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Matthews

ha scritto una recensione su Assassin's Creed Odyssey

Cover Assassin's Creed Odyssey per PS4

24 dicembre ==== > 13 agosto

Non mi era mai successo di impiegare così tanto tempo per terminare un gioco, vuoi perché negli ultimi mesi ho avuto altri interessi, vuoi perché si tratta comunque di un titolo dalla durata non indifferente (63 ore e 19 minuti il tempo che ho impiegato a portarlo a termine). Fatto sta che non vedevo l’ora che arrivasse questo giorno, questo non perché stiamo parlando di un videogioco brutto, ma un buonissimo videogioco allungato troppo.
All’inizio dell’avventura ci verrà chiesto se vestire i panni di Alexios o Kassandra, scelta che non sarà possibile modificare in seguito. Verremo quindi catapultati nella società greca del 400 a.C, ben prima degli avvenimenti di Origins ( con il quale vi è però una linea di continuità nel presente), in qualità di Misthios, ovvero un mercenario dell’epoca. In particolare la famiglia dei protagonisti discende direttamente da Leonida, lo straordinario Re di Sparta che resistette ai persiani alle Termopili, e sarà presa di mira dalla Setta di Cosmos: il nostro scopo sarà cercare di ricomporre il nucleo familiare e distruggere la setta. Trama tutto sommato scontata, abbastanza dispersiva, ma con delle apprezzate citazioni agli altri capitoli della saga. Dal punto di vista del gameplay troviamo un’evoluzione di quanto si era visto in Origins, con la componente da gioco di ruolo espansa enormemente. Abbiamo un’aggiunta di ben 10 livelli al personaggio nella storia principale rispetto al capitolo precedente, un vasto set di armi che sarà possibile migliorare e soprattutto un albero delle abilità con grandissimi vantaggi al gameplay: salendo di livello sbloccheremo sempre più combo legate alla lancia di Leonida, abilità da assassino e annulleremo persino il danno da caduta. Il tutto in una mappa semplicemente eccezionale, senza alcun dubbio il fiore all’occhiello del gioco: una Grecia viva, pulsante tutta da esplorare a bordo dell’Adrestia, la nostra nuova nave ( e qui segnalo il ritorno dell’attività navale con un’impronta in stile AC4 Black Flag). Sempre presenti anche moltissimi personaggi storici per mia gioia personale, uno degli aspetti che ho sempre ritenuto migliori dell’intera serie, i quali faranno parte anche della storia principale. Ho apprezzato il voler dare maggior peso alle quest secondarie, le quali saranno fondamentali per proseguire nella storia principale aiutandoci ad identificare membri della Setta, oltre che permetterci di salire di livello. Passando al lato tecnico è possibile affermare con estrema sincerità che non è tutto rose e fiori: pur presentando una buona grafica e un buon comparto audio, i menù di gioco sono parecchio impastati e lenti, i caricamenti sono parecchio lunghi e alcune texture non sono sempre al top.

PRO:

-AMBIENTAZIONE: c’è poco da fare, qualsiasi capitolo di Assassin’s Creed punta sempre forte sull’ambientazione e in questo ci abbiamo preso in pieno

-SEMPRE PIENO DI CULTURA: possiamo considerarla come una continuazione del punto precedente. La continua presenza di personaggi ed eventi storici è senza alcun dubbio motivo di vanto

CONTRO:

-DISPERSIVO: difetto dovuto soprattutto alla sua eccessiva lunghezza ed al voler inserire una così prepotente componente GDR, fatto sta che rischierete di perdere di vista la trama principale

-NON E’ AC: troppe novità senza curarsi di mantenere delle fondamenta stabili che siano in grado di identificare la serie e farci capire mentre giochiamo che abbiamo comprato Assassin’s Creed

-IMPASTATO: sicuramente l’hardware ormai datato di PS4 base non aiuta, tuttavia trattandosi di un prodotto venduto al pubblico è giusto segnalare eventuali impastamenti dovuti al lato tecnico