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Recensione di The Last Of Us

Una delle migliori sorprese del 2013, ma non è tutto oro quel che luccica...

Nell'ormai passata generazione abbiamo visto moltissimi giochi cercare di affacciarsi sul mondo del cinema. Un numero abbastanza elevato di software house cercarono sempre di più di rendere i loro giochi molto spettacolari, provando in tutti i modi di far immergere il giocatore nell'atmosfera che proponevano, immedesimarsi nel protagonista o, ancora meglio, tentare entrambe le soluzioni. Abbiamo visto esperimenti clamorosamente falliti, altri discretamente riusciti e altri ancora riusciti molto bene senza arrivare mai alla perfezione. Di esempi se ne possono fare a dozzine, passando da Tomb Raider in cui gli sviluppatori hanno creato un gioco altamente spettacolare, ma assolutamente privo di immedesimazione o di qualsivoglia emozione; Heavy Rain e Beyond: Due Anime di David Cage che tentano, eliminando quasi completamente fasi di gameplay puro, di farci vivere una sorta di esperienza interattiva, riuscendoci parzialmente o se vogliamo non in modo esaustivo; The Walking Dead di Telltale Games è uno dei pochissimi giochi che, tenendoti incollato allo schermo, riesce a farti emozionare e a immergerti completamente all'interno della trama. E poi c'è The Last of Us, l'ultima fatica di Naughty Dog, che rasenta la perfezione tra immersività e spettacolarità pur non sacrificando il gameplay che rimane uno dei punti focali dell'esperienza di gioco.



Joel ed Ellie, i due protagonisti in The Last of Us



In pratica, senza cadere in spoiler, Ellie, una ragazzina nata durante la catastrofe che ha trasformato gli uomini in creature mostruose, incontra Joel, un contrabbandiere sopravvissuto che ha dovuto fare i conti con varie disgrazie e perdite molto importanti nel corso della sua vita. Durante il corso degli eventi Joel dovrà praticamente consegnare Ellie ad un gruppo di ribelli chiamati le Luci, che da anni combatte contro l'esercito per liberarsi dalle loro leggi e dalle loro regole. Diciamo che seppur la trama non è il massimo dell'originalità e sà di visto e rivisto anche in varie produzioni cinematografiche, The Last of Us si lascia giocare con tranquillità, senza particolari buchi narrativi o eventi troppo esasperati. Durante le 14/15 ore che servono per portare a compimento il gioco, la storia è diretta molto bene, arricchita da una sceneggiatura da urlo che, molto probabilmente, rappresenta il meglio che si possa trovare attualmente in campo videoludico.

Usare le coperture è fondamentale per sopravvivere

La realizzazione dei due protagonisti è assolutamente fantastica. Joel ed Ellie dapprima molto diffidenti l'uno con l'altra e timidi anche nell'approciare ad un dialogo, successivamente si completano. Si nota, andando avanti nella storia, la creazione di un certo feeling tra i due, contornato da momenti difficili e dialoghi veramente ben scritti e recitati. Da questo punto di vista nulla da dire.
Passando al gameplay, posso tranquillamente dire che The Last of Us non sia nè un survival nè uno shooter. Il gioco presenta un gameplay abbastanza ibrido che non vuole essere nessuno dei due generi elencati sopra, ma un mix dei due che di sicuro rappresenta una sorta di innovazione, seppur non clamorosa. Ci ritroveremo molte volte a nasconderci dai nemici (che siano umani e non) e il gameplay, a mio avviso, è palesemente votato allo stealth. L'atmosfera, l'illuminazione di alcuni ambienti, la musica, ti portano a vivere l'esperienza di gioco con molta attenzione e attuare quel minimo di strategia che serve a non affrontare tutti i nemici a viso aperto con sfrontatezza. Anche perchè effettivamente The Last of Us scoraggia i giocatori che scelgono la strada dello "spara spara", mettendo di fronte il giocatore a situazioni sgradevoli come avere quasi sempre poche munizioni a disposizione, pochi medikit e armi corpo a corpo, che tra l'altro dopo un tot di colpi sferrati si distruggono. Naughty Dog ha voluto in questo modo rendere l'avventura un po' survival ma di sicuro, The Last of Us non può essere considerato uno stealth puro, perchè oltre a sfruttare le coperture per non farsi vedere, molte volte ci ritroveremo in veri e propri scontri a fuoco con i vari nemici che incontremo sino al termine della storia, in un tripudio di proiettili e granate da far invidia a Marcus Fenix. Un appunto devo farlo, però, sull'intelligenza artificiale dei nemici. Giocato a difficoltà normale (che dovrebbe rappresentare l'eseperienza più giusta ed equilibrata) quest'ultimi sono veramente stupidi e si lasciano sorprendere troppo spesso. Molte volte sono passato a nemmeno un metro di distanza da una guardia e questa non si è accorta della mia presenza, non sentendo nè rumori e nè vedendomi in nessun modo. Qualche volta mi è capitato di farmi scoprire, raramente devo dire, e il comportamente delle guardie è stato assurdo. Mi venivano incontro come carne da macello e io da dietro un riparo che li fucilavo uno ad uno. Appunto da fare anche sull'IA di Ellie: mi è capitato non poche volte che passasse davanti i nemici in piena luce o che addirittura si compenetrasse con essi e niente... come se nulla fosse. Uno dei pochi problemi di The Last of Us che andava quantomeno limitato.



