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Reita.Roses

Reita.Roses ha scritto una recensione su Ratchet & Clank

Cover Ratchet & Clank per PS4

Involvere

Non penso di dover fare presentazioni per quanto riguarda la saga di Ratchet e Clank, opera di lunga data di Insomniac nata su PS2 che ha sapientemente unito platform e third-person-shooter in un connubio che, nel corso degli anni, si è evoluto fino a rasentare la perfezione (se non proprio raggiungerla) in alcuni titoli della saga. Quindi non mi dilungherò in descrizioni, basta dire che le basi di gameplay sono ormai, dopo più di 15 anni, talmente ben rodate e perfezionate che è praticamente impossibile per Insomniac fare un brutto gioco della serie. In particolare nei capitoli PS3, A Crack in Time in primis, mi sento di dire che la saga raggiunge il suo picco di perfezione, il suo peculiare gameplay raggiunge il suo apice e la sua forma migliore, mi sentirei di dire "immigliorabile". Quindi successivamente a quel capitolo Insomniac decise di dedicarsi a spin-off a basso budget più sperimentali, come Q-Force che è un tower-defence carinissimo, e All 4 One che è un esperimento multiplayer non proprio riuscitissimo. E poi c'è anche Into the Nexus che è una breve conclusione per l'arco narrativo PS3 che appunto, forma classica, è un piccolo gioiello.
E poi, 2016, esce questo remake del primo Ratchet e Clank datato 2002, la prima cosa che pensai? Wow, questi mi sparano il primo Ratchet riadattato con tutte le novita è gli accorgimenti avuti passo passo nei capitoli successivi... in pratica pregustavo il capolavoro. Col cazzo. Tutte le innovazioni che abbiamo avuto da Ratchet e Clank 2 in poi... COMPLETAMENTE ASSENTI. E no, prima che qualcuno dica "però per Crash va bene che il remake è uguale a quelli vecchi eh"... no, preciso subito, prima di tutto Crash non ha avuto una crescita effettiva del proprio gameplay dopo il terzo capitolo, al massimo ha avuto stravolgimenti vari da parte di altri sviluppatori, poi questo di Ratchet e Clank non è e non vuole essere un remake 1:1. Le differenze sono decine, tra tagli di scenari, boss diversi, armi diverse, siamo davanti ad un remake che si prende moltissime libertà... ma senza innovare realmente il gameplay e le feature. Cioè ragazzi, non si può sparare sui grind, una cosa che c'è, se non vado errato, almeno da Gladiator del 2005, forse anche prima ma non vorrei dire corbellerie, la memoria potrebbe ingannarmi. Nelle zone gravitazionali (quelle coi graviscarponi) non si può fare assolutamente nulla, a stento si può saltare, e io ricordo chiaramente che nel terzo capitolo del 2004 era possibile fare il mondo in quelle sezioni di aree. E andando avanti, che figata sarebbe stata rendere la galassia di Solana esplorabile con la nave come accadeva in A Crack in Time... invece no, elenco di pianeti, come ai vecchi tempi... sul serio? Prima mi innovi e poi mi involvi? Tra l'altro su una console pure più potente quindi non esistono scuse. Io quando vidi che sto gioco era venduto a prezzo budget lo capii che la feccenda puzzava essendo i capitoli principali di Ratchet sempre stati ragionevolmente a prezzo pieno, invece questo tie-in per pubblicizzare il film (ci arrivo tra poco) vale i 35 euro che costava al lancio... perchè è