Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Matthews condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Matthews, aggiungilo agli amici adesso.

Matthews

ha scritto una recensione su Just Cause 4

Cover Just Cause 4 per PC

Epic Games ha deciso di regalarlo gratuitamente su PC, tutto convinto decido di giocarlo e… non siamo andati propriamente d’accordo. La mia esperienza con JC si compone solamente del terzo e del quarto capitolo ed è caratterizzata da un rapporto di amore e odio. Parliamo quindi di Just Cause 4. Il gioco ci porta sempre nei panni di Rico Rodriguez, stavolta alla ricerca di tracce sul suo passato nell’isola di Solis. Trama che prova a portare qualcosa in più alla serie, con anche riferimenti relativi al terzo capitolo, ma che risulta eccessivamente diluita dalle troppe missioni secondarie necessarie per sbloccare le quest principali, peraltro troppo ripetitive. Ne segue un disinteressamento progressivo man mano che si procede nel corso della storia, personalmente parlando. Il gameplay prende piena ispirazione dal capitolo precedente, pertanto risulta caciarone e a tratti molto divertente nelle combinazioni tra rampino e ambiente. Molto più fastidiose le hit subite da Rico, che di fatto lo fanno rotolare per una media di 5 secondi senza che noi possiamo fare niente, rendendo il gameplay più incasinato che frenetico. In aggiunta ho trovato le ambientazioni di Solis molto più brutte di quelle di Medici, con le città che sembravano la brutta copia di quelle viste nel capitolo precedente. In tutto questo viene ad aggiungersi un sistema di guida per i veicoli terrestri fatto veramente male, con una sensibilità dello sterzo degna di un autoarticolato anche quando si guida un’utilitaria. Per quanto riguarda il comparto tecnico mi risulta difficile valutare la componente grafica non avendo un PC di primissima fascia, ma sembra comunque di buon livello. Per quel che concerne il comparto audio è fatto tutto sommato bene, seppur con qualche bug presente in alcuni dialoghi.
PRO:
-SENSO DI LIBERTA’: uno dei pregi di Just Cause è senza alcun dubbio il senso di libertà che ci da girare per la mappa, con la possibilità di fare qualsiasi cosa
CONTRO:
-TROPPA CONFUSIONE: sembra fin di andare incontro a dei bug di gioco in certe situazioni di combattimento, come se il gioco non fosse in grado di gestire il flusso di nemici che ci verranno incontro
-COPIA SBIADITA DI JC3: è una sensazione che non riesco a levarmi di dosso, sembra che gli sviluppatori abbiano preso una copia di Just Cause 3 e abbiano tolto parte della cura delle ambientazioni
-RIPETITIVO: troppo, troppo ripetitivo. Le missioni secondarie per la conquista delle regioni (peraltro necessarie per proseguire nella quest principale) sono sempre delle solite 3 tipologie risultando veramente noiose

Matthews

ha scritto una recensione su Spec Ops: The Line

Cover Spec Ops: The Line per PC

Non mi perdo in chiacchiere, dei recuperi da quarantena questo Spec Ops è sicuramente il migliore che mi sia ritrovato a giocare. Partiamo dalla trama, senza alcun dubbio l’elemento più interessante e cardine fondamentale. Si tratta di un rifacimento di Heart of Darkness di Joseph Conrad, vestiremo i panni del capitano Martin Walker e saremo in missione per cercare di evacuare Dubai a causa di una grande tempesta di sabbia. In tutto ciò dovremo cercare di recuperare anche il colonnello Konrad e lo squadrone del 33°. Sembra un plot abbastanza banale e già visto in moltissimi Call of Duty per esempio, ma vi assicuro che la trama saprà stupirvi in tutte le sue sfaccettature e vi dirò di più: è decisamente complicata da capire e solo chi ha letto il romanzo di Conrad potrà coglierne i significati. Tra questi sono presenti l’orrore e la follia che la guerra porta nella mente degli uomini, così come la sete di potere, il tutto pensato per far riflettere intensamente il giocatore: promossa. Per quanto riguarda il gameplay ci troviamo di fronte ad un TPS in stile Gears, molto divertente e ben fatto. L’armamentario è limitato, ma avremo comunque la possibilità di cambiare le 2 armi che utilizzeremo con quelle presenti nel corso del gioco. Saremo per la stragrande maggioranza del tempo in 3, perciò sarà possibile comandare la propria piccola squadra chiedendo di eliminare un nemico o un altro. Tra gli aspetti che ho trovato ma che mi son sembrati limitati la possibilità di eseguire delle scelte nel corso della trama: troppo poco incisive ai fini della storia, abbandonate fondamentalmente a sé stesse. Per quanto riguarda la modalità multiplayer non l’ho trovata sicuramente all’altezza della trama in singolo, fa il suo ma è facile stancarsene presto. Per quanto riguarda il lato grafico non ci troviamo di fronte ad un brutto gioco, considerando che si tratta di un gioco del 2012 e che le impostazioni selezionate non erano al massimo. Piccola critica devo farla al doppiaggio, non è sicuramente fatto male, ma in alcuni dialoghi mi è sembrato leggermente “robotico” quando il tono ideale nella situazione era un altro. Segnalo la difficoltà a collegare un controller al PC, non essendoci riuscito mi sono ritrovato a giocarlo con mouse e tastiera. E’ sicuramente godibile in questa maniera, soprattutto per quanto riguarda la componente shooting, al contrario l’azione è sicuramente più indicata per l’utilizzo con controller.

PRO:
-TRAMA: è sicuramente la colonna portante del gioco. Non si tratta di un racconto banale al contrario di quanto la tipologia di gioco possa far sembrare. Non per tutti.
-DIVERTENTE: è indubbiamente un gioco molto godibile e divertente, che si lascia giocare per tutte le sue 8 ore di campagna. Ben fatto.

CONTRO:
-NO GAMEPAD: ho letto in rete che alcuni utenti sono stati in grado di utilizzarlo aggiornando i driver. Ma ho voluto provare il gioco così come mi si presentava e questi sono i fatti.
-DOPPIAGGIO ALCUNE VOLTE NON IRRESTIBILE: in alcuni dialoghi come detto sarebbe stato necessario un doppiaggio un filo meno robotico, si tratta comunque di casi unici.

Non ci sono interventi da mostrare 😔