Banchi di lavoro
In The Last of Us sarà inoltre possibile potenziare le proprie armi e l'equipaggiamento. Durante tutto l'arco del gioco, sparsi in vari punti, troveremo dei banchi di lavoro per migliorare l'efficienza delle nostre armi. Ma non solo, Joel potrà fabbricare granate, coltelli e medikit anche nel bel mezzo di uno scontro a fuoco premendo il tasto "Select".

L'ambientazione è a dir poco spettacolare: edifici malconci, fitte foreste, fogne inondate, città decadute... tutto ciò è realizzato in modo superbo. Dal punto di vista tecnico le grandi aree in cui ci muoviamo a seconda del capitolo, sono abbastanza grandi e interamente esplorabili, ricche di collezionabili, tesori nascosti e testimonianze sparse qua e là che ci raccontano un po' il punto di vista delle persone che hanno vissuto questa catastrofe e che ora sono morte o scomparse. C'è da dire anche che per raggiungere l'obiettivo che di solito consiste in andare dal punto A al punto B, esistono più vie secondarie e metodi differenti. Ciò non toglie comunque che l'esperienza di gioco sia abbastanza lineare e in alcuni punti anche scriptato. Dal punto di vista tecnico sicuramente l'ultima fatica di Naughty Dog rappresenta forse il meglio che ci si possa aspettare da PS3. Spingendo veramente al limite l'hardware, The Last of Us raggiunge vette spettacolari soprattutto per quanto riguarda gli effetti d'illuminazione con i suoi fantastici giochi di luce e la definizione generale di tutto l'ambiente. Ovviamente la grafica e la risoluzione di alcune texture non è che siano proprio esente da difetti, anzi... Personalmente ho notato un bel po' di aliasing sulle superfici e delle texture che in alcuni punti erano veramente inguardabili. Tutto ciò era praticamente inevitabile, dato che il gioco gira su una console datata 2007 e già aver raggiunto questo risultato è da encomiare. Da elogiare anche i modelli poligonali di Joel ed Ellie, realizzati alla perfezione con un'espressività dei volti eccezionale e una definizione generale che si attesta su livelli molto buoni.



Uno scorcio fantastico sulla realizzazione dell'ambiente di gioco



Ottimo anche il comparto sonoro con musiche di accompagnamento molto azzeccate e immersive che toccano direttamente al cuore il giocatore e rendono tutto il gameplay molto piacevole e in alcuni punti anche ansioso e cupo. Un punto a favore anche del doppiaggio, scritto e doppiato molto bene, soprattutto per quanto concerne Joel ed Ellie, anche se più di qualche personaggio secondario siano senza espressività e molto lineari come tono di voce. Ho notato, inoltre, alcuni punti in cui il volume delle voci scendeva a picco, costringendomi arrivato ad un certo punto di inserire i sottotitoli per ovviare al problema.





