"Dove tutto è possibile"
Beh che dire? È la Prima Avventura Grafica della Lucasfilm Games, autrice dei futuri e ben più famosi Maniac Mansion e soprattutto Monkey Island, oltre di molti altri giochi storici. Datata 1986, quest'opera precede L'iconico sistema Scumm che sarà proprio alla base dei due lavori sopraccitati (creato appositamente per MM, da cui il nome) ma evolve rispetto alla digitazione manuale dei comandi. Presenta infatti 2 tabelle in basso a schermo. La prima contiene vari verbi utilizzabili nelle varie occasioni (apri, parla, prendi...), mentre la seconda, attivata dopo la prima scelta, contiene il soggetto a cui applicare l'azione. Oltre le opzioni necessarie ce ne sono molte effettivamente inutili o anche sbagliate (è effettivamente un trial & error, è possibile perdere o sprecare oggetti essenziali per il completamento), che portano ad errori i quali possono anche causare soft lock e necessari reset della partita, che non dura comunque troppo se si sa già cosa fare. Il gioco ha comunque un tempo "limitato" per essere portato a termine: 13 ore. Queste sono assolutamente superflue e neanche lontanamente necessarie, ma si basano sul fatto che il gioco è in realtà una sorta di Tie-In dell'omonimo Film del 1986 (un bel film fantasy che ho visto e apprezzato abbastanza, seppur sia stato un flop all' epoca) ove appunto la protagonista aveva le ore contate per superare il labirinto. Labirinto che in quanto tale, sia nel film che nel gioco, può portare anche a tornare indietro o addirittura all' inizio se si sceglie la strada sbagliata. Il protagonista (un avatar generico) è controllabile direttamente tramite tastiera, ed è infatti presente anche un elemento action in quanto a volte saremo inseguiti dai nemici e dovremo evitarli manualmente o ostacolarli tramite rapida scelta dei giusti input. Certi enigmi sono, come tipico dell' epoca, un po' tirati nella loro risoluzione e non facilmente intuibili ma soprattutto oggetti fondamentali sono facilmente mancabili e l'involontario back tracking può risultare noioso e frustrante (per fortuna Oggi su emulatore ci sono i Quick Save). Quest'opera rimane comunque, nonostante le normali imperfezioni, un interessante esperimento da scoprire e giocare anche solo per il suo valore storico, seppur purtroppo non sia più reperibile su sistemi odierni se non tramite emulatore.
Voto assegnato da Raito93X
Media utenti: 8



Raito93X
• La scheda del gioco qui lo segna erroneamente come sparatutto (?!). Ho provato a segnalare l'errore ma non so se verrà corretto.
•Analisi approfondita/Come giocarlo: https://www.lucasdelirium.it/lab.php