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ha pubblicato un video in Serie TV

Rian Johnson ha deciso di monopolizzare il genere mistery ormai. Devo dire che al pari di Knives Out questa serie merita molto. Ho visto solo qualche puntata ma ha le carte in regola per fare strada se continuano a scriverla così bene. Le caratteristiche fondamentali sono 3:
_La protagonista, Charlie (una impeccabile Natasha Lyonne), ha la capacità di capire immediatamente se qualcuno sta mentendo.
_Ogni puntata ha un caso diverso da risolvere e sappiamo sin dall'inizio chi sia l'assassino. La questione è capire come riuscirà la protagonista a scoprirlo e a farlo condannare, un po' come nelle vecchie serie poliziesche tipo Il tenente Colombo.
_I personaggi secondari sono scritti da dio. Ognuno è caratterizzato in qualche modo e hanno tutti il giusto spazio (a volte la prima metà della puntata è tutta dedicata a loro). E' impossibile non notare come certi personaggi siano ispirati a Tarantino, tutti con qualcosa sopra le righe a contraddistinguerli. Del resto c'è una citazione diretta a Pulp Fiction nella prima puntata.

L'unica "pecca" è data dall'assurdità di avere una protagonista che incontra in continuazione morti ammazzati senza far parte della polizia. Non faccio sp0iler ma diciamo che deve compiere un viaggio e tutte le volte che si ferma viene coinvolta nelle vicende degli altri. A parte questo spero che si mantenga così fino alla fine.

Poker Face | Official Trailer | Peacock Original

Poker Face is streaming January 26th on Peacock: https://pck.tv/3Vloyof Synopsis: Poker Face is a 10-episode “mystery-of-the-week” series following Natasha Lyonne's Charlie, who ha..

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Il centro per l'impiego è il luogo in cui si compie alla perfezione il fallimento di questo paese di merda. Una fogna che al posto di garantire un futuro alle persone strozza qualsiasi opportunità grazie ad una burocrazia soffocante e all'incompetenza di impiegati che sono lì solo per fottersi lo stipendio.

Informazioni false, appuntamenti rimandati all'infinito, progetti e bandi che non si sa quando partono e alla fine non partono mai. La ricerca del lavoro non esiste e ho la netta sensazione che tutti gli impiegati mirino a farti andare lì il più possibile perché in base alle pratiche che fanno prendono una paga diversa e se riescono a farti ritornare 10 volte per una roba che richiederebbe un solo incontro guadagnano di più, soprattutto se devono fare trasferte o cazzi vari. In pratica è tutto all'opposto di come dovrebbe essere. Invece di favorire il lavoro lo si ostacola in ogni modo.

Se poi ci mettiamo uno Stato ridicolo e una mentalità retrograda per cui quasi tutti i datori di lavoro sono dei pezzenti incapaci di investire seriamente nel futuro e nei giovani ecco che si arriva alla somma verità: questo paese deve morire. I giovani devono andarsene e devono restare solo i vecchi di merda. E quando i vecchi non riusciranno più a fare niente senza cagarsi addosso saranno costretti a chiedere aiuto alle loro badanti rumene, che giustamente si fotteranno tutta la loro pensione e li lasceranno morire nel piscio. Non si merita altro questo paese.

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Ormai posso confermare che The Witcher 3 e Persona 5 sono giochi che non finirò mai. Comprati entrambi anni fa, ho la media di due ore di gioco al mese.
Sto compiendo una sorta di indagine clinica per capire cos'è che ogni volta mi porta a sfrantumarmi i coglioni e a mollarli, e sono giunto alle seguenti conclusioni:

_ The Witcher 3 ha una regia pietosa, i personaggi nelle cutscenes sembrano dei bambolotti e non c'è proprio ritmo né montaggio. Ogni scena è appiccicata all'altra, senza nemmeno un minimo di attenzione per il montaggio sonoro. Per di più sono a metà gioco e a parte qualche quest interessante non ho proprio capito dove vuole andare a parare la storia. Sto inseguendo sta cazzo di Ciri da un secolo, non c'è né una svolta narrativa né niente di interessante nella trama principale. Per di più il sistema di upgrade del personaggio con i mutageni resta per me un mistero, proprio non lo riesco a capire e non mi dà soddisfazione. La miriade di punti interrogativi che appaiono sulla mappa mi disorienta ancora di più.
_ I dialoghi anime di Persona 5 (peraltro tutti in inglese perché ho la versione base) mi fanno venire l'ulcera. E' tutto un melodramma in cui i personaggi sottolineano cose ovvie trenta volte, la ripetitività regna sovrana e rivedere sempre le stesse animazioni dopo 120 nemici sconfitti nei dungeon mi sta provocando dei tic nervosi non indifferenti.

Ma allora, perché continuo a riprendere sti maledetti giochi?
_The Witcher 3: devo ammettere che il world building è davvero bello, il modo in cui il folklore europeo è reinterpretato all'interno del franchise merita molto e anche solo l'idea che i witcher sono mutanti cacciatori di mostri mi affascina e lo trovo perfetto per un videogioco. In più devo dire che il combat system criticato da molti a me non dispiace, tra attacchi leggeri, pesanti, i segni e la possibilità di bere pozioni e usare unguenti per fare danni critici ai nemici. La colonna sonora è ben fatta e artisticamente il gioco non è male.
_ Persona 5: voglio vivere a Tokyo, andare a prendere da mangiare nei konbini, mettermi la divisa per andare a scuola e prendere la metropolitana parlando con il gatto magico di Sailor Moon. Se la parte dei dungeon fosse ridotta all'osso e se tutti stessero un po' più zitti per me sarebbe un gioco perfetto.

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