, sfigurata e senza parlare.
La scena della famiglia Dessandre raccolta davanti alla bara di Verso morto il 33 dicembre è da lacrime.

2)Alicia/Maelle vuole a tutti i costi conservare la tela e quindi la vita fittizia contenuta all’interno. Per lei è la vita reale dove non è sfigurata e libera di parlare e dove è riunita con tutti gli amici di Lumiere che nel frattempo ha ripitturato.
Ovvio che prende lei il posto della pittrice e questo vuol dire solo una cosa: impazzire.
Verso compare sia in versione giovane (l’anima che era rimasta nel dipinto) che in versione più grande ed è triste, non alza gli occhi dal pianoforte, rassegnato dalla scelta fatta dalla sorella (vive un dejavu?!)

La prima ora di gioco è un dolce/amaro: vediamo questa Lumiere, così colorata e infiorata ma soltanto poco dopo, quando iniziamo a interagire con le persone, capiamo il vero significato dei fiorì.
E poi arriva la prima scena più triste del gioco….Sophie (la ragazza del primo protagonista, Gustave) svanisce.
È vero, forse il gioco non ti da tempo di affezionarti al personaggio ma un po’ la musica tristissima (che incontriamo di nuovo alla morte di Gustave, altra pugnalata al cuore dove ho pianto tantissimo) un po’ quel “I know” che lei lascia li sul molo, con il monolite che tiranno scandisce il tempo…sono scoppiata a piangere.

Altre scene da lacrime:
-Maelle che seppellisce il braccio Lumina di Gustave ed Esquie che subito dopo la consola al campo e la abbraccia forte
-la morte di Noco 😭😭 magra consolazione che può essere riportato in vita ma non sarà più lui
-la storia di Sciel….l’ho ascoltata tra un singhiozzo e l’altro. Ha tentato di uccidersi in mare dopo che suo marito è morto ma qualcuno (scopriamo solo più tardi essere stato Esquie) l’ha riportata a riva salvandola. Nota amara: era incinta, non lo sapeva, e ha perso il bambino. Ha paura di dire a suo marito, quando verrà riportato in vita da Maelle, che sarebbe potuto diventare papà. Che cosa triste!!!

Le canzoni…..non c’è una canzone che dici “ah questa è un po’ brutta”! NOOOO!! Sono tutte canzoni super fighe!
“Une vie a t'aimer”, super inaspettata ma quanto cazzo gasa?!
La canzone di Alicia? E quella della world map dove scopriamo che il nome della pittrice è Aline?
E quella di Lumiere che in 3.000 arrangiamenti compare in tantissime altre canzoni?
Tutte troppo belle e ormai ho tutta la compilation salvata 😂
Voto 10 in assoluto! Ha lasciato troppo il segno..

10

Voto assegnato da MandaBot
Media utenti: 9.4

MandaBot

ha scritto una recensione su Final Fantasy VI Pixel Remaster

Cover Final Fantasy VI Pixel Remaster per PS4

SPOILER

Storia un po’ meno toccante degli altri FF anche se mi sono emozionata in più punti (per esempio quando scopriamo che Terra è diventata “mamma” e si trova ad accudire tutti i bambini orfani del disastro causato da Kefka, la scena del teatro dove Celes si improvvisa attrice e canta con la sua voce angelica, la morte della moglie e del figlio di Cyan per mano di Kefka, Celes che tenta il suicidio dopo che Kefka ha distrutto il mondo, ecc).
Tantissimi Esper da scovare e una carrellata di personaggi che compongono la nostra squadra di amici, ognuno con la sua storia (bello quando Gau ritrova il papà ma lui non ha nessun ricordo del figlio, la storia di Terra che è una “mezzosangue” di nascita e che, anche lei come altri, è stata manipolata dall’impero dimenticandosi di chi sia veramente).
Qui incontriamo uno dei cattivi più sadici e crudeli mai conosciuti…ebbesi si, forse supera anche Sephirot in quanto a pazzia.
Per le musiche: a mio parere migliore battle theme, ogni volta che parte è un balletto continuo😂
La melodia di Terra che ci rincorre nella mappa è un piacere per le orecchie e anche qui Nobuo non si è risparmiato con tutte le canzoncine che vanno a pennello in ogni situazione.
Forse in chiave moderna, cambierei opinione….chissà se uscirà mai il remake come per il 7…..

