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Too Human e altri giochi "troppo umani"...

Quando l'hype ammazza un gioco sul nascere.

Solo ieri ho comprato "Too Human", titolo sviluppato da Silicon Knights e pubblicato da Microsoft nel 2008 per Xbox 360.
L'ho comprato perché l'ambientazione mi ispirava un casino, ma a dire il vero ero titubante.
Le recensioni sparse per la rete, infatti, erano tutt'altro che positive: c'era qualche 6.5, qualche 7, ma anche tanti voti al di sotto della sufficenza.
Insomma, già sapevo cosa mi sarei dovuto aspettare: una telecamera ingestibile e una realizzazione tecnica ovviamente non al passo coi tempi.
Inserisco il gioco nella console e, dopo un'ora, ancora mi diverto.
Passano due ore e faccio una pausa. Non certo per il gioco, eh, sono i miei occhi che chiedono pietà.
Riflessioni a caldo? Too Human è divertente.
Ma perché questo gioco viene dipinto dappertutto come un titolo mediocre? E' un buon hack and slash, un prodotto nella media, o addirittura leggermente al di sopra di essa, grazie all'ambientazione molto riuscita e alla miriade di oggetti collezionabili.
I due problemi citati all'inizio sussistono, è vero, e sono i due motivi principali per cui questo gioco non è, come si suol dire, "eccellente".
Ma non mi è sembrato così brutto.
Faccio una piccola ricerca, leggo le anteprime rilasciate dalle testate giornalistiche prima della data d'uscita.
Siamo nel 2006, e Too Human viene definito come una probabile killer-application per la console di nuova generazione Microsoft. (sembra ieri, no? Che tristezza... ndr)
Tutto adesso è più chiaro.
Il titolo sarebbe dovuto essere (potuto essere?) un capolavoro, ma la realtà dei fatti, in ogni caso, fu diversa.
In giro sento dire: "uno dei giochi più brutti di sempre".
Esagerato!
Poi, però, leggo anche diversi commenti recenti, che lo definiscono "un buon hack and slash", piuttosto che "un titolo particolare che in realtà aveva molto da offrire".
Alcuni ancora aspettano un seguito che ne migliori tutti gli aspetti, pensate un po'.
Col tempo la gente ha cominciato a rivalutare Too Human: un gioco, manco a dirlo, "troppo umano".
Non perfetto, ma magari dotato di quel guizzo di personalità che nell'attuale panorama videoludico non farebbe male.
Il titolo Silicon Knights mi ha fatto pensare ad un altro gioco, molto più famoso, ammazzato dall'Hype esagerata che si era creato attorno.
Siamo nel 2004, e Guerrila Games si apprestava ad immettere su Playstation 2 quello che gli sviluppatori stessi avevano definito "l'anti-Halo".
Ora, "anti-Halo" è un epiteto pesante, in termini di responsabilità.
Stiamo parlando di un gioco che, sulla carta, avrebbe dovuto rappresentare un'alternativa valida se non superiore al capolavoro di Bungie, esclusiva della vecchia "Scatola Nera" Microsoft.
Per Killzone, questo il titolo, non andò esattamente così.
Le recensioni furono contrastanti, ma tutti si ritennero, a prodotto finito, delusi.
Tranne i sonari più intransigenti che non avevano mai giocato ad Halo e quindi dicevano che Killzone era superiore, ovvio.
Tornando seri, in realtà questo esordio rimane, secondo la mia pur opinabile idea, il capitolo migliore della serie.
Le idee erano buone, e alcune furono realizzate anche bene.
I cali di frame-rate e la ripetitività un po' eccessiva non facevano alzare la valutazione al di sopra del 7, per dirla con fredde valutazioni numeriche, ma la sostanza c'era, e la personalità anche.
Personalità che puntualmente è andata a farsi benedire con Killzone 2.
Un gioco stavolta impeccabile tecnicamente, ma allo stesso tempo così morto e privo di anima che in confronto il primo episodio risulta veramente un capolavoro.
La differenza fra Killzone e Too Human è che il secondo non ha goduto di un successo tale da giustificarne un seguito, mentre il primo si.
Eppure anche il primo capitolo della serie Guerrilla è stato rivalutato ampiamente con il passare del tempo.
Forse il popolo dei videogiocatori "seri" si è accorto che ormai siamo saturi di prodotti troppo perfetti.
Facili, lineari, tutti uguali, chi cerca di emulare Gears of War, chi cerca di emulare Battlefield...
Su internet impazza la caccia ai bug e alle imperfezioni grafiche.
"Quel gioco è uno schifo, una volta mi è capitato un bug che mi ha costretto a ricaricare il checkpoint!!!11!!!",
"Che schifo quest'altro, ha una grafica che sembra ps1", e così via.
Ma sto andando fuori tema. Purtroppo succede questo quando si scrive senza pensare, lasciando scorrere via le emozioni.
Perché alcuni giochi non hanno una seconda possibilità?
Bisognerebbe recuperare certi titoli del passato, magari pensare ad un seguito, o ad un remake...
Ci sono tanti giochi, che, come Too Human, sono davvero "umani", sinceri e spontanei.
Ma, in fondo, chissenefrega, dico bene? E' uscito l'ultimo Call of Duty, non vorrete mica perdervelo.

pubblicato alle 20:31 del 17/11/2013

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