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Oni

ha scritto una recensione su NieR: Automata

Cover NieR: Automata per PS4

Sono arrivato a tre quarti dei trofei ma poi non ho resistito e ho preso i rimanenti asd ad ogni modo, dopo 43 ore sento di poter giudicare questo titolo.
Nier:Atomata è un titolo che lascia un'eredità interessante: credo infatti sarà ricordato in futuro almeno per due cose. La prima, e più evidente, è la varietà di generi alternati senza soluzione di continuità. Passare da sessioni action, a battaglie bullet hell o a sessioni QTE è davvero un attimo, e anche la telecamera è studiata bene per muoversi di continuo tra le 2, le 2.5 e le 3 dimensioni. Davvero, il fatto di dover affrontare un boss senza dover necessariamente menare solo fendenti è rinfrescante. Il tutto si accompagna ad un'ottima struttura action, e lo dico io che con gli action ho sempre fatto fatica. Non che qui si riesca a seguire pedissequamente ciò che accade su schermo, ma quello che serve per capire e dirigere la battaglia c'è.
Il secondo punto per cui credo sarà ricordato questo Nier è lo stampo "registico" con cui sono presentati gli eventi, i luoghi e i protagonisti, da scoprire man mano che la trama si dipana... se avete pazienza. La trama rimane comunque oscura, e lascia cogliere i propri frutti al giocatore solo alla fine della terza run. Avrete la pazienza di arrivarci?
PS: non ho apprezzato invece il lato tecnico, credo uno dei pochi tasselli che avrebbe meritato un po' più di attenzione. Lo stuttering durante le fasi di esplorazione è a mio avviso un pugno in un occhio. Sui caricamenti non mi dilungo dato che ormai abbiamo capito che sono la piaga di molti titoli PS4, ma se sono sopportabili durante le campagne principali, diventano a mio avviso pesanti nel post game (dove si salta di continuo di capitolo in capitolo per raccogliere oggetti e completare missioni).

Oni

ha scritto una recensione su Horizon Zero Dawn: Complete Edition

Cover Horizon Zero Dawn: Complete Edition per PS4

H:ZD è stata una piacevole scoperta quest'anno, e anche il primo titolo "pesante" che gioco dopo quel lavandino di ore di Animal Crossing (da New Horizon a Horizon il passo era breve... sisi ).

Ora, personalmente giochi così li preferisco affrontare in maniera stealth quando possibile. In ogni caso il sistema di combattimento è così bilanciato tra l'attaccare da acquattati e il menare fendenti (e ad un certo punto si diventa talmente OP) che uscire allo scoperto e sfidare direttamente le macchine è la scelta più divertente. Complice a questa dinamica è il fatto che se avete una buona mira potete davvero staccare i pezzi delle macchine a vostro piacimento (that MH vibe... right in the feels <3 ).

La trama l'ho trovata davvero ben congegnata e fresca, non tanto per i singoli elementi presi quanto per il modo in cui sono combinati. Trovarsi in una civiltà tribale che vive fianco a fianco a bestioni corazzati che sparano laser è davvero straniante. Senza una trama ben coesa (seppur con qualche buco...) questo gioco non sarebbe rimasto in piedi. Fortunatamente l'avventura di Aloy è intrigante al punto giusto.

A voler trovare qualche stonatura: alcune animazioni un po' legnose (poche), il giocatore lasciato un po' a sé stesso per le spiegazioni dei danni e delle armi, il poter camperare per far fuori qualunque cosa.
Ho trovato invece ottimi la mappa di gioco, la distribuzione delle cose da fare sulla stessa e il doppiaggio italiano.

Oni

ha scritto una recensione su Animal Crossing: New Horizons

Cover Animal Crossing: New Horizons per Nintendo Switch

Benvenuti a Rivendell

AC:NH sta alla quarantena quasi quanto un piatto di fagioli a un film di Bud Spencer. Non è nato per quello, ma gli riesce incredibilmente bene.

