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Nappone il Saggio
Cover Castlevania: Symphony of the Night per PSX

Credo che attualmente la critica videoludica specializzata sia in una situazione che definire stagnante è dir poco. Nella mia vita non m’è mai capitato di leggere una recensione dall’inizio alla fine, non ci sono mai riuscito; aprivo la recensione, ne leggevo l’introduzione, ne leggevo il paio di righe successive e poi subito a vedere il voto. Annoiato mi rendevo conto che il succo dell’intera recensione era quello e non c’è mai stato finora giornalista “specializzato” che sia riuscito ad intrattenermi del tutto con i suoi scritti.

Il vero problema del videogioco è che mancano regole oggettive di valutazione. La critica non ha canoni precisi cui riferirsi e qualunque connotazione oggettiva muore nel momento in cui spesso leggo tra i difetti che il gioco è “troppo difficile”. Per quanto difficile non ritengo però impossibile stabilire dei canoni oggettivi di valutazione del videogioco, medium d’intrattenimento ed artistico interattivo e dunque soggettivo per eccellenza, ritengo però anche che prima o poi il critico specializzato dovrà avere qualche titolo in più rispetto a “gioco dall’età di sei anni i miei videogiochi preferiti sono skyrim e final fantasy sette”.

Lasciamo un attimo da parte questi discorsi con la promessa che sia sull’argomento “critica” che sull’argomento “canoni oggettivi di valutazione” tornerò in futuro così potremo discuterne tutti assieme appassionatamente e mi potrete insultare quando senza troppe argomentazioni dirò che non vedo una bella storia nei videogiochi da almeno venti anni.

Tutto questo preambolo l’ho scritto perché in ogni recensione di Sotn che ho letto (o provato a leggere) della critica specializzata non ne ho trovata una (una sola che sia una) che sia stata in grado di farmi capire perché questo capitolo di Castlevania sia il capolavoro immenso che tutti dicono. Fioccano voti altissimi, ma nessuno mi dice perché. Tutti dicono “questo gioco è un must have”, nessuno dice perché, il buon multyplayer nella recensione del pacchetto “Symphony of the night” e “Rondo of blood” mette addirittura nello specchietto finale tra i pro “Symphony of the night è un must have”.
Ragazzi che cazzo.

Ebbene raramente leggo le recensioni prima di giocare un gioco, ma con Symphony of the night lo feci. Lo feci principalmente perché non sono il più grande fan dei Metroidvania, dunque cercavo nelle recensioni qualcosa che mi spingesse a provare questo gioco da tutti additato a capolavoro assoluto. Immaginate la mia delusione quando in ogni recensione trovai solo sporadiche nozioni di gameplay, tra l’altro assimilabili a qualunque altro Metroidvania in commercio.

A gioco finito pensai “bene, stavolta ha ragione la critica”. Non c’è modo di capire come abbiano fatto gli sviluppatori della Konami a creare un tale capolavoro rendendo incomprensibili i motivi di tale definizione. Ho provato a scrivere una recensione per così dire “tecnica” del gioco, commentando gli sprite, la trama, il gameplay… La classica recensione insomma, che però ho ben notato denaturi del tutto il valore del gioco [recensioni infatti che puntano a valutare la sola tecnica non definiscono più Sotn un capolavoro, riducendone il valore ad un “misero” 8 o 80].

E dunque? Terminiamo qui? Diamo ragione alla critica specializzata ed inseriamo Sotn nei giochi invalutabili?
Sì e no.

Symphony Of The Night è una sublime sinfonia, una composizione che unisce più voci e strumenti. È un videogioco artistico senza alcun tipo di artisticità nella sua banalissima storia. Gli elementi di gameplay si amalgamano dunque perfettamente in una sinfonia che non si riesce a capire perché alle orecchie suoni così bene. “Sublime è ciò di cui la sola possibilità di esser pensato dimostra la presenza di una facoltà dell'animo nostro che trascende ogni misura sensibile.” Scrive Kant su Symphony Of The Night.

Quindi stavolta non prendiamoci con la povera critica, Sotn è un’opera d’arte quasi impossibile da descrivere, va semplicemente giocata e vissuta.
Divertitevi.

9.5

Voto assegnato da Nappone il Saggio
Media utenti: 9.6