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MegaNoDeath

ha scritto una recensione su The Evil Within

Cover The Evil Within per PS3

Niente di che

Io solitamente quando mi appassiono a un gioco non lo trascino, letteralmente, per lunghi periodi. Anzi, lo finisco velocemente e spesso lo faccio anche due o tre volte di fila, se non di più, per esplorare il mondo di gioco in ogni minimo dettaglio, per scoprire tutti gli oggetti, i segreti e via discorrendo. Qua no.

L'ho iniziato con un punto di domanda enorme, poiché c'è chi lo ha definito uno schifo e chi lo ha definito un bel gioco. Io sto nel mezzo. Alcune cose mi sono piaciute: ambientazioni cupe e mostri in primis, e parlo dei boss; e altre no: una sedia mi ha bloccato in una stanza, i nemici mi colpivano attraverso i muri, le texture non si caricavano mai subito, pesanti rallentamenti, troppe meccaniche similari a RE4 così come alcune creature -tizio con la motosega e la versione sfigata di Saddler tra le tante- o, più importante di tutte, non si può sparare chinati. Certo questa è una cosa mia, ma in alcune situazioni sarebbe stato davvero comodo. Poi la stamina, un fastidio assurdo. Potenziata al massimo il detective è in grado di correre per ben quattro secondi senza svenire. Wow, che fisichino. A 85Kg vado più veloce io e senza sostanze verdi. Oltretutto ero felice ci fosse un po' di stealth, peccato scompaia letteralmente lasciando spazio a sparatorie e sezioni dove devi difenderti da intere flotte di nemici. Non c'è tensione, non l'ho sentita. La frase "un vero survival horror è un gioco in cui il giocatore affronta, e vince, la paura" non si applica a questo gioco.

In soldoni non penso lo rigiocherò mai più, giusto giusto se mi gira. Lungo è lungo, personalmente ci ho messo una ventina di ore giocandomelo con (moooolta) calma, ma sono venti ore che non mi hanno lasciato niente. Storia interessante anche se banale e personaggi dal carisma di una sedia pieghevole. Mi ha lasciato davvero poco

6.5

Voto assegnato da MegaNoDeath
Media utenti: 7.8 · Recensioni della critica: 7.9

MegaNoDeath

ha scritto una recensione su Assassin's Creed

Cover Assassin's Creed per PS3

Una storia interessante ma...

L'ho rigiocato dopo 7 anni, e non ricordavo fosse così ripetitivo. Vai in città, ammazza il cattivo di turno, scala la torre, cambia città e via così... fallo di nuovo. Anche le missioni opzionali non sono da meno: raccogli bandiere, sblocca i vigilanti, assassina su commissione, pesta, borseggia e via così. Sono interessanti eh, ma non se me le fa fare quindici volte di fila. Potreste dire "eh ma non farle allora" e io direi: il gioco durerebbe uno sputo, altrimenti, poiché per portarlo avanti devi solo indagare per tre volte all'interno della città in questione e poi hai il via libera per assassinare il cattivo di turno in un luogo preciso; inoltre avrei gradito tantissimo se la telecamera, dopo aver sbloccato i vigilanti, non si focalizzasse letteralmente su di loro per qualche secondo, impedendomi di fuggire via da trecento guardie. Di bug particolarmente fastidiosi non li ho trovati: una volta mi è capitato di morire da due metri di altezza a full vita, un'altra volta ancora il personaggio mi si è bloccato in caduta, impedendomi di fare qualsiasi cosa. Tra le cose fastidiose aggiungerei che Altair è forse un po' troppo lentino ad arrampicarsi, spesso e volentieri mi muovevo più velocemente correndo per i vicoli per arrivare a destinazione. Non bene se il gioco punta a farti fare del parkour. Oltretutto l'ambientazione è bene o male sempre la stessa. Per l'occhio non ci sono chicche, tutti i vicoli sono uguali eccetto qualche costruzione particolare. E la notte dov'è? Però, come da titolo, c'è la storia che ho trovato davvero interessante. Mi è piaciuto seguirla, e trovo il personaggio di Altair davvero ben caratterizzato. Sto rigiocando la saga in previsione dell'uscita di Origins, che mi sta davvero incuriosendo; per me sarà quasi del tutto nuovo poiché per me la serie si è fermata con Assassin's Creed III (Brotherhood compreso, revelations escluso). I capitoli successivi (Unity, Black Flag &co.) li ho solo sentiti nominare, mai provati da me. Un vero peccato, la storia è bella davvero, ma questo non basta. Il gameplay è più che ripetitivo

6.5

Voto assegnato da MegaNoDeath
Media utenti: 7.3 · Recensioni della critica: 8.6

MegaNoDeath
Cover Ratchet & Clank: A Spasso Nel Tempo per PS3

Il migliore

E' diventato il mio capitolo preferito della saga, c'è poco da dire. Sebbene la primissima trilogia per ps2 mi abbia cresciuto e accompagnato per anni, ho trovato in questo Ratchet & Clank (più che in armi di distruzione) qualcosa che, appunto, mi ha fatto tornare ragazzino.