un titolo a basso budget che Insomniac ha confezionato in fretta e furia su ordine di Sony per accompagnare il film. Infatti le cutscene sono prese a forza dal film e inacastrate nel gameplay... cosa che funziona fino ad un certo punto rompendo la fluidità a cui la saga ci ha abituato negli anni visto che c'è un bel caricamento quando ci sono questi spezzoni di film, però ci sono anche cutscene fatte appositamente per il gioco, solo che sono solo campi e controcampi di dialoghi, tra l'altro fuori sync nel doppiaggio italiano e terribilmente statici, mi hanno ricordato i dialoghi con gli npc di Spyro 2 e 3, roba di fine anni 90. Che poi... vogliamo parlare dell'umorismo? L'umorismo di Ratchet e Clank è sempre stato cattivissimo, tutt'altro che infantile, ripieno di black humor e battute infamissime... qua... nulla, tutto stemperato per arrivare al target del film, chiaramente molto più infantile rispetto a quello dei videogiochi. Ora, non chiedo i livelli di Gladiator, che è il capitolo più adulto, ma almeno il target dei giochi PS3... che vantavano una trama davvero avvincente... qua manco quella, succedono cose a caso e in fretta con ste cutscene dal film piazzate a caso... tra l'altro la regie di queste cautscene è abominevole, io non ho visto il film, ma ne ho sentito parlare peggio che malissimo... e dagli spezzoni che si vedono capisco perchè.
Però, ed è un "però" grande come un grattacielo, al netto di tutte queste critiche che ne fanno uno dei capitoli peggiori della saga, sopratutto relativamente all'epoca in cui è uscito e relativamente a cosa c'è stato prima, il gioco è di per se estremamente valido. Come ho detto all'inizio, questa saga vanta una formula talmente solida, talmente ben rodata... che è impossibile fare male. Semplicemente, è divertentissimo. Ratchet e Clank, e parlo della saga principale, vanta un gameplay estremamente vario, divertente e magnetico, io penso che Insomniac sarebbe capace di sfornarne pure uno al mese, e sarebbero tutti videogiochi validissimi. Il problema è che questo remake... è un enorme, gigantesco, passo indietro. Si fosse cercata un pò l'innovazione o la sperimentazione in qualche altro ambito, avrei capito e chiuso un occhio... ma qui la saga non viene migliorata minimamente ne si avverte il minimo tentativo di farlo o di sperimentare qualcosa di minimamente nuovo, tutt'altro, si retricede... e il fatto che sia un remake non è una scusa quando poi in altre cose stravolgi ciò che era l'originale.
Quindi... siamo davanti ad un tie-in in pieno stile anni 90, fatto per seguire la scia del film e ripieno di spezzoni del suddetto film, esattamente come accadeva egli anni 90 con, ad esempio, i tie-in Disney di cui ho tanti bei ricordi comunque. Di buono c'è che il gameplay di Ratchet è incredibilmente bello e divertente, e credo non invechierà mai, è un pò come i Super Mario Bros, son sempre bei giochi perchè il gameplay è estremamente ben rodato, però i capitoli meno belli ci sono, brutti invece è impossibile farne. Dare un voto è veramente difficile... la formula, per quanto denudata di tante novità, aggiunte, evoluzione ed innovazioni che ha avuto nel corso degli anni... è una formula da 10, è perfetta alla sua base, come Super Mario Bros, l'ho detto... ma appunto... è denudata...