Si tratta di una fuga, un invito alla cura del proprio orticello. Poco importa se state sfacchinando per pagare la quarta Rolls a quel sacco di pulci di Tom Nook: lo fate lo stesso... e pure volentieri. Il capitalismo è così. Ti fa fare cose che non vorresti e devi pure dire grazie, alla fine.

Non tutti gli elementi del passato sono stati conservati. Opere d'arte? Sparite. Strumenti di adamantio? Spariti. Giroidi? Bah. L'importante è che non ne sentirete la mancanza. AC:NH è studiato ad arte per non lasciarvi il tempo di lamentarvi. Se poi li aggiungeranno con un aggiornamento, tanto meglio. In particolare spero vengano rimessi gli arredi a tema Nintendo.

Gameplay?
Lo vedi quel bastoncino là per terra? Raccoglilo, ti servirà. Hai raccolto un bastoncino? "Plin" di notifica sul tuo Brondi d'alto borgo: hai ricevuto dei punti. Manco il tempo di notarlo e ti vola davanti la farfalla più grossa e dettagliata che tu abbia mai visto, roba che manco Belen. Corri a catturarla. Nella foga passi davanti a una crepa nel terreno: fuori la vanga, e via di olio di gomito a estrarre le meraviglie del cretaceo. "Crac" e la tua vanga diventa cibo per i vermi... Meglio tornare a casa a fabbricarne un'altra. Ma per strada...

...perdersi è un piacere. AC:NH è un gioco che ha i suoi tempi. Per questo Tommaso il ponte ve lo finisce per domani, anche se avete pagato oggi. Per questo i vostri vicini dalla psiche contorta arrivano piano piano. Per questo per completare il museo se ne riparla tra un anno (forse). Non lamentatevi.

Parlando di dettagli, fatevi una corsetta sulla spiaggia sotto la pioggia. Vi renderete conto che lasciate impronte diverse, differenti anche nel suono. Un dettaglio inutile, ma sfizioso. Ci sono diversi esempi simili da scovare mentre giocate, uno migliore dell'altro.

È il mio primo AC su console fissa (o con questa opzione). Fatevi un piacere, e giocateci in cuffia o con un buon impianto audio. Non ve ne pentirete.

Un'ultima nota: alcune cose sono decisamente migliorabili. Una tra tutte: generare un solo mobile alla volta è tedioso e inutile. Idem per le esche. Spero sistemeranno questi dettagli nel tempo. Per il resto, la meccanica del crafting funziona bene ed era proprio la ventata di novità che serviva. Per non parlare poi della libertà che viene lasciata dopo i titoli di coda...

Oni

ha scritto una recensione su Remember me

Cover Remember me per PC

Living on the EDGE

Dopo 12 ore si chiude l'intensa avventura fantascientifica di Nilin. Non dico nulla della trama, perchè è tutta da ascoltare e da giocare. Se vi piacciono le atmosfere futuristiche/distopiche à la Deus ex, qui andate sul sicuro. Confido in un sequel open world per poter esplorare di più questa Parigi così oscura, tecnologica e decadente.

Il titolo è un action adventure. Le meccaniche sono ben rodate e in parte già viste (Arkham Asylum, anyone?). Sono presenti collezionabili e power up da raccogliere nelle (poche) deviazioni di percorso, con un buon bilanciamento complessivo tra combattimenti, ricerca dei collezionabili e risoluzione dei puzzle.

Proprio questo bilanciamento toglie di fatto la pesantezza alla struttura a "corridoi e sale" del mondo di gioco. Il combat system funziona come un orologio svizzero, con Nilin che reagisce alla velocità del pensiero e distribuisce botte su botte con un'incredibile fluidità. A spezzare la ripetitività delle combo ci pensano poteri speciali e dispositivi vari ed eventuali.

Ottima la colonna sonora. Consiglio di giocarlo con cuffie.

Unico difetto "pesante" riscontrato: i combattimenti che si svolgono in sale più strette mettono la camera ad angolazioni pessime per poter rilevare i movimento dei nemici o l'innesco di tecniche speciali.

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