Non dico che la grafica è figa bla, bla bla, lo sanno anche i muri. Questa volta Insomniac si è sforzata di mettere qualcosa di più, come se avessero deciso di "impegnarsi" a non offrire soltanto un ottimo gameplay al giocatore, ma anche una bella storia (che non sia solo "il cattivo di turno vuole conquistare l'universo, fermalo), una caratterizzazione maggiore dei personaggi e, dulcis in fundo, Azimuth, che da solo basta e avanza. Si scava nel passato di Ratchet, sui Lombax, senza entrare troppo nel dettaglio però; d'altronde non è di questo che vuole parlare "A spasso nel tempo". Migliora nettamente anche il gameplay nei panni di Clank, e ne sono davvero entusiasta. Sinceramente, di titolo in titolo, mi ero un tantinello rotto le balle di recuperare piccoli bot sparsi per la mappa e impartirgli ordini. Questa volta mixiamo una buona dose di platforming con, rullo di tamburi, enigmi strizzacervelli. Penso che la registrazione temporale sia una delle trovate migliori che l'Insomniac potesse mai avere (insieme ad altre idee geniali che si possono trovare nel pianeta Museo di Insomniac -le gare con gli Hoverscarponi, mannaggia!)). Alcuni sono semplici, altri terribilmente bastardi. Per esempio quelli per prendere i bolt: credo di averci speso almeno un'ora a testa (e se non ricordo male sono 4).

Il gameplay è quello classico della saga: orde di nemici, esplosioni ovunque, ambientazioni coloratissime, arene gigantesche, nemici di ogni razza e dimensione, Qwark... Dei piccoli difetti però ci sono. "Difetti" a livello personale ovviamente:

1) La saga si è sempre contraddistinta per offrire al giocatore una quantità di armi spropositata. Si è sempre avuto di tutto in R&C. In questo titolo invece le armi sono pochissime, e il fatto di poterle personalizzare non aumenta di certo il numero di armi che hai in mano. Se a ciò ci aggiungiamo che su (tipo) quindici armi dieci sono completamente inutili -o proprio scomode-, ti ritrovi a girare a nastro sempre le solite tre/quattro, in attesa di sbloccare quella figata che è il RYNO. Nei capitoli precedenti ogni arma aveva il suo nonsoché, e ti trovavi ad usarla molto volentieri. Mi viene in mente R&C2, dove praticamente qualsiasi arma mi capitasse mi andava bene.

2) Come per le armi, ogni R&C ha avuto i suoi gadget. Nei precedenti capitoli c'è qualsiasi cosa. Il secondo per ps2 è probabilmente quello che ne ha di più, Già in armi di distruzione erano cominciati a sparire i gadget, qua mancano proprio. Un vero peccato...

3) La personalizzazione della navicella. Eh si, mi manca. E' vero, ci sono gli zoni che ti modificano la navicella, ma non è la stessa cosa. Nel terzo c'era una personalizzazione più che ottima: potevi cambiare forma, colore, armi, bonus e tutto il resto.

Grande plauso invece per la mappa. Spostarsi da un pianeta all'altro non è più un tunnel di luce, ma sei tu che ti muovi, in totale libertà (circa) nello spazio, visitando pianetucci, e svolgendo missioni secondarie. Fortunatamente hanno abbandonato subito il sistema di combattimento di Armi di distruzione, che mi ha fatto parecchio schifo

Ci sarebbero altre duecento cose da dire. I pregi ovviamente sono più dei difetti, altrimenti non avrei messo un voto così alto. Il capitolo perfetto. Voto troppo alto? Sticazzi.

9

Voto assegnato da MegaNoDeath
Media utenti: 8.9 · Recensioni della critica: 8.4

MegaNoDeath

ha scritto una recensione su Q.U.B.E.

Cover Q.U.B.E. per PC

Gran bel puzzle game. Non parlo della lunghezza perché si varia da persona a persona, se è attenta/capace ci mette davvero poco; se è impaziente e si innervosisce... deve cambiare gioco. Questa è la versione "incompleta" per così dire, se non erro il Director's Cut è più completo: nuovi enigmi, nuove ambientazioni... Gli enigmi sono semplici inizialmente. Poi, passando di stanza in stanza, tutto si fa più complicato. Si passa dal semplice muovere cubi di diverso colore (e con diverse caratteristiche) a spostare palle, farle rimbalzare, fargli cambiare colore, girare intere sezioni, muoversi con le luci spente, girare laser... Insomma, un bel po' di roba. Sulle battute finali c'è stato un puzzle dove ci ho speso davvero una quarantina di minuti buoni. Solo per arrivare alla ovvia conclusione che il pirla ero io e che la soluzione, come sempre, era una vaccata. Consigliatissimo a chi ama i puzzle game

7

Voto assegnato da MegaNoDeath
Media utenti: 8.3 · Recensioni della critica: 7.1

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