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Nappone il Saggio

ha scritto una recensione su Fallout 4

Cover Fallout 4 per PS4

Analogie e differenze tra la salsiccia rossa di Castelpoto e Fallout 4

Dedico questa riflessione a Reita.Roses senza un vero motivo.

In un paese vicino a dove abito esiste un pregiatissimo salume, la cosiddetta "salsiccia rossa di Castelpoto". Nella mia vita ho viaggiato molto, ma vi assicuro che un sapore simile alla salsiccia rossa raramente mi è capitato di trovarlo. È un prodotto eccezionale.

Tralasciando ora però l'aspetto gastronomico (comunque ribadendo che dovete assolutamente assaggiare il prodotto se ne avete l'occasione) confido a voi un piccolo segreto. Sapete perché da nessuna parte potete trovare la dicitura DOP su tale salsiccia? Al di là di tutte le magagne burocratiche e giuridiche, la verità sta ne fatto che i Castelpotini non sono mai riusciti a trovare una ricetta univoca da proporre all'Unione Europea. Ogni Castelpotino prepara la salsiccia a modo suo: c'è chi mette più peperone, chi mette più carne, chi prepara il tutto in qualche minuto in più, chi in qualche minuto in meno; in ogni caso la ricetta della salsiccia è così unica e personale per ogni cittadino da rendere impossibile una vera e propria definizione del prodotto, fatto sta che dopo aver assaggiato la salsiccia rossa di Mario Rossi e quella di Luigi Verdi son sempre rimasto incredibilmente soddisfatto (fantastico doppio senso che vi rende anche partecipe dei miei venerdì sera) anche se magari una era un pochino più piccante dell'altra.

Ecco, ora immagino i Castelpotini riuniti intorno al tavolo del comunistissimo baretto di paese a dire "ok, ora tutti assieme scriviamo la ricetta della salsiccia rossa di Castelpoto". Immagino le litigate, gli insulti, le schifezze personali che saltano fuori. Immagino qualche sedia volare e qualche ossa rotta. Poi immagino la ricetta compromissoria che ne viene fuori, un pastrocchio in cui ognuno ha messo il suo e che molto probabilmente non sarà mai buono come la singola salsiccia prodotta dai singoli Castelpotini con ricetta ereditata dal nonna.

Ecco, io Fallout 4 lo immagino il risultato di qualcosa di estremamente simile. Immagino gli sviluppatori della Bethesda intorno al tavolo a dire "ok, dobbiamo creare un videogioco in grado di soddisfare ogni palato, che unisca tutti gli elementi che hanno reso celebre questa saga e tutte le cose belle che ora fanno vendere tanto". E dunque immagino le sedie volare e le ossa rotte, con tanto di poteri psichici di Todd Howard utilizzati a sproposito. Mi vedo dopo anni di discussione decidere per la creazione di questo abortino che ho comprato a 70€ e che mi ha fatto smettere definitivamente di comprare giochi al day one, quindi alla fine lo sto criticando, ma gli devo anche molto.

Fallout 4 non ha niente di bello, al massimo ha qualcosina di "non male", esattamente come la salsiccia rossa dop, il cui sapore lo immagino "non male". Il problema è che la salsiccia rossa ha solo una cosa, il sapore, quindi se dovessi numericamente giudicarlo ne verrebbe fuori un 6 o, se son volate abbastanza tavolini, un 7. Fallout 4 invece ha troppe cose che non vanno per rendere il gioco sufficiente o bello.

La storia si sostanzia in uno spara spara di settima generazione e per tecnica e per sostanza; il sistema di mira funziona a cazzo e il sistema di contestualizzazione funziona ancora peggio. La miglior parte di ogni Fallout (di ogni fps) è ovviamente il contesto in cui tali sparatorie avvengono, mentre invece qui il contesto qui è straordinariamente scarno, ma soprattutto infido; Bethesda fa credere al giocatore di star trattando temi di grandissima attualità come il razzismo o la diversità, quando invece le posizioni di tutte le fazioni si concretizzano in un estremismo becero e stupido. Quando insomma per risolvere la storia di un videogioco mi rendo conto che sarebbe bastato far sedere a tavolino protagonista e antagonista a parlare razionalmente un quarto d'ora, tanto sono buffe e stereotipate le posizioni di ambedue, mi viene il mal di vivere.

Si spara insomma in questo Fallout del tutto a caso, con opzioni di dialogo che portano solo ed esclusivamente ad altri spari, come se Bethesda fosse rimasta bloccata a metà della settima generazione videoludica in cui la componente gdristica di ogni gdr portava spesso solo ad altra azione. È divertente come essi stessi durante la settima generazione si siano però distaccati da questa formula portando la nascita di Fallout 3.

Ed oltre gli spari? Bhè, poco altro. Personaggi appena accennati e stupidissimi, quest sostanzialmente noiose (tranne pochissime eccezioni), ambientazioni "carine" e non eccellenti come molti dicono (eccellenti sono le ambientazioni di quella merda di Final Fantasy XV, qui sono carine e basta), radio glitchata su ps4 e... Bhè, nient'altro.

Fallout 4 è dunque un ibrido fatto male, una soluzione di idee già vecchie che però hanno venduto tanto, un miscuglio di piccole stronzate di una facilità disarmante (ho concluso il gioco senza mettere 30 livelli e senza mai usare la power armor) e pessime idee realizzate talvolta in maniera discreta e altre volte in maniera inaccettabile.

Così immagino anche la salsiccia rossa DOP, un prodotto così mediocre che farebbe pensare al prossimo che anche la salsiccia rossa personale di Mario Rossi alla fine non sia un granché.

Ma Fallout è altro, è ben altro.
E ora rosico perché è la festa della mamma e devo mangiare a casa, quando a casa della mia ragazza oggi si cucino pasta al sugo di salsiccia rossa di Castelpoto.

5

Voto assegnato da Nappone il Saggio
Media utenti: 8.2 · Recensioni della critica: 8.7