9.3

Voto assegnato da MandaBot
Media utenti: 9.3

MandaBot
Cover Final Fantasy X / X-2 HD Remaster per PS4

C’è un qualche modo per fermare le lacrime??
SPOILER
È difficile che questa storia non entri nel cuore…una storia di amore, devastazione e sacrificio.
Accompagnata da due canzoni dolcissime e malinconiche allo stesso tempo che mettono una tristezza difficile da far capire a chi non ha vissuto questa avventura (“Suteki na me” non mi esce dalla testa..la canto anche nel sonno ormai ahahah).
Già dall’inizio trapela che questa storia non avrà un lieto fine, ancora non si sa per chi o come ma è palese che se la vicenda è raccontata da un ragazzo che viene da una città vissuta 1000 anni prima… e lui stesso è un sogno, qualcosa non va.
Capiremo solo giocando la trama complessa che c’è dietro, dei paradossi e dogmi che la chiesa di Yevon (la religione in generale?) impone e di quanto la popolazione sia bigotta e dica “lo dice il credo quindi è giusto”. È un argomento troppo attuale, purtroppo ci conviviamo anche ai giorni nostri.
L’iniziativa di Yevon se ci pensiamo non era sbagliata, voleva solo difendere casa sua da chi la attaccava con armi impari. Forse si è fatto prendere un po’ troppo la mano 😅e la situazione gli è sfuggita completamente sacrificando persone e intere città, in un ciclo destinato a continuare.
Finché non arriva Yuna…che è pronta a sacrificare tutto per salvare, anche se solo per un lasso di tempo limitato, Spira.
Compie un pellegrinaggio lunghissimo, dove conquista uno a uno i suoi Eoni (a mio giudizio i più belli e colorati visti finora nella saga di FF) che la difenderanno fino all’ultima battaglia (dove purtroppo è costretta da Yevon ad ucciderli tutti, poverina…la sua faccia triste è distruttiva).
Alla fine Yuna e Tidus trovano il modo per nullificare questo parassita che ha lasciato solo distruzione dietro di se e dentro alle anime delle persone.
Salva e ridà speranza al mondo…ma a che prezzo?

-Nel lago di Macalania, Yuna prende piena consapevolezza del compito e della fine che la aspetta, non potrà mai avere una vita normale….e piange (Quant’è dolce e tenera??🥺)
Ma per un attimo si abbandona al momento, si affida a Tidus che si è innamorato di lei e si lasciano trasportare dall’acqua. Ok momento super lacrime……

-Sull’aeronave,alla fine, dopo aver sconfitto per la centesima volta Seymour (non mi è piaciuto sin dall’inizio, trapelava malvagità da qualsiasi punto), Jecht il papà di Tidus che si è trovato intrappolato dentro Sin ed è diventato quel mostro a tutti gli effetti e Yu Yevon. Uno pensa: “finalmente il male è stato sconfitto per sempre..che bel lieto fine!” E INVECE NO!
Tidus diventa trasparente e ritorna al suo mondo lasciando Yuna in un abbraccio fantasma dopo che lei confessa il suo amore dicendogli TI AMO non appena prima di scomparire.
Cuori infranti ne abbiamo?? Il mio di sicuro…

-Sul molo quando Yuna fischia, come gli aveva insegnato Tidus, il cuore continua a frantumarsi ulteriormente. Lo chiama ma lui non può sentire (o forse sì visto il finale post credit? Però ormai la frittata emotiva è fatta e non restano che le lacrime)

Che storia bellissima e che amaro in bocca che ha lasciato….

MandaBot

ha scritto una recensione su Final Fantasy IX

Cover Final Fantasy IX per PS4

Spoiler
Mentre scrivo queste poche righe non posso fare a meno di ascoltare la triste e dolce melodia di Roses of May.
Una storia che racconta di amicizia, speranza, domande esistenziali sulla vita e la morte.
Al momento è il final fantasy più fantasy a cui abbia assistito: tra personaggi medievali (Steiner, il soldato di altri tempi e dai modi sempre arcaici e gentili), esilaranti (Quina, una bombolotta ghiotta di rane), con “problemi esistenziali” (Vivi, il piccolo mago nero dal cuore e dall’animo sincero e puro come quello di un bambino), combattenti (ovviamente mi riferisco alla controversa guerriera Shogun Beatrix, spietata ma allo stesso tempo gentile e protettiva), giusto per citarne alcuni.
E poi vabe, ci sono Gidan che nonostante la sua sfacciataggine e la sua allegria non sa nulla del suo passato e ha quasi paura di scoprirlo e approfondirlo (meno male i suoi amici che gli sono vicino e lo riportano sulla giusta via).
E Garnet: lei si troverà a fare i conti con un presente che non sente suo (e infatti cerca di scappare a tutti i costi dal castello dove di fatto è prigioniera) ma anche con il suo passato obliato (si scoprono tante cose soltanto a metà gioco). Stupenda la scena dove si taglia i capelli, da proprio la sensazione di voler cambiare e ripartire da zero.
Comunque tutti i personaggi sono pensati
in maniera maniacale, ognuno con la propria storia (vedi Freja che è alla disperata ricerca del suo amato che purtroppo sì è dimenticato di lei oppure la piccola sciamana Eiko che con il suo moguri è la guardiana di un posto antico e mistico oppure Kuja, quasi un angelo della morte, che tenta di ottenere il controllo del pianeta a qualsiasi costo).
Finale bellissimo e commovente, l’amicizia e l’amore vincono sempre ma come tutte le storie che si rispettino non poteva mancare la parte triste e toccante (ho pianto mezz’ora). Sono stati bravissimi a non “spiattellarla” li così, la fanno arrivare attraverso un dialogo (ti fanno assimilare la brutta notizie una riga alla volta…..tristissimo!😭)
Voto: 9,5!

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