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Noys

ha scritto una recensione su Last Day of June

Cover Last Day of June per PC

La dolcezza di un gesto

Secondo me solo il titolo potrebbe bastare a spiegare l'essenza dell'esperienza data da last day of June. Così colorato, ma così tragico di fronte alla grandezza degli eventi. Il titolo non fa altro che tornare indietro nel tempo interpretando i vari personaggi del "villaggio" in varie linee temporali non tanto distanti tra loro. Il protagonista è instancabile, cercherà sempre di rimediare e riportare tutto alla normalità, ad ogni fine di linea temporale si guarda in giro in cerca della sua vita passata. In realtà, sarebbe meglio dire che sarà facile affezionarsi ai due protagonisti sin dai momenti iniziali, una coppietta ideale e tranquilla. Quello che resterà verso la fine, almeno a me, è lo stupore della vita, del gesto per il bene dell'altra persona e per far sì che la vita continui, per chi si ama, sempre.
Penso che questo sia il bello di last day of june: ad ognuno lascerà una sensazione diversa o potrebbe non lascerà nulla. La storia non può che essere vissuta soggettivamente. Invece il gameplay è gestito molto bene e le azioni che si erano già fatte in un'altra linea temporale non dovranno essere svolte di nuovo, poiché bisogna proseguire per sbrogliare la matassa di eventi e far sì che tutti abbiano un finale positivo. Ci saranno piccoli enigmi ambientali e sarà un piacere passeggiare per questo villaggio coloratissimo e pieno di natura, alla ricerca dei ricordi (anche in senso letterale, visto che sono bonus che sbloccano immagini per chiarire ulteriormente la storia). Pensate che qui nessuno parla "a parole" eppure la storia è più chiara che mai, si capisce, ad esempio, tutta l'emozione che provano i personaggi.

Noys

ha scritto una recensione su Detroit: Become Human

Cover Detroit: Become Human per PS4

Dopo tanto tempo scrivo un parere sul gioco, altrimenti avrei messo un voto vicino al 10. Ho apprezzato questo lavoro di Cage, dove si vede uno sviluppo dal lato del gameplay che porta di più il giocatore ad agire invece che godersi quasi soltanto la storia. La storia, mi è piaciuta molto, in particolare Markus, ma un po' tutti mi sono rimasti impressi. I temi sono interessanti più che altro e in sintesi concentrati sulla diversità e l'essere umano, cosa significa esserlo?

Noys

ha scritto una recensione su Marvel’s Spider-Man

Cover Marvel’s Spider-Man per PS4

Ho adorato questo gioco, pur non potendomi definire una grande conoscitrice dell'universo di Spidey. Un gioco che non si culla soltanto del fatto che sia Spider-man ma che trae da ciò un caposaldo da cui sviluppare un gameplay, statistiche del personaggio (come gadget, poteri ecc da sbloccare), storia, mappa davvero belle! Gli unici difetti che ho trovato sono i dettagli delle texture in alcuni punti della città, in alcuni npc random, e soprattutto sulle auto, orrende anche per questo tipo di gioco. Ci sono un tot di varietà di missioni secondarie e roba collezionabile ma credo che quest'ultimo punto possa essere soggettivamente ripetitivo o piacevole: per me non era un punto a sfavore e tutto sommato ci può stare. E se vi è piaciuto Spider-Man ci sono buone possibilità che vi piacciano anche i vari infamous e Batman da cui ho visto alcuni spunti di gioco. Per la storia, come narrativa e gameplay nulla da dire, ottima secondo me. È abbastanza chiaro che ci sarà un sequel.

Noys

ha scritto una recensione su Shadow of the Tomb Raider

Cover Shadow of the Tomb Raider per PS4

Da fan della saga ho chiuso un occhio su molte cose: graficamente, a parte i posti nella natura aperta e spaziosa, lo trovo poco curato e non al passo con i tempi. Colori vivissimi nella natura che si perdono nei pochi villaggi presenti e qualche sgranature varia negli edifici. I personaggi sono poco curati a livello di dettaglio e ho avuto l'impressione di un passo indietro su questo punto di vista. Inoltre a livello audio ho notato un ritardo tra mimica della bocca e sonoro (questo raramente almeno) o che il suono circostante o della musica si sentisse più delle voci. Ci sono vari bug, uno grave mi è capitato all'inizio-mancava una piattaforma di slancio- e seguendo, "soltanto" Lara che non riconosce il comando e ad esempio si butta sotto, dopo uno o due tentativi, andando sempre nello stesso punto perché quella era la strada, comunque riesce e per fortuna non li ho trovati così frustranti, altrimenti non avrei continuato. La spalla di Lara (o le due?) le ho trovate inutili perché non sono quasi mai presenti e non hanno nessun carisma o personalità (a differenza di quelli del primo tomb raider di questa trilogia): mi chiedevo più volte il senso della loro presenza e in particolare il tipo, di cui non ricordo neanche il nome, mi è sembrato in particolare uno messo lì a caso che dice di essere amico di Lara. Un cattivo nella norma ma che non mi è rimasto troppo impresso così come tutti gli altri personaggi, pochi, del luogo che spiccano. Interessante la varietà dei nemici e delle situazioni, ma dimenticatevi quelle "zone" abbastanza grandi da ripulire (un po' come succede in uncharted e negli ultimi tomb raider), qua sono molto più ristrette (e non è detto che siano sempre più facili per una concantenazione di eventi e peculiarità del luogo o enigmi in mezzo, quest'ultimi non sono per niente male). Quindi in proporzione agli ampi spazi si troveranno "pochi" nemici. Carina la boss fight finale. Interessante la storia del posto ma non troppo quella della storia del gioco in sé. Per il resto, accampamento, armi che qua forse sono meno o sbaglio?, abilità, risorse, un po' il more of the same.

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