7.3

Voto assegnato da Reita.Roses
Media utenti: 8.3 · Recensioni della critica: 8.6

Reita.Roses

Reita.Roses ha scritto una recensione su Pokémon Ultra Moon

Cover Pokémon Ultra Moon per 3DS

Risollevarsi. Ma per risorgere davvero non basta.

Più che puntare a recensire il videogioco Pokèmon Ultraluna, mi interessa di più fare un punto della situazione della saga Pokèmon generale, saga che ha ormai più di 20 anni e che, inopinabilmente, sta soffrendo da qualche anno una certa... stanchezza. Stachezza dovuta a vari fattori, innanzitutto la mancanza di reali novità tra un capitolo e l'altro, poi il fatto che nelle ultime 2 gen si nota una minor cura per i dettagli e un minor numero di nuovi Pokèmon. La mia personale sensazione è che Game Freak non sia in grado di innovare Pokèmon, e che ormai non ci metta neanche più l'impegno nel fare un buon prodotto. BN2 sono stati infatti il perfetto compimento della saga, la punta di diamante, dopo questa il baratro, vien quasi da pensare che loro volessero fermarsi lì e che da XY in poi stiano solo forzando la mano ad una saga che volevano chiudere. Supposizioni ovviamente.

Partiamo da un presuppsto fondamentale, Ultraluna è il gioco Pokèmon della saga principale migliore su 3DS, lontano anni luce dalla mediocrità di XY e che elimina il senso di incompletezza lasciato dall'appena sufficente SM. Ultraluna infatti mi ha dato, più dei passati "terzi titoli" come Smeraldo o Platino, la sensazione di essere la versione completa dei giochi di settima generazione, infatti USUM va a completare tutti quei buchi lasciati da SM o letteralmente cambiando determinate parti o appunto completandole. Ovviamente ciò non basta a farne un buon gioco Pokèmon, permangono moltissimi difetti di SM, a partire dalla forzatissima linearità del gioco e dal fatto che il level design fa di tutto, anche nei modi più blandi e forzati possibile, per appunto forzare il cammino del giocatore verso un punto preciso, spesso addirittura andando a mettere blocchi assurdi vicinissimi tra loro per fare in modo che il giocatore passi esattamente per il punto in cui deve succedere una determinata cosa. Capiamoci, Pokèmon ha sempre fatto così, ma mai mi è parso così evidente come in settima gen, dove a blocchi più sensati tipo "non ha superato la prova del capitano, non puoi passare" se ne affiancano altri del tipo "il mio fottuto Stotland di merda deve annusare il terreno e non puoi disturbarlo" oppure un paio di teppisti accovacciati che si rifiutano senza alcun motivo di far passare il giocatore, è bene precisare che gli ultimi 2 blocchi di cui ho parlato sono posti contemporaneamente a meno di 10 metri di distanza, tutto per forzare il giocatore verso una direzione. E poi bisogna dire che questo difetto permane anche perchè i primi 3/4 di USUM sono identici a SM se non per differenze microscopiche in senso più narrativo che altro.

Già SM aveva dimostrato di voler porre fortemente l'accento sulla trama, molto più di XY che sotto quel punto di vista era imbarazzante, ma comunque lo faceva male lasciando unicamente un senso di totale incompiutezza, come se ci fosse poi stato un sequel alla BN2 a colmare il tutto, e forse sarebbe stato meglio. Ultraluna, nelle sue poche ma importanti differenza narrative, toglie il senso di incompiutezza di SM, ma vi aggiunge un numero di buchi narrativi indecente andandosi ancor di più ad impelagare nell'argomento suicida che è il "multiverso" dove, o sei uno storyteller di cristogesù, o non ne esci vivo, GF evidentemente non è cristogesù e i risultati si vedono, aggiungiamoci che il climax narrativo con Necrozma dura tipo 15 minuti scarsi in cui non si avverte senso di pericolo manco per il cazzo, gli altri universi sono corridoi privi di qualsivoglia impegno nel creare un level design, una mappa, un percorso... QUALCOSA... e nulla, un disastro, relativamente minore rispetto agli altri 2 capitoli per 3DS, ma comunque qualcosa di appena accettabile. Ma almeno della settima gen si apprezza che i leggendari hanno un senso, una lore, una spiegazione, e non sono buttati a cazzo come su XY. In ultimo sul lato narrativo... a quanto ricordo nemmeno XY era così a tarallucci e vino, cioè veramente, ogni cosa in questo gioco è a tarallucci e vino, puro buonismo assoluto, forzatissimo in taluni scene, con un Hau che vorresti prendere a calci nei denti ogni volta che ride, Iridio che fa tanto il figlio di puttana ma ci mette 5 secondi a rivelarsi pure lui un pacioccone, cattivi che non mai veramente cattivi, e poi... io non riesco ad andare in giro con un protagonista con quel sorriso ebete da schiaffi stampato in faccia, non lo sopporto. Meno male che verso la fine compare brevemente un certo cattivone di un gioco Pokèmon bello che prende in ostaggio Lilya e fa lo stronzo per davvero, peccato duri troppo poco. Avessero basato tutto il gioco sul Raimbow Rocket gli darei 10, sul serio, la parte migliore del gioco, vediamo un pò di personaggi decenti in campo, tranne Elisio, Elisio non è nessuno, manco mi ricordavo il suo nome.

