Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

NB4Y condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere NB4Y, aggiungilo agli amici adesso.

NB4Y

ha scritto una recensione su Persona 5

Cover Persona 5 per PS4

Bacon pancakes

Mmm, da dove cominciare.
Innanzitutto mi aspetto che abbiate almeno letto la recensione di P4G ( http://www.ludomedia.it/nb4y-2093?v=2829 … ) in quanto ho intenzione di paragonare molto questo gioco al Persona precedente (il Golden soprattutto in quanto ho giocato solo quello), più degli altri della saga.

(Ci saranno leggeri spoiIer di meccaniche o di aspetti dei dungeon qua e là, ma nulla di davvero pesante)
(Also, la recensione sarà molto lunga, in quanto adori personalmente questa serie pur avendo un approccio molto negativo ad essa, come potrete anche notare dal voto relativamente alto unito all'ammasso di segnali misti che invierò per un po' tutta la recensione)
Btw random ost per accompagnare: https://www.youtube.com/watch?v=CovV3Om5 …

Shin Legumi Sensei: Individuo 5 è l'ultimo capitolo della serie Persona e mette assieme meccaniche di un po' tutta la saga a modo suo. Buona parte è presa direttamente dal 4, ma ci sono dei ritorni interessanti come l'utilizzo di pistole, la possibilità di negoziare con i nemici per prendere oggetti o nuovi Persona, i dungeon fissi non più generati casualmente, un dungeon secondario con il principio simile a quello del Tartarus (enorme dungeon con più piani e aeree generati casualmente con dei boss ogni tanto) o il danno nucleare. Su carta sembra geniale, il meglio che la serie ha da offrire messo insieme in un nuovo gioco, cosa si può sperare di più? Alcune di queste meccaniche sono state inserite in un modo davvero perfetto, mi riferisco in particolare alle pistole con la loro spettacolarità, il loro danno unico e le loro munizioni limitate, o alla negoziazione con i nemici, inserita altrettanto bene. Altre però le ho apprezzate molto meno, in particolare mi riferisco ai dungeon che considero il punto più basso del gioco:
Fino a più di metà gioco non riuscivo seriamente a sopportare i dungeon (il dungeon spaziale in particolare è stato orribile da affrontare). La meccanica stealth per accomodare la tematica dei ladri è pressoché inutile sia perché l'IA dei nemici è quasi ritardata (si può praticamente camminare davanti a loro ed arrivare alla stanza accanto prima che se ne rendano conto), sia perché buona parte di questi dungeon sono costituiti da corridoi, quindi o combatti o combatti. Inoltre hanno pure un ritmo molto lento a causa delle continue interruzioni di cutscenes per illustrare nel modo più esplicito possibile i meccanismi del dungeon e quasi anche le loro soluzioni: ogni personaggio deve ad ogni passo dirti la sua sul come funziona la leva che hai davanti o chiedersi quali sono i suoi possibili utilizzi. Oltre a ciò gli enigmi e puzzle ambientali sono degni di un gioco di Dora L'esploratrice per quanto sono evidenti e semplici da risolvere ( e quando non lo sono basta muoversi a caso e si risolvono da soli), nonostante secondo i personaggi siano paragonabili a dell'"algebra complessa". L'insieme di questi elementi mi ha fatto davvero disprezzare il lato "dungeon" del gioco, dandomi voglia di speedrunnarli per poi potermi godere subito il resto. La bassissima presenza di oggetti che riforniscano gli SP purtroppo forza il giocatore a fare delle pause dai dungeon, ma questa picolezza l'ho gradita, in quanto dà un'idea di stanchezza al giocatore che sta troppo tempo nello stesso dungeon.
Questo mio pensiero è cambiato più in avanti. L'inizio del dungeon della piramide è stata una ventata di aria fresca, sia per come gioca con le meccaniche dei dungeon presentati fino a quel punto, sia per il suo funzionamento iniziale, ma il punto in cui ho cominciato davvero a cambiare idea è stato il dungeon del casinò: da quel dungeon in poi ho adorato ogni singolo dungeon, il che mi fa incazzare di più. Perché i dungeon precedenti dovevano essere così noiosi, frustranti e tutto sommato pessimi, quando quelli dopo riescono tranquillamente ad essere piacevolissimi e divertenti?
Per quanto riguarda i boss invece ho ben poco da dire, mi sono solo divertito contro ognuno di essi. Alcuni avevano meccaniche interessanti, altri erano semplicemente divertenti da affrontare, ma in ogni modo nessuno mi ha mai annoiato. Il dungeon secondario alla Tartarus sembrava inizialmente interessante, ma è poi risultato noioso, un semplice perditempo/area da grinding e a parte per i suoi collegamenti con i social link, ho semplicemente cominciato a disprezzarlo. In poche parole prende il peggio del concetto del Tartarus e ci toglie tutta la soddisfazione che provavo giocando a Persona 3 a causa dell'estrema facilità che ha e dei reskin davvero pigri tra un blocco e l'altro.
I social link, seppur ancora banalissimi nelle loro storie, sono migliorati un bel po' per la loro influenza nel gioco permettendo sconti, power-ups vari, guadagno di exp anche ai membri non presenti nel party ecc. invogliando il giocatore a farne di più e soprattutto a giocare un po' con tutti i pg del gioco.
Per la mappa del lato "social" ho opinioni un po' miste. Mi è piaciuto molto il feel da "Tokyo città piena di folla ovunque e nella quale ti ci perderai spesso", soprattutto grazie al metro, ma avere accesso ad un buon 70% della mappa solo tramite cutscene/social link mi ha fatto molto schifo e vorrei non rivedere mai più una cosa del genere.

