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Matthews

Matthews ha scritto una recensione su Trials Fusion

Cover Trials Fusion per PS4

Trials Fusion rappresenta alla perfezione ciò che dovrebbe essere il tipico videogioco estivo: simpatico, senza trame profonde, anzi senza alcuna trama, con meccaniche di base molto semplici, in modo da poter essere giocato al volo, magari prima di uscire a fare un giro. Di fatto il gioco ci pone di fronte ad una serie di livelli da portare a termine a bordo della nostra moto sfruttando il bilanciamento tra freno e acceleratore, ma anche spostandoci a bordo di essa per bilanciare al meglio il peso. Così via per circa una quarantina di livelli, abbastanza vari e con difficoltà crescente. (Ovviamente ve ne sono quasi altrettanti sbloccabili con DLC vari). Il gioco risulta parecchio divertente, complici anche le movenze da scemo che gli sviluppatori hanno dato al pilota, accentuate maggiormente dai livelli in cui è necessario lanciarsi letteralmente giù dalla moto e volare il più a lungo possibile. Ricapitolando, qualsiasi sia la sfida da affrontare vi divertirete, sia in single player che in multiplayer, in particolare con un amico in locale. E’ possibile sbloccare diversi tipi di personalizzazione per il nostro motociclista, dandogli un aspetto il più strambo e stupido possibile; allo stesso modo potremo scegliere diverse tipologie di moto: abbastanza simili tra di loro, ma con alcune caratteristiche che le differenziano, saranno poi presenti alcuni oggetti speciali come il quad e l’unicorno. Il gioco, di per sé, finisce qui, mentre dal punto di vista tecnico non ci troviamo di fronte ad un capolavoro (anche perché non se ne sente assolutamente la necessità), mentre il sonoro risulta accompagnare comunque bene le dinamiche di gioco, senza voler strafare.

PRO:
-LEGGERO: indubbiamente si tratta di un gioco dalle meccaniche estremamente leggere e frivole, perfette nel periodo estivo
-DIVERTENTE: sicuramente è divertente, soprattutto se giocato con gli amici

CONTRO:
-BUGGOSO: presente qualche bug di troppo, fortunatamente non da troppo fastidio, ma va segnalato
-OCCHIO AI COMANDI: se premete il touch pad ritornerete sempre all’inizio del livello, questo di per sé non è un problema, ma se per sbaglio lo premerete vi ritroverete immediatamente all’inizio; se questo vi capita verso uno degli ultimi livelli vi posso assicurare che può dare molto fastidio

Matthews

Matthews ha scritto una recensione su Middle-earth: Shadow of War

Cover Middle-earth: Shadow of War per PS4

3 anni fa Monolith Studios stupì tutti quanti portando sul mercato un titolo che prendeva molto spinto dalla serie Arkham di Batman e da Assassin’s Creed, con un sistema Nemesis estremamente innovativo ed interessante. Il seguito è “L’ombra della guerra”, un gioco che va ad approfondire la trama del primo capitolo e a rinforzare il sistema Nemesis. Tuttavia non sono mancate le critiche, andiamo a scoprire il perché. Il gioco ci catapulta nuovamente nei panni di Talion, un ramingo che “vive” (e chi ha giocato L’Ombra di Mordor sa perché ci sono le virgolette) in simbiosi con lo spettro di un elfo di nome Celebrimbor. Il nostro compito sarà quello di conquistare tutte le regioni di Mordor e formare un esercito per sconfiggere Sauron, aiutati dall’anello forgiato dall’elfo. Il gameplay riprende il capitolo precedente, con un sistema di combattimento a mio parere perfetto e con una struttura sandbox rinforzata, saranno infatti 5 i territori esplorabili e non solo 2. Molta importanza assume la modalità assedio e conquista, nella quale dovremo dominare e portare dalla nostra parte gli orchi presenti in una determinata regione, per poi assaltare la fortezza relativa e impadronircene. Sono presenti anche numerose altre missioni facenti parte della storia principale, tuttavia il gioco ha un enorme difetto: LA RIPETITIVITA’. Perché nonostante le missioni abbiamo un movente diverso ed una storia che alla base è diversa per ciascuna, il tutto si riduce alla fine ad un’uccisione di orchi vari, se non orchi, nemici di varia tipologia, portando quindi il giocatore alla fine del terzo atto alla completa noia, per poi arrivare al disastroso, a mio parere, quarto atto. Qui dovremo difendere le fortezze conquistate per un numero altissimo di volte, costringendoci anche a potenziare gli orchi addestrati. Tutto ciò non sarebbe negativo, se non fosse che ci si ritrova per circa 30 ore a svolgere le medesime azioni, facendo sembrare questo atto un’aggiunta dell’ultimo minuto utilizzata per inserire le microtransazioni e convincere il giocatore a sborsare moneta reale per evitare di arrivare stremato alla fine. I difetti però non finiscono qui, perché sono presenti errori che nel 2018 andrebbero completamente eliminati, come la mancanza del cambio di attrezzatura di Talion in alcune cutscene, nelle quali viene ripristinata quella di default. Dal punto di vista tecnico la grafica non è nulla di che, ma si lascia guardare, mentre il sonoro è ottimo. Sono però presenti numerosi bug e incantamenti del personaggio in alcune sezioni di gameplay.

PRO:
-GAMEPLAY SOLIDO: sicuramente il gameplay è solido, con un sistema di combattimento praticamente perfetto
-2 GIOCHI IN 1: la componente gestionale fa sì che ci siano praticamente 2 giochi all’interno dello stesso disco, molto apprezzato

CONTRO:
-RIPETITIVO: per carità, il gioco è solido, si lascia giocare, ma svolgere le stesse azioni per quasi 40 ore diventa straziante
-PROBLEMI TECNICI: inutile nascondersi, i problemi tecnici ci sono, e anche alcune vaccate come l’equipaggiamento di Talion che non cambia nelle cut-scene

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