Commento

The Last of Us per concludere è un ottimo titolo, dotato di una trama non proprio eccezionale e che ha il sapore di già visto, un'ambientazione realizzata alla perfezione seppur con qualche difetto (vedi aliasing marcato e alcune texture in bassa definizione) e un gameplay che presenta spunti stealth con elementi spiccatamente survival e fasi di puro shooting in terza persona. Insomma, se possiedete una PS3 non potete fare a meno di giocare uno dei migliori titoli della passata generazione di videogiochi chiudendo un occhio su un'IA assolutamente non all'altezza e una certa linearità di fondo ben mascherata dalle ampie ambientazioni abbastanza esplorabili.
8.8

Voto finale

pubblicato alle 18:55 del 26/02/2014

Condiviso da Wreckin Ra e altri 7.Piace a 13 persone, 1 persona

 

La recensione è impaginata veramente bene, complimenti :D
Sui contenuti ancora non mi esprimo, la leggero con molta calma e attenzione.

 

Dunque caro OWLI posso capire le tue critiche e sono parzialmente d'accordo sul fatto che in modalità Normale sia facile affatto. Prova a fare anche un minimo rumore e vedi se tri salvi. Perché a difficoltà normale se non sei maestro dei coltelli come ti sente un Clicker sei morto! Ciò premesso sono d'accordo su aliasing e texture e sul fatto che Ellie ogni tanto ce l'hai fra le palle e ti blocca la visuale o che magari sta caxxo di torcia dovrebbero averla spenta in determinati momenti, per il resto da paura. Poi OWLI le città sono devastate in quel modo, perché, come spiega Joel in un punto del gioco, L'ESERVITO CHIUDEVA LE CITTA' e le BOMBARDAVA per eliminare il maggior numero di infatti. Quindi è ovvio che palazzi e strade nonché auto e mezzi vari, siano ridotti così.... Lo vedi bene quando dal parcheggio sotterraneo dell'ospedale sali e una ventola enorme è sulla strada, e il pezzo di tetto circolare che la conteneva è parzialmente crollato.
Io poi l'ho iniziato in modalità Difficile ed è tosto.
A uno può piacere o meno il gioco ma bisogna essere obbiettivi.
Io personalmente gli ho dato 9,6 mi sembra o 9,8 non ricordo, però per me è fantastico.

 

Alla fine é tutto già visto ,uncharted è uguale come grafica,interazione,composizione dei personaggi... Alla fine è come un uncharted con ambientazione,personaggi, storia e contesto nuovo.l unica cosa di nuova è la trama

 

ma io avrei preferito solo umani e niente infetti figurati....
Beh allora se si pensa che Destiny sarà un incrocio tra Halo, MASS EFFECT e Star Wars... Non compriamolo... ahahahhahahahahahaha :)

 

No però 20 anni dopo.... Se già dopo un mese tu strappi le erbe che nascono tra i marciapiedi e ricrescono, immagina dopo 20 anni.... e poi sa Dio con cosa hanno bombardato..... Usiamo un po' di immaginazione. Inoltre c'è un mondo di sommerso dall'acqua... Poi se uno vuole trovare sempre la m...a la trova anche nell'avere i miliardi...

 

eh sai se ascolti "Dove si va, a far l'amore dove si va" degli Stadio, è praticamente identica a The Trooper degli Iron Maiuden.... Solo che gli Iron l'hanno scritta nel '70 mentre gli Stadio nel 1985 colonna sonora di "Acqua e sapone". Quindi ? E' una brutta canzone ? No a me non dispiace ma di sicuro preferisco gli Iron. E poi io sono leggenda ha un finale ORRIBILE, qui finisce bene.... che dici ? :)

 

hai ragione Pigi discussione "da sbadiglio" ahahahahahahahh. Però se non si capisce che tutto si copia perché di originale non c'è quasi niente più oramai.... E cmq per me TLOU è da 9,8 e soprattutto molto coinvolgente. Quasi quanto Mass Effect!!!