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Oldboy

ha scritto una recensione su Hitman

Cover Hitman per PS4

47(+) modi per uccidere

Sesto titolo dell'omonima serie di videogiochi e primo ad approdare sull'attuale generazione di console, Hitman è un gioco di genere stealth sviluppato dalla casa di produzione danese IO Interactive. Un titolo che, a conti fatti, può definirsi dignitosamente riuscito. Pur non essendo esente da alcune sbavature più o meno influenti, il nuovo ciclo di missioni con protagonista l'Agente 47 riesce a raggiungere quell'obiettivo che si prefissa visibilmente già dalle primissime fasi di gioco. L'opera distribuita da Square Enix punta infatti a regalare soprattutto un gameplay solido, piuttosto stratificato e potenzialmente molto longevo per riuscire a divertire il giocatore sia sul breve che sul lungo termine. Un obiettivo che, come già detto, viene centrato senza grosse difficoltà.
L'aspetto più curioso di Hitman si identifica senz'altro nella particolare struttura scelta per consentirne la fruizione al giocatore. Per la prima volta nella storia della serie, infatti, la nuova avventura di 47 si pone come un prodotto suddiviso in episodi, dove ogni missione viene rilasciata con una cadenza di tempo più o meno regolare.
Se l'idea di un videogioco che storicamente si è sempre distinto per le sue meccaniche stealth, dove ogni nuovo livello deve stavolta essere atteso per un periodo di tempo specifico può far storcere il naso a molti, la resa finale delle missioni presenti cancella abbastanza velocemente i comprensibili timori iniziali.
L'enorme mole di lavoro fatto per intrattenere il giocatore più tempo possibile in una singola mappa di gioco e in compagnia di 47 è forse l'aspetto più sorprendente dell'opera. Non solo le sopracitate mappe (6 location variegate che spaziano da Parigi al Colorado, senza contare anche la base ICA che funge da scenario per narrare il prologo) sono infatti di dimensioni considerevoli, ma garantiscono tutte un numero di attività tendenzialmente infinito. Agli immancabili obiettivi primari da portare a compimento per proseguire nella storia, si aggiungono infatti tutta una serie di corpose attività secondarie, quali sfide in cui uccidere i nostri bersagli in determinate condizioni, oggetti, armi e travestimenti da sbloccare. La libertà e la varietà d'azione disponibili all'interno dei macroscopici livelli permetterà al giocatore di elaborare le migliori strategie possibili e di sperimentare continuamente con il suo modus operandi. Ogni obiettivo potrà essere raggiunto (meglio ancora, potrà essere assassinato) sfruttando tutta la fantasia e gli strumenti a propria disposizione. Dall'avvelenamento del cibo al colpo di pistola con silenziatore, dall'annegamento nel wc del povero malcapitato di turno fino alla "incidentale" spinta da una balconata. Ogni elemento d'interazione degli scenari di gioco potrà essere impiegato a vantaggio del giocatore per portare a compimento la missione con successo. E per chi ama particolarmente "menar le mani", anche l'approccio action è consentito. Va precisato, comunque che risulta essere un approccio davvero poco stimolante (oltre che fortemente punitivo in termini di punteggio, dato che parliamo sempre di un gioco di natura stealth), e che rappresenta quella strada che probabilmente nemmeno il giocatore più svogliato deciderà di intraprendere. Hitman, dopotutto, è un gioco che richiede un continuo raziocinio e una discreta dose di pazienza. Lo studio elaborato della mappa e delle situazioni che si presenteranno per accedere ad una zona specifica o per compiere particolari azioni sarà sempre un passaggio fondamentale per garantirsi un feeling positivo con l'opera.
Ad arricchire ulteriormente la già alta longevità di gioco ci pensano poi una serie di missioni bonus, ma soprattutto l'interessante componente online. In Hitman avremo, tra le varie cose da fare, anche la possibilità di creare dei contratti da condividere con la community, ovvero la facoltà di indicare dei bersagli da uccidere all'interno di una mappa secondo le condizioni che più ci aggradano. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, in quanto capace di farci passare agevolmente ulteriore tempo in uno scenario di gioco. Inoltre, la competizione online data dalla ricerca del miglior punteggio possibile all'interno della comunità, garantisce un certo grado di coinvolgimento.
Anche dal punto di vista tecnico, Hitman sfoggia una veste grafica più che soddisfacente, che si mette in mostra in particolare per le belle ambientazioni, curate e ricche di dettagli. Più anonimo invece il comparto sonoro.
Parlando invece della difficoltà, questo Hitman risulta essere decisamente più accessibile rispetto, ad esempio, ai primissimi capitoli della serie. Ma va comunque segnalato che raggiungendo specifiche soglie di punteggio sarà possibile per il giocatore sbloccare non solo dei nuovi punti della mappa in cui poter iniziare la missione, ma anche un nuovo livello di difficoltà, che limita o complica alcune caratteristiche del gioco (ad esempio il numero di salvataggi manuali viene ridotto a 1 per missione). Il giocatore desideroso di provare una sfida più impegnativa si renderà subito conto di quanto l'opera sia soddisfacente anche da questo punto di vista.
Passando invece alle note dolenti del titolo, dobbiamo innanzitutto dire che per un'opera fortemente curata sul versante gameplay, di contro c'e invece una sceneggiatura abbastanza carente e che forse avrebbe meritato un po' piu di attenzione da parte degli autori. La componente narrativa di Hitman è infatti pressoché dimenticabile, oltre che ridotta più che altro a qualche breve cutscene tra una missione e l'altra. Questo nonostante il finale aperto crei delle discrete premesse per un seguito. Si tratta di un difetto, quello relativo alla storia, comunque piuttosto relativo dato che il gioco (cosi come tutta la serie) è sempre stato focalizzato sul regalare un'esperienza soddisfacente sulla parte giocata e non su quella narrata.
Difetto un po' più concreto e un po' meno passabile è invece quello relativo ai bug presenti nel gioco. Non che questi siano chissà quanto frequenti, ma purtroppo risultano spesso problematici per il giocatore. Un corpo che non si riesce a trasportare perché si incastra nelle textures o un nemico che vi "vede" nonostante non siate nel suo campo visivo sono eventi rari, ma se succedono possono compromettervi parzialmente la missione e quindi punirvi ingiustamente sul punteggio finale. Pensate oltretutto alla difficoltà più alta, dove il salvataggio manuale per ogni missione è singolo e quando siete arrivati alla fine si presenta senza preavviso un problema del genere. Abbastanza seccante.
Va fatta una menzione non positivissima anche per l'IA dei nemici, che in piccoli frangenti mostra lacune surreali, come azioni criminali misteriosamente non viste nonostante una distanza pressoché ravvicinata con il nostro protagonista.
Nonostante i suoi difetti, Hitman, come detto in apertura di testo, può considerarsi a conti fatti un ottimo titolo da parte di IO Interactive, con una mole di contenuti altissima e una libertà d'azione quasi sconfinata. Una garanzia di forte giocabilità nell'immediato e, per chi ne rimarrà particolarmente affascinato, anche nel futuro.
Bentornato all'opera, Agente 47.