Sul fronte difficoltà ammetto di essere sollevato, funziona. Funziona davvero bene, un gran bel bilanciamento, ne eccessivo ne facilissimo come le due schifezze precedenti, accettabile per un gioco Pokèmon, mi aspettavo la fiera dei bambini deficenti e invece no, nota positiva in questo caso, e ho messo nel team gente del calibro di Tyranitar e Volcarona, mica Watchog e Bibarel eh.

Sul gameplay non dico nulla, è Pokèmon, e resterà sempre così perchè "poi si rovinah il competitivoh!11!!", io ne avrei di novità da proporre per il combat system di Pokèmon... ma vabbè, capisco che anche il lato competitivo è importante in questa saga, a me non mi interessa per nulla, ma capisco che una buona fetta di utenza è attirata da quello, io già che vedo ai tornei squadre tutte uguali mi viene il voltastomaco... ma ok.

Quindi in conclusione? In realtà una buonissima ripresa del brand pokèmon dopo la mediocrità precedente, non siamo davanti ad uno dei migliori titoli della saga, ne davanti ad uno dei più completi sopratutto a causa di alcune mancanze, in primis quella di un fottutissimo Parco Lotta alla Smeraldo-maniera di cui da anni auspico il ritorno. Comunque presenta un endgame accettabile, non eccezionale come quello di BN2 ma accettabile sopratutto rispetto alla vuotezza dei titoli precedentio per 3DS, c'è addirittura un breve percorso prima di arrivare ad uno dei leggendari opzionali da catturare, una roba che su XY e SM era pura fantascienza. Lo consiglio? Si, con la cosapevolezza però che su DS c'è molto, ma MOLTO di merglio.

7.7

Voto assegnato da Reita.Roses
Media utenti: 8.2 · Recensioni della critica: 8.8

Reita.Roses
Cover Wolfenstein II: The New Colossus per PS4

Rise!

https://www.youtube.com/watch?v=oPnLYhjG …
Questa non è una recensione. Non lo è. Non riguarda nemmeno Wolfenstein II nel dettaglio in realtà. Lo riguarda solo come base di partenza. Innanzitutto sono fiero di aver supportato al day-one i ragazzi di MachineGames che non mi hanno deluso, dandomi qualcosa di affatto banale, che tratta temi duri, schieradosi chiaramente da un lato della barricata. Non sto qui a raccontarvi la trama di questa meravigliosa opera. Perchè non c'è ne è bisogno, i nazisti di Wolfenstein II sono un feticcio di qualsiasi regime autocrata, dittatoriale e razzista sia esistito ed esisterà, i ragazzi di MachineGames con Wolfenstein II hanno deciso chiaramente, senza alcun filtro, senza alcun tipo di dubbia retorica, di schierarsi contro tali ideologie, che oggi stanno innegabilmente tornando popolari grazie a politicanti di cui non faccio il nome semplicemente per non insozzare il discorso. Il finale di Wolfenstein II è innegabilmente un messaggio diretto allo spettatore, non dirò qual è per non rovinare nulla a nessuno, ma sappiate che in breve l'ho già citato. Siamo seri, quasi tutti i videogiochi sono politicamente schierati, e potrei fare 1000 esempi, però Wolfenstein II, di mia personale memoria, è il primo videogioco tripla-A dove il messaggio politico è estremamente esplicito, diretto, non ci si arriva tramite disanima del prodotto, ma è lì, palese, nero su bianco. Inutile dire che io concordi pienamente con tale messaggio, altrimenti non ne starei parlando così positivamente, inoltre vorrei specificare, non si tratta di un messaggio comunista, tutt'altro. Non voglio iniziare il discorso se è giusto che i videogiochi debbano o meno parlare di politica, perchè la risposta scontata è che si, possono e devono farlo, e lo hanno quasi sempre fatto, in modo più o meno esplicito anche se mai così tanto. Per concludere il discorso sulla trama, è bene precisare che oltre al discorso politico, c'è una narrazione di alto livello, con personaggi principali estremamente ben caratterizzati, una meravigliosa sceneggiatura da Pulp Movie che (probabilmente volutamente) ricorda quel capolavoro che è Inglorious Basterds di Quentin Tarantino. Inoltre la regia delle cutscene è di altissima qualità per un videogioco.