Dopo questo mega paragrafo per il gameplay, ne lascio uno piccolo per la storia, perché trovo che ci sia davvero poco da dire. Se già ultimi Persona hanno trame di basse qualità (al punto da farmi quasi apprezzare di più quella di Dancing All Night, il cazzo di spin-off a tema musicale di un JRPG), quella di Persona 5 mi ha sorpreso.
In modo negativo.
Davvero molto negativo.
Sono persino più deluso di quanto lo fossi con la trama di Persona 3, e quella mi ha fatto davvero cagare.
La trama di questo gioco si può riassumere in Persona 4 x Death Note, ma nel modo più pigro possibile, al punto da scoprire che una delle poche cose interessanti che la trama sappia offrire deriva da una cosa accaduta realmente a qualcuno all'interno del team di gioco (chi l'ha finito sa di cosa parlo). Pure l'inizio del gioco del gioco è identico a quello di Persona 4: Protagonista si trasferisce in un nuovo posto per passare un anno in una nuova scuola, incontra Ryuji/Yosuke, shit happens legata al mondo dei Persona, Protagonista risveglia il proprio persona per salvare Ryuji/Yosuke e così via. Non mi è dispiaciuta molto la trama di Persona 4 appunto perché era completamente diversa da quella di Persona 3, nonostante non fosse tutto 'sto granché, ha saputo offrire una struttura completamente diversa dal predecessore e avrei voluto una struttura ancora completamente diversa nel 5. Non ritrovarmi la stessa identica struttura davanti.
Ad accompagnare la pessima storia c'è una pessima narrazione e un pessimo susseguirsi di scene. Il sistema di flashback è orrendo, i Phantom Thieves cercano di essere segreti mentre urlano costantemente al mondo di essere Phantom Thieves (CHE CAZZO DI HIDEOUT È IL PONTE PIÙ AFFOLLATO DI TUTTA TOKYO PORCA PUTTANA) e potrei seriamente andare avanti per molto tempo con la lista, ma me ne frega così poco che non lo farò.
Una delle poche cose piacevoli della storia è il simbolismo, il rispetto delle tematiche del gioco o qualunque cosa vogliate chiamarla, che vorrei approfondire nell'ultimo paragrafo della recensione.

