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Mipha

ha scritto una recensione su Star Wars - Jedi: Fallen Order

Cover Star Wars - Jedi: Fallen Order per PS4

Che la forza sia con te

È difficile sperare che ormai qualcosa tratto da Tie-in cinematografici possa risultare passabile nel lato videoludico, ma Fallen Order ci riesce, riesce a dare una componente single player e accontentare l'utenza che voleva dei bei scontri con le spade laser.
Però non è tutto, nel gioco puoi usare anche le abilità della forza che man mano sblocchiamo, simile ad un Metroidvania per questo senso.
Il gameplay si avvicina molto allo stile di Sekiro ma fallisce proprio per le compenetrazioni o il ritardo della parata e non l'eccezionale moveset dei boss, però, però, però è bello.
Ti lascia a bocca aperta con quei sguardi che solo nei fumetti o nei film avevamo pensato di vedere, l'alba su Bogano, il sole rosso di Dathomir, insomma molti luoghi a cui si fonde un level design che lascia al giocatore un senso di esplorazione e non un tunnel continuo proprio come la gente aveva paura all'annuncio definendolo un "Uncharted"
I richiami alla serie e al tutto sono grandi, come ovvio che sia qui ci troviamo 5 anni dopo l'ordine 66 dato dall'imperatore Palpatine per sterminare i Jedi, ovvero la grande purga.
La storia in sé è carina, si sente il richiamo di star wars e la lotta fra la forza e il lato oscuro è visibile fra i personaggi, tutti caratterizzati bene.
Riassumendo... È un ottimo gioco di Star Wars, spero che ne facciamo un sequel e che migliorino il gameplay dando più precisione all'attacco e alla parata, un grazie da Respawn e le concitate ost che ti fanno sempre sentire parte di un tutt'uno.

Mipha

ha scritto una recensione su Code Vein

Cover Code Vein per PS4

Codice Vena

Era il 2017 quando Bandai Namco presentò il progetto "Prepare to dine" ovviamente faceva riferimento al "prepare to die" ed ecco che dopo l'annuncio ufficiale ci presentano una sorta di Dark Souls + Anime.
Esatto, l'intera essenza di Code Vein è essere Dark Souls ma con uno stile anime.

Partiamo subito dal dire che hai un editor davvero folle, ci puoi far di tutto e farti mille personaggi, per esempio su youtube vedo tutorial di come creare Zero di Drakengard 3 con l'editor, pg di anime, e tant'altro.

Sul lato gameplay abbiamo tutto ciò che i soulslike ci hanno insegnato e il fattore "doni" e "codice sanguigno" per esempio, se io metto questo tipo di codice posso ricevere dei benefici, fra cui doni, che possono essere sia passivi che attivi, che voglio dire per attivi? Che premendoli posso far partire una skill o un buff, una cosa molto carina.

La trama parla da sè, man mano che si arriva alla fine si scopre tutto, del worldbuilding viene accennato, ci sono i vestigi da cui puoi vedere i ricordi dei tuoi compagni in modo da capire bene cosa sia successo per ritrovarti in una terra post-apocalittica, però non delude anche se avrei "osato" di più su certe cose.

Perché gli do 7? Perché sì, è un buon soulslike ma si porta appresso tutti i problemi che hanno i souls, e in più ci sono dei cali di frame abbastanza visivi.
Per carità mi ha intrattenuta per 35 ore fra cui ho fatto tutte le mappe al 100% e le profondità ma... Manca quel pizzico, quel qualcosa in più.

Spero che se vorranno fare un Code Vein 2 allora lo sviluppo sia molto più tranquillo andando a limare i problemi, fra cui quello della telecamera in primis.

Mipha
Cover The Legend of Zelda: Link's Awakening per Nintendo Switch

Il risveglio di Link

Partiamo subito a dargli un 9 solo per il lato deil'art design che è spettacolare,tutti in versione piccolina,cioè stupendo.
Link è su una barca ma naufraga su un isola misteriosa e da lì inizia la sua avventura.
Si discosta molto dai "Zelda classici" proprio perché non è ambientato ad Hyrule ma su tutto su un altro posto quindi non abbiamo la triforza, Zelda o Ganon.
Il gameplay è quello di Zelda 2D,facile intuitivo e veloce.
Ti svegli e inizi subito ad immergerti nell'isola, scoprendone tutti i vari segreti fra cui dungeon nascosti, strumenti rari, etc etc
Questo gioco è ricco sebbene sia piccolo, perché sì la mappa e l'avventura in generale vi durerà sulle 20 orette, ma il modo in cui si esplora è bello,ti perdi ma c'è una voglia di continuare ad avanzare.

Per molti questo è un ritorno al passato questo per me è stata la prima volta che lo giocavo, non mi è dispiaciuto anzi,lo consiglio a tutti per chi volesse un avventura libera e con mille segreti da scoprire oltre a dei dungeon fatti bene sia nel comparto sonoro sia sul level design.

Unica pecca il Zelda Maker sui dungeon, ripetitivo e noioso, peccato però potrebbe essere stato un grande minigioco.

Mipha

ha scritto una recensione su ASTRAL CHAIN

Cover ASTRAL CHAIN per Nintendo Switch

Catena Astrale

Questo titolo non è stato mai soggetto a rumors, fu annunciato a sorpresissima in un direct Nintendo tant'è che durante la presentazione pensai "oddio il nuovo action di Monolith!" Per poi trovarmi Taura come director, Kamiya come supervisionatore e al character design ci stava Katsura.
Tre nomi spaventosi, di certo non era un progetto nato così per nulla, e l'hype aumentò.
Vado a ritirare la collector, e incomincio il gioco.

Il combact system all'inizio faccio fatica a capirlo più o meno i vari tasti che si devono premere a volta per fare delle combo pazzesche ma da lì il gioco si apre a te, permettendo di acquisire i 5 legion e personalizzarli e massimizzare l'albero delle abilità in modo che le combo possono essere di più e devastanti.

Quello che mi ha sorpresa è la non ripetività di questo gioco, si sa dopo un po' di botte inizia a stancare, ma no, non è il caso di Astral Chain.
Sebbene sia diviso in capitoli offre molte aree e molti intermezzi dove puoi fare le secondarie o semplicemente esplorare e investigare il caso, ci sono pure sezioni stealth cosa che mi è piaciuta, insomma non ti lascia annoiare, e questo per me è un pregio.

La storia è ben definita, parte da punto A a punto B i personaggi hanno del carisma ma secondo me è pensato come se lo fece sfuggire Taura per una trilogia.
L'unica cosa un po' meh è la protagonista sempre zitta o meglio, mi aspettavo un po' di più quando prova emozioni
In tutto ciò però abbiamo delle cutscene curatissime in tutto e per tutto.

Esiste un bestiario che va riempito scattando foto di luoghi, chimere e personaggi principali e la varietà dei nemici mi ha stupito in bene.

Concludendo, Astral Chain è un titolo che sicuramente riceverà un sequel magari dove si controlla più legion ma venendo ai difetti.. in modalità portati non ci riesci a giocare dopo un po' ti fanno male le mani vista la necessità di fare combo ben articolate, la ripetizione di alcune secondarie etc

Astral Chain è stato veramente bello, ma, ammetto che non lo rigiocherei, se non fra qualche anno.
E comunque il boss finale è stata una delle cose più epiche che abbia mai visto.

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