Per amor di completezza, spendo qualche parolina sul gameplay, in modo da giustificare il voto lì sotto, perchè penso sia chiaro che tutto il reparto narrativo è da eccellenza. Il gameplay è quello di un FPS classico che più classico non si può, forse troppo, e forse è anche troppo difficile, nella difficoltà massima selezionabile alla prima run l'ho trovato veramente esagerato in alcuni punti e a tratti troppo frequenti addirittura frustrante, ovviamente giocadolo a difficoltà più "umane" il risultato cambia drasticamente. Inoltre c'è da dire che tranne qualche piccola modifica: come alcuni power up in realtà abbastanza inutilinel loro essere troppo situazionali (sempre parlando di difficoltà altissime) e la possibilità di usare contemporaneamente armi diverse (feature che non ho usato praticamente mai); il gioco è nella sostanza identico al predecessore The New Order, i cambiamenti sono veramente di poco conto, ma non è un difetto assolutamente per il mio personale gusto. In ulltimo i tema gameplay... le missioni secondarie, ci sono missionicine in cui bisogna tornare in luoghi già visitati nella trama principale per ammazzare alcuni gerarchi nazisti... e... noioso, ripetitivo, frustrante, un vile riempitivo per allungare la durata di un'opera già abbastanza longeva di per se, quindi boccio in toto questa funzione.

Alla fine... in questo flusso di coscienza... questa sembra davvero una recensione... quindi, parliamo di colonna sonora... sublime. Le sonorità che vanno dal rock al metal ed a volte persino al punk riescono a riempire il giocatore di adrenalina e rendono perfetamente l'atmosfera pulp dell'opera in questione. Artisticamente già il predecessore era incredibile, beh, qui si toccano vette ancor superiori... ma non voglio rovinare la sorpresa a nessuno, mai come in questo caso è sacra.

Quindi... penso si sia compreso il mio amore per quest'opera, che mi ha coinvolto moltissimo, io di bae premio il coraggio dello schierarsi, il coraggio di sviluppare un'opera che ci mette davanti le creature peggiori che si possano immaginare, la peggio feccia che questo mondo abbia mai partorito: i nazisti. I nazisti non sono uomini, sono peggio dei mostri, e Wolfenstein II ci ricorda che tali abomini un tempo sono esistiti realmente, ciò non toglie che un giorno potrebbero tornare. Non si tratta dei soliti alieni, terroristi o stronzate varie, si tratta di qualcosa che è vissuto nel mondo reale e la quale ideologie tuttora si insinua nella mente di tanti, troppi esseri umani trasformandoli in mostri.
Give me liberty... or give me death.

