Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti adesso per iniziare.

Promaster condivide alcuni suoi interventi solo con i suoi amici. Se vuoi conoscere Promaster, aggiungila agli amici adesso.

Promaster

ha scritto una recensione su Killer Is Dead

Cover Killer Is Dead per PS3

Si ma.. no, ma si

Annoiata e in cerca di titoli particolari mi sono imbattuta in una di quelle solite top ten; nella fattispecie si trattava di una che classificava i dieci giochi più sottovalutati, tra questi il titolo di a Goichi Suda.
Ormai in dirittura d'arrivo, ho avuto modo di farmi un'opinione sul prodotto della Grasshopper Manufacture
Se per molti titoli si fa valere un pensiero dicotomico di tipo "o lo ami o lo odi", per Killer Is Dead vale la pena di soffermarsi a riflettere.
Evitiamo di parlare della grafica: completamente originale e accattivante, poco da lamentare.
Ho sentito diversi contestare il gameplay che però personalmente trovo fresco e piuttosto divertente. L'azione è spesso frenetica, le skills della katana si possono aumentare man mano che si incede nel gioco e si possono inoltre sbloccare quattro armi secondarie che Mondo Zappa, il disinvolto protagonista principale, è chiamato ad utilizzare a seconda del tipo di nemico da affrontare.
Con combo per nulla difficili da apprendere si attuano mosse che contribuiscono a rendere pulp e spettacolari lotta e atmosfere.
Pecca: la telecamera spesso svia la visuale dal punto focale della baruffa rendendoti difficile individuare i nemici.
Il gioco è suddiviso in capitoli con quest secondarie che aumentano la longevità del gioco, tra cui quelle con Scarlett, per nulla facili.
Pipì fuori dal vaso: le missioni gigolò, completamente venute a noia dalla terza volta in poi.
La storia talvolta si dimostra frammentaria e un pò confusa e la mancanza di personaggi davvero davvero carismatici si fa sentire, nonostante Mondo personalmente mi sia piaciuto parecchio (col suo passato oscuro, i tormenti e gnagne varie).
Il livello più bello? Sicuramente il primo, quello filo-Alice nel paese delle meraviglie per intenderci.
Musiche migliori: nella quest ambientata in Giappone, assolutamente.
Nel complesso? Un gioco che mi ha convinto ma che fa presto a stufare, dunque lasciando il tempo che trova posso dargli una sufficienza piena senza però troppe lodi.

Promaster

ha scritto una recensione su Deus Ex: Human Revolution

Cover Deus Ex: Human Revolution per PS3

Apprezzando il cyberpunk e le storie a sfondo distopico ho trovato in Deus Ex un portavoce del suo genere. Si possono notare diversi parallelismi con Neuromancer di Gibson. La trama offre un sacco di spunti di riflessione, il gameplay ha la virtù di mettere a disposizione più approcci per incedere nel gioco, benchè la componente stealth rimane la principale (non mi fa impazzire ma diciamo che in questo gioco ho trovato un ottimo compromesso). Il carisma di Adam mi ha tenuto incollata davanti la consolle dall'inizio alla fine, non c'è che dire fermosi i boss non mi hanno esaltata particolarmente ma nel complesso un gran bel gioco, assolutamente. Possibile che nell'ultimissimo tratto mi abbia ricordato Dead Space 2

Promaster

ha scritto una recensione su Grand Theft Auto V

Cover Grand Theft Auto V per PS3

Che dire? A me è piaciuto molto. E' il terzo capitolo di GTA che gioco, il secondo fu San Andreas ed il primo Vice City, che apprezzai enormemente per l'omaggio a Scarface ma anche per la storia a sè stante. Questo GTA l'ho trovato piuttosto diverso ma non per questo motivo inferiore; una grafica molto bella considerando che lo gioco da una consolle di vecchia generazione. Beh, chiaro che con un genere così la Rockstar vince facile ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: è un gioco ben fatto. A tratti ho avuto come la percezione di una mappa più piccola (anche se a conti fatti vastissima), complice immagino la strutturazione nel menu, forse avrei apprezzato una maggiore interazione con gli ambienti interni (bar, locali e quant'altro); colonna sonora non proprio indimenticabile ma il punto forte del gioco credo stia nella nuova modalità a tre personaggi. UnIco neo: quando cambi e poi torni sul personaggio precedente lo trovi con altri vestiti vanificando quindi la customizzazione personale. Altro punto forte: la storia. Forse non il solito classicone di GTA, l'ho percepito come un lungo viaggio nella psiche dei tre personaggi (Michael e Trevor in primis, due facce della stessa medaglia). Dalla miseria di una vita criminale all'opulenza della Los Santos bene. La pazzia di Trevor il leitmotiv ricorrente in tutto il gioco e, onestamente, indispensabile per non renderlo troppo piatto alla lunga. Sicuramente il personaggio più carismatico per cui non è difficile provare empatia senza però biasimare sé stessi per questo (l'immoralità di ciò che fa lo rende deprecabile, ma chi non ha mai desiderato dare sfogo a pulsioni animalesche destinate a rimanere solo un mero pensiero sfuggevole?). L'elemento online del gioco l'ho sfruttato poco quindi non mi pronuncio ma immagino ne abbia allungato la longevità per cui ben venga (per quanto mi riguarda la cosa essenziale è che offline io abbia comunque la possibilità di fruire di un gioco COMPLETO già così com'è)

Promaster

ha scritto una recensione su Siren

Cover Siren per PS2

Un gioco a cui non è stata attribuita la giusta importanza secondo me. Benchè non sia un'appassionata di survival horror ne riconosco un alto potenziale (espresso). Un gioco magari non proprio godibilissimo fin dal primo impatto vista la time line frammentata e la storia poco lineare, un gameplay non troppo scorrevole e dinamiche di gioco con cui inizialmente si potrebbe far fatica a familiarizzare. Ma è solo questione di tempo. Una volta ambientati lo smarrimento lascia subito il posto allo sgomento, al senso di claustrofobia e all'ansia. Un gioco che richiede una certa costanza e tempistiche non proprio esigue ma che vale la pena di ritagliarsi. La modalità sightjack è la chiave per farsi un'idea di come incedere nella quest, ma occhio a non vedersi attraverso gli occhi dello Shibito perchè se compariamo nella loro inquadratura.. Son cazzi. Il gioco mette a disposizione una mappa senza però segnalare il punto in cui ci troviamo, spesso gireremo disarmati e al buio, il che rende tutto più intrigante (o magari sarebbe un motivo per spingere il gamer a stufarsi e a spegnere tutto).Un gran bel gioco, ma potrebbe non essere per tutti

8.5

Voto assegnato da Promaster
Media utenti: 7.5

Non ci sono interventi da mostrare.