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Persona 4 Arena

Diario di un puro fanboy

Avevo quasi dimenticato quanto mi mancavano i personaggi di Persona 4 fino all'uscita di Arena.
Da puro fanboy, ero del tutto sicuro di cosa aspettarmi dal gioco. Qualunque impressione mi avesse dato dopo le varie prove, ero pronto a dargli comunque 10/10. Voglio dire, che altro avrei dovuto pensare dopo aver sentito che uno dei miei giochi preferiti di tutti i tempi stava ricevendo un quasi-sequel, anche se non
appartenente allo stesso genere? Oppure che il progetto sarebbe stato co-sviluppato da uno studio, Ark System Works, di cui BlazBlue e Guilty Gear per me sono il numero uno in fatto di picchiaduro in 2D? Cioè, un JRPG viene trasformato in un gioco di combattimento e i personaggi che sono stati compagni di una squadra molto unita, con cui ho trascorso più di un centinaio di ore a sviluppare rapporti sociali, se le danno di santa ragione!
I pezzi nella mia testa si incastravano perfettamente, e il gioco avrebbe potuto essere un altro capolavoro contraddistinto dalla stranezza di legare al meglio due generi molto diversi fra loro, come fatto in precedenza per Dissidia: Final Fantasy, gioco di combattimento spin-off su misura per fans. Infatti, Atlus e Arc System Works hanno assolutamente mantenuto le mie aspettative: Persona 4 Arena è fantastico!Ma, esattamente che cosa ne è venuto fuori alla fine?
Mentre impressioni iniziali suggerirebbero che non è niente più che un picchiaduro standard 2D con protagonisti personaggi JRPG tratti da Persona 3 e Persona 4, la verità è che P4 Arena non è altro che la continuazione legittima della storia di Persona 4, più o meno come FES è stato per Persona 3. Questo potrebbe non avere senso in un primo momento, dato che FES non è un picchiaduro, ma i collegamenti
si rivelano prepotentemente nella modalità storia. All'avvio di questa modalità, il giocatore può scegliere tra un gruppo iniziale di quattro personaggi. Ognuno offre una notevole quantità di storia raccontata in gran parte attraverso testi a schermo e voci fuori campo. Tuttavia, a differenza della maggior parte dei giochi di combattimento, Arena permetterà ai giocatori di progredire solo fino a un certo punto. Dopo aver visto una grossa fetta della trama, i giocatori potranno sbloccare un secondo livello di personaggi, e scegliendo uno di questi volti nuovi, il successivo pezzo di storia viene fuori. Dopo questo secondo livello ve ne è un terzo che offre enormi rivelazioni.Questa è stata una brillante novità rispetto al metodo tradizionale di "narrazione" in giochi di combattimento, e finisce per consegnare un profondo e multi-prospettico racconto che riesce a collegare Persona 3 e Persona 4 (in precedenza non correlati), offrendo nuove informazioni, preziose per chiunque sia fan di entrambi i giochi. Non solo, si tira fuori il trucchetto di spiegare perché i personaggi che avrebbero dato la vita per i propri amici arrivano a combattere tra di loro, in un torneo. Mai avrei immaginato che questo spinoff potesse rappresentare una parte così essenziale della complessiva serie di Persona, ma certamente lo è.Ora che ho spiegato perchè Persona 4 Arena è fondamentale per i fan della serie, che dire del sistema combattimento in sé? Che è dannatamente buono! Non posso dire che il livello è quello eccezionale di BlazBlue, ma le scazzottate sono molto soddisfacenti.
Per cominciare, il gioco offre un chiaro tutorial e una modalità challenger eccellente, entrambe per dare al giocatore ampie opportunità di imparare la meccanica. Una volta appreso, il sistema si rivela essere abbastanza semplice in quanto non ci sono carichi di combinazioni di pulsanti arcani da memorizzare. Anche se ogni personaggio ha le proprie mosse e le gestisce in modo leggermente diverso dagli altri, tutti traggono vantaggi dallo stesso set di base, tasti frontali per i colpi e le persona, multi-button-press dei direzionali per i movimenti. Mentre è possibile ottenere buoni risultati con tutti i vari attacchi, cancels e super mosse, che permettono di avanzare abbastanza semplicemente negli scontri ai livelli superiori, guardare anche tutti questi volti familiari evocare le proprie Persona durante la battaglia è grandioso!
Non c'è carenza di manovre appariscenti e spettacolari, ed i valori di produzione sono di altissimo livello.
Dal momento che Arena è co-prodotto da ASW e dalla stessa Atlus, il suono e il look dei personaggi appaiono esattamente come dovrebbero, l'animazione è gradevolmente fluida, e io personalmente non trovo una serie che offra una migliore musica.
Come ogni buon picchiaduro, abbiamo anche le modalità allenamento, Versus, Arcade, Score Attack, e un impeccabile on-line.Persona 4: Arena è un atto di classe su tutta la linea, e ci sono ben poche cose di cui lamentarsi. Tuttavia, io credo che vale la pena notare che, poiché il gioco offre tanta storia tramite testi, ho trovato strano che è stato scelto il bianco per le scritte, a volte è difficile da leggere quando si sovrappone a sfondi chiari. Inoltre, è chiaro che certe mosse sono fatte per essere eseguite con un arcade-stick perchè premere tre pulsanti allo stesso tempo non è un compito facile, e ho avuto difficoltà a produrre doppie mosse quadrato-cerchio affidabili. Non è un handicap enorme in generale, ma chi ama i pichiaduro conosce l'importanza di un buon arcade-stick. A parte questo, l'unico altro aspetto degno di nota è che, poiché la modalità storia è così sostanziale, i giocatori che non hanno già familiarità con gli eventi dei giochi precedenti probabilmente si ritroveranno ad annegare nella confusione più totale. Gli sviluppatori hanno fatto sforzi per spiegare le cose, ma sarebbe stato impossibile condensare 200 ore di gioco di ruolo in qualcosa che soddisfacesse completamente i nuovi arrivati. E' un'ovvietà, ma i giocatori che hanno già viaggiato con i SEES e con la Inaba Investigation Team sicuramente otterranno di più dal gioco rispetto agli altri.Il mio voto da puro fanboy era già scontato, ma nonostante questo non mi aspettavo un prodotto di tale qualità. Cercando di mantenere per un attimo la mente lucida e imparziale, penso che non solo mi sono regalato un bel gioco di combattimenti che vale la pena di giocare, ma ho avuto la possibilità di trascorrere più tempo con i personaggi amati che mai avrei immaginato in questa rivisitazione. I miei complimenti a entrambi, Atlus e Arc System Works, per la produzione di un gioco superbo che ha mantenuto le mie aspettative.



Voto: 10/10.

pubblicato alle 10:20 del 21/05/2013

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