9.2

Voto assegnato da Reita.Roses
Media utenti: 8.6 · Recensioni della critica: 8.8

Reita.Roses

Reita.Roses ha scritto una recensione su The Last Guardian

Cover The Last Guardian per PS4

L'ultimo Guardiano

https://www.youtube.com/watch?v=7xsP5qiH …
Il Japan Studio di Sony è un agglomerato di tanti piccoli studi di sviluppo generalmente specializzati in opere più di nicchia, uno di questi piccoli studi è guidato da un ragazzo che nel 2001, all'età di 31 anni, sviluppò una delle opere più belle e meno giocate dell'epoca: ICO. ICO era un titolo meraviglioso, oggi annoverato col termine "cult", si trattava di un puzzle-adventure in terza persona in cui nei panni di un giovane, di nome appunto Ico, dovevamo scappare da un castello scortando nel frattempo l'eterea Yorda, ovviamente il legame, silenzioso ma profondo, che si creava tra i due era il vero fulcro della narrazione, che poi si rifletteva splendidamente nel gameplay. Non per nulla un altro grande autore, Neil Drukmann di Naughty Dog, ha esplicitamente dichiarato che una delle sue ispirazioni per The Last of Us è stato proprio ICO.
Ueda e il suo team, soprannominato poi in via non ufficiale Team ICO, nel 2005 pubblicano un altra meravigliosa opera, dapprima denominato NICO (ni in giapponese vuol dire 2, quindi ICO 2), sto ovviamente parlando di Shadow of The Colossus. Parlare di Shadow of the Colossus è complesso, vuol dire parlare di eroi o assassini, di mostri o vittime... Shadow of the Colossus fu un'opera oltre che di un originalità incredibile sia per per l'epoca ancor di più oggi, era un meraviglioso videogioco che grazie alla sua verve action, poteva accontentare coloro che non avevano apprezzato la lentezza di ICO, e poi cavalcare in sella al fedele Agro nelle sterminate Forbidden Lands... tuttora giocare Shadow of the Colossus, nonostante non sia più bello da vedere come 10 anni fa quando approdò su PS2, è incredibilmente suggestivo, merito di un estetica incredibile, che non invecchierà mai.

https://www.youtube.com/watch?v=cPreI-uo …

Nel 2007, ormai 10 anni fa, fu mostrato per la prima volta "Project Trico", in questo nuovo titolo del Team ICO, i sarebbe stato come protagonista un bimbo, ancor più piccolo di Ico, che pareva viaggiare insieme ad un enorme belva: Trico. Era sin da subito lampante che ci trovassimo davanti all'antitesi di ciò che fu ICO nel 2001, lì il giovane eroe aiutava una ragazza a scappare, qui, il giovane eroe si sarebbe dovuto far aiutare. Due anni dopo, nel 2009, un altro trailer e il nome ufficale occidentale "The Last Guardian".
Poi calò il silenzio.
Soltanto all'E3 2015 Trico torna sotto i riflettori, per 6 anni non se ne era saputo nulla, Ueda aveva tral'altro lasciato Sony, facendo temere il peggio per il progetto, però, anche da esterno, ha continuato a dirigerlo fino alla fine, alla sua uscita, il 7 dicembre 2016.

https://www.youtube.com/watch?v=qFXfJtBC …

The Last Guardian è una di quelle opere, di cui qualsiasi anticipazione riguardante la trama, ma anche alcune meccaniche di gameplay, sarebbe estremamente dannosa all'esperienza di chi ancora non l'avesse vissuta, quindi eviterò volutamente di parlarne. Dirò soltanto che esattamente come nelle passate opere del Team ICO, anche la narrazione è lenta ed estremamente silenziosa, che lascia moltissimo alla speculazione. Ma ad essere lenta non è solo la narrazione, esattamente come in ICO, è il gameplay stesso ad essere volutamente lento, esplorativo, gli enigmi ambientali sono esattamente come nell'opera prima di Ueda, semplici ma comunque costringono ad una minuziosa esplorazione dell'area.
Fumito Ueda disse in un'intervista che con The Last Guardian voleva unire ICO e Shadow of the Colossus, e ce l'ha fatta, l'opera unisce un gameplay in stile ICO alla verticalità di Shadow of the Colossus, l'intero scenario si sviluppa quasi sempre in verticale, esattamente come i colossi che affrontava Wander nelle Forbidden Lands.

Trovo sia di estrema importanza spendere qualche parola per quanto riguarda i controlli e le animazioni del bimbo protagonista: il Team ICO ha sempre dato grandissima importanza ed attenzione alle animazioni, Fumito Ueda stesso ha inziato la sua carriera come animatore, ed hanno sempre preferito un approccio realistico, quasi simulativo, che di "comodità" per quanto riguarda i controlli, per questo capisco che ad uno poco abituato, che magari non ha giocato i vecchi titoli di Ueda, possa risultare scomodo e "sbagliato", ma non lo è, è una precisa scelta stilistica per favorire immersività e realismo, difatti le animazioni solo sono grandiosamente curate, ma sono tantissime, il bimbo è stato dotato di decine e decine di animazioni uniche per ogni evenienza, è qualcosa di semplicemente incredibile. E posso capire che ad un amante dell'"arcade" questa scelta possa infastidire non poco, ma un gioco come The Last Guardian non necessita di controlli precisi al millimetro e comodissimi, certo, ci sono moltissime e stupende fasi platform all'interno del titolo, ma fortunatamente il bimbo si fermerà sempre (tramite una meravigliosa animazione) ai bordi dei precipizi, l'unico modo per cadere è insietere o buttarsi letteralmente nel vuoto, ergo, è impossibile morire a causa dei controlli.