Oltre ai dungeon, i personaggi sono un altro aspetto ad avermi deluso davvero molto (no, la storia non mi ha deluso in quanto le aspettative erano già sufficientemente basse). Il riutilizzo degli stereotipi dei personaggi della serie non mi ha dato particolare fastidio, ma l'utilizzo di tipici stereotipi e come vengono trattati me lo ha dato. In particolare Makoto trovo che sia il personaggio più "errato" del gioco: dovrebbe rappresentare l'intelligente presidente del consiglio studentesco, intelligente e motivata, ma soprattutto intelligente oltre ad essere intelligente, vi ho già detto che è intelligente? Beh, il gioco farà in modo di ripetervelo abbastanza volte che Makoto è una persona intelligente. Peccato che sia stupida. Davvero tanto stupida. E non c'è una parte del gioco che mostri realmente che Makoto sia intelligente quanto il resto dei personaggi vogliono far credere. Fortunatamente, a parte per Morgana (stereotipo che non sopporterò mai, oltre ad essere una cazzo di mascotte irritante quanto Teddie), Akechi (che non ho neanche voglia di soffermarmi sul quanto sia un personaggio orribile e pigramente creato) e i vari personaggi secondari nessun personaggio è propriamente brutto, pure Makoto ha una bella storia dietro fortemente legata con i temi del gioco, ma non mi accontento comunque. Non mi accontento soprattutto per l'atmosfera che regna all'interno del gruppo. Il più delle volte sembra di vedere un gruppo di sconosciuti che si sopportano a malapena e che stanno insieme solo per scopi comuni e per necessità. Ma un gruppo del genere l'abbiamo già visto in Persona 3 e il loro legame è stato ben definito ed è ben cresciuto con l'avanzare del tempo. Qui non ne ho per niente l'impressione.
Fortunatamente l'arrivo di Futaba migliora seriamente le cose. Posso fare tutti i meme che volete su "Futaba best grill" ma lei è seriamente quello che per me ha salvato questo gruppo di personaggi. È quella che ha legato di più con il protagonista, ma che ha anche provato a legare con gli altri personaggi del gruppo (in particolare Yusuke, ma purtroppo solo con lui ha un minimo di rapporto evidente) e a dare una vera sensazione di essere all'interno di un gruppo di amici, o almeno di conoscenti.
I personaggi dei social link sono in buona parte davvero apprezzabili, dal Boss ai negozianti vari o al PEGI 18 che è Chihaya.
Mmm le cose che farei a Chihaya.

Cambio d'ost d'accompagnamento in favore di più orfani: https://www.youtube.com/watch?v=pbwljew1 …

Questo Persona è il primo ad uscire su una console non preistorica o dimenticata dal mondo se non contiamo i spin-off vari.
Come tale, ha già dall'uscita molte aspettative per migliorerie rispetto al Persona precedente quindi giustamente per certi aspetti si avvicina molto più a Catherine (altro gioco Atlus uscito per PS3/Xbox 360) che a Persona 4, in particolare l'aspetto grafico. Da quel punto di vista ci ritroviamo un vero e proprio gioco PS3, che non sfrutta neanche completamente le capacità di quella console, ma in compenso il lato grafico presenta molti ottimi aspetti che non lo fanno minimamente pesare e mantengono il gioco uno spettacolo da guardare.
Il gioco presenta forti miglioramenti in un po' tutto ciò che gira attorno al lato visivo, tra un ottimo character design, dei dungeon estremamente belli e complessi da vedere, le ombre e i Persona che con questa nuova veste grafica sono pura pornografia. Per quanto riguarda le animazioni, ci ritroviamo le animazioni legnose tipiche del genere e in particolare la camminata del protagonista nell'open world la trovo personalmente abbastanza brutta da vedere. Ma il gioco conosce i suoi limiti in questo aspetto e invece di concentrarsi su animazioni assurde, si concentra sullo stile generale, premiando la fluidità rispetto alla precisione, e questa è una cosa che vorrei vedere più spesso nei giochi in generale. Le animazioni durante i combattimenti sono veloci, come per accompagnare le scelte del giocatore durante il suo turno, togliendo quindi un po' quel feel da "RPG a turni" che è un genere completamente antiquato ormai. Quando ripenso alle animazioni del gioco mi viene in mente in particolare Makoto che evoca il suo Persona che, per quanto possa essere un'animazione normale, nell'ambito del combattimento e del genere è seriamente impressionante. E a proposito dello stile, vogliamo parlare dei menù?
http://i.imgur.com/isPEjtO.gif
http://68.media.tumblr.com/5d4dc529012a5 …
http://i.imgur.com/bWzhgy6.gif
http://i.imgur.com/Vo03z6h.gif
Dio, pure i caricamenti sono fighi.
Ripeto, non sono chissà quali animazioni, ma con la conoscenza dei propri limiti, il team ha fatto un lavoro superbo nel metterle in risalto e vorrei davvero che più team si concentrassero sul "mettere in risalto il proprio prodotto" invece di fingere di saper fare di più.
Le scene anime sono low budget come al solito ma sono poche quindi fa niente.