https://www.youtube.com/watch?v=F14xUH9d …

Dopo aver parlato, in modo abbastanza esaustivo del bimbo, mi sembra giusto ed ovvio, mettere al centro dell'attenzione Trico, e qui ometterò volutamente molte cose che vorrei che il giocatore scopra da solo giocando. Trico è... semplicemente qualcosa di inarrivato, di importante, di veramente unico per la storia del videogioco, e non solo. l'IA di Trico è qualcosa di incredibile, noi videogiocatori di vecchia data sappiamo bene che dietro un videogioco vi è sempre un codice, che dietro un personaggio di un videogioco si nasconde tutta una programmazione fatta di codici... eppure è davvero difficile notare queste cose in Trico. Trico è lì, vive ed è vivo, è come se avessero preso il cervello di un gatto, l'avessero informatizzato tramite un qualche dispositivo fantascientifico e l'abbiano inserito nell'IA di questa meravigliosa bestia digitale... che digitale non sembra fatto. Il comportamento di Trico è di un naturale e "vero" che fa spavento, non solo per quanto riguarda le animazioni incredibili, superiori a qualsiasi altra cosa sia mai comparsa in un videogioco, ma proprio quello che fa, sembra quasi che nulla sia programmato, io faccio davvero difficoltà a spiegare questa cosa a parole, penso che per capire davvero bisogna vivere The Last Guardian. Io vorrei soltanto tranquillizzare chi, giustamente, teme che la naturale autonomia di Trico possa minare i controlli e appunto frustrare: Trico magari ci mette un pò a fare quello che gli diciamo, non essendo un animale addestrato non è reattivo e qualche volta è riluttante, però se possibile, esegue SEMPRE gli ordini che gli impartiremo tramite il tasto R1, chi ha giocato i passati titoli del team ICO lo sa, il tasto R1 è sempre stato simbolicamente molto importante in queste opere, in ICO era il tasto per prendere la mano di Yorda e farci seguire da lei, in Shadow of the Colossus, serviva ad aggrapparsi sui colossi, a tenere duro mentre loro cercavano di staccarsi Wander di dosso, qui R1 serve a chiamare Trico, ad interagire con lui, e vi garantisco che la cosa è molto più profonda di quanto sembri, e sto parlando di puro gameplay, non di trama.

The Last Guardian è fondamentalmente simile come genere ad ICO, con enormi differenze, quasi tutti gli enigmi si basano sull'interazione con Trico, eppure, nonostante temessi davvero questa cosa, non risulta mai minimamente ripetitivo. Dura sulle 13 ore andando comodi ed esplorando molto, e giuro che almeno per quanto riguarda il mio gusto, la ripetitività non si è sentita neanche per un attimo. La varietà degli enigmi, dello scenario, è grandiosa, e anche la narrazione è densa di eventi, molto più di ICO e, sopratutto, di Shadow of the Colossus il quale risultava davvero, e volutamente, ripetitivo... qui no, neanche un pò. Massimo può esserci qualche enigma un pò più semplice e banale, qualche punto un pò morto (che io non vedo assolutamente come difetto), ma ripetitività mai.

Sembra quasi un insulto parlare di tecnicismi con un videogioco come The Last Guardian, che è pura empatia e arte videoludica che se ne frega (e Trico ne è la dimostrazione) di codici e programmazioni, però appunto è un videogioco, ed è composto di codici e programmazioni, è giusto che io dica, che per il mio modesto parere, The Last Guardian è puro sesso per gli occhi. L'engine grafico è vecchio, si nota, ovviamente se vuoi notarle, qualche texture a bassa risoluzione c'è, ma sono state ben nascoste, e data l'estetica grandiosa del titolo, sinceramente chissenefrega. L'ambientazione di The Last Guardian è meravigliosa da vedere, da esplorare, le luci sono meravigliose, il manto piumato di Trico è incredibile, quando si arrabbia e gli si rizzano le piume poi... io penso che l'estetica di The Last Guardian non setti neanche un nuovo standard, va proprio oltre gli standard canonici. Lo scenario poi, credibile nonostante sia così fiabesco, è molto più lineare del Castello in ICO, ma comunque c'è effettivamente quel senso di "mondo ipercollegato" tanto caro oggi ai Souls. Mettiamoci poi delle chicche tecniche come la polvere e il fumo volumetrico, non si tratta di particellari in 2D come si è solito fare, è tutto volumetrico. Ripeto: The Last Guardian è sesso per gli occhi. Il reparto tecnico di questo titolo sembra urlare continuamente "ecco che cazzo abbiamo fatto per 9 anni".
E sempre parlando di tecnicismi abbiamo le note dolenti del titolo, le uniche due magagne più o meno gravi a seconda della propria sensibilità che mi sento di segnalare: la telecamera tende ad incastrarsi quando ci si trova in groppa a Trico in spazi strettissimi, non succede spessissimo, ma è una cosa che può veramente frustrare, non è il disastro totale che pare essere leggendo su internet il parere di gente che non ha ovviamente giocato il gioco, ma non è neanche qualcosa di positivo, e sinceramente non mi viene in mente neanche un modo per risolvere questo problema, quindi tenderei a capire e perdonare; l'altro difetto è molto più raro e banale, mi è capitato solo un paio di volte nell'intera run, e riguarda cali di frame abbastanza pesanti, che ho saputo essere assenti su PS4 Pro, comunque nulla di gravissimo, una volta il gioco mi è sceso sotto i 15, ma, non è che inizio a gettare merda per 10 secondi di album fotografico.

https://www.youtube.com/watch?v=3rl6d0XA …

Quest'ultima avventura firmata Fumito Ueda, si rivela quindi, per quanto mi riguarda, un capolavoro, 9 anni assolutamente ripagati. The Last Guardian è una fiaba lenta, delicata, ed inaspettata, qualcosa che non credevo personalmente potesse arrivare così in "alto". Si tratta fondamentalmente, di nuovo, come ICO, di un viaggio di due esseri che il caso, o il destino, ha unito. Legami, per quanto mi riguarda è questo il tema che lega tutte le opere di quest'autore. Ovviamente non è un gioco per tutti, dopotutto i titoli del team ICO sono poco conosciuti appunto perchè pochi li hanno giocati, ed è giusto, o normale, che sia così.
Comunque The Last Guardian mostra ciò che il videogioco è in grado di fare come media, e dove potrà arrivare se si libera di determinati preconcetti che però è giusto che in altri generi ci siano. Il fatto che si tratti di un'opera "poetica" non vuol dire che non sia anche un buon videogioco.

In questa recensione ho volutamente evitato di parlare di trama, perchè penso che questa sia un'opera estremamente soggettiva ed introspettiva, che dipende fortemente dalla sensibilità del giocatore, non voglia che venga ricordato come "il videogioco dove si piange", è riduttivo, e quindi trovo sia un insulto verso un'opera che è molto di più, io ho riso, urlato, applaudito, mi sono arrabbiato, ho allungato le mani verso Trico, ma solo alla fine, per ovvi motivi, mi è scesa una lacrima. Perchè come tutte le cose meravigliose, anche The Last Guardian prima o poi, giustamente, finisce. Il voto, a maggior ragione data l'opera in questione, è molto personale, ovviamente sconsiglio quest'opera a chi preferisce un videogioco più classico, non che The Last Guardian non lo sia, ma... si sa... i preconcetti sono una cosa triste.

10

Voto assegnato da Reita.Roses
Media utenti: 8.4 · Recensioni della critica: 8.2

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