Per quanto riguarda il doppiaggio invece ho poco da dire. Doppiaggio inglese di ottima qualità, decisamente migliore del predecessore. In particolare premierei il doppiaggio di Morgana e Akechi, ironicamente i due personaggi che ho più odiato rotfl
Quello giapponese non l'ho ascoltato e non mi interessa nemmeno farlo, in quanto trovo che l'esperienza che offre il doppiaggio inglese risulterebbe comunque migliore.
Mentre per quanto riguarda il resto del lato sonoro, avevo aspettative ben più alte. Da una parte, il nuovo stile funk/jazz ispirato da Jamiroquai è lo stile che più mi si addice rispetto agli altri della serie (persino più del jazz/rock/rap/whatever di Persona 3), la voce di Lyn è un regalo dal cielo che va amato e protetto, certe ost sono tra le mie ost preferite di sempre (sto guardando te Beneath The Mask... o Rivers in the Desert... o Life Will Change... o The Days When My Mother Was Th-sì insomma ci siamo capiti) e tutto sommato per un gioco qualunque questa si tratta di una soundtrack da paura. Da un'altra parte la serie di Persona ha certi standard che mi aspetto vengano raggiunti per ogni capitolo, superati e riscritti con nuovi standard superiori (ok che la "serie" aveva solo due capitoli prima di questo, ma se dal Persona 3 a Persona 4 vedo certi passi in avanti, voglio gli stessi anche nel 5), che qui non vengono raggiunti. In particolare mi riferisco al "free roaming theme" che è passato da When the moon's reaching out stars + school theme, al doppio Your affection e Heartbeat, Heartbreak del 4 e alla mia delusione nel sentire Tokyo Daylight che è al massimo carina come ost da trailer e soprattutto un enorme spreco della voce di Lyn. Oltre a questo ho odiato anche il focus sulla quantità rispetto alla qualità. Come risultato ci ritroviamo un centinaio di ost, delle quali solo una ventina degne di nota, con molte ost inutili (tipo l'ost di quando tutti i nemici sono a terra CHE INTERROMPE IL BATTLE THEME) e solo 5 ost cantate.
CINQUE.
OST.
CANTATE.
C I N Q U E.
O S T.
C A N T A T E.
Senza neanche parlare del fatto che l'opening è una versione peggiore di una queste 5 ost o di come 3 di queste ost si sentano solo verso l'ultimo terzo o quarto del gioco.
Also, piccola lamentela extra: Mettete delle cazzo di opzioni per l'audio la prossima volta pls. Avrei voluto così tanto abbassare il volume degli effetti sonori e delle voci e alzare quello della musica perché non riuscivo a sentire il battle theme per almeno metà dei combattimenti.

Che cosa mi manca da dire?
Tutto sommato ci sono davvero pochi eventi oltre a quelli dei social link e della storia principale e sono davvero pigri. San Valentino o il viaggio scolastico sono davvero, davvero noiosi rispetto al viaggio in spiaggia di Persona 3 o al campeggio in Persona 4.
Una cosa che ho molto apprezzato è stata l'importanza data alle tematiche, che mi fa quasi perdonare la trama indecente. Pur non essendoci stata la minima cura per la storia, ce n'è molta per le sue tematiche, che sia per l'avanzamento della storia, per il carattere dei personaggi o per la rappresentazione visuale (tranne un paio di aspetti che mi hanno davvero infastidito).
La tematica principale è quella della ribellione, ma sotto il gioco si celano anche molte critiche riguardanti la società, rappresentate con una visione estremamente negativa della città di Tokyo. Si parla di razzismo con il personaggio di Ann, di sessismo con il personaggio di Nae, di opportunisti in generale con un po' tutti gli adulti del gioco, delle masse che credono a qualunque cosa e seguono il movimento senza ragionare, la differenza tra ricchi e poveri, adolescenti e adulti e anche qui potrei andare avanti a lungo. Anche se, come in Persona 4, non si ha il coraggio di affrontare nel dettaglio te pesanti tematiche presenti, apprezzo almeno il risultato visivo: la Velvet Room mostrata come una prigione, le maschere usate per evocare i Persona, i persona/ombre che rappresentano personaggi di leggende o mitologie, il design dei costumi che riflettono la propria visione di se stessi dei personaggi ecc. Il paio di cose che non mi piacciono dei design sono il costume di Ann (che per quanto sia bello e un riferimento a Catwoman, è completamente fuori personaggio) e LE CAZZO DI LOLI NELLA VELVET ROOM.
LA VELVET ROOM È A TEMA PRIGIONE.
IL PROTAGONISTA È VESTITO DA PRIGIONIERO ED È DIETRO LE SBARRE AL SUO INTERNO.
LE FUSIONI SI FANNO TRAMITE ESECUZIONI VARIE TIPO GHIGLIOTTINA O SEDIA ELETTRICA.
LE DUE AIUTANTI RAPPRESENTANO LO STEREOTIPO DEL POLIZIOTTO BUONO E POLIZIOTTO CATTIVO.
E CON TUTTO CIÒ
PERCHÉ CAZZO
ME LE DEVI FARE FARE
ENTRAMBE BAMBINE?

Quindi sì insomma giocatelo.